Tutti uniti nel ricordare le vittime delle mafie

22 Mar

Installaz. mafie MunicipioIeri in occasione della “XX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie” e in concomitanza con le iniziative svoltesi a Bologna, nella Residenza Municipale e in Piazza Municipale a Ferrara i Consiglieri Comunali hanno letto gli oltre novecento nomi  delle vittime della violenza mafiosa. Alle 11, invece, il Teatro Off ha proposto la lettura “Rifiutate i compromessi”, ispirata alle testimonianze di queste vittime.

“La verità illumina la giustizia” è lo slogan scelto per la Giornata per ricordare semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.

A Bologna, oltre alle vittime innocenti delle mafie, sono state ricordate quelle della strage del 2 agosto alla Stazione e della strage di Ustica del 27 giugno 1980.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 marzo 2015

Alla Delizia del Verginese inaugura la personale di Benini

22 Mar

Manuel BeniniOggi alle 17 alla Delizia Estense del Verginese a Gambulaga avrà luogo l’inaugurazione della personale di Manuel Benini. La mostra è visitabile fino al 19 aprile il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30.

Benini nasce a Copparo ma risiede a Vigarano Mainarda. Ha frequentato l’Istituto Dosso Dossi a Ferrara, riuscendo a stimolare quella conoscenza dell’interiore che gli ha permesso di evadere da alcuni schemi standard, creando così la sua arte. Arte che si basa sullo studio accurato sia delle forme che del colore. I temi sono vari ma, collegati tra loro da una sottile linea di eventi passati e presenti, danno vita a nuovi scenari in contrapposizione alla realtà basata su regole ferree. La sua pittura mira a colpire la mente, riuscendo a stimolare chi osserva le sue opere. Un ingranaggio di ragionamento e studio che porterà a un verdetto contorto, ma basato su un sistema logico.

Per informazioni visitare http://www.manuelbenini.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 marzo 2015

Da domani mostra on-line sul sito della Galleria Lacerba

22 Mar

Claudio CintoliUn’interessante mostra on-line sarà visitabile da lunedì prossimo sul sito della Galleria d’arte Lacerba (www.lacerba.com). “Claudio Cintoli e l’Arte Povera” è il nome di questa esposizione virtuale di opere realizzate su cartone e misuranti cm. 50×70 circa.

La Galleria propone una selezione di dodici opere del maestro, grande esponente dell’Arte Povera, che ha saputo coniugare l’arte della pittura con l’amore per il teatro, come scenografo di spessore. Tutti i lavori visibili sul sito web appartengono a un periodo compreso fra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60 e rappresentano il periodo più florido della produzione di questo grande artista prematuramente scomparso nel 1978 a Roma, poco più che quarantenne. Lo stesso anno la Biennale di Venezia gli dedica una retrospettiva. Cintoli nasce a Imola il 15 dicembre 1935, e sviluppa il suo amore per il disegno frequentando il nonno, Biagio Biagetti, pittore e Direttore dei Musei Vaticani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 marzo 2015

Sabato prossimo esposizione di Pasquini a cura di Orsatti

22 Mar

Pasquini a IdearteRitornano le esposizioni nell’Idearte Gallery di Paolo Orsatti in via Terranuova, 41 a Ferrara. Sabato 28 marzo alle ore 18.00, infatti, vi  sarà l’inaugurazione della mostra personale di Nello Pasquini, dal titolo “Pensieri vagabondi”. La mostra è organizzata da ProArt Associazione Culturale insieme a Idearte Gallery. Pasquini, ferrarese classe 1944, come recita il comunicato dell’evento, “spalanca ‘lo sportello’ della creatività, lasciando chiuso quello della ragione, affascinato da questo mondo incantato pieno di libertà, privo di vincoli filosofici, capace di scrollare l’anima dalla polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”.

L’esposizione resterà in parete fino al prossimo mercoledì 15 aprile, e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19.30, sabato e domenica su appuntamento. Dal 7 al 28 febbraio scorsi Idearte Gallery ha esposto in parete alcune opere di Claudio Cintoli, morto nel ’78 e tra i maggiori esponenti dell’Arte Povera.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 marzo 2015

La Galleria della Celi ospita la personale della Smeets

21 Mar

Suzanne SmeetsNella Galleria Artè Primaluce gestita da Nadia Celi (in via Ripagrande, 84 a Ferrara) oggi alle 17 inaugura la mostra personale di Suzanne Smeets, pittrice olandese trasferitasi circa trent’anni fa ad Arborea, in Sardegna. Proprio in Italia è nata la sua passione per l’arte, inizialmente con la lavorazione della ceramica a freddo e in seguito attraverso la pittura.

