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Violenza partigiana dopo la guerra, il libro della Foletti arriva a Roma

29 Giu

copertina-il-sasso-che-alza-il-cielo-NUOVA-EDIZIONE_per-Isbn-500x500Il libro “Il sasso che alza il cielo” di Lara Foletti, da poco edito con nuovi documenti e rivelazioni sulle violenze partigiane nel nostro territorio, verrà presentato domani sul Lungotevere di Roma.

L’occasione è l’evento dal titolo “Incontri d’Arte: poesia romanesca e narrativa storica”, organizzato da Accademia di Musica Italia, con il partrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma, e che vede come relatori, oltre alla Foletti, Anna Iozzino (storica e critico d’arte), Stefania Angeliani (autrice e poetessa) e Licia De Pascalis (critica e avvocatessa).

Il libro della Foletti, sia nella prima che nella nuova edizione, ha suscitato non poche polemiche, causate dal fatto di raccontare, sempre fonti e documenti alla mano, numerosi casi di violenze e omicidi perpetrati da alcuni partigiani a Ferrara e provincia in particolare nel periodo immediatamente successivo alla Liberazione dal nazifascismo.

Lara Foletti, originaria di Alfonsine (Ravenna), da anni vive a Roma. É sociologa, allieva di Francesco Alberoni, co-fondatrice del mensile Effe, curatrice dell’edizione italiana del Dizionario di psicologia e del Dizionario di sociologia per la casa editrice Gremese. Suoi articoli sono apparsi nei quotidiani Libero, Il Foglio e La Repubblica. Per questo libro l’autrice ha ricevuto il primo premio al concorso Pianeta Donna 2016.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 giugno 2016

“Visioni di città” tra pittura e letteratura

24 Giu
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Lucia Boni e Alessandro Tagliati

Letture e riflessioni tra le opere di Paolo Volta. Ieri pomeriggio, a partire dalle 18.30, nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 si è svolto l’aperitivo letterario del giovedì, ogni mese legato alla mostra mensile. Tema dell’incontro, “Visioni di città. Sguardi raccontati con parole”, con proposte di letture a partire da Giorgio Bassani, a cura di Lucia Boni e Alessandro Tagliati. Diversi i temi trattati del rapporto tra soggetto e città (soprattutto Ferrara, ma non solo): la soggettività di chi guarda, la nostalgia, la memoria, i suoni e gli odori, la differenza tra l’ammirare un luogo camminando o rimanendo fermi, l’infelicità congenita di Ferrara. Tra gli autori scelti per le letture, Filippo de Pisis, Giorgio Bassani, Vittorio Sgarbi e Umberto Saba.La mostra di Paolo Volta, “La mia Marilyn” rimarrà in parete a Cloister fino al prossimo 2 luglio.

Andrea Musacci

Domani a Bondeno convegno su Ariosto

24 Giu

indexDopo il convegno “Ariosto & il suo tempo” svoltosi sabato scorso, domani nella Sala 2000 in via Matteotti, 10 a Bondeno avrà luogo il secondo incontro facente parte del programma del Festival Ariostesco organizzato dall’Associazione Bondeno Cultura. Alle 17.30 vi sarà la lectio magistralis del prof. Marco Dorigatti dell’Università di Oxford sul tema “I primi 500 anni dell’Orlando furioso”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2016

Oggi a Cloister l’aperitivo letterario mensile

23 Giu

13394209_1369466893070581_3559282567829549030_nIn occasione della mostra di Paolo Volta dal titolo “La mia Marilyn”, oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 avrà luogo il consueto aperitivo letterario del giovedì, ogni mese legato alla mostra mensile. L’appuntamento verterà sul tema “Visioni di città. Sguardi raccontati con parole”, con proposte di letture a partire da Giorgio Bassani, a cura di Lucia Boni e Alessandro Tagliati. La mostra di Paolo Volta rimarrà in parete a Cloister fino al prossimo 2 luglio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 giugno 2016

L’anima di Ferrara nei versi di Lucia Boni

19 Giu

Copertina 'Lembi'Richiami e corrispondenze ai margini di luoghi quotidiani fortemente simbolici, in un dialogo costante con l’anima di Ferrara. È uscita giovedì scorso, e presentata lo stesso giorno in Biblioteca Ariostea, la nuova raccolta poetica di Lucia Boni dal titolo “Lembi e le sette chiese” (Carmelina Edizioni).

