In Ariostea incontro sulle disuguaglianze

20 Set

Palazzo Paradiso Ariostea“Disuguaglianze. Quante sono, come combatterle” è il libro scritto dagli economisti Maurizio Franzini e Mario Pianta (Laterza, 2016) che viene presentato oggi alle ore 17 nella sala Agnelli della Biblioteca Ariostea di Ferrara (via delle Scienze, 17). Interverrà l’autore Maurizio Franzini, docente all’Università La Sapienza di Roma, introdotto da Giuliano Guietti, presidente dell’Ires, l’istituto di ricerche economiche e sociali della Cgil Emilia-Romagna. L’incontro fa parte del ciclo curato da Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara, “Le parole della democrazia”, ed è stato organizzato in collaborazione con lo Spi-Cgil di Ferrara.

Andrea Musacci

«Virtù e fraternità per lottare contro il male che è in noi»: Enzo Bianchi al Festival della Filosofia

19 Set

“Se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta”. (Genesi 4, 7)

“La lotta spirituale è brutale quanto una battaglia fra gli uomini”. (Arthur Rimbaud, Una stagione all’inferno)

Esiste una lotta essenziale per ogni uomo, giovane o vecchio, ricco o povero, una guerra che va combattuta tutta la vita, fin dall’infanzia, contro le «pulsioni malefiche», quel male “accovacciato” alla porta del nostro cuore.

In occasione della 16° edizione del Festival della Filosofia, anche quest’anno svoltosi tra Modena, Carpi e Sassuolo nel fine settimana appena trascorso, ieri pomeriggio nella tensostruttura allestita in Piazzale Bartolomeo Avanzini a Sassuolo ha avuto luogo la lectio magistralis di Enzo Bianchi sulla “Lotta spirituale”, alla presenza di circa un migliaio di persone. Riprendendo, infatti, il tema dell’edizione di quest’anno, “Agonismo”, Bianchi, classe ’43, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose a Magnano (Biella), in circa un’ora ha sviluppato una riflessione, sulla lotta contro il peccato, dalla chiara connotazione cristiana, ma recepibile da chiunque, anche dai non credenti. Un tema da lui approfondito, ad esempio, già nel libro Una lotta per la vita. Conoscere e combattere i peccati capitali (2012).

La lotta interiore è l’evento più significativo ma anche il più «disatteso», reso anacronistico e retorico dal «nichilismo imperante»: è, secondo Bianchi, quella lotta in cui l’uomo «oppone resistenza al male, combatte contro le pulsioni e le suggestioni del proprio cuore, che prepotentemente e aggressivamente emergono, assumendo il volto di tentazioni seducenti». La lotta spirituale rappresenta, ha riflettuto Bianchi, «un combattimento spirituale senza tregua, che non consente armistizi, una battaglia che dura fino alla fine della vita. L’edificazione umana è impossibile senza questa lotta, senza cioè il discernimento tra bene e male». Un combattimento per arrivare a una vita davvero degna, «a ciò che è autenticamente umano, che è anche autenticamente cristiano».

Richiamando anche uno scrittore come Cesare Pavese e il suo “mestiere di vivere”, Bianchi ha ribadito la necessità di lottare contro questo male che è in noi, contro «questa animalità che va domata, razionalizzata, contro questa pulsione egocentrica legata alla paura della morte».  Questo scontro nel nostro cuore è l’unico caso, ha proseguito Bianchi, di «guerra non armata, non violenta, ma le cui armi sono le virtù umani, giustizia, fiducia e carità, quelle energie donate da Dio». È un combattimento duro e imprevedibile, lo stesso di cui parlava anche San Paolo: “io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio” (Lettera ai Romani 7, 19), quella “buona battaglia” (Seconda Lettera a Timoteo 4, 7).

Nello specifico, il relatore ha spiegato le tre pulsioni madre dalle quali scaturiscono tutti i peccati. La prima è la libido amandi, nel quale l’amore e l’eros, seppur nella loro bellezza e verità intrinseche, non accettano «il limite, la differenza e la distanza» necessarie. L’eros, invece, secondo Bianchi, «dev’essere esposto al rischio vitale dell’incontro con l’altro, col non-prossimo, il diverso, il lontano. Oggi invece – ha proseguito – è diffusa una sessualità leggera, poco impegnativa, quindi cosificata». Triste conseguenza di ciò è che «l’eros perde la sua intensità, l’importanza della comunione con l’altro, che viene ridotto a oggetto, a strumento», e non rispettato nel suo valore di persona.

