Convegno FIAF, obiettivo su Ferrara: la città diventa patria dei fotografi

16 Ott

14563585_1490037174346885_2701218898404357503_nFerrara per due giorni diventa la patria regionale della fotografia. Numerosi gli appassionati, amatori o professionisti che siano, che tra ieri e oggi saranno in città per partecipare al convengo organizzato da FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) dell’Emilia-Romagna. Ieri pomeriggio il via con l’inaugurazione di diverse mostre fotografiche sparse in alcuni dei luoghi più prestigiosi del centro storico. Nei Complesso di San Paolo (con entrata da P.zzetta Schiatti e da via Boccaleone) sono state aperte le seguenti mostre: “Madame” di Antonella Monzoni, “Attimi” di Milko Marchetti, “Particolari di Ferrara” del Fotoclub di Vigarano, “Terra e acqua” del Fotoclub “Il Guercino”, “Ferrara creativa” del Fotoclub cittadino, e “Viaggio nel delta del Po” dei Fotoamatori di Codigoro. A seguire, nell’Antica via Coperta del Castello, il Fotoclub di Ferrara ha presentato la collettiva “Giorgio Bassani – Poesie”, e alla Casa dell’Ariosto in via Ariosto, 67 è stata inaugurata “Bruno Vidoni: fotoamatore?”, una retrospettiva curata da Emiliano Rinaldi e Roberto Roda e allestita con Greta Gadda, econ l’evento “Face to face” con Silvano Bicocchi e Roberto Roda. La prima giornata si è conclusa con la fotografa Antonella Monzoni, che ha presentato il proprio progetto oltre a “Donne che fotografano Donne”.

Oggi invece, in Sala della Musica, dalle 10 prende avvio il Convegno FIAF con i saluti delle autorità, del Delegato Regionale FIAF Elena Melloni, del Vice Presidente FIAF Cristina Paglionico, del Direttore del Dipartimento Cultura Silvano Bicocchi e del delegato della Provincia di Ferrara Maurizio Tieghi.

Dopo la discussione, alle 12 vi sarà la presentazione della partnership regionale con Leica Store Bologna, e del progetto “100 Anni di Leica, un secolo di fotografia”. Leica mette in palio un WorkShop nell’Akademie di

Bologna per i vincitori del FotoDIGITER2016, del concorso instagram #ER_gemellediverse e per un’autrice selezionata tra quelle partecipanti a “Donne che fotografano Donne”. Dalle 16 in Sala Estense in Piazza Municipale, “Tanti per tutti”, visione video di Carlo Conti e Romano Cicognani, proiezione dei lavori del “DigitER2016” e premiazione dei vincitori, alle 18 premiazione del Contest Convegno #ER_gemellediverse, e alle 18.30 Premiazione Autore regionale FIAF 2016.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 ottobre 2016

 

Inaugurata ieri “Passaggi”, la nuova mostra di Paolo Pallara

16 Ott
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Paolo Pallara alla Porta degli Angeli

Traccia e trasformazione, transito e trapasso: il nuovo progetto artistico di Paolo Pallara, presentato ieri pomeriggio alla Porta degli Angeli, è una riflessione sulle varie declinazioni del “passaggio”. La nuova personale dell’artista ferrarese, appunto intitolata “Passaggi”, è curata da Evart, Associazione guidata da Erika Scarpante, e responsabile, insieme alla Vice Presidente Veronica Zanirato, dei progetti artistico-culturali della Porta in fondo a c.so Ercole I d’Este.

Una quindicina le opere poste nei vari ambienti, sculture e installazioni realizzate con diversi materiali di scarto, composizioni astratto-geometriche che, come segni, indicano una via e un passare. Attraverso una riflessione sul contrasto luce-ombra, Pallara sperimenta in maniera originale la propria ricerca di un equilibrio, di una simmetria, di una prospettiva – fisica, visiva, esistenziale – ideale. Il legno, la pietra, il rame sono i materiali usati per le opere, che richiamano in maniera impressionante le pareti, interne ed esterne, a pietra vista del luogo che le ospita, e le mattonelle e le pietre dei pavimenti: una con-fusione non ricercata (se non inconsciamente?) ma che dona un colpo d’occhio quasi impeccabile nella sua armonia.

