Tag Archives: Ferrara

Incontro a Cloister: “Tiberio Cattelani. Un modenese a Ferrara”

17 Nov

14915620_1510739548943314_8581404472705813257_nIn occasione della mostra di Enrico Manelli “Compulsioni. Fantasmi d’amore”, la Galleria d’Arte Cloister ospita l’aperitivo letterario “Tiberio Cattelani. Un modenese a Ferrara”. Oggi alle 18.30 in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara vi sarà un incontro con l’artista Enrico Manelli e Tiberio Cattelani, sul collezionista modenese Carlo Cattelani, padre di Tiberio.

Carlo Cattelani, nato nel 1931 e morto nel 1999, guardava all’arte come a qualcosa in grado di svelare il lato religioso dell’esistenza umana. Conobbe artisti come Lucio Fontana e Alberto Burri, diventando un punto di riferimento per collezionisti e amanti dell’arte emiliani. Nei suoi numerosi viaggi negli Stati Uniti, Cattelani incontrò Barnett Newman, Ad Reinhardt, Mark Rothko e Josef Albers, esponenti dell’astrattismo americano e divenne amico di Andy Warhol.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 17 novembre 2016

Uscita la monografia sull’artista Giorgio Cattani

17 Nov

libro-cattaniÈ già disponibile la monografia “Giorgio Cattani. Di là da dove per andare dove” (Skira), a cura di Andrea B. Del Guercio. La pubblicazione, con le opere di Cattani dal 1986 al 2016, è stata presentata venerdì scorso nella Galleria Fabula Fine Art, in via del Podestà a Ferrara, per il primo appuntamento di “VinArte. Libro con bicchiere”. L’artista intende donare il ricavato delle vendite per la ricostruzione della Biblioteca di Norcia o di un’altra località. Lo scorso 27 ottobre il libro è stato presentato ad Art Fair Colonia, dove lo stesso Cattani ha esposto.

Come scrive Del Guercio, “Cattani rappresenta un’anomalia grazie al dato di personalità indipendente”. Dopo gli studi di scenografia all’Accademia di Venezia, negli anni ’80 inizia l’approccio con lo strumento video: fondamentale è l’attività col Centro VideoArte di Ferrara e la partecipazione a Documenta 8 a Kassel.

A fine anni ’80 avviene una riscoperta della pittura, un personale “ritorno all’ordine” che è anche ritorno alle radici, a uno sguardo intimistico. Un viaggio, mai del tutto a ritroso, attraverso frammenti e improvvise verticalità stilistiche. Negli anni il tema della solitudine diventa la cifra essenziale della sua poetica. Lui stesso scrisse: “il silenzio non è morte è energia contenuta, da scoprire, è pulsione interna non conosciuta”. E il livello personale riemerge, come recentemente nell’installazione “Dentro l’antica casa”, dove cioè visse coi genitori. Negli ultimi anni questo approccio legato visceralmente al luogo si accentuerà nel Ciclo dedicato a Ferrara.

Infine, un aneddoto: nel 1991 Cattani espone a Los Angeles nell’ArteFiera: qui due persone notano una sua opera, che lui stesso consegna all’acquirente: è Ivana Trump, ai tempi moglie del nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 17 novembre 2016

I “Passaggi” di Pallara, presentazione del catalogo

14 Nov

20161010_163725Oggi alle 17, in occasione del finissage, verrà presentato il catalogo della mostra “Passaggi” di Paolo Pallara, nei locali della Porta degli Angeli. Nella sede in fondo a Ercole I d’Este, l’evento vedrà la presentazione del catalogo con i testi “Passaggio, trasformazione, armonia nelle opere di Pallara: una riflessione” di Andrea Musacci, e “Passaggi” di Michele Govoni. Verrà, inoltre, proiettato il video “Passaggi. Una “visualstory”, realizzato dalla compagnia “I Racconti del Basilisco”, con Rosalba Sandri, per la regia di Sergio Altafini.

