Domani inaugura la mostra dello scultore Donato Ungaro

13 Feb

Mostra Ungaro ArtèLa Gallera Artè Primaluce (in Via Ripagrande, 84 a Ferrara) domani alle 17 inaugura la mostra dello scultore Donato Ungaro, nato in Francia e in seguito trasferitosi a Taviano (Le). Fin da ragazzo è attratto da tutto ciò che significa “creazione”, le sue idee nascono in modo istintivo seguendo il solo flusso emotivo delle sensazioni. Ungaro dà forma e vita a semplici ceppi di legno dai quali nascono come per incanto meravigliose opere dalle forme arcuate e tondeggianti. Osservando le sue opere notiamo che l’artista, mediante l’uso sapiente dei suoi strumenti di lavoro, crea delle cavità attraverso le quali fa entrare lo spazio, realizzando una ritmica alternanza di pieni e di vuoti e rivelando anche, simbolicamente, la realtà più intima della forma. La mostra è visitabile fino al 28 febbraio dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 febbraio 2015

A Pieve di Cento l’evento “Le mie ferite vengono da lontano”

13 Feb

Mostra Pieve di CentoDomani alle 17 al Museo Magi ‘900 di Pieve di Cento (Via Rusticana, 1) vi sarà l’evento “Le mie ferite vengono da lontano”, con installazioni, video e performance di Vincenzo de Simone.

Il progetto nasce dalla collaborazione con Antonio Ascione (epatologo) e Umberto Cillo (chirurgo). Il discorso figurativo si identifica con l’atto delle “ferire” ciò che è materiale (corpo) e spirituale (anima). L’obiettivo è mostrare il risultato della cura dell’arte e dell’anima, evidenziando una seconda vita reale che si riflette nel connubio tra arte e medicina. L’evento prevede due installazioni realizzate appositamente, una performance dell’artista e tre proiezioni video tra le quali le riprese di due performances di Vincenzo de Simone e Antonio Ascione, “Nato” (video di Giovanni Ruggiero) e “Maschera e sutura” (video di Andrea Sassi), e la documentazione video di un intervento chirurgico di Umberto Cillo. La mostra sarà visitabile fino al 1 marzo prossimo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 febbraio 2015

In Corso Ercole I d’Este Beltrami e la Grande Guerra

13 Feb

Mostra MRR BeltrameDomani alle 11 al Museo del Risorgimento e della Resistenza in C.so Ercole I d’Este, 19 a Ferrara, si terrà l’inaugurazione della mostra “E Beltrame disegnò la Grande Guerra”. La prima sezione ha come titolo “Social network a confronto” con illustrazione (“La Domenica del Corriere”, Italia) e fotografia (“Le Miroir”, Francia), (“Illustrierte Kriegs – Zeitung – Das Weltbild”, Germania).

La mostra nasce dall’incontro tra Gian Paolo Marchetti, il MRR, il prof. Luigi Davide Mantovani, il prof. Bruno Scaramuzza (Istituto per la Storia del Risorgimento), l’ISCO e l’Anmig.

Il percorso espositivo è accompagnato da un testo di Gian Paolo Marchetti, da alcuni pannelli curati da Antonella Guarnieri e da una scheda di Elena Ferraresi su Achille Beltrame. A questa prima sezione ne farà seguito una seconda che sviscererà ulteriormente l’opera di Beltrame.

La mostra è visitabile fino all’8 marzo  dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 febbraio 2015

La rassegna dello Spazio Altrove in trasferta a Venezia

13 Feb

Altrove a VeneziaTrasferta veneziana questo fine settimana per lo Spazio l’Altrove di Ferrara. La mostra “La natura, l’ambiente e il nostro nutrimento…nell’anno dell’Expo”, già in parete nella galleria ferrarese dal 31 gennaio, sarà presentata domani presso Françoise Calcagno Art Studio di Venezia. La mostra è la prima rassegna del progetto 2015 dell’Altrove di Francesca Mariotti, per un incontro “tra luoghi terre e sapori, parole e pensieri del nostro mondo, per accedere a nuove fascinazioni, nuove visioni incantate”. Esporranno i seguenti artisti: Alida Rettore, Rosa Maiorano, Renzo Sbolci, Antonio Ceccarelli,  Roberto Rossi, Roberto Proietti e Christian Molin.

