Archivio | Fotografia RSS feed for this section

Viaggio fotografico in Provenza

7 Feb

Continuano le presentazioni del viaggio fotografico “Luci della Provenza”, organizzato dall’Associazione Feedback di Ferrara e Les Voyages du Flamingo. Oggi , alle 21 alla Vigor in via Previati 18, viene presentato questo viaggio che si svolgerà dal 9 al 12 luglio 2014, da Arles a Valensole, da Rousillon a Senanque e Pont-de-gau. Negli angoli più caratteristici della Provenza e della Camargue i docenti di fotografia della Feedback accompagneranno i viaggiatori-fotografi. Oggi viene illustrato il programma dettagliato e i luoghi da visitare, in cui i partecipanti potranno cimentarsi nella fotografia di paesaggio, nella street photography e in reportage, perfezionando la tecnica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 febbraio 2014

(foto da http://www.andreabonfatti.it)

Andrea Mario Bert oggi presenta la sua “Fantasmata”

1 Feb

Dopo l’originale mostra “Teste di legno, fili, armature e spade” di Vittorio Zanella e Rita Pasqualini del Teatrino dell’ES di Budrio (BO), conclusasi domenica 26 gennaio, la Galleria del Carbone inaugura oggi alle 18 un’altra particolare esposizione. La personale dal titolo “Fantasmata”, con opere di Andrea Mario Bert sarà visitabile fino al 16 febbraio, perdendosi tra le diverse rappresentazioni di queste “entità instabili, sospese nell’aria”. La mostra è curata da Enrico Maria Davoli e ha il Patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara. sarà possibile visitarla dal lunedì al venerdì, dalle 17.00 alle 20.00, sabato e festivi dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 20.00. Chiuso il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 febbraio 2014

La memoria della Shoah secondo gli studenti ferraresi

27 Gen

Viaggio e memoriaIeri alle 10 al MEIS in via Piangipane 81, è stata inaugurata la mostra “Viaggio e Memoria: tracce, parole, segni”, promossa dal Liceo Artistico “D. Dossi”, dalla Fondazione MEIS e dall’ISCO di Ferrara, e curata dal Dosso Dossi e da diverse scuole medie della provincia. Attraverso le opere degli studenti si è dato vita ad un percorso di recupero e di rielaborazione della tragedia della Shoah.

Ad inaugurare l’esposizione il Prefetto di Ferrara Michele Tortora, Il Rabbino Luciano Caro, Anna Quarzi, presidente dell’ISCO e il vice Sindaco Massimo Maisto, oltre al Preside dell’Iss Aleotti-Dosso Dossi Fabio Muzi e ad alcuni insegnanti che hanno curato il progetto. Le parole di Luciano Caro – “per noi ebrei la Giornata della Memoria è tutti i giorni” – rendono bene l’importanza di “elaborare ancora quel che è successo”. Fabio Muzi ha inoltre aggiunto come la Giornata della Memoria “non debba ridursi ad un rito”, ma debba segnare un percorso, dare stimoli profondi. E così il viaggio è stato scelto come pungolo per riflettere su questa immane tragedia, e la scuola, “fondamentale per l’acquisizione del sé personale e del sé collettivo”, non può che essere protagonista di questo percorso.

Gianna Perinasso, una delle docenti coinvolte, ha invece posto l’attenzione sull’importanza di “costruire, inventare parole e segni per poi rielaborare il passato. Il viaggio – ha aggiunto – è scoperta, incontro e esplorazione di sé e dell’altro.” Accompagnati dalle musiche originali di Jacques Lazzari, è possibile percorrere questo cammino attraverso i volti, i segni, i luoghi del dolore, della memoria e della speranza, nel quale le vicende dei giovani artisti si intrecciano con la Storia, con l’essenza del nostro essere umani. Fino al 23 febbraio la mostra sarà visitabile nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18, domenica 10-18, sabato chiuso e la mattina su appuntamento a info@meisweb.it .