Come ci spiega lei stessa, «si tratta di testi di poesia che ho scritto in circa un decennio». La parola “lembi” è mutuata dal titolo della mostra del pittore Paolo Volta, esposta nel 1998 presso la “Tavolozza” di Ferrara. «Anche per questo – prosegue la Boni – nel libro ogni lirica è accompagnata da una sua opera, come in uno scambio tra me e lui, tra poesia e pittura». Le poesie della Boni sono tragitti fra le strade e i vicoli della nostra città, appunto «corrispondenze tra le sue opere, gli edifici da lui rappresentati e questi percorsi per il centro di Ferrara». Queste opere di Volta dal sapore “metafisico” sono, tra l’altro, visitabili nella Galleria Cloister in c.so Porta Reno, 45 fino al 2 luglio nella personale “La mia Marilyn”.

La strada rappresenta, dunque, per la Boni «il luogo dove esiste la possibilità di trovare se stessi», in un cammino spirituale nella sacralità del quotidiano, attraverso “la porta”, “la parola”, “la casa”, “la luna e i giorni”, “la natura” e il “tempio”, appunto le restanti “chiese” citate nel titolo dell’opera. Come scrive Carlo Bassi nella prefazione al libro, “questa lettura ‘altra’ delle cose, dei sogni, dei sentimenti ci offre una dimensione nuova di essere nel mondo”. «Rileggendo queste poesie scritte negli anni – ci spiega ancora l’autrice – ho cercato di organizzare il discorso, evitando un ordine meramente cronologico: da qui le sette chiese, luoghi sacri in senso lato». Un altro richiamo è rappresentato dal legame con l’architetto Bassi: oltre alla prefazione, la poesia che apre il libro, “Sempre”, è stata già inserita da Bassi nel suo libro “Ferrara. Lessico di architettura, frammenti di un discorso amoroso” del 2005. Un’altra corrispondenza, poi, è quella con i pensieri dello studioso francese Gaston Bachelard, citato all’inizio di ognuna delle parti nelle quali è suddiviso il testo.  Parole, suoni e suggestioni vengono, dunque, tessute e ricamate dalla Boni con pazienza e rinnovata passione in questa sua nuova avventura: un racconto in versi di brandelli e lembi dell’anima più autentica di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 giugno 2016

A Bondeno un convegno dedicato a Ludovico Ariosto

17 Giu

indexIn occasione del Festival Ariostesco in programma tra Bondeno e Stellata, domani nella Sala 2000 di Bondeno (in via Matteotti, 10) avrà luogo il convegno “Ariosto & il suo tempo”. Il convegno prenderà avvio alle ore 17 con l’intervento di Daniele Biancardi (Associazione Bondeno Cultura, organizzatrice dell’evento), sul tema “Giovanni Mazzocchi, lo stampatore del primo Furioso”. A seguire interverrà lo storico dell’arte Lucio Scardino sul tema “Un pittore ‘ariostesco’ e la sua morte a Ferrara: Giovanni Antonio de’ Sacchi detto Il Pordenone”. Prenderanno poi la parola Andrea Marchesi che relazionerà su “ ‘Stanza’ di Venere e paradiso di voluttà: l’isola di Belvedere nella Ferrara di Ariosto”, il musicista Enrico Scavo con “Giovanni Maroni: l’ultimo madrigalista estense”, Marco Bertozzi (Università di Ferrara) con “Il Furioso dei filosofi”  e Franco Bacchelli (Università di Bologna) sul tema “Il viaggio lunare”. Prossimo appuntamento sabato 25 alle 17.30, stesso luogo, con la lectio magistralis del prof. Marco Dorigatti (Università di Oxford) sul tema “I primi 500 anni dell’Orlando furioso).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 giugno 2016