La rassegna lagunare mostrerà alcune realtà e sperimentazioni, sia tecniche che tematiche, di artisti giovani o affermati, attraverso le loro opere stimolanti e, a volte, avanguardistiche. La mostra sarà visitabile, fino al 28 febbraio, dal martedì al sabato dalle 10 alle 14, altri orari su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 febbraio 2015

Redazione capitolo su Ferrara nel libro “Emilia Romagna segreta” (Giubilei Regnani Editore)

12 Feb

Copertina E-R segretaLo scorso 10 febbraio è uscito il libro “Emilia Romagna segreta“, edito da Giubilei Regnani Editore e curato da Stefano Andrini.
Ho redatto il capitolo dedicato a Ferrara, con prefazione di Don Massimo Manservigi. Questo spazia tra vari ambiti e periodi storici, da Parisina alla nascita della salama da sugo, da Via dei Piopponi alle lacrime di una Beata, dalla Resistenza al terremoto del 1570.

Potete acquistare il libro anche sui maggiori store on-line:
Ibs: http://www.ibs.it/…/andrini-ste…/emilia-romagna-segreta.html .
Amazon: http://www.amazon.it/Emilia-Romagna-segreta-S…/…/ref=sr_1_1… .
Libreria universitaria: http://www.libreriauniversitaria.it/emilia-…/…/9788899241117 .

Don Milani al centro di un incontro su obbedienza e virtù

12 Feb

Don_lorenzo_milani_3Per il ciclo di incontri  “Viaggio nella comunità dei saperi” oggi alle 17 nella Biblioteca Comunale Ariostea (in Via Scienze, 17 a Ferrara) vi sarà l’incontro “Don Milani. L’obbedienza e la virtù” tenuto da Daniele Civolani (Presidente Anpi Ferrara) e introdotto da Fiorenzo Baratelli.

Don Lorenzo Milani (1923-1967) nel ‘54 viene mandato a Barbiana, piccola frazione nel Mugello, dove inizia il primo tentativo di scuola a tempo pieno, espressamente rivolto alle classi popolari. Don Milani è stato una delle personalità più significative del dopoguerra e la sua vita rappresenta ancora oggi una grande testimonianza nella scelta di essere dalla parte degli ultimi. Nel libro “Lettera ad una professoressa” rivoluzionerà il ruolo dell’educatore. L’incontro è a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 febbraio 2015

Al Cortazar “L’energia nascosta” per Operatori nel Sociale

11 Feb

Teatro CortazarQuesto fine settimana presso il Teatro Julio Cortazar di Pontelagoscuro (in Via Ricostruzione, 40) avrà luogo il secondo degli otto percorsi della Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale. “L’energia nascosta” è il nome di questo percorso in programma venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Gli obiettivi riguarderanno i principi della gestualità e le regole spazio temporali, il gesto e la presenza, la memoria del corpo e le sequenze di movimento e auto-drammaturgia.

Il prossimo percorso, “La memoria emotiva”, sarà in programma il 20, 21 e 22 marzo prossimi negli stessi orari. E’ possibile iscriversi anche solo a singoli percorsi. Il progetto è riservato a laureati o laureandi in discipline umanistiche ed equipollenti, attori, educatori, animatori professionali e operatori sociosanitari.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 febbraio 2015

Corso di ritratto e autoritratto con Brini

10 Feb

10940572_828750127184769_8020383259575475202_nQuesta sera, con inizio alle 21, in via Ortigara, 13 parte il corso di ritratto e autoritratto tenuto da Giacomo Brini, fotografo professionista, con sei lezioni in programma ogni martedì fino al 17 marzo.

Il ritratto e l’autoritratto sono tra loro diversi ed equiparabili: sia che si rivolga la macchina fotografica verso di noi o verso altri, l’idea del corso è di farlo parlando di sé, in modo intimo e intimistico, sviluppando linguaggi personali. Stasera vi sarà la presentazione del corso, parlando delle affinità e divergenze tra ritratto e autoritratto, del reportage fotografico e del progetto fotografico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 febbraio 2015

“L’eterna segretaria” oggi in Biblioteca Ariostea

10 Feb

Palazzo Paradiso AriosteaOggi alle 17 alla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in Via Scienze, 17 avrà luogo il secondo dei quattro incontri del ciclo “Donne al lavoro”.

L’incontro di oggi, dal titolo “L’eterna segretaria”, prende spunto dalla domanda: “perché le donne italiane non fanno carriera?”, per riflettere dunque sulla svalutazione del ruolo femminile. Interverranno le docenti Hugues Sheeren e Chiara Baiamonte.