Oggi si ha «un’assolutizzazione della pulsione sessuale, un mero incontro fra due narcisismi, di due egoismi, un’idolatria nella sfera erotica, vale a dire una fuga nell’immaginario, una sessualità spersonalizzata, senza alcuna valenza simbolica, virtuale e alienante, qualcosa di sempre più chiacchierato e ostentato, quindi banalizzato e ossessivo». La spietata ma sincera analisi di Bianchi porta anche a spiegare le purtroppo inevitabili conseguenze di tutto ciò in molti giovani: «impotenza, frigidità, senescenza precoce dei sensi».

Proprio per questo occorre «una disciplina della pulsione sessuale, esercitare all’ascesi umana, alla dilazione del desiderio». Più profondamente occorre rieducare al fatto che «il corpo non è ciò che l’uomo possiede, ma ciò che l’uomo è, e dunque vanno difesi la tenerezza dell’amore e il rispetto per l’altro, insieme al piacere».

La seconda pulsione madre è la libido possidendi, vale a dire una perversione e assolutizzazione del naturale desiderio umano di avere un rapporto con le cose, rapporto che si esprime soprattutto col lavoro e la cultura. Invece, questa «grande pulsione idolatrica, questa brama del possesso fine a sé stesso – ha proseguito Bianchi – porta a far diventare il quantificabile e il visibile i criteri più importanti». Quest’assolutizzazione è, oggi, «la vittoria del dio denaro, del capitale, della finanza, dell’accumulo sfrenato, della ricchezza ostentata», mentre, come ammoniva Gesù, “non potete servire a Dio e a Mammona” (Vangelo secondo Matteo 6, 24).

Infine, vi è la libido dominandi, «la pulsione del potere, l’affermazione totale di sé sugli altri, quella che richiede l’adorazione più totale, fino a esigere il sangue altrui», ha spiegato Bianchi. In ultima analisi, alla radice «ogni forma di idolatria è idolatria di sé, amore egoistico, per cui l’altro non è un dono, non è una salvezza contro l’isolamento, ma un ostacolo, un mero strumento». Tra le tentazioni, questa del potere, del dominio sull’altro è narrata nello stesso Vangelo come l’ultima delle tre, «come compimento delle altre» (cfr. Vangelo secondo Luca 4, 9-12).

In conclusione, a voler testimoniare come la lotta interiore, nonostante riguardi il cuore, l’intimità di ogni persona, non richiami però nulla di individualistico e solipsistico, Enzo Bianchi ha affermato come contro queste libido serva «la fraternità, la comunione, riscoprire cioè il valore della fratellanza per ricercare il bene comune».

Andrea Musacci

Il segno e la materia nelle opere di Alberta Silvana Grilanda

17 Set

Fino al prossimo 25 settembre nella Galleria del Carbone è possibile visitare la nuova personale di scultura di Alberta Silvana Grilanda. “Solchi e segni” è il titolo del progetto esposto in via del Carbone, 18/a, Ferrara, con contributo critico in catalogo di Michele Govoni. E’ possibile ammirare dodici sculture in bronzo, terra refrattaria o terra di Faenza, oltre ad acqueforti su lastra di zinco, ceremolli su lastra di zinco, puntasecca su lastra di alluminio.

Alberta Silvana Grilanda è nata a Portomaggiore e vive a Masi Torello, dove ha lo studio e si applica in scultura, pittura e incisioni in una continua ricerca espressiva. L’anno scorso, al Carbone e in altri spazi espositivi cittadini, la Grilanda ha preso parte alla collettiva “Mozzafiato 2”, mentre alla Biblioteca Bassani di Ferrara ha esposto la personale “Percorso del Segno”.

La mostra è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Illusione e oggettività nelle tele stranianti di Mario Ricci

17 Set

Nello Spazio Arte Mediolanum di Ferrara in via Saraceno, 16/24 ieri pomeriggio è stata inaugurata la personale di pittura di Mario Ricci dal titolo “Movimenti Sottotela”, organizzata in collaborazione con E.A.C. – Edizioni d’Arte Contemporanea.

