Ad Argenta quattro mostre per fantasticare con l’arte e le fiabe

14 Nov
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Un’opera di Rinaldi e Malaguti

“Fantasticare con l’arte. 4 mostre dedicate a fiabe, miti e visioni fantastiche” è il nome della rassegna che vede oggi pomeriggio a partire dalle ore 17 l’inaugurazione di quattro esposizioni nel Centro Culturale Mercato in Piazza Marconi ad Argenta.

Innanzitutto, al piano terra dello stabile verrà esposta “Miti classici e moderni” con opere del pittore Edgardo Versari Dani, e a cura di Lucio Scardino. Tre mostre curate dal Centro Etnografico di Ferrara verranno, invece, ospitate nel piano superiore. La prima si intitola “Fiabe, fablieaux, bestiari e filastrocche”, con pastelli e incisioni di Anna Bergamini, a cura di Rita Rizzioli e Roberto Roda. Anna Bergamini mette in mostra i suoi sogni iconici, le sue fiabe iconografiche intrise di medioevi popolareschi, di fablieaux, di bestiari fantastici, di filastrocche infantili trasfigurate. La seconda esposizione, organizzata con M’Arts Mots Culture e Galleria L’Arche di Saint Geniez d’Olt, Francia, insieme a Casa Vidoni, si intitola “Fisionomie di un ignoto Oriente”, e vede protagonisti dipinti e pastelli di Joseph Auquier. La mostra è curata da Greta Gadda ed Emiliano Rinaldi. Nato ad Alés nel 1954, Joseph Auquier è pittore, fotografo, ceramista, poeta e organizzatore di importanti eventi culturali. Nei mesi scorsi ha esposto a Bondeno e a Ferrara. Infine, la terza mostra, intitolata “Cappuccetto rosso e Cenerentola contro Barbablù”, con i racconti fotografici di Emiliano Rinaldi e Luna Malaguti.

Le mostre sono visitabili, a ingresso libero e gratuito, fino al prossimo 4 dicembre, da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30, da giovedì a domenica dalle 15.30 alle 18.30, chiusura il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2016

I “Passaggi” di Pallara, presentazione del catalogo

14 Nov

20161010_163725Oggi alle 17, in occasione del finissage, verrà presentato il catalogo della mostra “Passaggi” di Paolo Pallara, nei locali della Porta degli Angeli. Nella sede in fondo a Ercole I d’Este, l’evento vedrà la presentazione del catalogo con i testi “Passaggio, trasformazione, armonia nelle opere di Pallara: una riflessione” di Andrea Musacci, e “Passaggi” di Michele Govoni. Verrà, inoltre, proiettato il video “Passaggi. Una “visualstory”, realizzato dalla compagnia “I Racconti del Basilisco”, con Rosalba Sandri, per la regia di Sergio Altafini.

La mostra è visitabile dalle 10.30 alle 12.30, e dalle 15 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2016

«Cambiate voi stessi per cambiare il mondo»: Pepe Mujica a Ferrara

10 Nov

Jose Pepe Mujica ieri a Economia: non fatevi derubare dal consumismo. La vera felicità si trova soltanto negli affetti, non nelle cose inanimate

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Pepe Mujica a Ferrara

«Non fatevi derubare il tempo e il futuro dal consumismo, dalla nuova religione del mercato. Le relazioni, gli affetti, l’amore: sta qui la felicità, non nei meccanismi di produzione e consumo di una società alienante».

Ha dimostrato di essere un uragano mite Josè“Pepe” Mujica, Senatore, ex Presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015, ieri pomeriggio alla Facoltà di Economia di Ferrara, in via Voltapaletto, per l’incontro dal titolo “Economia e società. Il tempo della vita non va sprecato”.

Una personalità vulcanica, ma con la capacità di non andare mai sopra le righe, di saper dosare utopia e realismo. A Ferrara dopo le tappe di lunedì nei Licei Ariosto e Roiti è tornato ieri, e non ha deluso le attese dei tantissimi – soprattutto giovani – accorsi per ascoltarlo. Perché Mujica è più di uno statista, è una delle poche personalità che oggi riescono a coniugare la politica con un’idealità forte, a prospettare una rivoluzione umanistica credibile.

