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Oggi in Municipio l’inaugurazione della mostra del Fotoclub Ferrara

10 Giu

Installaz. mafie MunicipioOtto fotografi del Fotoclub di Ferrara presentano oggi alle 18 nel Municipio cittadino (Sala Albo Pretorio) la collettiva “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano”, progetto di mostre in tutto il Paese organizzato dalla FIAF. In parete vi saranno le foto di Anna Maria Mantovani, Stefania Ricci Frabattista, Gaetano Cavicchi, Luca Zampini, Marco Merighi, Maurizio Tieghi, Riccardo Bonfatti e Roberto Del Vecchio. Protagonisti delle fotografie saranno i volontari di tante associazioni di volontariato della nostra provincia: Ass. Fuoristrada ferrarese “Daniele Lugli”, Avis Poggio Renatico, C.A.V. Copparo, CEFA Ferrara, Centro Documentazione Donna, COOP Cooperazione e Volontariato, Coro Femminile Sonarte, FAI Ferrara, I Volontari del Sorriso Ferrara, La società a teatro, LIPU Ferrara, Mensa della Fraternità Bologna, I norcini di Tresigallo, Società di Danza Ferrara, UICI Ferrara. La mostra è visitabile, a ingresso libero e gratuito, fino al 20 giugno, lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì dalle 9 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 giugno 2016

Tirocini per aiutare disoccupati over 50

10 Giu

Comune, nelle aziende della Holding Ferrara Servizi 75 posti di lavoro per sei mesi: 275 le domande pervenute

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Un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto

Uno strumento a vantaggio dei disoccupati, soprattutto over 50, un tirocinio utile a livello economico e formativo. Ieri in Municipio è stato presentato il progetto di tirocini nelle società afferenti a Holding Ferrara Servizi srl. Si tratta di 75 posti da dividere in un anno e mezzo (25 per ogni semestre), replicato dopo la sperimentazione del 2013. Per quanto riguarda il primo semestre, quindici sono già partiti: 10 su Ferrara Tua, 3 su Amsef, 2 su AFM, mentre gli altri dieci verranno attivati a breve nell’ambito della manutenzione del verde.

Alla conferenza stampa erano presenti il Sindaco Tiziano Tagliani, gli Assessori Chiara Sapigni e Caterina Ferri, oltre a Paolo Paramucchi, Stefano Lucci e Ilaria Tabellini, rispettivamente Presidente, Direttore Generale e Responsabile Amministrativo della Holding.

Tagliani ha sottolineato «l’importanza della dimensione occupazionale che, nonostante la leggera controtendenza positiva, è fonte di tensione. Uno strumento come questo interviene in casi di difficoltà estrema, per recuperare un minimo di reddito (l’indennità mensile è di 500 euro, ndr) e per rafforzare la capacità autonoma». La stessa Sapigni ha posto l’accento sulla possibilità di una «riattivazione positiva delle loro energie: misure come quella degli 80 euro da sole non risolvono niente, ci vogliono iniziative più forti». Dopo l’intervento di Paramucchi è intervenuto Lucci con alcuni dati: in una settimana si sono svolti 170 colloqui su un totale di 275 domande pervenute, delle quali 163 risultate idonee. I criteri scelti per la graduatoria sono il dato ISEE, l’attitudine alla mansione prevista, famiglia, minori ed eventuali disabili a carico, la durata dello stato di disoccupazione e l’età. Tra gli idonei, due su tre sono uomini, 127 sono italiani, e 67 sono over 50.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 giugno 2016

Oggi Messa per gli operatori del Diritto

9 Giu

10593583Oggi alle ore 18.30 presso il Santuario della Crispa a Pontegradella (via Pioppa, 280) sarà celebrata la Santa Messa per gli operatori del diritto dall’Arcivescovo Mons. Luigi Negri e Mons. Massimo Manservigi. Il consueto appuntamento mensile si è deciso di svolgerlo in questo luogo dimenticato, per “ripresentarlo” alla cittadinanza. Il Santuario, edificato nel 1650 e ampliato nel 1877 con l’aggiunta del coro, apparteneva al convento di San Lazzaro, dove venivano accolti i malati e i pellegrini. È stato chiamato dai paesani che lo frequentavano “Oratorio della Crispa” (dal nome degli antichi proprietari, i conti Crispi), ma in realtà è sorto dedicato alla Natività della Beata Vergine Maria. A testimonianza diretta di ciò, un antico quadro posto sopra uno degli altari laterali rappresentante S. Anna con Maria bambina.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 giugno 2016