La serie di conferenze sul rapporto tra donne e lavoro è organizzato da Simona Gautieri e Sara Macchi insieme al Servizio Biblioteche e Archivi e Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 febbraio 2015

Teatro Nucleo, viaggio nel sogno di Cora e Horacio

9 Feb
Horacio Czertok, Greta Marzano, Franco Campioni e Natasha Czertok

Da sinistra: Horacio Czertok, Greta Marzano, Franco Campioni e Natasha Czertok

 

La Herrendorf e Czertok fondatori del Teatro Nucleo: “Oltre lo spettacolo per esplorare il mondo”

Il Teatro Nucleo, con sede nel Teatro Julio Cortázar, assomiglia a un vulcano in perenne eruzione, un corpo in espansione che fa della sperimentazione e dell’idea di comunità i propri pilastri. Abbiamo incontrato Greta Marzano, Natasha Czertok e Horacio Czertok, fondatore, nel ’74, del Teatro Nucleo insieme a Cora Herrendorf, per parlare dei progetti del Teatro.

Innanzitutto uno sguardo al passato recente, con due progetti, Future Lab e “Succede qui”. Il primo, ci spiega Marzano, si è svolto lo scorso novembre a Wunderkammer, coinvolgendo più di 120 persone per un incontro di cittadinanza partecipata sul tema della precarietà. Sempre a Wunderkammer si svolge “Succede qui”, iniziato lo scorso novembre e ancora in programma, sotto la conduzione di  Davide Della Chiara e Natasha Czertok. Proprio quest’ultima ci racconta di questo progetto di “drammaturgia partecipata” che coinvolge cittadini del quartiere Giardino, per valorizzarlo e ripensarlo.

Partendo invece da due progetti organizzati da Horacio Czertok, “L’Ariosto incontra il carcere” e “Atlante”, si è sviluppata una riflessione più generale sul senso profondo del fare teatro. Il Nucleo parte da “un’idea di teatro che va al di là dello spettacolo in sé, ma è esplorazione del mondo”. Il teatro, nella sua essenza, riprende la filosofia “ubuntu” nata nell’Africa sub-Sahariana, come idea di “riconoscere la propria umanità nell’umanità nell’altro”. Il Nucleo ha dunque fin dalla sua fondazione questa “ossessione” di “portare il teatro a chiunque, di farlo arrivare a chi non lo frequenta e non lo conosce”. Da qui l’idea di portarlo anche ai detenuti del Carcere di Ferrara, in sinergia con diversi studenti del Liceo Classico Ariosto.

Foto di Antonio Tassinari

Foto di Antonio Tassinari

Da qui anche il progetto “Atlante”, che mette in discussione l’essenza stessa del far teatro come atto unilaterale, e quindi “violento”, a favore di una non-recitazione, di un’assenza di finzione, di sovrastrutture. Una provocazione difficile e rischiosa ma fondamentale per attuare una comunicazione fatta di feedback tra attori e spettatori, “per trovare una propria dimensione umana che la vita quotidiana non consente”.

Partendo dall’esperienza di “Ritratti”, conclusosi a dicembre, e organizzato insieme a Coop. Serena e Coop. Integrazione Lavoro, Marzano parla dell’idea di “teatro condiviso”, dove non esiste divisione tra professionisti e non: teatro quindi come ciò che “rimette in contatto con le capacità che abbiamo”. I corsi del Cortázar paradossalmente insegnano, conclude Natasha, a “decostruire, pulire lo sguardo verso di sé e verso l’altro, a togliersi una struttura, una maschera, non ad aggiungerla”.

L’amico Antonio Tassinari

Originario di Firenze, è morto lo scorso giugno, a soli 54 anni, uno dei fondatori e pilastri del Teatro Nucleo,  Antonio Tassinari. Arrivato a Ferrara nel 1981, entra nel Teatro Nucleo dopo aver conosciuto Horacio Czertok e Cora Herrendorf. Insieme a lei crea, circa quindici anni fa, il Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro. È regista di diversi spettacoli, tra cui “Il Paese che non c’è”, “Gran Cinema Astra”, “Liber/Azione” (dedicato al 25 aprile) e “La patria nuova”.