Una decina le opere nei due ambienti a piano terra, un’altra installazione sul soppalco, altre due opere che si incontrano salendo verso il soppalco, dove sono poste le ultime, sorprendenti, realizzazioni.  Qui, infatti, troviamo undici chiavi rivolte verso l’alto e saldate su lunghi assi di ferro ben ancorati su basi lignee. A fianco, un sentiero incompiuto: due direzioni, una verso l’alto, l’altra rasente il suolo, tra loro in contrasto, o, se si vuole, complementari nel loro intersecarsi.

Infine, ricordiamo che in occasione dell’inaugurazione, la compagnia di teatro da camera “I Racconti del Basilisco” ha presentato “Passaggi”, con testo di Michele Govoni, che lo ha interpretato insieme a Rosalba Sandri, per la regia di Sergio Altafini. La mostra sarà visitabile il venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Per visite su appuntamento chiamare il numero 347-3930413.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 ottobre 2016

La Serracchiani dice sì: «Riforma indispensabile»

16 Ott
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Debora Serracchiani e Dario Bernardi

«La Riforma Costituzionale non è perfetta, ma è attesa da decenni, è necessaria per la competitività del nostro Paese, come l’Italicum, per il quale non ho molta passione, ma è un passo avanti rispetto al Porcellum».

Debora Serracchiani, vicesegretaria nazionale del Partito Democratico e presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, è intervenuta ieri pomeriggio al Centro dell’Olmo di Portomaggiore per spiegare le ragioni del sì al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. L’incontro, organizzato dal locale circolo Pd e intitolato “Perché sì. Una riforma attesa da vent’anni”, ha visto la presenza del segretario comunale PD Dario Bernardi (che ha interloquito con la Serracchiani), e, in sala, del segretario provinciale Luigi Vitellio, del Sindaco di Portomaggiore Nicola Minarelli, e del consigliere regionale Paolo Calvano.

«C’è la necessità di fare chiarezza, il superamento del bicameralismo perfetto fa parte della nostra storia almeno dal programma del PDS del ’94», ha introdotto Bernardi.

«Innanzitutto – ha esordito la Serracchiani – chiariamo che la Riforma non tocca la prima parte della Costituzione, ma la seconda. In ogni caso il bicameralismo perfetto fu nel secondo dopoguerra reso necessario dalla delicata situazione storica. Inoltre, fra i 28 Paesi dell’dell’Unione Europea, 15 hanno una sola Camera, e tra i restanti l’Italia è l’unico in cui le due Camere fanno lo stesso identico lavoro». Il tentativo, dunque, è quello di ancorare la Riforma, il cui referendum potrebbe essere decisivo per il Governo, nella storia moderna del nostro Paese, a livello delle cosiddette “democrazie avanzate”, ma anche nella storia della sinistra italiana:  «è dal ’48 che si discute su come superare il bicameralismo, e lo stesso PCI ipotizzava un superamento del Senato con la Camera delle Regioni». Riguardo alle critiche sulle presunte modalità poco democratiche con cui si è arrivati alla Riforma, la Serracchiani ha spiegato come «vi sono stati due anni di discussione. In ogni caso, non sta scritto da nessuna parte che le Riforme costituzionali vanno votate da tutte le forze parlamentari». Non sono quindi mancate frecciate ad alcuni oppositori, interni ed esterni al Pd: a D’Alema, senza nominarlo («nel 1997 chi cercò di fare una Riforma Costituzionale a braccetto con Berlusconi?»), a Bersani («in Parlamento ha sempre votato a favore sia della Riforma Costituzionale sia dell’Italicum»),  al Movimento 5 Stelle.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 ottobre 2016

I “Passaggi” di Pallara inaugurano oggi alla Porta degli Angeli

15 Ott
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Un’opera di Pallara in mostra alla Porta degli Angeli

Il nuovo progetto artistico di Paolo Pallara, “Passaggi”, verrà presentato oggi alle ore 18 alla Porta degli Angeli. La mostra è curata da Evart, Associazione guidata da Erika Scarpante e responsabile dei progetti artistico-culturali della Porta in fondo a c.so Ercole I d’Este.

