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Ampliare la Biennale dedicata a Patruno, oggi incontro a tema

27 Set

don francoLo scorso 5 settembre anche a Ferrara, a Casa Ariosto (in via L. Ariosto, 67), è stata presentata la mostra della 1° Biennale dedicata a don Franco Patruno. Oggi alle 16 i promotori si incontrano per una tavola rotonda, aperta al pubblico e a ingresso libero, nella quale si prenderà in esame la possibilità di ampliare la Biennale 2017 a un ambito regionale oppure nazionale, per valorizzare maggiormente il progetto. La Biennale rappresenta un omaggio collettivo a don Franco Patruno, indimenticato sacerdote, artista e critico d’arte, scomparso nel 2007. Le opere degli artisti under 30, provenienti dalle province di Ferrara, Modena e Bologna, sono state giudicate da Gianni Cerioli (curatore), Ada Patrizia Fiorillo (Università di Ferrara), Guido Molinari (Accademia Belle Arti di Bologna), Massimo Marchetti (critico d’arte), Salvatore Amelio (artista) e Fausto Gozzi (direttore GAM Cento). Questi i vincitori: il primo premio è andato a Gianfranco Mazza e a Luca Serio, il secondo a Valeria Talamonti e il terzo a Cinzia Carantoni. Il concorso è bandito da Fondazione CariCento, Cassa di Risparmio di Cento, Comune di Cento e Musei di Arte Antica di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 settembre 2015

Riscoprire gli albori della Videoarte a Palazzo dei Diamanti

26 Set
Da sinistra, Concetta G. Saba, Carlo Ansaloni, Lola Bonora e Maria Luisa Pacelli

Da sinistra, Concetta G. Saba, Carlo Ansaloni, Lola Bonora e Maria Luisa Pacelli

Un’esposizione per riscoprire gli albori della Videoarte e un omaggio al Centro d’avanguardia presente per vent’anni, fino a metà anni ’90, nella nostra città. La mostra “Videoarte a Palazzo dei Diamanti. 1973-1979 – Reenactment” è stata presentata alla stampa ieri mattina e poi inaugurata pubblicamente alle 18. Una mostra nostalgica, che vuol rinfrescare la memoria su cos’ha rappresentato il Centro Video Arte, ma essere anche pungolo per riprendere quel discorso interrotto vent’anni fa. Sono le due Sale Benvenuto Tisi da Garofalo ad accogliere videoinstallazioni, documenti e oggetti per questa mostra visitabile fino al 18 ottobre, e nata grazie a Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.

Maria Luisa Pacelli ha elogiato il lavoro compiuto dai laboratori La Camera Ottica e CREA del DAMS di Gorizia – Università di Udine per mettere in sicurezza le numerose opere di quegli anni. Si tratta, infatti, di creazioni, presenti in mostra, di artisti come Fabrizio Plessi, Christina Kubisch, Claudio Cintoli, Maurizio Bonora, Gianfranco Goberti (questi due presenti ieri insieme a Claudio Zoccola), Guidi Sartorelli, e tanti altri tra i quali, naturalmente, Lola Bonora e Carlo Ansaloni, fondatori del Centro Video Arte. Bonora ha sottolineato come nella mostra sia «rispettato l’aspetto poetico delle immagini, quel clima», mentre Ansaloni ha aggiunto come «in un mondo troppo digitalizzato come l’attuale, molti sentano il desiderio di  riscoprire questo lavoro fatto di competenza e puntigliosità».

Uno degli oggetti in mostra

Uno degli oggetti in mostra

L’Assessore alla Cultura Massimo Maisto ha, quindi, precisato l’importanza «tanto della tutela quanto della valorizzazione», e il dovere di sfruttare al meglio gli spazi pubblici cittadini. Oltre a due rappresentanti della Fondazione Pianori, che ha permesso questa mostra, è intervenuta Cosetta G. Saba, coordinatrice del progetto. Infine, come ci ha spiegato Lisa Parolo, fra i curatori insieme a Chiara Vorrasi, «per alcune opere abbiamo compiuto soltanto le prime due fasi di conservazione, ossia la migrazione – l’upgrade del contenuto su un supporto digitale – e la video-preservazione, vale a dire la ricostruzione dell’opera. Per altre, invece, abbiamo compiuto anche il restauro digitale».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 settembre 2015

Ecco le opere dedicate a don Patruno

23 Set

don franco

Esposti i lavori di 19 giovani artisti della 1° Biennale a lui dedicata

Un omaggio collettivo a don Franco Patruno, indimenticato sacerdote, artista e critico d’arte, scomparso nel 2007. Fino al 30 settembre a Casa Ariosto (via L. Ariosto, 67, Ferrara) saranno esposte le diciannove opere di altrettanti artisti under 30 protagonisti della 1° Biennale d’Arte a lui dedicata.

