La pittura di Andrea Bonora, tra astratto e informale

3 Ago

Tra espressionismo astratto e arte informale si è mossa la personale di Andrea Bonora, in parete a partire fino al 30 luglio all’Idearte Gallery diretta da Paolo Orsatti in via Terranuova, 41.

Come scrive Orsatti, “l’artista esprime pittoricamente la sua filosofia fatta di trasgressione estetica ascrivibile all’espressionismo astratto e all’arte informale. Il linguaggio di Bonora è segno, gesto, immagine, non descrive o racconta nulla, è solo colore e materia. Una pittura, dunque, in cui un ruolo fondamentale ce l’ha la gestualità, dal principio secondo il quale l’azione ha valore assoluto. Nonostante ciò, Bonora ricerca un minimo aggancio con elementi figurativi che traspaiono di tanto in tanto, nel groviglio segnico come rifiuto della forma e di sfiducia nei valori della razionalità”.

Andrea Musacci

Chiusa la mostra sui venti giorni di Ferrara capitale

3 Ago

esterno MRRChe cosa lega tra loro l’azienda Ducati, un giudice del Vaticano, un ex sindaco di Cento e la famiglia Felloni?

La risposta si può trovare nella mostra “1866: i 20 giorni di Ferrara capitale. La III guerra di Indipendenza”, curata da Luigi Davide Mantovani col contributo di Elena Ferraresi e Antonella Guarnieri, responsabile del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (in corso Ercole I d’Este, 19) che ospita l’esposizione, visitabile fino allo scorso 31 luglio. In mostra, cimeli, foto e documenti per raccontare il periodo dal 12 luglio al 31 luglio 1866, in cui il re Vittorio Emanuele II stabilì il quartier generale a Palazzo Strozzi Sacrati (allora Palazzo Reale) di Ferrara.

Tante, dunque, le storie in mostra e i legami col presente. Si parte dall’uniforme della “Piemonte Reale Cavalleria” appartenuta a Scipione Mayr, unico figlio maschio di Carlo Mayr e combattente nel ‘66 nella battaglia di Custoza, dove rimane ferito e per questo riceve la medaglia d’argento. Vi è poi la storia del fornaio Gaetano Turchi, arruolatosi volontario a 22 anni, con documenti prestati dal discendente Marco Turchi, o il caso di Ferdinando Campanati. Proseguendo, la storia di Ugo Turbiani, staffetta a cavallo, che racconta il suo incontro con Garibaldi, e Filippo Sega, del V reggimento Bersaglieri, avo di Giulio Felloni, presidente Ascom Ferrara – che ha prestato per la mostra documenti sulla carriera militare di Sega – e del fratello Giancarlo, gestore del negozio in via Canonica. Spostandoci a Cento, vi è Antonio Parmeggiani con alcuni suoi cimeli (il berretto garibaldino e un puntale di bandiera) prestati dal discendente Mario Parmeggiani (grazie a Maria Teresa Alberti), e Federico Cantori, avo di Fulvio Cantori, sindaco di Cento dal 1973 al 1978. Un’annotazione spetta anche a Enea Cavalieri, ebreo ferrarese classe ’48 che va a combattere, appena 18enne, volontario nei Bersaglieri, e a Nino Bonnet, un cui discendente è Pier Antonio Bonnet, dal 2009 giudice unico di Città del Vaticano, e quindi in prima linea nei recenti processi saliti agli onori della cronaca. C’è poi la storia di Antonio Cavalieri Ducati, ultimo di quattro fratelli comacchiesi, tutti combattenti. Antonio, classe 1853, nel 1926, poco prima di morire, aiuta i tre figli a costituire la Società Scientifica Radio Brevetti Ducati, dalla quale nella seconda metà del ‘900 nascerà la Ducati Motor Holding Spa.

Un documento in particolare è degno di nota: «l’ho comprato su Ebay circa quattro mesi – ci spiega Mantovani –, è il registro di arruolamento dei 686 volontari del distretto di Ferrara (di cui circa 160 di origine veneta), che equivalevano a più di tre quarti degli arruolati totali. In questo documento oltre a nome e cognome c’è età, statura, professione e alcune annotazioni, come ad esempio la presenza di rilievi penali». Nella stessa teca, una foto particolare, eseguita nel 1865 dallo Studio di Raffaello Ferretti, che ritrae in 72 ovali, posti sulle stecche di un ventaglio, i volti di giovani donne ferraresi. Tra i volti, in basso, anche, molto probabilmente, quello del giovane Umberto di Savoia, futuro re Umberto I, anch’egli nel 1866 a Ferrara.

