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Personale di Suzanne Smeets alla Galleria Artè

15 Mar

Suzanne SmeetsSabato 21 marzo alle 17 presso la Galleria Artè Primaluce di Nadia Celi (via Ripagrande, 84, Ferrara) inaugura la mostra personale di Suzanne Smeets. Pittrice olandese, trent’anni fa si trasferisce in Sardegna ad Arborea. Qui nasce la sua passione per l’arte, inizialmente lavorando la ceramica a freddo, successivamente esprimendo le sue emozioni attraverso la tela.

Il suo modo di dipingere è rapido, sintetico, libero da schemi predeterminati e regole. Non imita la natura ma cerca di coglierne le emozioni che suscita. Uno stile dove le forme sono semplificate, delimitate da linee nette, i colori accesi e senza sfumature, stesi con pennellate piatte. Lo spazio è quasi bidimensionale, reso con elementi decorativi.

I suoi dipinti sono il frutto di sogni e di paesaggi che ha visto e poi trasformato in opere d’arte.

Già conosciuta e apprezzata in Sardegna, è alla sua prima personale nella città estense.

La mostra è visitabile fino a sabato 4 aprile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 marzo 2015

Giovedì inaugura l’esposizione “Donne al centro”

15 Mar

Mostra UDI_Proseguono anche nella nostra città le numerose iniziative in programma in occasione della Giornata Internazionale della Donna (8 marzo). Tanti gli eventi organizzati fino ad aprile, tra questi l’inaugurazione dell’esposizione “Donne al centro”, sul tema di violenza alle donne, in programma giovedì 19 marzo alle ore 16 presso la sede dell’ UDI – Unione Donne Italiane, sezione di Ferrara (Casa delle donne) in via Terranuova, 12.

Venerdì 20 marzo, invece, dalle 9 alle 12.30 presso la Sala Boldini in via Previati, 18 a Ferrara, come proseguimento ideale della mostra si svolgerà il seminario “Il Corpo: Il mio peggior amico: Culture giovanili del corpo nel mondo occidentale”, nel quadro del progetto per la prevenzione e il contrasto alle mutilazioni genitali femminili.

Per informazioni sulla mostra e altre iniziative contattare l’UDI o tramite mail a udi@udiferrara.it, o chiamando il 0532/206233, oppure con fax e segreteria telefonica al 0532-247440.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 marzo 2015

Al Museo del Risorgimento mostra sulla pellagra a Ferrara

14 Mar

downloadComune di Ferrara e Istituto per la Storia del Risorgimento inaugurano oggi alle 11 nel Museo Risorgimento e Resistenza (Corso Ercole I d’Este, 19, Ferrara) la mostra storico-documentaria “Legati mani e piedi con rozze funi. Le carte raccontano la pellagra a Ferrara (1859 – 1933)”. L’esposizione è curata da Magda Beltrami e Mara Guerra, ex docenti e collaboratrici del Museo, col coordinamento scientifico di Antonella Guarnieri, Responsabile comunicazione e didattica del MRR. La pellagra era diffusa in quei luoghi della Pianura Padana dove la povertà obbligava all’uso esclusivo di polenta di mais.

La mostra resterà aperta fino al 5 aprile prossimo e sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per informazioni scrivere a biglietteriamrr@comune.fe.it, o chiamare il 0532-244922.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 marzo 2015

Le sculture di Bottazzi in mostra al Carbone

13 Mar

10866170_10205035954952096_1597509193691976340_oDomani alle 18 nella Galleria del Carbone (vicolo del Carbone, 18/a, Ferrara) avrà luogo l’inaugurazione della mostra di sculture del ferrarese Riccardo Bottazzi dal titolo “VersoDove”. Per l’occasione vi sarà l’intervento letterario di Domenico Settevendemie.

Partendo dal tema del paesaggio e da una piccola testa in raro marmo portoro, l’artista sviluppa una serie di percorsi visivi in direzione di quella porzione di territorio nostrano in cui acqua terra e cielo convivono fino a fondersi in sintesi di linee e forme essenziali. Se lo sguardo diventa il nostro obiettivo, la pietra, una volta incisa fino a produrvi feritoie, è la nostra camera oscura.