La mostra è visitabile dalle 10.30 alle 12.30, e dalle 15 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2016

«Cambiate voi stessi per cambiare il mondo»: Pepe Mujica a Ferrara

10 Nov

Jose Pepe Mujica ieri a Economia: non fatevi derubare dal consumismo. La vera felicità si trova soltanto negli affetti, non nelle cose inanimate

pepe-mujica-a-ferrara

Pepe Mujica a Ferrara

«Non fatevi derubare il tempo e il futuro dal consumismo, dalla nuova religione del mercato. Le relazioni, gli affetti, l’amore: sta qui la felicità, non nei meccanismi di produzione e consumo di una società alienante».

Ha dimostrato di essere un uragano mite Josè“Pepe” Mujica, Senatore, ex Presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015, ieri pomeriggio alla Facoltà di Economia di Ferrara, in via Voltapaletto, per l’incontro dal titolo “Economia e società. Il tempo della vita non va sprecato”.

Una personalità vulcanica, ma con la capacità di non andare mai sopra le righe, di saper dosare utopia e realismo. A Ferrara dopo le tappe di lunedì nei Licei Ariosto e Roiti è tornato ieri, e non ha deluso le attese dei tantissimi – soprattutto giovani – accorsi per ascoltarlo. Perché Mujica è più di uno statista, è una delle poche personalità che oggi riescono a coniugare la politica con un’idealità forte, a prospettare una rivoluzione umanistica credibile.

Durante l’incontro di ieri, dopo i saluti della Direttrice del Dipartimento di Economia e Management Simonetta Renga, del Sindaco di Masi Torello Riccardo Bizzarri, ha introdotto il prof. Giangi Franz. “Amigos, Jóvenes…” sono state le prime parole di Mujica: da una delle aule vicine dotate di schermo per la diretta streaming, vi è stata un’ovazione poi propagagatasi in Aula Magna. «Sono come i Rolling stones – ha proseguito Mujica – : sono vecchio e attraggo i giovani».

Com’è nella sua visione, Mujica fonde tra loro vita, politica, economia ed etica. «Voi studenti siete i futuri lavoratori, e lavorerete in modo diverso, sarete più specializzati. Lo sviluppo tecnologico, però, ha anche punti deboli, la sempre maggiore robotizzazione ruba posti di lavoro». Non vi sono illusioni nelle sue parole: «Il progresso è ambivalente, ha prodotto anche momenti tragici come i tanti morti sul lavoro. La storia ha sempre due facce, una sognatrice e solidale, l’altra più conservatrice. Quest’ultima ha il rischio di essere fascistoide, la prima di ridursi a infantilismo. La storia è un pendolo continuo tra queste due, non si raggiungerà mai una società perfetta, perché la natura umana ha i suoi limiti».

Non manca l’autocritica alla propria generazione, alla propria parte politica intrisa di materialismo storico: «ci siamo illusi che cambiando il sistema di produzione avremmo cambiato l’uomo, sottovalutando l’aspetto cultuIrale». La cultura, invece, è essenziale, e bisogna combattere contro quella del capitalismo, che è «massiva e occulta, è il consumismo, con le sue trappole, le sue sempre nuove necessità che induce».

La visione di Mujica, al contrario, si fonda sull’idea aristotelica dell’ “uomo come animale politico”, che «hanno la necessità di vivere insieme in società, di aiutarsi reciprocamente. La mia definizione di civiltà si fonda proprio sulla solidarietà intergenerazionale».

Nel finale il discorso, com’è inevitabile, si è spostato sulle elezioni statunitensi che hanno visto il trionfo di Donald Trump. «La borghesia contemporanea ha come unico valore quello della speculazione lobbista: le maggiori vittime di questo sistema sono nella classe media, ed è proprio questa che ha permesso a Trump di vincere. La middle class, però – ha proseguito – sbaglia se incolpa gli immigrati, e non vede il problema nella concentrazione in pochissime mani della ricchezza. La risposta non è nemmeno, come nel caso del Regno Unito (che ha scelto la Brexit, ndr), nel rifugiarsi nell’ipernazionalismo, che crea solo conflitti». In conclusione, il messaggio è positivo: «lottate per cambiare il mondo, ma prima dovete cambiare voi stessi. La vita è il maggior dono che possiamo avere, cerchiamo la felicità negli affetti, non in oggetti inermi».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 novembre 2016