Al Tennis Club Marfisa eventi dedicati a Bassani

8 Giu
GIORGIO BASSANI - IL GIARDINO DEI LIBRI

Giorgio Bassani (primo a sinistra) al Tennis Club Marfisa

Nel centenario della nascita di Giorgio Bassani, il Tennis Club Marfisa organizza quattro eventi nel Loggiato degli Aranci di Palazzina Marfisa d’Este per approfondire la passione dello scrittore per questo sport. Ieri mattina in Municipio la presentazione con Daniele Malucelli, Presidente del Tennis Club, Umberto Caniato, Vice Presidente e Responsabile attività culturali, l’Assessore alla Cultura Massimo Maisto, Simonetta Della Seta, neo Direttore MEIS, oltre a Francesco Scafuri, Claudio Cazzola e Gianni Venturi, protagonisti degli incontri insieme all’assente Gianni Clerici.

Mentre Malucelli ha spiegato come «Bassani amasse profondamente il Tennis Club», Caniato ha invece descritto l’iniziativa come un «viaggio della memoria in uno dei pochi circoli tennistici in Italia che possono vantare tanti celebri iscritti», tra cui Michelangelo Antonioni e Lanfranco Caretti.

Il primo incontro è in programma sabato alle 17.30 quando Scafuri relazionerà su “Ferrara, il Circolo del Tennis e i luoghi bassaniani tra reale e immaginario”. Dopo l’incontro verrà inaugurato un percorso all’interno del Club composto da quattro leggii che rimarranno in modo permanente: sui primi tre alcuni passaggi dedicati al tennis tratti da “Il giardino dei Finzi-Contini”, in particolare da una delle prime copie del celebre romanzo, donata dall’autore al compagno di squadra Gilberto Malucelli, padre di Daniele. Nel quarto leggio, invece, alcune poesie di Bassani: “Tennis club”(1974), “Tale e quale” e “Negli spogliatoi del tennis” (1978). Nel frattempo, nei campi da gioco, alcuni giovani soci del Club faranno rivivere il doppio narrato nel romanzo, con divise e racchette dell’epoca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 giugno 2016

Crimini partigiani a Ferrara, nuove rivelazioni oggi in Ariostea

8 Giu

copertina-il-sasso-che-alza-il-cielo-NUOVA-EDIZIONE_per-Isbn-500x500Documenti e fotografie inedite per far luce sulle violenze perpetrate nella nostra città dalla Brigata partigiana “Bruno Rizzieri”. Oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea, Fausto Bassini della Faust edizioni presenterà la nuova edizione del libro di Lara Foletti, “Il sasso che alza il cielo”, contenente ottanta nuove pagine che faranno scalpore. Al centro delle nuove rivelazioni uno dei luoghi simbolo della nostra città: la casa che fu di Giorgio Bassani, in via Cisterna del Follo, 1, angolo via Ugo Bassi. Qui, subito dopo la Liberazione si era installato il comando della 35° Brigata Garibaldi “Bruno Rizzieri”, guidata da Gino Lambertini “il Monco” e Sesto Rizzati “Sergio”. Qui i prigionieri furono “vittime di sequestri di persona e furti, di rapine e stupri, di torture orribili e massacri spaventosi inflitti senza uno straccio di processo”.

Tra i documenti pubblicati, un verbale d’interrogatorio della Questura, datato 30 dicembre 1945, del partigiano della “Rizzieri” Glauco Soncini, che dichiara: «tutte le sere elementi della Romagna si portavano in Brigata e prelevati i fermati e caricatili su un camion partivano per ignota destinazione».