Quasi tutti i documenti esposti – tra cui diverse pubblicazioni, periodici dell’epoca, e una micrografia – sono di proprietà di collezionisti privati, di cui una buona parte appartengono allo stesso Mantovani, il quale a fine mostra intende donarli al Museo, sperando così di incentivare gli altri collezionisti a fare lo stesso. Infine, un’altra speranza è che, con questo progetto, altri eredi siano stimolati a riscoprire cimeli e documentazione sui loro avi garibaldini.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 31 luglio 2016

A “Sagano in Note” arriva l’energia rock di Arianna Antinori

23 Lug

13690601_10154140401555210_1975186017035272301_nArianna Antinori con la sua grinta rock sarà la protagonista del nuovo appuntamento della rassegna musicale “Sagano in Note” al Bagno Sagano di Lido degli Scacchi. Oggi alle 21.30 vi sarà il live della “Janis Joplin italiana”: nel 2010, infatti, la Antinori vince il contest internazionale indetto dalla famiglia di Janis Joplin in occasione del quarantennale della sua scomparsa. Da lì nasce la collaborazione, che continua ancora oggi, con la storica band della cantante texana, i “Big Brother and the Holding Company”.

Nel 2012 inizia a lavorare con Jean Charles Carbone e Marco Fasolo al suo primo album omonimo “ariannAntinori” (uscito lo scorso ottobre) e l’anno successivo vince il concorso “L’Artista che non c’era” al CPM di Milano con in giuria, tra gli altri, Franco Mussida dei PFM e John Vingnola.

Da gennaio è in tour con una nuova e stabile formazione formata da Carlo De Bei (ex chitarrista dei Matia Bazar e di Mango), Giovanni De Roit (chitarre), Paolo “Pablo Drummadores” Bertorelle (batteria) e Manuel Bisetto (basso).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 luglio 2016

Grotte del Boldini, Patarini presenta “Trans-Figurazione”

23 Lug

Giuseppe Orsenigo, Visioni femminili - Tecnica mista - 50x68 - 2016(1)

Giuseppe Orsenigo, Visioni femminili (tecnica mista, 50×68, 2016)

Un progetto espositivo che nasce da una profonda riflessione su come dar vita a una Figurazione contemporanea che non scimmiotti quella tradizionale. Su queste basi prende vita la mostra “Trans-Figurazione” a cura di Virgilio Patarini, in mostra da ieri fino al 31 luglio nelle Grotte del Boldini di Ferrara (in via Gaetano Previati, 18).

 

È lo stesso Patarini a spiegarci come il passaggio dall’Informale alla ricerca di una Figurazione innovativa non rappresenti solo il transito dalla precedente mostra del Ferrara Art Festival, “Tra ragione e sentimento. Dall’Astratto Geometrico all’Informale”, alla nuova, ma una svolta, avvenuta negli ultimi anni nella sua esperienza personale.

«Quando nel 2013 ho pubblicato il volume “La via italiana all’Informale” – ci spiega – si chiudeva per me un lungo periodo in cui il mio lavoro critico, curatoriale e creativo era stato rivolto soprattutto all’Informale. Ho avuto una sorta di reazione quasi fisiologica e la voglia di tornare ad occuparmi di “figurazione” cercandone una declinazione il più possibile “contemporanea”, anzi “post-moderna”, senza rinnegare i dettami delle Avanguardie». Il frutto di questa nuova avventura è la nascita di due progetti, “Dramatis Personae” e, appunto, “Trans-Figurazione”, attraverso alcune mostre e due pubblicazioni. «In questo senso – prosegue Patarini – il termine “Trans-Figurazione” fa volutamente il verso alla “Trans-Avanguardia” e al tempo stesso indica l’idea di un “attraversamento”: in questa mostra ho radunato, per l’ennesima volta, alcuni esempi, a mio avviso significativi, di questa ambivalenza sul superare o invece percorrere la Figurazione».

VITO CARTA, Red presence 90x100 2015 (TRANS-FIGURAZIONE)

Vito Carta, Red presence (90×100, 2015)

In esposizione vi sono opere di Valentina Carrera, Vito Carta, Lorenzo Curioni, Laura Longhitano Ruffilli, Silvio Natali, Nino Ninotti, Giuseppe Orsenigo, Cristina Pagani, Ylenia Pilato, Anna Pluda, Gabriella Santuari, Donatella Sarchini, Anna Urbani de Gheltof, Libera Venzo. La mostra è visitabile tutti i giorni fino al prossimo 31 luglio, a ingresso libero, dalle 15 alle 19. La mostra sarà visitabile anche a Venezia alla Galleria ItinerArte – Dorsoduro 1046 dal 6 al 25 agosto prossimi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 luglio 2016

Galleria del Carbone, termina oggi la mostra dedicata a Mari

21 Lug
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“La disperazione del pittore”, Guglielmo Mari, olio su tela, 1990