Durante l’incontro di ieri, dopo i saluti della Direttrice del Dipartimento di Economia e Management Simonetta Renga, del Sindaco di Masi Torello Riccardo Bizzarri, ha introdotto il prof. Giangi Franz. “Amigos, Jóvenes…” sono state le prime parole di Mujica: da una delle aule vicine dotate di schermo per la diretta streaming, vi è stata un’ovazione poi propagagatasi in Aula Magna. «Sono come i Rolling stones – ha proseguito Mujica – : sono vecchio e attraggo i giovani».

Com’è nella sua visione, Mujica fonde tra loro vita, politica, economia ed etica. «Voi studenti siete i futuri lavoratori, e lavorerete in modo diverso, sarete più specializzati. Lo sviluppo tecnologico, però, ha anche punti deboli, la sempre maggiore robotizzazione ruba posti di lavoro». Non vi sono illusioni nelle sue parole: «Il progresso è ambivalente, ha prodotto anche momenti tragici come i tanti morti sul lavoro. La storia ha sempre due facce, una sognatrice e solidale, l’altra più conservatrice. Quest’ultima ha il rischio di essere fascistoide, la prima di ridursi a infantilismo. La storia è un pendolo continuo tra queste due, non si raggiungerà mai una società perfetta, perché la natura umana ha i suoi limiti».

Non manca l’autocritica alla propria generazione, alla propria parte politica intrisa di materialismo storico: «ci siamo illusi che cambiando il sistema di produzione avremmo cambiato l’uomo, sottovalutando l’aspetto cultuIrale». La cultura, invece, è essenziale, e bisogna combattere contro quella del capitalismo, che è «massiva e occulta, è il consumismo, con le sue trappole, le sue sempre nuove necessità che induce».

La visione di Mujica, al contrario, si fonda sull’idea aristotelica dell’ “uomo come animale politico”, che «hanno la necessità di vivere insieme in società, di aiutarsi reciprocamente. La mia definizione di civiltà si fonda proprio sulla solidarietà intergenerazionale».

Nel finale il discorso, com’è inevitabile, si è spostato sulle elezioni statunitensi che hanno visto il trionfo di Donald Trump. «La borghesia contemporanea ha come unico valore quello della speculazione lobbista: le maggiori vittime di questo sistema sono nella classe media, ed è proprio questa che ha permesso a Trump di vincere. La middle class, però – ha proseguito – sbaglia se incolpa gli immigrati, e non vede il problema nella concentrazione in pochissime mani della ricchezza. La risposta non è nemmeno, come nel caso del Regno Unito (che ha scelto la Brexit, ndr), nel rifugiarsi nell’ipernazionalismo, che crea solo conflitti». In conclusione, il messaggio è positivo: «lottate per cambiare il mondo, ma prima dovete cambiare voi stessi. La vita è il maggior dono che possiamo avere, cerchiamo la felicità negli affetti, non in oggetti inermi».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 novembre 2016

Al Mammuth prosegue il corso di bioetica

10 Nov
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Vincent Van Gogh, “Il buon samaritano”, 1890

Avrà luogo oggi alle 14.30 nell’Aula 7D del Polo Chimico-Biomedico (Mammuth) in via Borsari, 46, il secondo dei cinque incontri del corso di Bioetica “Malattia e bellezza della vita” organizzato da Fondazione Zanotti, Student Office, e Centro L’Umana Avventura. Relatore sarà Vittorio Canepa, pediatra di Chiavari (GE). La partecipazione è libera e aperta a tutti. Prossimo incontro giovedì 17 con “La bellezza della medicina. Il metodo clinico”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 novembre 2016

Arriva GialloFerrara, il festival letterario diventa internazionale

8 Nov
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Eleonora Rossi, Massimo Zanoli, Massimo Maisto, Alberto Amorelli, Matteo Pazzi, Irene Lodi e Matteo Bianchi

