Cinque grandi tele per ricostruire gli anni dal terrore alla liberazione dal nazifascismo. Fino al 15 febbraio alla Biblioteca Comunale Bassani in via G. Grosoli, 42 a Barco sarà possibile visitare la personale di Maurizio Barozzi, “Umanità che trema”. Molti sono i colori usati nei dipinti, seppur freddi, come freddi e senz’anima sono i volti delle vittime come quelli dei carnefici. Figure umane quasi indistinte, visi quasi sempre privi di lineamenti, a parte rari casi nei quali gli occhi e la bocca sono nient’altro che espressioni impersonali del dolore. Allo stesso modo l’angoscia è ben rappresentata da cieli e gli sfondi cupi, senza luce e dagli scheletri sotto le docce delle camere a gas. Solo nell’ultima tela, “La liberazione” la folla tende verso una zona di luce accecante, quasi ad immergersi in essa. L’esposizione è organizzata dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara con l’associazione culturale “Il Carmine” di Ficarolo (Rovigo) e la Casa editrice Nuove Carte. Sarà possibile visitarla negli orari della biblioteca: mattina da martedì a sabato, dalle 9 alle 13; pomeriggio da martedì a giovedì, dalle 15 alle 18.30. Chiuso domenica e lunedì.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 febbraio 2014
Inaugura oggi alle 17 nella galleria del Liceo artistico Dosso Dossi di Ferrara, in via Bersaglieri del Po 25, la mostra “Signeur de soi méme” di Galileo Cattabriga. La mostra, curata da Gianni Cerioli, è la terza dedicata agli “Allievi del Dosso”, ovvero artisti di fama internazionale i quali vantano il fatto di avere frequentato in passato il nostro istituto d’arte. La mostra rimarrà aperta fino al 16 febbraio, rispettando i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30. Per ulteriori informazioni scrivere mail a galleriadeldosso@libero.it oppure telefonare allo 0532 207416 nei giorni di apertura della scuola.
Dopo l’originale mostra “Teste di legno, fili, armature e spade” di Vittorio Zanella e Rita Pasqualini del Teatrino dell’ES di Budrio (BO), conclusasi domenica 26 gennaio, la Galleria del Carbone inaugura oggi alle 18 un’altra particolare esposizione. La personale dal titolo “Fantasmata”, con opere di Andrea Mario Bert sarà visitabile fino al 16 febbraio, perdendosi tra le diverse rappresentazioni di queste “entità instabili, sospese nell’aria”. La mostra è curata da Enrico Maria Davoli e ha il Patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara. sarà possibile visitarla dal lunedì al venerdì, dalle 17.00 alle 20.00, sabato e festivi dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 20.00. Chiuso il martedì.
Da ieri fino al 15 febbraio sarà possibile visitare la mostra collettiva “Paradossali tensioni artistiche” allo Spazio d’arte l’Altrove in via De’ Romei, 38 a Ferrara. L’esposizione, curata da Francesca Mariotti, Laura Menarini, Silvia Greggio e Fabrizia Lotta, rappresenta la prima delle cinque rassegne del progetto “Tensioni e paradossi del contemporaneo”. Oggi alle 17.30 vi sarà il vernissage della mostra, parte del progetto comprendente anche incontri, concerti e dibattiti per approfondire diverse tematiche. Ci sarà, dunque, per tutto il 2014, l’opportunità di vedere artisti di diverse provenienze, generazioni e tecniche, confrontarsi per ragionare sulle “tensioni” e i “paradossi” dell’arte contemporanea. La galleria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30 e il sabato su appuntamento. Chiusura giovedì e domenica.

Il ciclo “Viaggio nella comunità dei saperi. Istruzione e democrazia”, organizzato dall’Istituto di Storia Contemporanea e dall’Istituto Gramsci di Ferrara, continua oggi con un nuovo incontro. Alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea vi sarà la conferenza di Tiziana Pironi dal titolo “La pedagogia di Maria Montessori: una risorsa per la scuola odierna”. Sarà Anna Quarzi, presidente dell’ISCO di Ferrara a introdurre l’iniziativa dedicata a questa istituzione della pedagogia mondiale scomparsa il 6 maggio 1952 a Noordwijk, in Olanda. Il cosiddetto “Metodo Montessori” è un approccio educativo da lei sviluppato per esaltare l’auto-costruzione, la libertà e l’attività spontanea dei bambini. Questo metodo è praticato in circa 20.000 scuole in tutto il mondo, ed è rivolto ai bambini e ragazzi dalla nascita fino a diciotto anni.