Una quindicina le opere poste nei vari ambienti, sculture e installazioni realizzate con diversi materiali di scarto, composizioni astratto-geometriche che, come segni, indicano una via e un attraversare.

In occasione dell’inaugurazione, la compagnia di teatro da camera “I Racconti del Basilisco” presenterà “Passaggi”, con testo di Michele Govoni, che lo interpreterà insieme a Rosalba Sandri, per la regia di Sergio Altafini. La mostra sarà visitabile il venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Per visite su appuntamento chiamare il numero 347-3930413.

Andrea Musacci

Shodoka, performance con Morra e Fremin

15 Ott

14721601_1190386687674384_2260134417049466858_nOggi alle 16.30 nell’antico refettorio del chiostro di San Paolo in via Boccaleone, 19 a Ferrara avrà luogo l’inaugurazione di “Shodoka”, con Zen Action Painting Performance di Lucio Maria Morra e Astrid Fremin.

La rassegna, a cura di Giuliana Berengan e dell’Associazione Pro Art, si svolgerà nei prossimi tre fine settimana di ottobre, con orario dalle 15.30 alle 19.30. Shodoka è il titolo di un antico testo poetico della tradizione cinese ed è la fonte di ispirazione delle opere di Morra, artista piemontese.

Inoltre, in programma domani alle 18 musica Sufi con Rabbani Ensemble, mentre sabato 22, stessa ora, letture di Giuliana Berengan e Ilaria Zeri, e domenica 23 Invisibilia – Esperienza urbana guidata da Alessandro Gulinati. Infine, domenica 30 ottobre dalle ore 08.30 mattinata di introduzione alla meditazione Zen guidata dallo stesso Morra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 ottobre 2016

La città estense ricorda Balboni: era un pittore professionista

14 Ott
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Giorgio Balboni insieme a Vittorio Sgarbi

La morte del pittore Giorgio Balboni, classe 1943, il cui corpo senza vita è stato ritrovato domenica mattina dai Vigili del fuoco nella sua abitazione in via Cammello, ha lasciato sgomenti amici e artisti. Nonostante negli ultimi anni avesse scelto una vita appartata, ebbe un certo spazio nella pittura contemporanea. Grande amico di Vittorio Sgarbi (fu anche ritrattista della famiglia del noto critico), appassionato di lirica, amico di Luciano Pavarotti (al quale fece anche un ritratto) e di Claudio Villa, fu tra i fondatori del Circolo “Amici del Frescobaldi”. Dopo un breve periodo al Dosso Dossi, si diplomò all’Istituto Venturi di Modena. Tra le sue mostre ricordiamo quella a Palazzo dei Diamanti nel 1978, e alla fine degli anni ’80 al Castello di Ferrara e a quello di Mesola. Nel 2011 viene invitato a esporre al Padiglione Italia per la 54° Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

La critica Laura Rossi lo ricorda come «un autentico maestro che riusciva a coniugare lo stile antico e quello moderno. Ciò che mi affascinava era la sua modestia, la sua umiltà». Paolo Volta, direttore della Galleria del Carbone, ricorda come proprio lì nel 2006 fece la sua ultima personale, con presentazione in catalogo di don Franco Patruno.

Si dichiara «costernato» Gianfranco Goberti, suo amico da una vita, che lo ricorda cone «un tipo solitario e molto ironico». Sentiti anche i ricordi di Gianni Guidi, Sergio Zanni, che ne sottolinea il  «carattere determinato» e di Ivano Fabbri (Fabbriano), suo caro amico.