Vi saranno anche importanti ospiti stranieri per la terza edizione del Festival GialloFerrara, in programma da venerdì 11 a domenica 13, e che porterà anche quest’anno in città una ventata di suspense e di mistero. Palazzo Paradiso, sede della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, le librerie IBS+Libraccio in Piazza Trento e Trieste e Feltrinelli in via Garibaldi, insieme  al Ridotto del Teatro Comunale in c.so Martiri della Libertà, sono le sedi scelte dall’Associazione“Gruppo del Tasso” per questa prima edizione “autunnale” e non estiva. Un programma vasto e variegato con numerosi incontri e tavole rotonde letterarie, ma anche workshop, mostre e momenti culinari sul tema.

L’evento è stato in un certo senso anticipato sabato scorso in Biblioteca Ariostea per il secondo anno consecutivo con una dimostrazione della polizia scientifica.

Durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi ieri nella Sala Zanotti del Municipio di Ferrara, erano presenti l’Assessore alla Cultura Massimo Maisto, Massimo Zanoli dello sponsor“Assicoop”di Modena e Ferrara, oltre a diversi membri del“Gruppo del Tasso”(che registra in tutto circa 50 iscritti): Alberto Amorelli, Matteo Bianchi, Silvia Franzoni, Irene Lodi, Matteo Pazzi (Presidente), Eleonora Rossi, e Marcello Simoni, testimonial della rassegna.

Amorelli ha posto innanzitutto l’accento sui due ospiti stranieri, lo scrittore Wulf Dorn, che interverrà sabato 12 alle 21 al Ridotto del Teatro Comunale sul tema “Il thriller d’Oltralpe, e lo scrittore Jean-Christophe Grangé, sceneggiatore, tra l’altro del successo cinematografico “I fiumi di Porpora”, che domenica 13 alle 21 nella Libreria Feltrinelli parlerà della propria carriera nell’incontro dal titolo “Da I fiumi di porpora a Il rituale del male”, presentato da Alberto Amorelli. Per l’autore francese si tratta del primo mini-tour in Italia, di cui Ferrara rappresenta l’ultima di tre tappe nel fine settimana.

La tre giorni verrà ufficialmente inaugurata giovedì alle 20.30 alla trattoria “Le nuvole” in via Fondobanchetto con il ritorno, dopo il successo dell’anno scorso, dello scrittore padovano Matteo Strukul. Altro appuntamento di rilievo è il workshop “Dal noir al giallo tradizionale” previsto in Biblioteca Ariostea sabato dalle 10 alle 13.

Due le esposizioni all’interno del programma di “GialloFerrara”: dal 9 al 13 novembre all’interno del bar “91 sanromano” saranno esposti 11 racconti con foto dedicate alla nostra città per il progetto espositivo “Racconti Appesi”. Inoltre, nel fine settimana nel Ridotto del Teatro Comunale verranno esposte una decina di copertine artistiche realizzate negli anni ’80 dall’artista Dino Marsan per alcuni libri della collana “Gialli Mondadori”.

Infine, la presentazione dell’evento è stata suggellata dall’intervento del testimonial d’eccezione, lo scrittore Marcello Simoni, il quale ha ricordato l’importanza di eventi come questo per la città di Ferrara, e per il genere “giallo”, «troppo spesso sottovalutato in passato». Ricordiamo che il prossimo 15 novembre alle 17.30 Simoni presenterà nella libreria Ibs+Libraccio di Ferrara il suo ultimo thriller storico (in uscita proprio quel giorno), “Il marchio dell’inquisitore”, mentre ha anticipato che nel 2017 uscirà una sua trilogia per Newton Compton con protagonista un ladro, e riferimenti a Firenze oltre che a Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 novembre 2016

Oggi pomeriggio finissage della mostra di Arianna Fugazza

6 Nov

14681676_1181052325289432_8797849037134536542_nOggi alle ore 18 all’Hotel de Prati di Ferrara (in via Padiglioni, 5) avrà luogo il finissage della mostra personale di aerografie di Arianna Fugazza, dal titolo “Sotto i miei cieli”.