Arte e religione: la redenzione creativa di Cinquino

8 Giu

Qui un mio pezzo dedicato al rapporto di Cinquino con la fede.

Un tentativo (riuscito?) di coniugare arte e religione, attraverso installazioni al limite dell’esagerazione espressiva, fra testo e materia.

Fino al 18 giugno nell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara è possibile visitare la mostra “Quando l’arte si rifiuta”, personale di Claudio “Cinquino” Centin. In parete, una serie di opere realizzate con la tecnica del ready-made, in quella che Centin definisce “Gospel Art”. Legata alla sua identità cristiano-evangelica, l’idea che ne sta alla base è quella del riciclo non solo per l’equità sociale e la sostenibilità ambientale ma come metafora di un’azione redentiva tanto universale quanto individuale.

Andrea Musacci

 

Gli acquerelli di Lucia Bonazzi in mostra alla Bassani

8 Giu

“Il colore dei giorni” è il nome della personale di acquerelli dell’artista Lucia Bonazzi, in parete nella Biblioteca Comunale Bassani di via G. Grosoli, 42 a Ferrara fino al prossimo 30 giugno. In mostra diversi soggetti, dai gatti alle sirene, dalla fauna marina agli angeli e a piccoli inerni di case.

Lucia Bonazzi è nata a Cento (FE) nel 1974. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Illustrazione di Venezia e ha partecipato a diverse esposizioni come la Mostra degli illustratori alla Fiera del Libro di Bologna e all’Itabashi Art Museum di Tokyo (1993). Nel 2012 ha conseguito il Dottorato in Scienze e tecnologie per l’archeologia e i beni culturali all’Università degli Studi di Ferrara. Attualmente insegna storia dell’arte e conduce corsi di acquerello.

Andrea Musacci

Lo sguardo nostalgico di Volta sull’urbano abbandonato

8 Giu

Paolo Volta, gallerista alla guida della Galleria del Carbone, torna ad esporre con una personale nella Galleria d’arte Cloister, in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara.

Lo fa riproponendo la propria poetica, fatta di edifici abbandonati, scheletri del passato, simulacri nostalgici dal sapore metafisico. Una testimonianza affettiva di edifici ormai in disuso, ma la cui immagine rimane impressa nella mente dell’artista come segno di un passato ormai lontano.

Ieri alle ore 18.30 il critico Gianni Cerioli ha presentato questa mostra dal titolo “La mia Marilyn”, con geometrie urbane trasognate, una trasfigurazione lucida ma mai fredda di archeologie industriale ormai scomparse o prossime a scomparire.

Andrea Musacci

Il Rivellino punta sull’arte contemporanea

8 Giu

“Koinè 2016. Per un linguaggio comune dell’arte contemporanea” è il nome della collettiva d’arte contemporanea visitabile nella storica Galleria d’arte “Il Rivellino” in via Baruffaldi, 6 a Ferrara. La mostra, a cura di Virgilio Patarini (Responsabile di Zamenhof Art) e a ingresso libero, vede in esposizione quadri e sculture di una trentina di artisti.

L’esposizione è visitabile fino al 10 giugno tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16.30 alle 19.30. Chiuso il giovedì e la domenica pomeriggio. Infine, sempre Zamenhof Art al Rivellino l’11 giugno inaugurerà la bi-personale “Oltre la realtà” di Luisa Ghezzi e Sergiu Popescu.