Lucio Scardino è stato l’ultimo a coinvolgerlo in una esposizione, la collettiva “San Sebastiano ferrarese” esposta lo scorso febbraio nella Sala Mediolanum di via Saraceno.  «Era una persona  intelligente, caustica e amara, ma capace di grande tenerezza» come nel caso della sua allieva, Maria Luisa Onestini. «Ricordo  – prosegue – un incidente che avemmo in macchina mentre una sera nebbiosa seguivamo Vittorio Sgarbi che guidava veloce per accompagnarci nella sua casa di Ro». Infine, Gabriele Turola lo ricorda come «un artista  professionale, distaccato non nel senso di freddo ma di serio».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 ottobre 2016

Il mondo omaggia l’opera di Ariosto: eventi da Toronto a Copenaghen

14 Ott
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Ritratto dell’Ariosto, Tiziano, 1515

Come sull’ippogrifo, l’Orlando furioso nel 500esimo anniversario vola nel mondo con tanti eventi fino a fine 2016. Ieri all’Accademia Carrara di Bergamo si è tenuto “Ariosto tra parole e immagini” ma gli omaggi spesso varcano sia i confini cittadini sia quelli nazionali. “The Orlando furioso from Print to Digital: Five Centuries of Reading Ariosto” è il nome del convegno che si terrà l’11 e 12 novembre al Centre for Reformation and Renaissance Studies della Victoria University di Toronto in Canada. Tra il 23 e il 27 ottobre a Fortaleza, in Brasile, avrà luogo il convegno “500 Anos de Orlando Furioso: o Renascimento traduzido no Brasil”. L’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen organizza un convegno internazionale il 18 novembre all’Università di Copenaghen.

In Italia, la Società Dante Alighieri di Bergamo presenta il 10 novembre alle 17.30 Beatrice Gelmi, che relazionerà su “Astolfo sulla Luna”; stessa ora, il 18 novembre, Carla Caselli parlerà di “Ariosto e Calvino”. “I voli dell’Ariosto. L’Orlando furioso e le arti” è il nome della mostra visitabile fino al 30 ottobre a Villa d’Este a Tivoli, che celebra l’impatto esercitato dal poema fino a oggi sulle arti figurative.

Fino al 16 ottobre a Palazzo Besta a Teglio (Sondrio) si può visitare la mostra “Ariosto, Erasmo, Ortensio Lando. Cosa leggevano i Besta”, mentre nella Torre di Roncisvalle a Castionetto di Chiuro (SO), “Le donne, i cavallier… in scena!” Sempre a Chiuro, vi è una mostra del progetto “Di incanti e di follia. In Valtellina l’arte contemporanea incontra il Furioso”: a Palazzo Andres, sempre fino al 16, è visitabile “Fumetto e Grafica. I più famosi illustratori italiani interpretano l’Orlando Furioso”.

Eventi anche in Garfagnana: “L’Orlando curioso” è la mostra che inaugura il 23 ottobre a Porcari (LU), a cura della Fondazione Giuseppe Lazzareschi, mentre Antonio Possenti fino al 16 presenta “Altrove e altri luoghi. Occasioni e suggestioni dall’Orlando Furioso” alla Fortezza di Mont’Alfonso (LU).

Infine, dal 2 al 6 novembre le “Gesta dell’Orlando furioso” sarà in scena al Teatro Biondo di Palermo, e “Notte per me luminosa” è l’opera che il 2 e 4 dicembre sarà al Teatro Comunale di Modena.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 ottobre 2016

Da Ferrara a New York sempre in sella all’Ippogrifo

14 Ott

Orlando furioso, cinque giorni di simposio accademico nella Grande Mela. Verranno proiettati anche filmati di Antonio Sturla realizzati tra il 1928 e il ’33

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Illustrazione di Gustav Doré

La fama di Ludovico Ariosto e del suo più celebre capolavoro, l’Orlando furioso, supera di gran lunga gli angusti, seppur poetici, confini ferraresi, per arrivare addirittura oltre Oceano, niente di meno che nella città di New York. A partire da lunedì prossimo, per cinque giorni, la Grande Mela ospiterà infatti un prestigioso convegno internazionale di studi e alcune mostre bibliografiche e iconografiche. L’importante evento è organizzato dalla New York University e dalla City University of New York (CUNY) e si intitola “Ariosto after 500 years”.