Il suo stile è rapido, sintetico, libero da schemi predeterminati. Non imita la natura ma cerca di coglierne le emozioni che dona, interpretando sogni e paesaggi. Uno stile, quindi, dove le forme sono semplificate, delimitate da linee nette, i colori accesi e senza sfumature, stesi con pennellate piatte. Lo spazio è quasi bidimensionale, reso con elementi decorativi.

La mostra, prima esposizione della Smeets nella nostra città, è visitabile fino a sabato 4 aprile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 marzo 2015

Cacciari racconta la cabala attraverso Pico

21 Mar
Massimo Cacciari e Marco Bertozzi (foto d'archivio)

Massimo Cacciari e Marco Bertozzi (foto d’archivio)

Nell’affresco di luglio del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia sono raffigurate le nozze di Bianca d’Este con Galeotto della Mirandola, fratello del celebre Giovanni. Proprio a quest’ultimo, e proprio nel celebre Salone, ieri alle 18 si è svolta la presentazione del libro “Giovanni Pico della Mirandola. Mito, Magia, Qabbalah” di Giulio Busi e Raphael Ebgi. Massimo Cacciari e Marco Bertozzi si sono ritrovati per quest’ occasione nell’amato Palazzo estense del XIV secolo. Durante la sua giovinezza, Pico della Mirandola soggiornò, tra l’altro, anche a Ferrara. Qui, oltre a conoscere personalmente Girolamo Savonarola, ebbe come maestro e amico Battista Guarini, figlio del famoso umanista Guarino. Fu proprio lui, disse Garin, a fargli conoscere la filosofia. Cacciari ha elogiato il libro come di “eccezionale valore e grande novitá” riguardo al Rinascimento fiorentino, italiano ed europeo e allo “straordinario interesse” in questo periodo per le tradizioni cabalistiche. Nel caso di Pico, per capire le ragioni di questa “necessità della cabala” che egli sentiva fortemente, Cacciari è partito dal concordismo ficiniano come teoria – fondata sull’assunto del Cristianesimo come religione perfetta e definitiva – dalla quale il filosofo di Mirandola prende le distanze. Secondo quest’ultimo, il concordismo risultava insostenibile dal punto di vista teologico e filosofico: solo “la cabala coglie il vero rapporto tra unità e Uno”, in quanto “grande grembo in cui i distinti si riconoscono nella loro unità”, mantenendo il loro carattere di “manifestazioni necessarie dell’Uno”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 marzo 2015

Al Don Giovanni bici e donne ritratte da Rossana Covi

19 Mar

CoviNel Ristorante Il Don Giovanni – La Borsa in C.so Ercole I d’Este, 1 a Ferrara, è possibile visitare, fino alla fine di aprile, la mostra di acquerelli di Rossana Covi dal titolo “Ferrara, la Bici e la Donna. La vita raccontata attraverso le opere di Rossana Covi”.

Una ventina di opere dai colori tenui e delicati, nel quale la ricca storia e l’affascinante paesaggio urbano e materiale di Ferrara fanno da sfondo – o forse da interlocutore – al connubio ironico, dolce e accattivante, composto da femminilità e bicicletta. Un omaggio alla nostra città, dunque, con le mura, il volto del cavallo tra Piazza Duomo e Piazza Municipale, ma anche all’universo delle donne e delle loro forme accentuate, prosperose, libere e giocose nella loro opulenza. Immagini dai tratti velatamente onirici nei quali spesso e volentieri spicca un particolare rosso (un nastro sul cappello, un paio di scarpe col tacco), simbolo di passione per queste figure il cui fascino è dato anche dai volti spesso celati.