La mostra è visitabile fino al 29 marzo dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. Chiuso il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 marzo 2015

Donne contro le mafie, tavola rotonda delle pensionate CGIL

12 Mar

download (1)Oggi alle 15 nella Sala dell’Arengo, in P.zza Municipale a Ferrara, avrà luogo la tavola Rotonda dal titolo “Donne resistenti. La sfida alle mafie delle donne di ieri e di oggi”, organizzata da Coordinamento Donne SPI CGIL con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Il programma per la Festa della Donna è stato inaugurato venerdì scorso in Municipio con la consegna da parte del Sindaco del riconoscimento “8 marzo” a Tamara Ivanovna Chikunova per il profondo impegno a favore dell’abolizione della pena di morte e della tortura. Sempre venerdì si è svolta inoltre l’inaugurazione della mostra fotografica “Patchwork, the face of freedom is female”, realizzata da donne uscite dalla tratta. La mostra, a cura di Ippolita Franciosi, Letizia Rossi e del Centro Donna Giustizia, sarà visitabile nel Salone d’onore del Municipio fino al 2 aprile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 marzo 2015

Un Ministro al Museo del Belriguardo

12 Mar
Ottorino Bacilieri, Chiara Cavicchi e Paolo Benetti

Ottorino Bacilieri, Chiara Cavicchi e Paolo Benetti

Esposti preziosi reperti provenienti dalla necropoli di Voghenza e altri luoghi. Sabato Dario Franceschini taglierà il nastro.

[Leggi qui l’articolo sul sito de la Nuova Ferrara, guarda il video e la fotogallery]

Più di un millennio della nostra storia rivive nella nuova sezione archeologica del Museo Civico di Belriguardo: un viaggio tra i reperti ritrovati, tracce, a volte uniche, delle antiche civiltà etrusca e romana.

Sabato alle 11.30 sarà il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini a inaugurarla insieme a Chiara Cavicchi (Sindaco di Voghiera), Paolo Benetti (Assessore alla Cultura), Ottorino Bacilieri (Ispettore Soprintendenza ai Beni Archeologici), Valentino Izzo (Funzionario della Soprintendenza e coordinatore dei lavori), Fede Berti (Museo Archeologico Nazionale) e vari sindaci della provincia.

Balsamario del I sec. d. C.

Balsamario del I sec. d. C.

Il primo nucleo del Museo è istituito a Voghenza nel ‘79 da alcuni volontari e da Don Primo Cristofori (Ispettore della Soprintendenza archeologica, poi sostituito da Renzo Cirelli), e nel ‘94 viene trasferito a Belriguardo. Ora, la sezione si arricchisce dei numerosi pezzi trovati a Fondo Tesoro (nel centro di Voghenza) tra l’ ‘84 e l’ ‘89, e mai esposti prima.

In attesa dell’inaugurazione abbiamo visitato la nuova sezione. Il percorso inizia con vari oggetti del periodo etrusco, i più antichi mai trovati nel nostro territorio. Fu il prof. Nereo Alfieri a riportare alla luce, nel ‘54, queste testimonianze risalenti al IV-III sec. a.C. Proseguendo, ci imbattiamo in un bronzetto raffigurante il dio Mercurio, del II sec. d.C., ritrovato negli anni ’20 del ‘900, oltre a scarti di fornace e a importanti oggetti provenienti da Fondo Tesoro, del I-II sec. d.C. Oltre a utensili di uso civile (mortai, anfore, serrature), troviamo una tuba e un diploma militare, inciso sui quattro lati in bronzo e appartenuto a Lucio Bennio Beuza, militare dalmata della flotta imperiale di Ravenna, il quale, dopo ventisei anni di servizio, ricevette la cittadinanza romana dall’imperatore Traiano. Si è riusciti a decodificare la data precisa: era il 12 giugno 100 d.C. Poco oltre, un’altra traccia fondamentale: su un frammento in ceramica vi è la più antica testimonianza ebraica trovata nel nostro territorio.

Diploma militare del 12 giugno 100 d. C.

Diploma militare del 12 giugno 100 d. C.

Un altro periodo è quello della necropoli romana di Voghenza (I-III secolo d.C.): vi troviamo monete, un balsamario in vetro a forma di dattero, un corredo da trucco e uno splendido anello d’ambra con amorino che guida una biga. Infine, un pezzo unico al mondo: un magnifico balsamario in sardonice del I d.C. Si passa quindi al IV d.C., fine dell’età imperiale, periodo nel quale Voghenza diventa sede della prima Diocesi ferrarese. Qui i resti della necropoli bizantina testimoniano le umili origini dei defunti, eccezion fatta per una spilla con croce.