Al Mammuth prosegue il corso di bioetica

10 Nov
1890-il-buon-samaritano

Vincent Van Gogh, “Il buon samaritano”, 1890

Avrà luogo oggi alle 14.30 nell’Aula 7D del Polo Chimico-Biomedico (Mammuth) in via Borsari, 46, il secondo dei cinque incontri del corso di Bioetica “Malattia e bellezza della vita” organizzato da Fondazione Zanotti, Student Office, e Centro L’Umana Avventura. Relatore sarà Vittorio Canepa, pediatra di Chiavari (GE). La partecipazione è libera e aperta a tutti. Prossimo incontro giovedì 17 con “La bellezza della medicina. Il metodo clinico”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 novembre 2016

Arriva GialloFerrara, il festival letterario diventa internazionale

8 Nov
1

Eleonora Rossi, Massimo Zanoli, Massimo Maisto, Alberto Amorelli, Matteo Pazzi, Irene Lodi e Matteo Bianchi

Vi saranno anche importanti ospiti stranieri per la terza edizione del Festival GialloFerrara, in programma da venerdì 11 a domenica 13, e che porterà anche quest’anno in città una ventata di suspense e di mistero. Palazzo Paradiso, sede della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, le librerie IBS+Libraccio in Piazza Trento e Trieste e Feltrinelli in via Garibaldi, insieme  al Ridotto del Teatro Comunale in c.so Martiri della Libertà, sono le sedi scelte dall’Associazione“Gruppo del Tasso” per questa prima edizione “autunnale” e non estiva. Un programma vasto e variegato con numerosi incontri e tavole rotonde letterarie, ma anche workshop, mostre e momenti culinari sul tema.

L’evento è stato in un certo senso anticipato sabato scorso in Biblioteca Ariostea per il secondo anno consecutivo con una dimostrazione della polizia scientifica.

Durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi ieri nella Sala Zanotti del Municipio di Ferrara, erano presenti l’Assessore alla Cultura Massimo Maisto, Massimo Zanoli dello sponsor“Assicoop”di Modena e Ferrara, oltre a diversi membri del“Gruppo del Tasso”(che registra in tutto circa 50 iscritti): Alberto Amorelli, Matteo Bianchi, Silvia Franzoni, Irene Lodi, Matteo Pazzi (Presidente), Eleonora Rossi, e Marcello Simoni, testimonial della rassegna.

Amorelli ha posto innanzitutto l’accento sui due ospiti stranieri, lo scrittore Wulf Dorn, che interverrà sabato 12 alle 21 al Ridotto del Teatro Comunale sul tema “Il thriller d’Oltralpe, e lo scrittore Jean-Christophe Grangé, sceneggiatore, tra l’altro del successo cinematografico “I fiumi di Porpora”, che domenica 13 alle 21 nella Libreria Feltrinelli parlerà della propria carriera nell’incontro dal titolo “Da I fiumi di porpora a Il rituale del male”, presentato da Alberto Amorelli. Per l’autore francese si tratta del primo mini-tour in Italia, di cui Ferrara rappresenta l’ultima di tre tappe nel fine settimana.

La tre giorni verrà ufficialmente inaugurata giovedì alle 20.30 alla trattoria “Le nuvole” in via Fondobanchetto con il ritorno, dopo il successo dell’anno scorso, dello scrittore padovano Matteo Strukul. Altro appuntamento di rilievo è il workshop “Dal noir al giallo tradizionale” previsto in Biblioteca Ariostea sabato dalle 10 alle 13.

Due le esposizioni all’interno del programma di “GialloFerrara”: dal 9 al 13 novembre all’interno del bar “91 sanromano” saranno esposti 11 racconti con foto dedicate alla nostra città per il progetto espositivo “Racconti Appesi”. Inoltre, nel fine settimana nel Ridotto del Teatro Comunale verranno esposte una decina di copertine artistiche realizzate negli anni ’80 dall’artista Dino Marsan per alcuni libri della collana “Gialli Mondadori”.