La mostra è visitabile nei seguenti orari: dalle 11 alle 14.30 e dalle 18 alle 24, chiuso il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 marzo 2015

“Memorie dal Reparto n. 6” e nuovo workshop al Cortàzar

19 Mar

2015-03-17 12.34.48Il Teatro Julio Cortàzar di Pontelagoscuro (in Via Ricostruzione, 40) propone per questo fine settimana alcune iniziative. Domani alle 21 andrà in scena il primo studio dello spettacolo “Memorie dal Reparto n. 6″, liberamente tratto dal racconto “La corsia n. 6″ di Anton Cechov. In scena ci sarà Daniele Giuliani, attore ed educatore, diplomato presso la Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale “L’Attore Sciamano”, diretta da Cora Herrendorf. Quest’ultima si occupa da anni dell’applicazione e dell’insegnamento delle tecniche di ricerca teatrale nei contesti di terapia e recupero psicofisico. “Asylum, il manicomio delle attrici”, sua penultima regia dedicata al tema, è al contempo un omaggio all’arte poetica e alla vicenda esistenziale di Alda Merini e una luce per riaccendere l’attenzione sul tema dell’internamento psichiatrico. Con “Memorie dal Reparto n. 6” si torna tra le mura di un manicomio, alla ricerca delle verità di quei corpi e di quelle voci da sempre ridotti al silenzio. Il disegno luci è a cura di Franco Campioni, mentre addetta al suono di scena sarà Martina Pagliucoli. “Memorie dal Reparto n. 6” è una produzione Teatro Nucleo/Associazione Sfumature in Atto. Per informazioni scrivere a info@teatronucleo.org.

Inoltre, da domani fino a domenica si svolgerà, sempre presso il Teatro Julio Cortàzar, proprio il terzo percorso tematico della Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale “L’Attore Sciamano”, organizzata dal CETT (Centro per il Teatro nelle Terapie). Questo workshop è dedicato alla Memoria Emotiva, intesa come archivio dinamico di sentimenti, immagini ed emozioni. Si approfondiranno le tecniche per governare il processo di sviluppo dei ricordi personali e il percorso che, dal ricordo, conduce all’elaborazione della metafora poetica e del momento teatrale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 marzo 2015

“Emozioni naturali”, le opere di Marchetti in Sala della Musica

19 Mar

logo_fotoclub_feStasera alle ore 21 nella Sala della Musica in via Boccaleone, 19 a Ferrara Milko Marchetti sarà l’ospite della serata “Emozioni naturali”. Il grande fotografo ferrarese torna per emozionare gli appassionati di quest’arte, e non solo, tramite i suoi audiovisivi di recente produzione, videoproiezioni sonorizzate di rara bellezza.

Un appuntamento imperdibile: le sue immagini e i suoi audiovisivi vanno, infatti, ben oltre l’ambito della fotografia naturalista, che lo ha visto ben otto volte campione mondiale, trattandosi di pura e grande fotografia.

Marchetti è nato a Ferrara nel giugno del 1968 e collabora con Provincia di Ferrara, Assessorato al Turismo comunale, Museo di Storia Naturale di Ferrara e Parco del Delta del Po. Collabora con numerose riviste di settore, turistiche e di vario genere.

Ha al suo attivo ammissioni e premiazioni in concorsi fotografici in ambito nazionale e internazionale, diverse mostre personali e una serie di videoproiezioni in digitale sonorizzate relative a natura, territorio e reportage. Dal 2000 organizza workshop di fotografia naturalistica in Italia, Europa, America, Canada e Africa. L’incontro, a ingresso libero, è organizzato dal Fotoclub cittadino.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 marzo 2015

Mostra in Prefettura con le cartoline sulla Grande Guerra

17 Mar

Mostra Grande Guerra MRROggi alle 16.30 il Prefetto Michele Tortora inaugura la mostra storico-documentaria “La Grande Guerra attraverso le cartoline di Tommaso Cascella”, visitabile nei locali della Prefettura (Corso Ercole I d’Este, 16). Proveniente da collezione privata, l’esposizione delle cartoline realizzate dall’artista abruzzese Tommaso Cascella, a beneficio della Croce Rossa Italiana, sulla tematica della Grande Guerra, è a cura di Antonella Guarnieri ed Elena Ferraresi del Museo del Risorgimento e della Resistenza.

La mostra è visitabile (a ingresso libero) fino al 31 marzo da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, sabato solo dalle 9.30 alle 13.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 marzo 2015