Rappresenta quindi un’ulteriore motivo d’orgoglio questa nuova sezione: un altro fondamentale luogo di conoscenza storica nel nostro territorio, e un punto di riferimento per gli amanti dell’archeologia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 marzo 2015

Le donne di Avena in mostra ad Artè

9 Mar

Fabrizio AvenaUn omaggio all’universo femminile, il punto d’arrivo di un tormentato percorso artistico. “Oltre il colore” è il titolo della personale di pittura di Fabrizio Avena inaugurata sabato nella Galleria Artè Primaluce in via Ripagrande, 84 a Ferrara. Venti opere in parete, più altrettanti quadretti,  riempiono lo spazio in un turbinio di particolari del femminile. Sono corpi senza volto, mai privi d’anima, un susseguirsi di mani, seni, gambe e spalle in pose quotidiane, indaffarate o indifferenti. È castrante o no questo non rappresentare il volto della donna? Avena ci spiega che questo è, per lui, “l’unico modo per permettere a ogni donna di riconoscersi”, non limitando l’identità al volto ma concentrando la bellezza nelle tante inconfondibili pose, nei dettagli che fanno del femminile qualcosa di irriducibile, di complementare al maschile. Spalle o cosce scoperte, come disvelate, capelli che fluiscono, dita che tendono un paio di scarpe rosse. L’artista dimostra una grazia particolare nel rappresentare la liricità degli infiniti attimi di femminilità che riempiono la vita di ogni uomo.

È possibile visitare la mostra da lunedì a sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 marzo 2015

A Codigoro “Il bucato delle donne”

8 Mar

Mostra UDIIeri alle 12, per la Giornata Internazionale della Donna, è stata inaugurata la mostra fotografica “Il bucato delle donne”. Luogo dell’esposizione, Palazzo Borello – Sala Pro Loco in via IV novembre, 18 a Codigoro.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione degli studenti degli Istituti scolastici del Comune. La mostra è stata organizzata dall’UDI – Unione Donne In Italia, Circolo di Codigoro e dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune. Sono intervenuti Rita Cinti Luciani, Sindaco del Comune di Codigoro, Graziella Ferretti, Assessore alle Pari Opportunità e Cinzia Martellossi, Presidente del Circolo UDI. È seguito un aperitivo offerto dall’UDI ai presenti.

Alle 09.30, invece, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale “G. Bassani”, in Riviera F. Cavallotti, 27, si è svolto l’incontro “Depressione post-partum” nell’ambito del Primo Seminario “Salute Donna” promosso da Comune di Codigoro, Azienda USL Distretto Sud Est e Circolo UDI.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 marzo 2015

Per la Festa della Donna le fotografie di Gavina al MAF

8 Mar

Sala MAFOggi pomeriggio a partire dalle 15.30 al Mondo Agricolo Ferrarese (MAF) di S. Bartolomeo in Bosco (via Imperiale, 263) vi sarà l’evento “Donne in poesia. Tradizioni, storia e poesia al femminile per la Festa della Donna”. Verrà presentata la mostra fotografica di Denis Gavina, “Particolari della tradizione contadina”, in parete fino al 24 marzo. L’artista, da decenni, documenta i più variegati aspetti della campagna bolognese ai confini con la nostra provincia, e in questa occasione presenta immagini di particolari del paesaggio tradizionale, con una ruralità le cui caratteristiche travalicano le pure specificità locali.

A seguire avrà luogo la presentazione del “Quaderno Poggese” 2014: Gian Paolo Borghi ne parlerà con Pino Malaguti, Presidente dell’Associazione “Donne in poesia”, e vi saranno i contributi artistici di Floriana Guidetti, Linda Marighella, Luisa Ragagni e Susanna Taddia. Introdurrà Marco Chiarini, Presidente de “Al Tréb dal Tridèl”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 marzo 2015

Cinquant’anni in fotografia alla Pinacoteca “G. Cattabriga” di Bondeno

8 Mar

Bondeno vintage“Bondeno vintage: 50 anni in fotografie”, così si intitola la nuova mostra fotografica alla Pinacoteca Civica “G. Cattabriga” a Bondeno (Piazza Garibaldi), in parete da oggi fino al 3 maggio.

Il gusto e il fascino del vintage sono immortali, come testimoniato dal fatto che le grandi case di moda, quando sono a corto di idee, rispolverano dai capi del passato qualche idea. L’esposizione è frutto di abiti donati dagli stessi cittadini di Bondeno e legati a momenti particolari della loro vita, come il matrimonio dei genitori o una particolare ricorrenza. È un modo per tracciare il segno del cambiamento della società, con un po’ di nostalgia. Il coinvolgimento dei cittadini è stato grandissimo e le emozioni risvegliate dalla riscoperta di vecchi abiti ha permesso a molte persone di riscoprire tanti ricordi. La mostra – accompagnata da un catalogo, presentato domenica – è visitabile sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.30, e dalle 15 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 marzo 2015