I progetti: da “Atlante” a “Succede qui”, poi “Ambiente” per i bambini

Foto di Stefano Pavani

Foto di Stefano Pavani

  • “Succede qui”: progetto teatrale site-specific nel quartiere Giardino di Ferrara. Il laboratorio curato da Natasha Czertok e Davide Della Chiara ha ripreso lo scorso 7 gennaio.
  • Il 9 gennaio ha preso il via il laboratorio 2015 di formazione teatrale rivolto alle classi quarte della Scuola Primaria “Carmine Della Sala” di Pontelagoscuro.
  • “Atlante”: percorso di ricerca personale attraverso l’arte teatrale, curato da Horacio Czertok. La prima lezione si svolge il 14 gennaio.
  • “CORPOeAZIONEinRETE”: dal 17 gennaio all’11 aprile, seminari sulla performance contemporanea a cura di Compagnia Iris, Alice Bariselli e A/M Project, Natasha Czertok con Greta Marzano e fannybullock.
  • “L’attore sciamano”: diretto da Cora Herrendorf. Il primo percorso, “Il mistero della voce”, è in programma il 30-31 gennaio e 1 febbraio.
  • “Progetto Teatro Ambiente”: tra marzo e aprile, il Teatro apre le porte a bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con repliche di due spettacoli.
  • “L’albero delle memorie”: laboratorio su memoria emotiva e teatro coordinato da Cora Herrendorf, da marzo 2015 a marzo 2016, collaborazione di Horacio Czertok, Federica Zanetti e Cathy Marchand.
  • “Memorie della Madre-Terra”: parte il 4 marzo, Teatro Comunitario rivolto a bambine e bambini della scuole primarie, organizzato con l’Istituto Comprensivo Statale “C. Tura”.
  • “Luministica teatrale”: 27-29 marzo, workshop intensivo tenuto da Franco Campioni dell’Accademia Internazionale della Luce.
  • “I Teatri delle Magnifiche Utopie”: 18-19 aprile, Il CETT incontra allievi e colleghi in una due giorni di confronto per la creazione di una rete di “Teatri e Trasformazione sociale”. Coordinamento: Cora Herrendorf (Teatro Nucleo) e Federica Zanetti (Università di Bologna).
  • “Primavera del teatro”: aprile – maggio. Nel 40° anniversario della sua fondazione e in memoria di Antonio Tassinari, il Teatro Nucleo propone due settimane di studi di respiro internazionale sul teatro a sfondo sociale.

Storia del Nucleo, dalla nascita nel ’74 alla rinascita nel 2005

Foto di Luca Gavagna

Foto di Luca Gavagna

Il Teatro Julio Cortázar si trova a Pontelagoscuro, in via Ricostruzione, 40, ed è riconoscibile, fin dall’esterno, per le due facciate dell’edificio ricoperte di murales, eseguiti nel 2005 da Omar Gasparini e Ana Serralta, di Buenos Aires, insieme a diversi abitanti del paese.

Nei primi anni del secondo dopoguerra Moncini, imprenditore fiorentino, acquista l’edificio e nel ‘48 lo inaugura come cinema e salone festivo, prima col nome Astra, poi CinePo; dura così fino alla metà degli anni ’80, quando inizia la crisi delle sale da cinema paesane, e arriva l’ “uragano” argentino targato Nucleo.

Horacio Czertok e Cora Herrendorf creano il Teatro Nucleo a Buenos Aires più di quarant’anni fa, nel lontano 1974. Tre anni dopo fuggono dall’Argentina, dove governa la feroce giunta militare, e arrivano a Ferrara, dove lavorano con progetti specifici, nell’ex ospedale psichiatrico di via Quartieri: è il periodo della Riforma Basaglia. L’ospedale chiude nel 1989 e il Comune individua la loro nuova sede in quella che ancora oggi è la loro casa. Per diversi anni è sottoutilizzata, ma dal 2005, dopo vari lavori, diventa punto di riferimento per tutto il territorio, e non solo.

Il Comune di Ferrara nel 2008 permette al Teatro di dotarsi di gradinate a scomparsa (per 200 spettatori) e delle attrezzature tecniche necessarie. Il Teatro Cortázar non ospita solo la Cooperativa Teatro Nucleo, che ne è gestore, ma anche CETT – Centro per il Teatro nelle Terapie e della Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale, la ONLUS VersoSud e l’Associazione di Promozione Sociale Teatro e Comunità, a cui fanno capo il Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro e le Donne Comunitarie.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 febbraio 2015