Un gioco tra luci e ombre, tra bidimensionalità e tridimensionalità, con tele solo illusoriamente estroflesse: è questa l’originalità di queste 25 opere che Ricci ha iniziato a realizzare dal 2004.

Opere sempre in bilico tra percezione e realtà, illusione e oggettività. Una provocazione nel quale il corpo dello stesso artista al tempo stesso si mostra e si cela, in due opere, attraverso le mani che sorreggono la tela.

In generale, all’illusione di un corpo non presente ma visibile, non in rilievo ma che illude di esserlo, si aggiunge il riconoscimento di qualcosa di nascosto ma chiaro, immobile ma in movimento. Mosche, coccodrilli e tori sono alcuni tra gli animali inanimati le cui sagome paiono emergere da sotto la tela, trasmettendo una sensazione di vaga inquietudine.

Inoltre, mentre la maggior parte delle tele sono monocrome, in alcune di esse l’artista ha scelto di suddividere la superficie attraverso geometrie, squadrature. In ogni caso, le sagome in “rilievo” sembrano ordinate secondo direttive simmetriche, tanto in orizzontale quanto in verticale o in diagonale. In particolare, in un’opera le geometrie riprendono parte del tessuto urbano della città di Bologna.

Durante l’inaugurazione, oltre all’artista sono intervenuti Massimo Alfano, curatore artistisco della Sala Mediolanum, e Graziano Terrenzio, curatore della mostra, che rimarrà in parete fino al prossimo 25 ottobre.

Mario Ricci nasce a Genazzano (RM), dove vive e lavora, e nel cui Castello nel ’79 nacque, grazie ad Achille Bonito Oliva, la stagione della Transavanguardia. Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.marioricci.it/ .

Andrea Musacci

“Out of Noise”, un live per Battisti alla Galleria del Carbone

17 Set

lucio_battisti_5Oggi alle 18 alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) avrà luogo il concerto acustico degli Out of Noise, duo formato da Barbara Felisatti e Marco “Ska” Scabbia, per un live completamente dedicato alle più belle canzoni di Lucio Battisti.

L’evento è organizzato in occasione della mostra personale di scultura dell’artista Alberta Silvana Grilanda, “Solchi e segni”, che rimarrà in parete fino al 25 settembre. L’esposizione è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 settembre 2016

Antonio Paolino, dal marketing alla creazione artistica

17 Set

In ottobre uscirà il suo catalogo generale

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Un’opera di Antonio Paolino

Un ferrarese emigrato da bambino in Svizzera, che dopo anni di successo nel marketing ha deciso di dedicare la propria vita alla creazione artistica. Stiamo parlando di Antonio Paolino, nato a Ferrara nel 1972, dove vive fino a cinque anni, per poi trasferirsi con la famiglia a Lugano. Qui frequenta la Lugano Business School, che gli permette in seguito di lavorare nella comunicazione e nel marketing per grandi marchi come Motorola, Nintendo, Apple e Nike. Ma negli anni comprende che la sua vocazione è un’altra: «ho sempre avuto una grande passione per l’arte, ho avuto l’onore di conoscere anche Franco Farina e don Franco Patruno: circa dieci anni fa ho deciso di iniziare a realizzare opere d’arte, anche se non oso definirmi artista». Con la moglie (originaria di Portomaggiore) e il figlio si trasferisce ad Andalo (Tn). Dal 2006 espone, tra l’altro, a Londra, Berlino e Vienna. Ora, il “ritorno” a Ferrara, in quanto da metà ottobre per la MAC uscirà il suo catalogo generale con 30 opere.