Le opere degli artisti, provenienti dalle province di Ferrara, Modena e Bologna, sono state giudicate da Gianni Cerioli (curatore), Ada Patrizia Fiorillo (Università di Ferrara), Guido Molinari (Accademia Belle Arti di Bologna), Massimo Marchetti (critico d’arte), Salvatore Amelio (artista) e Fausto Gozzi (direttore GAM Cento). Questi i vincitori: il primo premio è andato a Gianfranco Mazza (“Generare di nuovo”) e a Luca Serio (“Figura con cane”), il secondo a Valeria Talamonti (video “City tree”) e il terzo a Cinzia Carantoni (“De rerum natura”).

Il concorso, bandito da Fondazione CariCento, Cassa di Risparmio di Cento, Comune di Cento e Musei di Arte Antica di Ferrara, si basava sul tema “Rigenerazione”, nella speranza che, omaggiando don Patruno, possa rinascere una nuova generazione di artisti proficui, al quale il sacerdote era molto interessato.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 settembre 2015

Le incisioni di Bertacchini al Museo Magi ‘900

19 Set
Una delle opere in mostra

Una delle opere in mostra

Nuova mostra al Museo Magi ‘900 di Pieve di Cento (BO). Ieri alle 18 ha inaugurato l’esposizione di Luciano Bertacchini (1913-2010), “La trama del segno”, presentata da Adriano Baccilieri e visitabile fino al 6 ottobre. La mostra con le incisioni, curata dalla Fondazione che porta il suo nome, permette di scoprire uno dei lati meno noti della sua attività artistica. In esposizione vi saranno più di cinquanta incisioni realizzate con la tecnica all’acquaforte.

Bertacchini nasce e muore a Bologna. Si diploma all’Accademia di Belle Arti della sua città, con maestri Virgilio Guidi e Giorgio Morandi. Pittore e critico d’arte, ha collaborato con quotidiani, riviste e con la RAI-TV. Sue opere sono in importanti gallerie d’arte e raccolte private.

Gli orari di apertura sono dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, a ingresso libero.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 settembre 2015

Performing day, al Giardino delle Duchesse spazio ai giovani creativi

19 Set
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Un’esibizione dell’edizione 2014

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento di due giorni con i giovani creativi. Oggi, sabato, e domani, nel Giardino delle Duchesse (con entrate da via Garibaldi e da Piazza Castello) si svolgerà, infatti, la 4° edizione del Performing Day, evento dedicato all’incontro fra sensibilità, poetiche e talenti differenti, al quale ci si poteva iscrivere, grazie a una proroga, fino allo scorso 20 agosto.

Il Performing Day si rivolge ad artisti, creativi o performer che per una giornata abbiano voglia di condividere brevi performance frutto della propria creatività, e di incontrare altri creativi, per la crescita personale e la costruzione di una società più sensibile. L’evento è aperto a ogni disciplina: teatro, danza, poesia, pittura, fotografia, comicità, racconti, musica, canto, circo, fumetto, silenzio, acrobatica, mimo, contorsionismo, giochi di prestigio, imitazioni, invenzioni, scultura, artigianato, trampoli, cucina, giocoleria, cantastorie, improvvisazioni, e tanto altro ancora.

L’evento, che prende quindi le mosse dall’idea che l’arte e la cultura siano veri e propri beni comuni, fa parte della rete “La Società a Teatro”, ed è realizzato in collaborazione con Comune di Ferrara, Associazione culturale “L’ultimo Baluardo – Sonika” e il sostegno di Agire Sociale Ferrara. Tra i creativi presenti, quest’anno, per la prima volta parteciperà la Compagnia dello Steccato del Borgo di San Luca, presentando la pièce teatrale “Ludovica il Pescivendolo”.

Nelle passate edizioni hanno partecipato giovani, e anche giovanissimi artisti e creativi, molti dei quali provenienti non solo dalla nostra provincia, ma anche da altre realtà, come Ancona e Ravenna.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

L’artista Marcello Carrà torna ad esporre col suo “Ricettario visionario”

19 Set
Una delle opere in mostra

Una delle opere in mostra

È più che mai una penna corrosiva quella del geniale artista ferrarese Marcello Carrà, che torna alla grande a esporre nella nostra città, in uno degli spazi artistici più innovativi, e da lui più amati.

Inaugura, infatti, oggi dalle 18 alle 22 l’attesa personale “Ricettario visionario” nella sede della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3. La mostra, curata da Eva Beccati, rivisita in chiave ironicamente critica il tema dell’alimentazione, filo rosso, grazie all’EXPO milanese, di quest’anno.

Sulle pareti della casa-galleria della Brunelli verranno servite succulenti e inquietanti pietanze a base di animali in via di estinzione. Fino al prossimo 8 novembre si potrà, perciò, ammirare quest’esposizione per riflettere sullo sfruttamento delle risorse naturali e sul rapporto tra cibo e denaro.

Marcello Carrà, classe 1976, che ha al suo attivo diverse mostre sia in Italia che all’estero, ha, quindi, elaborato ad hoc per questa esposizione una nuova serie di opere, realizzate con penna biro o con finissimi pennini a china, attraverso le quali riflette sulle contraddizioni del rapporto uomo-natura, amplificate dalla stessa Esposizione Universale milanese.