Si inizia lunedì 17 quando al Graduate Center di CUNY a partire dalle 16.30 un ampio consesso di ricercatori presenterà le più recenti rivisitazioni e rielaborazioni del poema ariostesco, intervenendo sul destino dell’opera nel ventesimo e ventunesimo secolo. In questa prima parte, intitolata “Ariosto in Modern and Contemporary Perspective”, il prof. Alessandro Giammei, docente presso l’Università di Princeton, proietterà alcuni preziosi film prodotti a Ferrara durante un altro fastosissimo anniversario Ariostesco, quello del 1933: un maestoso dispiego di forze economiche e intellettuali che ha prodotto, tra l’altro, un’importante mostra della pittura ferrarese del rinascimento. I cortometraggi, di finissima qualità fotografica e assoluta rilevanza storica, sono opera di Antonio Sturla, pioniere del cinema italiano e testimone del revival rinascimentale voluto dall’amministrazione balbiana della città tra il 1926 e il 1938. Grazie alla collaborazione degli eredi del cineasta ferrarese, sarà possibile mostrare alla comunità accademica come si festeggiava il mito di Ariosto quasi un secolo fa, e come il profilo culturale e architettonico della città sia rimasto fedele alle sue radici rinascimentali. I documentari di Sturla, sempre per concessione dei figli Piero, Paolo e Francesco, resteranno disponibili agli studiosi americani presso la biblioteca/archivio/cineteca Firestone della Princeton University, che ne ha finanziato la digitalizzazione e il trasporto transoceanico. La famiglia Sturla, oltre ai documentari “Ferrara epica e cortese” (1928) e “Este viva” (1933), ha inviato anche altri tre documentari: “Storia dell’Università di Ferrara”, “Ferrara prima città moderna” e “Vacanze a Ferrara”, realizzati da Paolo Sturla Avogadri insieme al regista Fabio Medini nei primi anni ’60, quale inquadramento culturale-architettonico-urbanistico della città di Ferrara.

Proseguendo, il pomeriggio di martedì 19, presso l’istituto italiano di cultura di New York, i maggiori traduttori di Ariosto in inglese si incontreranno per discutere la lingua del poema e le sfide della sua trasposizione, per la sezione del convegno denominata “Language and Translation of Orlando Furioso”. Poco prima, alle 13.30 verrà inaugurata l’esposizione di copie dell’Orlando furioso, tra cui una ritrovata dell’edizione del 1516, mostra visitabile fino al prossimo 28 ottobre. Inoltre, lo stesso giorno, alle ore 19, avrà luogo “The Cavalieri Copy of the 1516 Orlando Furioso”. A seguire, tra il 20 e il 21 ottobre, presso il Graduate Center di CUNY e la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, alcuni tra i maggiori studiosi di rinascimento italiano discuteranno l’eredità di Ariosto nelle arti, nella musica, e nella letteratura successiva. Tra i relatori sarà presente anche Lina Bolzoni, professoressa della Scuola Normale Superiore di Pisa, che presiede il comitato internazionale del centenario ariostesco e ha recentemente pubblicato per l’istituto dell’enciclopedia italiana un corposo volume di studi sulle molte rappresentazioni nate dal Furioso. Dal 17 al 19 ottobre, sempre al Graduate Center, sarà possibile visitare la mostra dal titolo “Le donne, i cavalier, le arme, gli amori. Orlando Furioso Through its Images “, a cura della stessa Bolzoni.

