A l’Altrove doppia mostra per il Film Festival

29 Mag

altroveIn occasione del Ferrara Film Festival, lo Spazio d’arte l’Altrove di Francesca Mariotti, con sede in via de’ Romei, 38 a Ferrara, propone due progetti espositivi. Il primo, “Industrial” di Marcantonio Lunardi, a cura della stessa Mariotti, è visitabile da ieri fino al prossimo 10 giugno. Sia la mostra di Lunardi sia l’altra esposizione, “Sandro Symeoni: Pittore CinematoGrafico”, verranno inaugurate mercoledì 1° giugno, con alle 17 la proiezione del video “The Edge” di Lunardi.

Quest’ultimo dal 2001 si occupa di documentazione sociale e politica lavorando a installazioni, documentari e videoarte, sperimentando linguaggi al confine tra il cinema del reale e la videoarte. Alessandro Simeoni (in arte Sandro Symeoni), invece, morto nel 2007, nasce a Ferrara nel 1928. Si trasferisce a Roma negli anni ’50 dove inizia la sua attività di cartellonista con le maggiori case cinematografiche. In quasi 40 anni realizza circa 2.800 bozzetti per locandine e manifesti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 maggio 2016

“Omaggio a Tassini” di Vallieri da mercoledì ad Argenta

29 Mag

argentaDopo l’inaugurazione, al primo piano del Centro Mercato di Argenta (In Piazza Marconi), della mostra “Marcello Tassini. Un maestro del Novecento ferrarese”, mercoledì nello stesso edificio, al piano terra, verrà inaugurata la mostra di Gianni Vallieri, “Omaggio a Tassini”, con la presentazione del prof. Ranieri Varese. Gianni Vallieri è nato a Ferrara dove vive e lavora. Si è diplomato alla Scuola d’arte Dosso Dossi di Ferrara e all’Istituto Statale d’Arte di Urbino. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ancora giovane si è trasferito a Parigi frequentando l’Ecóle Nationale Supérieure des Beaux-Arts. E’ stato titolare della Cattedra di Figura dell’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara dall’anno 1958 al 1985. Ha ordinato mostre in numerose e importanti località italiane e straniere. Le opere di Gianni Vallieri sono rappresentate in raccolte pubbliche e private in Italia e all’estero, come al Museo d’Arte Occidentale di Kyoto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 maggio 2016

Berlino al centro della mostra al Dosso Dossi

29 Mag

dosso dossiSarà visitabile fino a domenica 05 giugno, la mostra fotografica “The Urban Jungle – Berlino” di Giorgio Ranù. L’esposizione, presentata da Elena Frignani, è stata inaugurata venerdì sera nella Galleria del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara, in via Bersaglieri del Po, 25/b.

Nel progetto di Ranù la città tedesca viene presentata come “una città dove monumenti e attrazioni sono distribuiti ovunque, edifici dalle architetture più strane e impressionanti, dove il design fonde passato e presente e si proietta costantemente verso il futuro in una continua evoluzione urbanistica”. Inoltre, prosegue Ranù, “il passato è onnipresente. Non solo: le sue tracce, i suoi errori e le sue tragedie non vengono celate, bensì mostrate, raccontate e simboleggiate in ogni angolo”.

L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni negli orari 10:00/13:00 e 16:00/20:00. Giorgio Ranù dirige uno studio di fotografia e grafica a Ferrara in via Santa Caterina da Siena, 95.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 maggio 2016

Oggi chiude la mostra di Gajani a Belriguardo

29 Mag

belriguardoInaugurata lo scorso 24 aprile nella Sala delle Bifore della Reggia di Belriguardo a Voghiera, la retrospettiva di Carlo Gajani è visitabile fino a oggi. Circa sessanta le opere di vari periodi aventi per oggetto paesaggi, ritratti e nudi dell’artista bolognese. La mostra di Gajani, morto nel 2009, è organizzata dal Comune di Voghiera, con la Fondazione Gajani di Bologna e la società Historia S.R.L., e il patrocinio dell’Istituto per i Beni Culturali.

Carlo Gajani nasce a Bazzano (Bo) nel ‘29. Alla fine degli anni ’60 decide di abbandonare la carriera medica per diventare artista a tempo pieno. E’ stato tra i primi in Italia a occuparsi del problema dei rapporti tra ritratto e fotografia. Negli anni ’70, in particolare, rivolge l’interesse verso il ritratto dipinto a partire da una base fotografica, e poi, dagli anni ’80 abbandona i pennelli per dedicarsi soltanto alla fotografia. La mostra è visitabile dalle 09.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 maggio 2016

Se da Rrose Selavy l’illustrazione è donna…

28 Mag

Quattro donne, quattro illustratrici sono le protagoniste della nuova esposizione nella sede dell’Associazione Rrose Selavy. Sabato scorso in via Ripagrande, 46 a Ferrara è stata infatti inaugurata una piccola collettiva di disegno e illustrazione con in parete opere di Eva Montanari (sua la prima mostra da Rrose Selavy), Sonia Maria Luce Possentini (con alcuni disegni preparatori, ma di altissima qualità), Chiara Sgarbi (con i suoi collages surreali e un’installazione) ed Eleonora Spada.

Qui alcune immagini dell’allestimento.

Andrea Musacci

Musiche brasiliane di Daniella Firpo per il finissage alla Porta degli Angeli

28 Mag

13124616_1345447005472570_6389569061285054232_nIn occasione del finissage della mostra personale di Maria Luisa Scaramelli, Custodi della leggerezza, oggi alle ore 19 nella Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1 vi sarà un’esibizione con musiche brasiliane di Daniella Firpo in trio con Stuly e Lele Barbieri.