Oppure il memoriale di Serse Benasciutti, ex segretario del Partito Fascista di Gaibana il quale dichiarò: «[…] Fui condotto alla caserma di Cisterna del Follo in Ferrara, mi fecero scendere, mi accompagnarono al piano superiore e mi frugarono in tasca, levandomi il portafogli […] Intanto un’altra persona si sedeva a me vicino e con un’asta, non di legno, mi diede diverse botte sulla schiena. […] Prese la rivoltella per la canna picchiandomela in testa. Il veicolo prese la corsa mentre la ferita alla testa grondava sangue». Condotto dai suoi carnefici sull’argine del Po, tra Ro e Guarda, Serse Benasciutti si salvò per un grilletto inceppato, dandosela a gambe tra i campi.

Infine, le dichiarazioni rilasciate al Tribunale di Ferrara il 18 aprile 1946 da Giorgina Boccaleoni, compagna di Gaetano Dalla Benetta detto “Moraro”, un partigiano della “Rizzieri”: «Con me il Moraro si confidava poco. […] in un’altra occasione, con un altro amico che neppure conosco lo sentii parlare di una persona che era stata da lui e da altri della sua squadra seppellita che era ancora viva e che lui con dei colpi di badile l’aveva finita».

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara l’08 giugno 2016

Il volume è acquistabile o, se esaurito, ordinabile nelle migliori librerie, bancarelle e centri commerciali di Ferrara e provincia. Nella zona di Longastrino potete trovarlo, in esclusiva, nel punto vendita di Fabio Dal Buono, in via Bassa, 93. Il costo del volume è di 13,90 euro.
 

Lo scrittore israeliano Sfaradi presenta il suo libro al Museo “Mario Piva”

26 Mag

indexOggi alle 17.30 al Museo “Mario Piva” in via Cisterna del Follo, 39 a Ferrara Michael Sfaradi, giornalista-scrittore italo-israeliano presenta il suo ultimo romanzo “Am Groner Freibad n. 5”. Interverranno anche la giornalista Monica Forti e lo scrittore Andrea Rossi.

13062452_1341666205850650_4488686928750554185_nAll’inizio degli anni ’80, e nonostante una guerra in corso, Israele fu interessata da un flusso migratorio di giovani che arrivavano da ogni angolo del mondo. Ruben è uno di quei giovani che una volta finita la leva obbligatoria lascia l’Italia per inseguire un sogno e allontanarsi da schemi di vita per lui troppo stretti. Sente forte dentro di sé il bisogno di mettere l’antisemitismo italico in condizioni di non nuocere alla sua vita.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2016

Al Mondo Agricolo Ferrarese nuovo pomeriggio artistico-culturale

22 Mag

mafOggi a partire dalle 16 nella sede del Mondo Agricolo Ferrarese (MAF) di S. Bartolomeo in Bosco (in via Imperiale, 265) avrà luogo l’evento “Dalle tradizioni rurali a due millenni di storia fra valli e bonifiche ferraresi”. Durante il pomeriggio verrà presentata la mostra di disegni di Fabio Carini dal titolo Sapore antico, che rimarrà in parete fino al 15 giugno.

A seguire si svolgerà la presentazione del volume di Silvano Monti, L’ultimo veterinario di campagna (Pendragon, Bologna, 2015). Ne parlerà, con l’Autore, Gian Paolo Borghi. Inoltre, si svolgerà anche l’incontro culturale “Terre e fiumi: duemila anni di storia fra valli e bonifiche”, con il Gruppo Archeologico Ferrarese e interventi di: Letizia Bassi, Presidente GAF, Attività dei Volontari nel Gruppo Archeologico, e Liviano Palmonari, Vice Presidente GAF, Dal 2007 al 2015: ricognizioni di superficie ed immagini dei saggi di scavo. In conclusione buffet per tutti gli intervenuti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 maggio 2016