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Grotte del Boldini, Ferrara in mostra

24 Giu

13532975_1403750249640356_8797905536983304756_nDal corso di fotografia e creatività tenuto da Jessica Morelli e Laura Sassi, nasce la mostra “Ferrara”, che verrà esposta a partire da domani fino al prossimo 3 luglio nelle Grotte del Boldini in via Previati, 18.

Domani alle 18 l’inaugurazione ufficiale per questo progetto espositivo organizzato dal Fotoclub cittadino col patrocinio del Comune di Ferrara. In parete vi saranno foto dei seguenti artisti: Anna Maria Mantovani, Barbara Lanza, Licia De Marco, Monica Grazzi, Rossana Pelati, Enrico Chiti, Gian Paolo Lorenzoni, Gianni Veronesi, Giordano Tunioli, Luca Zampini, Nazzareno Previato, Maurizio Tieghi, Panz Paganoni e Stefano Pavani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2016

Tombini dal mondo: Bottoni a Voghenza con la sua collezione

24 Giu
Stefano Bottoni, Martina Rubbi, Valter Lucchini - Copia (2) - Copia

Stefano Bottoni e Martina Rubbi

Domenica alle 17 nel Teatro Città di Voghenza (via San Leo, 8, di fronte al Santuario di San Leo) verrà inaugurata la mostra “Da Amsterdam a Voghenza”, organizzata da Bottoni Manhole Cover Collection – Museo internazionale delle ghise (con sede in via Baluardi, 125 a Ferrara, a ridosso del Monastero di Sant’Antonio in Polesine) di Stefano Bottoni, alla presenza di Aart Heering, addetto stampa e politica della Reale Ambasciata dei Paesi Bassi. L’esposizione di tombini artistici provenienti da tutto il mondo è curata dalla studentessa e fotografa Martina Rubbi e organizzata, oltre che da Bottoni, anche da Stefano Orlandini, presidente Comitato d’onore del Museo. La mostra comprende una cinquantina di tombini provenienti, tra l’altro, da Israele, Danimarca, Cuba, Brasile, Norvegia e Cina.

La “Bottoni Manhole Collection” di Stefano Bottoni, ideatore del Ferrara Buskers Festival, raccoglie 150 tombini in ghisa (equivalenti a oltre 15 tonnellate di materiale) avuti come dono da sindaci di altrettante città nel mondo. Per alcuni anni, dopo il terremoto del 2012, la sede è stata in Corso Porta Reno.

Il progetto Internazionale delle Ghise nasce nel 1998 come documentazione fotografica a opera di Bottoni e nel 2002 si trasforma, grazie alla donazione da parte del Sindaco di Praga Vladimir Vihan del primo tombino e la disponibilità di Comuni ed enti internazionali, nella più grande collezione al mondo di questo tipo. Nel 2007 nel chiostro di Sant’Anna a Ferrara Bottoni ha organizzato una mostra che ha richiamato migliaia di visitatori.

Oggi dopo l’inaugurazione verrà offerto un rinfresco con intrattenimento musicale nel Parco Massari-Mazzoni. La mostra sarà visitabile fino al 31 agosto, dal lunedì al venerdì su prenotazione, mentre sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2016

«Basta chiacchiere retoriche: facciamo emergere il genio»

24 Giu

Dau presenta la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea a Ferrara. Oggi l’inaugurazione, l’allestimento all’Imbarcadero sarà visibile fino a domenica

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Francesco Dau

«Voglio far emergere la genialità, vera essenza del fare artistico. Spesso il chiacchiericcio retorico di molti offusca l’arte, che è, invece, visione e silenzio». Si presenta così Francesco Dau, che oggi inaugura l’8° edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Ferrara, fino a domenica in programma nelle Sale Imbarcadero del Castello. 58 gli artisti selezionati per questo evento ideato nel 2000 e organizzato fino al 2014 dall’Associazione Pro Art di Paolo Orsatti, con sede all’Idearte Gallery in via Terranuova. Alcuni mesi fa Orsatti – vista la mancanza di sponsor e collaboratori – ha deciso di cedere l’organizzazione a Dau, artista informale, curatore e gallerista originario di Sassari ma residente dallo scorso novembre a Mantova, dove dirige, tramite l’Associazione Giotto Art, lo spazio d’arte contemporanea Muses Art Gallery.