Infine, la presentazione dell’evento è stata suggellata dall’intervento del testimonial d’eccezione, lo scrittore Marcello Simoni, il quale ha ricordato l’importanza di eventi come questo per la città di Ferrara, e per il genere “giallo”, «troppo spesso sottovalutato in passato». Ricordiamo che il prossimo 15 novembre alle 17.30 Simoni presenterà nella libreria Ibs+Libraccio di Ferrara il suo ultimo thriller storico (in uscita proprio quel giorno), “Il marchio dell’inquisitore”, mentre ha anticipato che nel 2017 uscirà una sua trilogia per Newton Compton con protagonista un ladro, e riferimenti a Firenze oltre che a Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 novembre 2016

Sfida di teatro dialettale oggi pomeriggio al MAF

6 Nov

mafUna sfida di teatro dialettale in 15 minuti è la proposta domenicale del MAF – Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo, in via Imperiale, 265. Comune di Ferrara, MAF, Associazione “MAF” in collaborazione con il Cenacolo di Cultura Dialettale “Al Tréb dal Tridèl” organizzano per oggi alle ore 15 l’evento “Fare teatro (dialettale) in un quarto d’ora”, la settima edizione della rassegna interprovinciale. Attori singoli e Compagnie delle province di Bologna e Ferrara, si disputeranno il Trofeo MAF: sarà il voto del pubblico a decretare il vincitore.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 novembre 2016

“Cesure”, ultimo giorno per visitare la mostra

6 Nov

indexSarà visitabile fino a oggi la mostra fotografica “Cesure” a Casa Romei in via Savonarola, 30 a Ferrara. Il progetto espositivo è organizzato da “Cesura”, collettivo di fotografi nato nel 2008, Polo museale dell’Emilia-Romagna e Museo di Casa Romei, con la collaborazione del Comune di Ferrara. La mostra, a cura di Andrea Sardo e Nicola Patruno, e ideata da Luca Santese, comprende fotografie di Arianna Arcara, Giacomo Liverani, Gabriele Micalizzi, Luca Santese, Gabriele Stabile, Francesco Viceconte, e video di Luca Baioni (Jergon).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 novembre 2016

Fino a domenica, l’informale di Kano in parete al Carbone

4 Nov

Un’informale gestuale ma non strettamente riconducibile all’action painting. Fino a domenica 6 novembre nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) è possibile ammirare la mostra personale dell’artista giapponese Tatsunori Kano, dal titolo “Oltre l’orizzonte”. In esposizione, lavori pittorici, nei quali non mancano forti sprazzi materici, terrecotte frutto delle più recenti esperienze di Kano, e l’opera realizzata dal vivo sabato scorso proprio in Piazza Carbone.

L’Associazione Culturale Accademia d’Arte Città di Ferrara ha curato quest’esposizione in concomitanza con le celebrazioni per il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia. La mostra ha il patrocinio dell’Ambasciata Giapponese e del Comune di Ferrara, ed è visitabile oggi dalle 17 alle 20, domani e domenica dalle 11 alle 12.30, e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

I “fantasmi d’amore” di Manelli in mostra a Cloister

3 Nov

Fino al prossimo 30 novembre nella Galleria d’arte Cloister di Ferrara (con doppia entrata da c.so Porta Reno, 45 e da via  Gobetti) è possibile visitare la personale di Enrico Manelli, “Compulsioni. Fantasmi d’amore”, inaugurata martedì.

Venti opere in tutto, sagome di corpi dai colori tenui, figure mozzate, fuse nei movimenti e con gli oggetti che le accompagnano, espressioni fantasmagoriche di composizioni temporali interiorizzate.

Manelli nasce a Modena nel 1946, ed è diplomato in Scenografia presso l’Accademia di Bologna, dove insegna la stessa disciplina ininterrottamente dal 1968 al 2008. Come scenografo e pittore svolge attività espositiva dal 1966, ideando e realizzando allestimenti teatrali ed espositivi in Italia e all’estero, per teatri stabili, Enti Lirici, gruppi sperimentali, Pinacoteche Nazionali, industrie ceramiche, firma scenografie per il cinema e trasmissioni televisive per RAI2 e RAI3. Consegue numerosi riconoscimenti e premi nelle varie discipline. Collabora e progetta spettacoli con molti gruppi teatrali e con le formazioni sperimentali dell’Università di Bologna in seno all’Istituto di studi musicali e teatrali, fonda numerosi collettivi di studenti del corso, realizzando con loro numerosi allestimenti scenografici ed espositivi, esperienze che lo portano a fondare nel 1945 la cattedra di Scenografia del Melodramma a Cesena in collaborazione col Conservatorio B. Maderna e il teatro Bonci.

Andrea Musacci