Oggi alle 19 nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a), in occasione del finissage della retrospettiva del pittore Guglielmo Mari (1953-1990), verrà presentato il catalogo. Mari frequentò il DAMS per poi diplomarsi all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Daniele Biancardi, curatore del catalogo, ci spiega come le opere in parete provengano dalla collezione privata del fratello Ermanno e da altre collezioni. È lo stesso Biancardi nel 1989, nelle vesti di Assessore alla Cultura di Bondeno, a organizzargli una personale presso la Casa Operaia, dopo che Mari aveva partecipato al Premio d’arte intitolato a Cattabriga. La scelta di riproporlo, prosegue Biancardi, dipende dal fatto che «abbiamo constatato l’enorme forza espressiva della sua pittura, che sapeva cogliere le tendenze del momento, tra cui la Transavanguardia», oltre a denotare una forte impronta espressionista. La mostra, visitabile fino a domani dalle 17 alle 20, ha il Patrocinio dell’Associazione Bondeno Cultura.

La stessa Associazione diretta da Daniele Biancardi ha organizzato, fino a domenica nella Pinacoteca Civica “G. Cattabriga” di Bondeno, la mostra “Flavio Natali e l’amico Tono Zancanaro”. Natali (1929-1978), bondenese come Mari, fu pittore e appassionato di grafica come l’amico padovano Tono Zancanaro. Biancardi, che ha curato anche il catalogo, ci spiega come «le opere di Natali appartengono alla collezione privata della figlia dell’artista, Patrizia, che le ha messe a disposizione per questa che vuol essere una delle tappe annuali di valorizzazione di pittori bondenesi». La mostra è visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 luglio 2016


Spazioperundici, ecco “Frammenti di solitudini”

19 Lug

13659082_1020879874674978_7952184472893347670_n“FraME Frammenti di Solitudini” del fotografo Carlo Stella è il nuovo progetto espositivo del “fotopificio” Spazioperundici. Oggi alle 18.30 l’inaugurazione in via G. Bongiovanni, 32 a Ferrara, presso la Torrefazione Penazzi, il cui titolare, Alberto Trabatti, è anche l’ideatore dello spazio artistico.

Come scrive lo stesso Trabatti, Stella, usando una vecchia Polaroid, “nel suo vagare per le città, le campagne, le lagune, si lascia conquistare anche da inquadrature apparentemente semplici, che però colpiscono il suo occhio, ora abituato a prevederne almeno in parte il risultato non accademico che la pellicola impressionata rilascerà di lì a pochi minuti”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 luglio 2016

Riemersa strada rinascimentale durante gli scavi per il gas

18 Lug

Tra via delle Volte e Via Buon Porto, un metro sotto l’attuale pavimentazione

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L’antica pavimentazione in via delle Volte (foto Andrea Bergamaschi)

Una porzione di strada databile tra il 1500 e il 1600 d.c. è stata recentemente rinvenuta nel centro di Ferrara, tra via delle Volte, via Buon Porto e via Volta Casotto. Durante i lavori commissionati da Hera alla ditta Magyar per la sostituzione di condotte del gas, che si concluderanno tra un paio di settimane, a fine maggio scorso sono tornate alla luce alcune decine di metri di strada pavimentata, in buono stato di conservazione, risalente molto probabilmente al XVI secolo circa. A fare la scoperta due giovani archeologi, Andrea Bergamaschi e Jacopo Leati (della cooperativa In Terras), responsabili per il controllo e la sorveglianza a nome della Soprintendenza Archeologica regionale.

La strada antica, formata da laterizi posti di taglio, si trova a circa 80 cm./ 1 m. sotto il livello dell’attuale pavimentazione, seguendo quello che è ancora il percorso utilizzato. Il primo tratto è stato rinvenuto in via Volta Casotto: sono riemersi innanzitutto riporti artificiali, utilizzati negli ultimi secoli per alzare il livello stradale (forse per proteggere da eventuali alluvioni). Si tratta di vari tipi di materiale, tra cui ceramica, databili tra il XVI secolo e il secolo scorso, che appunto si trovano tra la pavimentazione attuale e quella rinascimentale. Quest’ultima, larga circa 40-50 cm., in alcuni punti si è mostrata intatta anche per 10-15 m. consecutivi.