Cantante e compositrice, la brasiliana Daniella Firpo, nata a Bahia, ha alternato dal 2007 la sua presenza tra Italia e la madre patria. Fra qualche mese uscirà il suo nuovo disco “Vento di Bahia e Nebbia”. La mostra, inaugurata lo scorso 08 maggio, è un modo per rivivere i viaggi e la profonda esperienza spirituale dell’artista ferrarese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 maggio 2016

“Industrial” di Lunardi allo Spazio l’Altrove

27 Mag

indexIn occasione del Ferrara Film Festival in programma dal primo al 5 giugno, lo Spazio d’arte l’Altrove diretto da Francesca Mariotti, con sede in via de’ Romei, 38 a Ferrara, propone due progetti espositivi. Il primo dei due, “Industrial” di Marcantonio Lunardi, a cura della stessa Mariotti, è visitabile a partire da domani, fino al prossimo 10 giugno. Sia la mostra di Lunardi sia la retrospettiva “Sandro Simeoni: Pittore CinematoGrafico” verranno ufficialmente inaugurate mercoledì 1° giugno con alle 17 proiezione del video “The Edge” di Lunardi e alle 18.30 la presentazione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 maggio 2016

Berlino nelle foto di Ranu da stasera al Dosso Dossi

27 Mag

dosso dossiSarà visitabile fino a domenica 05 giugno la mostra fotografica “The Urban Jungle – Berlino” di Giorgio Ranu. L’esposizione, presentata da Elena Frignani, viene inaugurata stasera alle ore 20 nella Galleria del Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara, in via Bersaglieri del Po, 25/b.

Berlino viene presentata come “una città dove monumenti e attrazioni sono distribuiti ovunque, edifici dalle architetture più strane e impressionanti, dove il design fonde passato e presente e si proietta costantemente verso il futuro in una continua evoluzione urbanistica”.

Andrea Musacci

Lo scrittore israeliano Sfaradi presenta il suo libro al Museo “Mario Piva”

26 Mag

indexOggi alle 17.30 al Museo “Mario Piva” in via Cisterna del Follo, 39 a Ferrara Michael Sfaradi, giornalista-scrittore italo-israeliano presenta il suo ultimo romanzo “Am Groner Freibad n. 5”. Interverranno anche la giornalista Monica Forti e lo scrittore Andrea Rossi.

13062452_1341666205850650_4488686928750554185_nAll’inizio degli anni ’80, e nonostante una guerra in corso, Israele fu interessata da un flusso migratorio di giovani che arrivavano da ogni angolo del mondo. Ruben è uno di quei giovani che una volta finita la leva obbligatoria lascia l’Italia per inseguire un sogno e allontanarsi da schemi di vita per lui troppo stretti. Sente forte dentro di sé il bisogno di mettere l’antisemitismo italico in condizioni di non nuocere alla sua vita.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2016

Mons. Antonio Bentivoglio, penitenziere e cappellano del carcere, festeggia il 50° di sacerdozio

26 Mag
Mons. Bentivoglio durante la messa in carcere per il suo 50° - Copia

Mons. Antonio Bentivoglio

Per un gioco del destino, la data del 28 maggio 1966, in cui Mons. Antonio Bentivoglio fu ordinato sacerdote, anche quest’anno, nel 50° anniversario, cade di sabato. Mons. Bentivoglio, nato a Ferrara il 04 febbraio 1938, dal 1994 ricopre il doppio incarico di Cappellano del carcere ferrarese e di Canonico Penitenziere in Cattedrale. I primi trent’anni del suo sacerdozio li ha trascorsi in provincia. Proveniente dalla Parrocchia del Perpetuo Soccorso, poco dopo diviene cappellano nella parrocchia e nell’ospedale di Bondeno. Nel ’68 diventa parroco a Stellata di Bondeno e nel ’78 a Scortichino. Nel ’94 il doppio incarico: ricorda come l’allora Vescovo Mons. Luigi Maverna gli propose di prendere il posto di Mons. Tiberio Bergamini tra le mura del carcere cittadino. Mons. Bentivoglio disse: “non avrei mai pensato di dover andare in carcere…”, e Maverna rispose: “ci ho pensato io”. «I primi mesi – ci racconta – ero titubante, ma ho cercato di inserirmi come se fossi in una parrocchia, anche se particolare». Poi nel 2002 l’idea, maturata ad Abano Terme insieme a don Umberto Poli e a don Marino Vincenzi, di creare un’associazione di volontariato nella Casa circondariale, la “Noi per Loro”, intitolata a Mons. Giulio Zerbini, che spesso andava a visitare i detenuti.

L’associazione ha sede nel negozio in via Adelardi, 9, ma naturalmente la maggior parte delle attività avviene in via Arginone, dove don Antonio si reca ancora quotidianamente per portare aiuto materiale e spirituale ai carcerati. Tre anni fa, ritornando in servizio dopo un’assenza per problemi di salute, un gruppo di essi gli scrisse una lettera usando parole molto toccanti: “[al] nostro don, a colui che da vent’anni con una buona parola ed un pacco di biscotti calca quotidianamente questo lembo di terra, altrimenti dimenticato. Noi te ne siamo riconoscenti”. Lo scorso 8 maggio, durante l’omelia in carcere per celebrare il 50°, in un certo senso Mons. Bentivoglio ha loro risposto dicendo: “ringrazio voi detenuti per la vostra amicizia e lealtà. C’è tra noi un patto di gratuita corrispondenza. Penso, anche oggi, alle vostre famiglie, di cui sentirete la mancanza, prometterò di occuparmi maggiormente anche di loro”. Un impegno, il suo, sempre lontano dai riflettori, allergico alle ribalte, ma grazie al quale, ci dice, «ho potuto sperimentare con gioioso stupore la meraviglia dell’opera di Dio».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2016