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 gennaio 2014

(Nella foto, da sx: Massimo Maisto, Anna Quarzi, Luciano Caro, Michele Tortora, Gianna Perinasso, Fabio Muzi)

“La valigia nascosta” in mostra per la Giornata della Memoria

26 Gen

La mostra storico documentaria “La valigia nascosta. Istantanee dai Balcani e quaderno del campo del S. Ten. Arnaldo Pozza, internato militare a Sandbostel Stalag XB (1941-1945)” verrà inaugurata oggi alle 12 nella sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza. In via Ercole I d’Este, 19 a Ferrara l’esposizione sarà visitabile fino a domenica 2 Febbraio. Stalag XB fu, durante la Seconda Guerra Mondiale, un campo di prigionia tedesco, che venne liberato il 29 aprile ’45 da alcune truppe britanniche e successivamente distrutto il 26 maggio. All’inaugurazione interverranno il Vice Sindaco Massimo Maisto, il Vice Prefetto Vicario Dottor Carlo Torlontano, Delfina Tromboni e Davide Guarnieri. Il catalogo della mostra è a cura di Roberto Pozza, figlio di Arnaldo. L’esposizione è visitabile dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 da martedì a domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 gennaio 2014

Nuovi corsi di fotografia e pittura a Ferrara

22 Gen

Oggi nella sede della BBros s.n.c. in via Annibale Zucchini, 79 Benedetta Biscaro, fotografa classe ’85, terrà il corso base di fotografia alle 18,30 e dalle 19,30 il nuovo corso di fotografia creativa. Domani, invece, la pittrice professionista Jennifer Cleto darà il via al nuovo corso di pittura, un corso di base rivolto a chiunque sia interessato.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2014

(Immagine: fotografia di Helmut Newton)

Due italiani in Brasile per Verdi

16 Dic

Trovatore CarboneNel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, la Galleria del Carbone di Ferrara, nell’omonima via al 18/a, sabato 14 ha inaugurato un’ulteriore mostra dopo l’omaggio collettivo conclusosi l’8 dicembre scorso. Si tratta dell’esposizione dei progetti scenici per l’opera de “Il Trovatore”, rappresentata il 28 agosto scorso in occasione del XII Festival dell’Opera al Teatro da Paz di Belem do Parà in Brasile. Sono due italiani formatasi all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, Pietro Lenzini e Giorgio Drioli, ad aver ideato e realizzato le scene attraverso bozzetti, maquette, grafici esecutivi e foto di scena. Come hanno spiegato i due autori, quest’anno ricorre anche il tricentenario della nascita di un altro grande italiano, Giuseppe Antonio Landi, architetto e pittore bolognese che ha vissuto quasi quarant’anni a Belem, dove ha progettato diversi palazzi, fino alla morte avvenuta nel 1791. È stato il prof. Flavio Nassar, Prorettore alle Relazioni Internazionali dell’Università del Parà, a contattarli per riprendere, in un certo senso, il discorso di Landi. Lenzini e Drioli hanno, dunque, colto l’occasione,  proponendo un progetto ispirato allo stile del famoso architetto bolognese. La mostra ha il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e sarà visitabile fino al 6 Gennaio 2014 con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 17.00-20.00; sabato e festivi 11.00-12.30 17.00-20.00 chiuso martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 dicembre 2013

(Nella foto, da sx: Drioli, Lenzini e Volta)

Un occhio elettronico per vedere Ferrara dall’alto

14 Dic

FerraraocchiogiganteSorvolare virtualmente la città, grazie a una fotocamera installata su un drone. Un viaggio sicuramente originale, ed emozionante. Il libro fotografico “Ferrara in the eye of the giant (Nell’occhio del gigante)” di Dino Marsan, edito da Este Edition, è stato presentato mercoledì alle 17.30 alla Libreria Feltrinelli di via Garibaldi. L’autore ha dialogato con l’architetto Alberto Squarcia e il critico letterario Emilio Diedo. Proprio quest’ultimo ha evocato la figura di Gulliver per spiegare la sensazione che danno le fotografie presentate, le quali “miniaturizzano Ferrara, rendendola simile a un modellino”. Il tutto grazie a un uso anomalo dei droni (APR, aeromobile a pilotaggio remoto), un uso civile, come ha spiegato Squarcia, già sperimentato da Amazon per la consegna a domicilio dei propri prodotti nel raggio di 15-20 km. Lo stesso Marsan ha dunque spiegato come le circa 5.000 fotografie siano state scattate l’estate scorsa, spesso all’alba, dopo un lungo “allenamento” domestico con alcuni mini droni. Il risultato è un originalissimo modo di presentare Ferrara nel quotidiano ma mostrando uno dei suoi “lati” migliori. Il tutto nella prospettiva futura di allestire una mostra, anche all’estero, per valorizzare ancor più il fascino della nostra città.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 dicembre 2013

(nella foto, da sx: Marsan, Squarcia e Diedo)

Alla Feltrinelli le foto realizzate da un drone radiocomandato

11 Dic

leadImage_miniOggi alla Libreria La Feltrinelli in via Garibaldi alle 17.30 vi sarà la presentazione del libro “Ferrara in the eye of the giant (Nell’occhio del gigante)”, edito da Este Edition. L’autore Dino Marsan dialogherò con l’architetto Alberto Squarcia e il critico letterario Emilio Diedo.