Dau, neo Direttore Artistico e Scientifico della Biennale, ha dunque accettato la sfida e per tre giorni “occuperà” parte dei sotterranei dell’ex residenza degli Estensi con un profluvio di arte contemporanea. Oggi alle 15.30 avrà luogo l’inaugurazione ufficiale alla presenza del curatore Giorgio Grasso, noto critico e storico dell’arte e, tra l’altro, curatore del Padiglione Italia alla 54° Biennale di Venezia. Durante il vernissage verrà anche annunciato l’artista premiato, che esporrà una mini-personale di una settimana presso la Muses Gallery. L’artista verrà selezionato da una giuria scientifica composta da tre esperti, vale a dire un collezionista, un mercante d’arte e un critico.

«Sono da un trentennio nel mondo dell’arte – ci racconta Dau – e in 17 anni ho organizzato un centinaio di mostre. Per la Biennale sono pervenute quasi 200 richieste: ho cercato in particolare di valorizzare i giovani talenti, e in generale di selezionare secondo criteri oggettivi, quali la tecnica, lo studio e la ricerca che sottintendono la creazione artistica». La riflessione sulle opere scelte diventa un ragionamento più ampio sull’arte e sul suo stato attuale. «L’arte è soggettiva, un’opera famosa può affascinare una persona meno che un’opera non celebre». Vi è, insomma un quid nell’opera d’arte, qualcosa di “personale”. Al tempo stesso, però, «la qualità di un’opera non è soggettiva», ma, come detto, richiama criteri oggettivi. In mostra nell’Imbarcadero vi saranno opere di pittura e scultura, ma anche fotografiche e di design artistico. Stili e tecniche tra le più differenti si confronteranno, passando dal figurativo all’astratto, dall’informale al concettuale. Durante l’inaugurazione verrà anche presentato il catalogo in formato cm. 15×15, curato da Francesca Ioime, co-organizzatrice della Biennale, compagna di Dau anche nella vita e co-fondatrice della Muses Gallery. «L’organizzazione della Biennale è stata molto impegnativa – prosegue Dau –, per fortuna mi ha aiutato tantissimo Francesca», anch’essa pittrice e residente a Mantova da 14 anni.

L’arte contemporanea – troppo spesso elitaria e legata a logiche di mercato – a Ferrara fatica a sfondare, ma, secondo Dau, «è un problema che riguarda tutto il nostro Paese, anche le grandi città, e dipende dal fatto che l’Italia è ancora troppo legata al proprio passato artistico». A questo tipo di difficoltà, già sperimentate dai fondatori della Biennale e da altri galleristi ferraresi, se ne aggiungono altre legate alle assurde trafile burocratiche e ai costi eccessivi per un’esposizione in Castello, e che, invece, secondo Dau, altrove «sono decisamente più contenuti».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2016

Il pane incontra l’eros in una mostra molto particolare

23 Giu

imagePer la tradizione ferrarese la coppia di pane è più che un alimento, è un simbolo: un simbolo al tempo stesso dolce e piccante. Queste due anomale caratteristiche sono state illustrate venerdì all’Osteria delle Porte Serrate di via Montebello, 79, con l’inaugurazione della mostra fotografica “L’anatomia della coppia” di Maria Chiara Bonora, a cura di Maria Livia Brunelli e in collaborazione con la Mlb home gallery. Una ventina di fotografie a colori che vogliono indagare, attraverso l’anatomia culinaria e umana, la sensualità tipica dell’eterno connubio tra eros e cibo: il colore ambrato della coppia si (con)fonde, infatti, con l’incarnato della pelle. L’appagamento del gusto, come quello sessuale, non riguarda solo bisogni fisiologici e di sopravvivenza personale e della specie, ma anche un piacere intellettuale e sensuale che trascende la mera necessità biologica.