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L’antica pavimentazione in via Buon Porto (foto Andrea Bergamaschi)

Naturalmente, i diversi lavori eseguiti negli ultimi decenni, e lungo gli ultimi secoli, hanno in diversi tratti rotto l’antica pavimentazione stradale, provocando anche smottamenti e abbassamenti. La cosa positiva è che, alla luce di queste nuove scoperte, i responsabili Hera hanno accettato di non rovinare ulteriormente la strada antica, ma di posare le tubazioni al di sopra di essa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 luglio 2016

Il concorso per giovani artisti dedicato a Michelangelo Antonioni

16 Lug

indexFino al prossimo 10 agosto c’è la possibilità per i giovani artisti under 40 di iscriversi alla 6° edizione del concorso di arti visive dedicato a Michelangelo Antonioni, dal titolo “Giovani talenti per Ferrara”. La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale “Olimpia Morata” di Ferrara presieduta da Francesca Mariotti, in collaborazione con l’Associazione “Michelangelo Antonioni” e con il Patrocinio del Comune di Ferrara.

Scopo del concorso è quello di promuovere la pittura, la grafica e la fotografia come strumenti di comunicazione e di espressione dell’animo umano. La partecipazione è gratuita e prevede la partecipazione, per ogni creativo, con una sola opera la cui misura massima è di cm. 100×100. Verranno selezionate dalla giuria al massimo 20 opere. Le immagini delle stesse dovranno essere inviate presso la sede dell’Associazione culturale “Olimpia Morata”, in via de’ Romei, 38 a Ferrara, oppure via mail all’indirizzo info@artelaltrove.it.

Le opere saranno valutate da una Commissione giudicatrice costituita da Francesca Mariotti, Maria Cristina Nascosi Sandri, Vito Tumiati, Elisabetta Antonioni e da un membro designato dal Comune di Ferrara. I primi tre classificati parteciperanno al progetto espositivo 2016 dello Spazio d’arte l’Altrove (stessa sede in via de’ Romei, 38) sul tema “La bellezza nell’arte di oggi”. Per ulteriori informazioni chiamare la segreteria al numero 0532-1824984, o al 349-6957480, oppure scrivere una mail a info@artelaltrove.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 luglio 2016

Due premi all’artista Vincenzo Biavati

16 Lug
Vincenzo Biavati e Nadia Celi

Vincenzo Biavati e Nadia Celi

Le installazioni luminose create dall’artista Vincenzo Biavati, in arte “Bivi”, nelle ultime settimane hanno ricevuto due importanti riconoscimenti in altrettanti eventi.

Innanzitutto la partecipazione al “Premio internazionale Galatone Arte 2016”, in provincia di Lecce, organizzata da VerbumlandiArt, dove lo scorso 9 luglio Biavati è stato premiato col Primo premio Assoluto nella Sezione Scultura. La giuria, presieduta da Carlo Alberto Sciascia, ha visto la presenza anche di Regina Resta, e di Nadia Celi, anch’essa ferrarese d’adozione, e alla guida dell’Associazione “Artè Primaluce”. La manifestazione è stata arricchita dalla presenza del candidato al Premio Nobel per la Pace Hafez Haidar, libanese con cittadinanza italiana.

Inoltre, Biavati ha partecipato anche alla mostra dal titolo “Magna Grecia in Art” svoltasi dal 19 giugno al 2 luglio scorsi a Corigliano Calabro (CS), la cui giuria era presieduta sempre da Nadia Celi. Nell’occasione Biavati ha ricevuto dalla stessa Celi, da Salvatore Lione e Ciro Cianni una targa come riconoscimento “Per la cura verso l’innovazione e sperimentazione dei linguaggi contemporanei”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 luglio 2016

Lido degli Scacchi, al Sagano Beach Festival c’è Orselli

16 Lug
folco piano

Folco Orselli

All’interno del Sagano Beach Festival, “Sagano in note” è la rassegna musicale proposta dallo storico Bagno Sagano di Lido degli Scacchi che ha riaperto a inizio giugno scorso, dopo un anno di lavori di ristrutturazione. I concerti proposti, curati da Carlo Bollani e Alessio Bottoli, attraverseranno diversi generi, dalla musica d’autore al soul, dal jazz al rock.

Dopo il primo live con Rebi Rivale (al secolo Roberta Bosa), accompagnata da Ornella Tusini alla chitarra, oggi alle 21 è il turno di Folco Orselli, voce, piano e chitarra. In passato Orselli è stato leader di varie formazioni, tra cui un gruppo rock con cui ha aperto i concerti di Zucchero e le date italiane di Tina Turner. Chiusa questa fase, ha iniziato a esibirsi presentandosi col proprio nome e proponendo al pubblico le proprie canzoni. E’ del 2007 il suo ultimo lavoro discografico, registrato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, dal titolo “MilanoBabilonia”. Ha “trionfato” a Musicultura Festival 2008, aggiudicandosi il primo premio assoluto, la targa della critica e il riconoscimento per il miglior testo.

Prossimo live il 23 luglio con Arianna Antinori.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 16 luglio 2016