Per maggiori informazioni e per leggere il programma completo, è possibile visitare il sito internet ufficiale del convegno all’indirizzo https://symposiumariostoafter500years.wordpress.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 ottobre 2016

Antico archivio di Pomposa, le pergamene raccolte nel libro della Mezzetti

12 Ott
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Corinna Mezzetti

Una studiosa ferrarese, Corinna Mezzetti, è l’autrice della monumentale pubblicazione intitolata “Le carte dell’archivio di Santa Maria di Pomposa (932-1050)”, che raccoglie l’edizione delle pergamene appartenute all’antico archivio dell’abbazia di Pomposa. Il volume, uscito lo scorso luglio per i tipi dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma, ha avuto il sostegno della Deputazione provinciale ferrarese di Storia Patria.

La Mezzetti, archivista presso l’Archivio Storico Comunale, in una ricerca durata circa dieci anni ha studiato, trascritto e commentato più di 200 documenti conservati in diversi archivi della penisola. Il progetto, rielaborato negli anni, riprende la tesi di dottorato discussa a Firenze. «Mons. Antonio Samaritani aveva iniziato questi studi negli anni ’60, ma non era riuscito a portare a termine il codice diplomatico pomposiano. L’ho conosciuto negli anni della laurea, è come se mi avesse lasciato il testimone, per questo ho deciso di dedicare il volume alla sua memoria».

Le pergamene un tempo appartenenti all’archivio pomposiano nei secoli sono andate disperse tra Ferrara, Modena, Milano, Roma e Montecassino, e in parte sono perdute. «Ho tentato di ricostruire l’unità originaria dell’archivio, o almeno l’assetto che questo aveva nel XVIII secolo, cioè prima delle soppressioni napoleoniche degli enti ecclesiastici. In tutto ho raccolto 211 documenti – prosegue la Mezzetti – più della metà conservati in originale. Inoltre, più della metà non sono davvero “pomposiani”, ma riguardano enti di altri territori i cui beni sono entrati nel patrimonio di Pomposa». La tipologia documentaria comprende per la grande maggioranza documenti privati (vendite, donazioni, enfiteusi, testamenti ecc.), ma sono presenti anche documenti imperiali o pontifici.

Il libro sarà disponibile nelle biblioteche e nelle librerie dal mese di ottobre. Il prossimo 20 gennaio verrà presentato in Biblioteca Ariostea alla presenza di Teresa De Robertis e Antonella Ghignoli, mentre la prossima primavera dovrebbe essere presentato a Pomposa con Maria Serena Mazzi. Ma il progetto non termina qui: «il mio sogno – conclude la Mezzetti – è di realizzare altri due volumi con l’edizione dei rimanenti circa 600 documenti, arrivando così all’anno 1200. Inoltre, sarebbe stupendo ricreare virtualmente l’antico archivio pomposiano digitalizzando tutte le pergamene superstiti».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 ottobre 2016

A Idearte nuova attesa personale dell’artista Nando Stevoli

8 Ott

Nando Stevoli_Una nuova attesa personale dell’artista Nando Stevoli verrà presentata oggi alle ore 18 nell’Idearte Gallery gestita da Paolo Orsatti a Ferrara (in via Terranuova, 41).

Stevoli, classe ’53, proprietario della Tipografia Centoversuri in via Piangipane, nel 2014 partecipa alla Biennale d’arte organizzata dalla Pro Art di Paolo Orsatti. Proprio quest’ultimo, gestore dell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41, lo scorso dicembre lo consacra con la mostra “Pieghe dell’anima”.

Le sue opere sono tele estroflesse (con una leggera dilatazione spaziale verso l’esterno), grazie a plissettature armoniche, che creano giochi di luci e ombre, e sulle quali l’artista applica uno strato di calce. A fine ottobre, invece, Stevoli esporrà in una bi-personale con Vito Ferraina a Palazzo Spisani nella sede dello show room de “La Tognazza amata”, e a metà novembre parteciperà ad Arte Padova.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 ottobre 2016