A partire da una nuova e inedita versione di Foody – la nota e criticata mascotte di EXPO che a sua volta riprende le figure dell’artista cinquecentesco L’Arcimboldo – sino ad una serie di opere con liquidi in vetrocamera, che indagano il rapporto tra cibo e denaro, sia in termini di non equa distribuzione, sia in merito alle speculazioni legate alla produttività, la personale di Carrà fonde, insomma, realismo con un carattere immaginifico.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

Le foto di Zappaterra aprono la due giorni dedicata a Bassani

19 Set
La casa di Giorgio Bassani in via Cisterna del Follo a Ferrara

La casa di Giorgio Bassani in via Cisterna del Follo a Ferrara

All’interno del progetto “Dove abitano le parole. Scopriamo le case e i luoghi degli scrittori dell’Emilia Romagna”, oggi e domani è in programma anche a Ferrara una due giorni dedicata al più grande scrittore moderno della nostra città: Giorgio Bassani. “Appuntamento a casa Bassani. La casa di Giorgio Bassani ieri e oggi” raccoglie 14 foto scattate da Paolo Zappaterra nel 1989 in quella che era la residenza di Bassani, in cui lo stesso Vittorio De Sica aveva girato alcune sequenze de “Il giardino dei Finzi-Contini”. Le foto verranno presentate oggi, sabato, alle ore 17 nei giardini del Liceo Ariosto in C.so Ercole I d’Este, 25/a. Zappaterra ne parlerà con Paola Bassani, Antonella Guarnieri e Silvana Onofri. L’evento è organizzato da Fondazione Bassani, Arch’è, Liceo Ariosto, Università degli Studi di Ferrara e Museo del Risorgimento e della Resistenza cittadino.

Domani, invece, alle ore 10.30 vi sarà “Appuntamento al cimitero ebraico”, percorso di visita alla ricerca delle radici ebraiche dello scrittore che avrà inizio dal monumento che Arnaldo Pomodoro e Piero Sartogo hanno realizzato all’interno del cimitero in via delle Vigne, 22.  Ad accogliere i visitatori sarà la voce registrata dello stesso Bassani che legge ‘Rolls Royce’, l’epitaffio virtuale da lui composto.

Faranno da guida Paola Bassani, Antonella Guarnieri e Silvana Onofri della Fondazione Giorgio Bassani.

Ai presenti sarà distribuito un ricordo bassaniano. Inoltre, oggi dalle ore 16 nella Casa Ariosto di Ferrara “Il flauto a Ferrara nel Rinascimento”, conferenza di Gianni Lazzari, e alle 17 concerto del quintetto “I Travestieri”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

Mostra della debuttante Mancini al b&b Suonare Bollani

19 Set

11954710_1665021920409692_8354123079812754081_n (1)La personale di debutto della giovane pittrice Virginia Mancini, dal titolo “Con le mani nella terra”, inaugura oggi alle 19 nel b&b Suonare Bollani in via Lucchesi, 3 a Ferrara, non nuovo nell’ospitare mostre d’arte.

Mancini, ferrarese classe ‘88, si è diplomata in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design di Milano, ma una volta conclusi gli studi e tornata a Ferrara ha preferito “dedicarsi non più all’illustrazione – ci spiega – ma alla pittura in modo indipendente, per non avere limitazioni espressive”.

I quadri presentati sono realizzati ad acrilico su tela, attraverso la creazione di infiniti tratti che nell’insieme danno un risultato semi-realistico. La maggior parte rappresentano ritratti, alcuni di essi completati da frasi o poesie. Verranno, inoltre, presentati una serie di schizzi preparatori, e non, dei quadri in mostra. Il titolo della mostra è un ricordo d’infanzia, che rimanda al luogo in cui iniziai a stimolare la mia fantasia.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

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Il ferrarese Guglielmo Darbo da domani espone a Marina di Ravenna

18 Set

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Oggi l’inaugurazione della personale di Daniela Carletti

18 Set

dnLa collaborazione tra Spazio Frau e Hotel Annunziata riprende con l’esposizione di una delle artiste ferraresi più apprezzate. La personale di Daniela Carletti “Voli di luce” inaugura oggi alle 18 nella sede di C.so Porta Mare, 8/a, e alle 19 nell’hotel di P.zza della Repubblica, 5.

In questa mostra l’artista esporrà le sue grandi farfalle, tra cui “Farfalla nel blu”, all’Annunziata, mentre i suoi ultimi lavori, come “Prima luce” e la “Danza dei colibrì”, allo Spazio Frau.

La mostra è visitabile fino al 30 ottobre nei seguenti orari: Hotel Annunziata, tutti i giorni dalle 11 alle 20, mentre a Spazio Frau da martedì a sabato 9.30/12.30 e 15.30/19.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 settembre 2015