Le sue creazioni astratte sono tele piegate e strappate, leggermente estroflesse, a metà tra Lucio Fontana e Agostino Bonalumi, ma differenti dai due maestri, anche nello stesso significato. La dialettica tra queste due forme di intervento è quella della natura violentata ma che riesce a sopravvivere, a mostrarsi. Questi veri e propri squarci che Paolino esegue sulla tela mostrano il lato nascosto della natura, le sue ambivalenze e distorsioni, tipiche del livello fenomenico, come cioè noi le percepiamo, rimandando però alla perfezione della sua totalità. Cercando di rappresentare, anche attraverso il contrasto cromatico, l’eterno dualismo tra bene e male presente nella realtà, l’artista si pone, dunque, come messaggio ultimo quello di una bellezza essenziale che richiama sempre Altro.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 settembre 2016

A l’Altrove gli autoritratti di Sbolci, nel fienile le tele di Savonuzzi

17 Set
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Un’opera di Renzo Sbolci

La mostra personale di Renzo Sbolci verrà inaugurata oggi alle ore 17.30 nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara. “Autoritratti, ovvero l’arte del divenire” è il titolo di questa esposizione a cura di Francesca Mariotti. L’artista propone creazioni realizzate negli ultimi anni, autoritratti anomali, rappresentazioni dell’anima e dell’autopercezione di Sbolci, attraverso la riflessione sulla perenne trasformazione della propria identità personale.

“Metti una sera l’arte nel fienile” è il nome dell’evento in programma stasera in via Pelosa, 27/a, Ferrara, dalle 19.30 in poi. Una serata all’insegna dell’arte e del buon vino, con le creazioni di Federica Veronesi e Stefano Pesaro, fotografi che presenteranno i loro originali ritratti, e del pittore Tiberio Savonuzzi, il quale esporrà una selezione di suoi quadri. La degustazione di vini è a cura de “La Tognazza Amata”, con sede a Palazzo Spisani, in via Byron, 10 a Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 settembre 2016

“Movimenti Sottotela”, apre la mostra di Ricci in via Saraceno

15 Set

14199260_1236416176421231_920351995326925402_nLo Spazio Arte Mediolanum di Ferrara in via Saraceno, 16/24 riprende la propria attività espositiva dopo la pausa estiva. In collaborazione con E.A.C. – Edizioni d’Arte Contemporanea, domani alle 17.30 verrà inaugurata la personale dell’artista Mario Ricci dal titolo “Movimenti Sottotela”, che rimarrà in parete fino al prossimo 15 ottobre.

Un gioco tra bidimensionalità e tridimensionalità, con tele solo illusoriamente estroflesse, solo falsamente con parti in rilievo: è questa l’originalità delle tele di Ricci, che stimola la percezione, e l’utilizzo del tatto, nella miglior tradizione dell’estroflessione (basti pensare, ad esempio, a Bonalumi).

Mario Ricci nasce a Genazzano (RM), dove vive e lavora, e nel cui Castello nel ’79 nacque, grazie ad Achille Bonito Oliva, la stagione della Transavanguardia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 settembre 2016

Sateriale parla di democrazia in Biblioteca Ariostea

15 Set

Palazzo Paradiso AriosteaPer il ciclo di incontri “Le parole della democrazia”, oggi alle ore 17 in Biblioteca Ariostea (in via Scienze, 17) si discuterà sul concetto di “solidarietà” con l’ex Sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale e la presentazione di Davide Nanni. L’evento, organizzato da Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, verterà su questo termine noto, usato e spesso abusato, la cui etimologia deriva dall’obbligo di pagare somme intere, “solidum”, a garanzia del creditore. Chi e cosa ha portato la parola “solidarietà” a trasformarsi da freddo termine giuridico a termine così pieno di senso etico collettivo, al punto da poter essere identificato come fondante delle grandi organizzazioni sociali del XX secolo? A questa e altre domande si tenterà di dare una risposta nell’incontro di oggi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 settembre 2016

A Cloister oggi l’aperitivo letterario

15 Set

14199766_1448791321804804_593455044839966471_nTorna oggi nella Galleria d’arte Cloister il consueto appuntamento mensile con l’aperitivo letterario. In c.so Porta Reno, 45 alle ore 18.30 Lucia Boni presenterà e leggerà le proposte di lettura e riflessioni da lei curate, legate alla mostra “Ombre” di Paola Bonora, inaugurata lo scorso 6 settembre. L’evento di oggi ha il suggestivo titolo “Insolito giardino: proiezioni di verde con manico di bricco”.

La personale della Bonora è visitabile fino al 27 settembre dalle 9 alle 19.30, chiusa la domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 settembre 2016