Andrea Musacci

Al Tennis Club Marfisa eventi dedicati a Bassani

8 Giu
GIORGIO BASSANI - IL GIARDINO DEI LIBRI

Giorgio Bassani (primo a sinistra) al Tennis Club Marfisa

Nel centenario della nascita di Giorgio Bassani, il Tennis Club Marfisa organizza quattro eventi nel Loggiato degli Aranci di Palazzina Marfisa d’Este per approfondire la passione dello scrittore per questo sport. Ieri mattina in Municipio la presentazione con Daniele Malucelli, Presidente del Tennis Club, Umberto Caniato, Vice Presidente e Responsabile attività culturali, l’Assessore alla Cultura Massimo Maisto, Simonetta Della Seta, neo Direttore MEIS, oltre a Francesco Scafuri, Claudio Cazzola e Gianni Venturi, protagonisti degli incontri insieme all’assente Gianni Clerici.

Mentre Malucelli ha spiegato come «Bassani amasse profondamente il Tennis Club», Caniato ha invece descritto l’iniziativa come un «viaggio della memoria in uno dei pochi circoli tennistici in Italia che possono vantare tanti celebri iscritti», tra cui Michelangelo Antonioni e Lanfranco Caretti.

Il primo incontro è in programma sabato alle 17.30 quando Scafuri relazionerà su “Ferrara, il Circolo del Tennis e i luoghi bassaniani tra reale e immaginario”. Dopo l’incontro verrà inaugurato un percorso all’interno del Club composto da quattro leggii che rimarranno in modo permanente: sui primi tre alcuni passaggi dedicati al tennis tratti da “Il giardino dei Finzi-Contini”, in particolare da una delle prime copie del celebre romanzo, donata dall’autore al compagno di squadra Gilberto Malucelli, padre di Daniele. Nel quarto leggio, invece, alcune poesie di Bassani: “Tennis club”(1974), “Tale e quale” e “Negli spogliatoi del tennis” (1978). Nel frattempo, nei campi da gioco, alcuni giovani soci del Club faranno rivivere il doppio narrato nel romanzo, con divise e racchette dell’epoca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 giugno 2016

Crimini partigiani a Ferrara, nuove rivelazioni oggi in Ariostea

8 Giu

copertina-il-sasso-che-alza-il-cielo-NUOVA-EDIZIONE_per-Isbn-500x500Documenti e fotografie inedite per far luce sulle violenze perpetrate nella nostra città dalla Brigata partigiana “Bruno Rizzieri”. Oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea, Fausto Bassini della Faust edizioni presenterà la nuova edizione del libro di Lara Foletti, “Il sasso che alza il cielo”, contenente ottanta nuove pagine che faranno scalpore. Al centro delle nuove rivelazioni uno dei luoghi simbolo della nostra città: la casa che fu di Giorgio Bassani, in via Cisterna del Follo, 1, angolo via Ugo Bassi. Qui, subito dopo la Liberazione si era installato il comando della 35° Brigata Garibaldi “Bruno Rizzieri”, guidata da Gino Lambertini “il Monco” e Sesto Rizzati “Sergio”. Qui i prigionieri furono “vittime di sequestri di persona e furti, di rapine e stupri, di torture orribili e massacri spaventosi inflitti senza uno straccio di processo”.

Tra i documenti pubblicati, un verbale d’interrogatorio della Questura, datato 30 dicembre 1945, del partigiano della “Rizzieri” Glauco Soncini, che dichiara: «tutte le sere elementi della Romagna si portavano in Brigata e prelevati i fermati e caricatili su un camion partivano per ignota destinazione».

Oppure il memoriale di Serse Benasciutti, ex segretario del Partito Fascista di Gaibana il quale dichiarò: «[…] Fui condotto alla caserma di Cisterna del Follo in Ferrara, mi fecero scendere, mi accompagnarono al piano superiore e mi frugarono in tasca, levandomi il portafogli […] Intanto un’altra persona si sedeva a me vicino e con un’asta, non di legno, mi diede diverse botte sulla schiena. […] Prese la rivoltella per la canna picchiandomela in testa. Il veicolo prese la corsa mentre la ferita alla testa grondava sangue». Condotto dai suoi carnefici sull’argine del Po, tra Ro e Guarda, Serse Benasciutti si salvò per un grilletto inceppato, dandosela a gambe tra i campi.