Per l’occasione vi sarà una dimostrazione dal vivo della tecnica ad aerografo con accompagnamento musicale di flauto traverso e chitarra classica e brindisi con i vini di Mirco Mariotti Vini. Fugazza, ferrarese classe 1970, lavora dal 1993 come pittrice aerografista. Dall’età di vent’anni utilizza l’aerografo come unico strumento di espressione artistica. Le sue opere spaziano dalle grandi espressioni murali, alla pittura su tela e anche aerografie su oggetti come formelle ceramiche o oggetti legati al mondo del vino.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 novembre 2016

Il pittore Guglielmo Darbo in mostra a Budrio

6 Nov

14680789_1790907274482506_2011023585982138097_nL’artista Guglielmo Darbo oggi  alle 17 inaugura la sua nuova personale dal titolo “Forse, domani” nella Sala Rosa di Palazzo Medosi Fracassati in via Marconi a Budrio (Bo). La mostra, curata da Cristiano Galassi e con il Patrocinio del Comune di Budrio, è il primo dei due appuntamenti espositivi dell’edizione 2016 di ContemporaneaMente e sarà visitabile fino al 20 novembre sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 novembre 2016

A Pieve di Cento la femminilità nell’arte della Belle Époque

6 Nov
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Giovanni Boldini, Il cappellino azzurro, olio su tela, s.d.

Oggi alle 17 al Museo Magi 900 di Pieve di Cento verrà presentata “Omaggio alla femminilità nella Belle Époque. Da Toulouse-Lautrec a Ehrenberger”, a cura di Fausto Gozzi e Valeria Tassinari, con opere anche di Boldini, Bonzagni e Corcos, oltre a sculture, incisioni, riviste, manifesti, documenti, stampe e oggetti dell’epoca, per rendere omaggio alla figura della donna nell’estetica e nella società tra XIX e XX secolo.

La mostra ospiterà stupende opere di un artista poco noto, Ludwig Lutz Ehrenberger (1878-1950), donate al propietario del Magi Giulio Bargellini dagli eredi e mai esposte prima.

Il percorso espositivo sarà scandito da una ricca selezione di materiale fotografico e documentario in grado di tracciare una lettura tematica di apertura internazionale. Uno spazio significativo sarà riservato alle riviste illustrate. In questa ampia ricognizione sulle principali riviste europee, figura anche un rarissimo esemplare di “Le Rire” del 1895-96 che contiene alcune delle più ricercate litografie di Toulouse-Lautrec.

In occasione dell’inaugurazione, dopo la presentazione dei critici e la visita della mostra, sarà rievocata una speciale atmosfera con musica e danza dell’epoca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 novembre 2016

Interni trasfigurati in mostra a Pieve di Cento

6 Nov

Dino Boschi, Matteo Massagrande, Raffaele Minotto, Nicola Nannini, Giorgio Scalco e Alberto Zamboni sono i protagonisti della mostra collettiva dal titolo “Eterni Interni”, in parete fino al prossimo 27 novembre nella Galleria “Il Ponte 04” di Pieve di Cento (in via Ponte Nuovo, 23/h).

Qui alcune immagini dell’esposizione.

Andrea Musacci

Sfida di teatro dialettale oggi pomeriggio al MAF

6 Nov

mafUna sfida di teatro dialettale in 15 minuti è la proposta domenicale del MAF – Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo, in via Imperiale, 265. Comune di Ferrara, MAF, Associazione “MAF” in collaborazione con il Cenacolo di Cultura Dialettale “Al Tréb dal Tridèl” organizzano per oggi alle ore 15 l’evento “Fare teatro (dialettale) in un quarto d’ora”, la settima edizione della rassegna interprovinciale. Attori singoli e Compagnie delle province di Bologna e Ferrara, si disputeranno il Trofeo MAF: sarà il voto del pubblico a decretare il vincitore.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 novembre 2016