In questo breve ma intenso viaggio tra i tavoli dell’Osteria scopriamo come la ciupèta ferrarese sia, dunque, rappresentazione dell’unione umana, dell’incontro di due corpi e dei loro sessi, sensazione ben resa dal calore e dalla fragranza che le fotografie sprigionano.

La mostra è vistabile tutti i giorni dalle 11 alle 15 e dalle 19 alle 23 (domenica sera e lunedì chiuso), fino al 31 marzo. Per informazioni e prenotazioni: Osteria delle Porte Serrate, tel. 0532.240464.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2013

Oggi a Cloister l’aperitivo letterario mensile

23 Giu

13394209_1369466893070581_3559282567829549030_nIn occasione della mostra di Paolo Volta dal titolo “La mia Marilyn”, oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 avrà luogo il consueto aperitivo letterario del giovedì, ogni mese legato alla mostra mensile. L’appuntamento verterà sul tema “Visioni di città. Sguardi raccontati con parole”, con proposte di letture a partire da Giorgio Bassani, a cura di Lucia Boni e Alessandro Tagliati. La mostra di Paolo Volta rimarrà in parete a Cloister fino al prossimo 2 luglio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 giugno 2016

Oggi a l’Altrove inaugura “Sguardi di luce”

18 Giu

417881_501711486542606_807057970_n“Sguardi di luce” è il nome della personale del ferrarese Pietro Regnani che inaugura oggi nello Spazio d’arte l’Altrove di Ferrara (in via de’ Romei, 38). La mostra, a cura di Francesca Mariotti, viene presentata alle 17.30 e sarà visitabile fino al prossimo 2 luglio.

Regnani, alla sua prima esposizione, presenta una trentina di grafiche nelle quali centrali è il suo sguardo attento intorno alla città, nelle soleggiate campagne e nei loro colorati prodotti. Ciò che si coglie da questi suoi lavori è l’attenzione alla luce, l’emozione nell’assaporare le bellezze sia naturali sia architettoniche nella loro continua simbiosi fatta di contrasti e assonanze. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19.30, sabato su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 giugno 2016

Galleria del Carbone, musica e arte si incontrano

17 Giu

13406997_1371876389496298_6961035986899578029_nMusica e arte si incontrano oggi nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a). Alle 17.45, infatti, vi sarà l’evento “Il fauno e il flauto”, un pomeriggio di musica organizzato in occasione della mostra di Gianfranco Vanni, “Nel labirinto del fauno”, visitabile fino a domenica. Protagonista dell’evento musicale sarà la giovane flautista ferrarese Emmanuela Susca.

La mostra è visitabile oggi dalle 17 alle 20, domani e domenica dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 giugno 2016

Pontelagoscuro, un incontro dedicato al Club Alpino Italiano

16 Giu

club-alpinoDomani alle 21 la sala Nemesio Orsatti di Pontelagoscuro (in via Risorgimento, 4) ospita la “Serata C.A.I.”  La sezione ferrarese del Club Alpino Italiano si presenta al pubblico e ai soci con interventi dei responsabili del sodalizio e con un concerto del Coro dello stesso C.A.I. Tra una canto e l’altro, saranno presentate le escursioni in calendario per la prossima estate e sarà inaugurata un’interessantissima mostra fotografica che vede esposte immagini di momenti di vita associativa del Club Alpino.

L’esposizione è a ingresso libero e sarà visitabile fino a domenica 26 giugno, al mattino dalle 10 alle 12 e al pomeriggio dalle 16 alle 19, lunedì chiuso.