Infine, le dichiarazioni rilasciate al Tribunale di Ferrara il 18 aprile 1946 da Giorgina Boccaleoni, compagna di Gaetano Dalla Benetta detto “Moraro”, un partigiano della “Rizzieri”: «Con me il Moraro si confidava poco. […] in un’altra occasione, con un altro amico che neppure conosco lo sentii parlare di una persona che era stata da lui e da altri della sua squadra seppellita che era ancora viva e che lui con dei colpi di badile l’aveva finita».

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara l’08 giugno 2016

Il volume è acquistabile o, se esaurito, ordinabile nelle migliori librerie, bancarelle e centri commerciali di Ferrara e provincia. Nella zona di Longastrino potete trovarlo, in esclusiva, nel punto vendita di Fabio Dal Buono, in via Bassa, 93. Il costo del volume è di 13,90 euro.
 

Monsignor Manservigi si insedia a Santo Stefano

6 Giu
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(foto di Andrea Tosini)

Ieri la cerimonia con il vescovo Negri, aperta una delle chiese terremotate. E’ stata inaugurata anche una sala alla memoria di Marco Ruscetta

Il giorno in cui riapre una chiesa dopo la chiusura forzata del terremoto è sempre un giorno di festa per tutta la comunità. Così è stato anche ieri pomeriggio con l’ inaugurazione ufficiale della Chiesa di Santo Stefano Protomartire in via Boccacanale di Santo Stefano. Un giorno lieto anche per un altro motivo: l’apertura, proprio negli spazi della parrocchia, degli ambienti dell’Ufficio Comunicazioni Sociali diocesano intitolato a Marco Ruscetta, giovane giornalista de “la Voce di Ferrara-Comacchio” morto prematuramente a 29 anni nel gennaio 2014. Protagonista della giornata è stato Mons. Massimo Manservigi, neoparroco di Santo Stefano e Direttore del rinnovato UCS.

La prima messa nella chiesa riaperta si era svolta lo scorso 26 dicembre, per la festività del Santo. Ieri alle 17 una nuova messa ha aperto la giornata di festa, con la funzione concelebrata da Mons. Manservigi, l’Arcivescovo Luigi Negri, don Stefano Zanella, responsabile dell’Ufficio Tecnico diocesano, don Andrea Zerbini e Michele Scaringella, nominato diacono di Santo Stefano e responsabile dell’ Ufficio Stampa della diocesi.

Don Manservigi ha spiegato come la riapertura della chiesa e degli uffici sia importante per «ricostruire un tessuto tra le persone». Il Vescovo Negri nella sua omelia, rivolgendosi al neo parroco, ha spiegato come «il tuo compito è di servire con fede la tua parrocchia, essendo testimone del Vangelo».

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Laura Magni e Giuliano Laurenti, ideatori della mostra allestita nei nuovi spazi dell’UCS e responsabili comunicazione grafica dello stesso UCS

Sia durante la funzione sia durante l’ inaugurazione degli spazi erano presenti i genitori di Marco Ruscetta: è stato proprio il padre Roberto a scoprire la targa dell’ Ufficio intitolato al figlio. Al termine della messa don  Zerbini ha anche presentato il libro, da lui curato, “Comunicare infinito presente”, un omaggio a Ruscetta contenente la sua produzione giornalistica, e le sue numerose attività nell’ ambito del volontariato, in campo politico e con l’ASCOM.

È stato lo stesso don Zerbini a ricordare Ruscetta, un giovane che «ha percorso il territorio fisico e spirituale della nostra chiesa in punta di piedi, ma lasciando orme profondissime». Orme che in un certo senso proseguiranno nelle tre sale a lui intitolate dove si svolgeranno anche mostre, convegni, riunioni, per incrementare la conoscenza della Diocesi, della chiesa di Santo Stefano, e per coordinare le attività con gli altri uffici diocesani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 giugno 2016