Le fotografie contenute nel libro sono frutto dell’idea di installare sopra un piccolo drone radiocomandato una video/fotocamera in alta risoluzione dedicata alle riprese sportive con focale molto grandangolare. La prefazione è stata scritta dal vice sindaco Massimo Maisto e l’autore ringrazia anche Unindustria Ferrara e la Provincia di Ferrara (Sezione Turismo e Cultura) per i generosi contributi grazie ai quali è stato possibile portare a termine il progetto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 11 dicembre 2013

Materia e memoria nelle opere di Nascimbeni e Zappaterra

8 Dic

FluidiUn flusso ininterrotto di materia, una continua trasformazione personale resa attraverso la forma artistica. É questa l’idea originale alla base delle opere di Giovanni Nascimbeni, presentate martedì alle 18 alla Porta degli Angeli. Proprio perché le sue tele grondano in una continua metamorfosi, nella mostra “Fluidi. Opere di Giovanni Nascimbeni e Paolo Zappaterra” l’artista ha esposto alcune fotografie delle stesse, unico modo per fissarle e per presentarle al pubblico. Cemento, stucco, carta, lamiera sono alcuni dei materiali usati, insieme ad alcuni calzini, per rendere fortemente materiche, vive le sue tele. Accanto a queste alcune storiche fotografie di Zappaterra, istanti di quella infinita trasformazione che ha percorso il Novecento. Dalle molte manifestazioni di protesta giovanili a figure religiose quali suore e sacerdoti, da asettici spazi urbani alla libertà, spontanea, di alcuni bambini lungo le strade. L’inaugurazione è proseguita alle 20 con “Dagger Moth” il progetto della one-woman-band Sara Ardizzoni.

La mostra è proposta da Arch’è Associazione Culturale Nereo Alfieri all’interno del progetto “Città Territorio, Società”, in collaborazione con RTA Progetto Porta degli Angeli, Circoscrizione 1 – Comune di Ferrara e Liceo Classico Statale L. Ariosto e curata da Silvana Onofri. Sarà aperta al pubblico dal 4 all’11 dicembre 2013 tutti i giorni dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 dicembre 2013

Nel Festival delle Arti opere a forte impatto emotivo

28 Nov

alessandro borghi 1A Ferrara la giornata contro la violenza sulle donne non è terminata il 25 novembre. Fino a domenica 1 dicembre, infatti, in Castello si svolgerà il II Festival delle Arti, organizzato da Francesca Mariotti, Presidente dell’Associazione Olimpia Morata, Laura Menarini, Fabrizia Lotta e Silvia Greggio. L’evento, inaugurato martedì alle 17 nelle Sale Imbarcaderi del Castello Estense, è appunto dedicato al tema ricordato nella giornata del 25, oggetto anche dell’altra mostra in Castello, “L’arte contro la violenza e il dolore”. In totale, sono più di venti gli artisti presenti con le loro opere, che spaziano dalle diverse forme della pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni, dalla danza alla musica.

Caterina Ferri, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Ferrara, ha sottolineato come “la voce degli artisti, la loro sensibilità possano aiutare a riflettere sul tema”, mentre Francesca Mariotti si è soffermata sull’impatto delle opere esposte, “molto forti, emozionanti, che scuotono nel profondo”. E come darle torto: “Don’t Let Daddy Kiss Me” di Pier Martilotti, ad esempio, raffigura una bambina sull’altalena con una scia di sangue. Tra le tele, sempre affascinanti, di Rosa Maria Benini Esposito appaiono volti tragici e doloranti, e nell’originale “Finché morte non ci separi” di Alessandro Borghi una giovane in abito da sposa porta sul corpo i segni della violenza. Volti di donne violate, corpi femminili feriti affiorano nelle tre Sale degli Imbarcaderi, non solo tra le opere ma anche nei versi delle poesie lette da Roberto Rossi e da Fabrizia Lotta, omaggi ad ogni donna uccisa, “luce che si è spenta troppo in fretta, all’alba di un nuovo giorno”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 novembre 2013

(Immagine: “Finché morte non ci separi”, di Alessandro Borghi)