L’iniziativa è organizzata dalla Sezione C.A.I. di Ferrara, dal Coro del C.A.I. e dalla Pro Loco di Pontelagoscuro e si avvale del patrocinio del Comune di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 giugno 2016

«Prima avevo un vuoto incolmabile, ora trasmetto la mia fede con l’arte»

15 Giu

Qui la mia recensione della mostra di Cinquino a Idearte.

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Claudio Centin (Cinquino) insieme a Vasco Rossi e la sua opera “Ricordi” a lui dedicata

Fino a sabato 18 giugno è possibile visitare la mostra “Quando l’arte si rifiuta” di Claudio Centin, detto “Cinquino”, nell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara.

Ma chi è Cinquino? Per vent’anni è stato un importante progettista e designer nell’ambito artistico-artigianale della moda e degli accessori per rock star. Alcune sue creazioni sono state indossate da artisti come Vasco Rossi, Ligabue, Renato Zero, Zucchero, Axl Rose, Sting, Bob Geldof. Nel 2002 decide di abbandonare il mondo della moda rock per dedicarsi all’attività di scultore, realizzando opere appartenenti alla corrente “Gospel Art”, per le quali utilizza materiali di recupero.

Come ha raccontato,«ad un certo punto della mia vita, che per certi versi poteva apparire invidiabile, ho deciso di lasciare quel tanto aspirato traguardo, perché, nonostante quello che potevo sembrare, dentro di me c’era un vuoto che nessun tipo di “bella vita” poteva colmare». Una presa di coscienza difficile, per nulla scontata: «quando ti guardi dentro, lì non c’è finzione o fuga, sì perché in quell’ambiente spesso si scappa dalla realtà o dalla delusione o meglio ancora dall’amarezza che quel “sogno” ti dà», racconta Centin.

«A un certo punto ho invocato l’intervento di Dio e ho cominciato a leggere e poi conseguentemente a studiare la Bibbia. La mia prima mostra, non a caso, l’ho voluta intitolare “Fatiche, lacrime e vittoria”», prosegue l’artista, che ora fa parte della Chiesa Evangelica. La spiegazione non lascia spazio al dubbio: «Fatiche per raggiungere quello che ho raggiunto, lacrime perché è il prezzo da pagare, e, paradossalmente anche per lasciare, nonostante a decisione già fatta, si, ci sono volute fatiche e lacrime anche per lasciare ma poi la vittoria, la vittoria nell’aver trovato il senso della vita. Ora, posso tranquillamente affermare che ho in cuore tanti, tanti, bei ricordi, ma nessun tipo di pentimento per la scelta fatta, ora il mio obiettivo è cercare di trasmettere la mia esperienza di fede con l’arte».

Andrea Musacci

 

 

 

 

 

 

 

“Pellegrini, viaggiatori, viandanti”: a Bologna le stupende creazioni di Zanni

12 Giu

Qui sotto alcune immagini della mostra.

Il noto scultore ferrarese Sergio Zanni espone la sua nuova personale “Pellegrini, viaggiatori, viandanti” nel Museo e Oratorio di Santa Maria della Vita in via Clavature, 8 a Bologna. La mostra, a cura di Graziano Campanini, rimarrà aperta fino al 26 giugno dalle ore 10 alle 19, tutti i giorni tranne il lunedì.

Sergio Zanni (Ferrara, 1942) si è diplomato all’Istituto d’arte “Dosso Dossi” di Ferrara, per poi frequentare l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Fino al 1995 ha insegnato nello stesso Istituto “Dosso Dossi”. Fra le sue precedenti esposizioni ricordiamo le seguenti: Centro Attività Visive, Palazzo dei Diamanti, Ferrara (1973), PAC Ferrara (1981), Biennale Arte Milano (1985), Galleria Forni Bologna (1987, 2006), Arte Fiera Bologna (1989, 1990, 2000). Infine, nel 2011 ha esposto nel Padiglione Italia della 54º Biennale di Venezia.

Andrea Musacci