“Buon compleanno Lucio”, stasera concerto dei ControCanto

4 Mar

dallaIl 4 marzo 1943 è ormai entrato nell’immaginario collettivo come la data di nascita del cantautore bolognese Lucio Dalla, nonché titolo di una sua canzone del 1971.
A ridosso anche del 4° anniversario della sua scomparsa (avvenuta il 1° marzo 2012), stasera alle 21 nella Sala della Musica in via Boccaleone 19, a Ferrara, il gruppo ControCanto presenterà una serata intitolata “Buon Compleanno Lucio”. Il concerto intende ripercorrere le tappe della lunga carriera di Dalla, le sue collaborazioni con altri noti artisti, con musica, immagini, nonché letture e aneddoti recitati da Edoardo Boselli.
Alla voce e chitarra vi sarà Fulvio Bertolino, alla chitarra acustica e solista Stefano Pavani, al pianoforte e tastiere Nicola Morali, in regia, video e immagini Cinzia Bonafede. Ospiti della serata, il cantautore ferrarese Frank Nelly e la cantante Roberta Righi. Interverranno, inoltre, Elena Fabbri, Laura Galavotti e Federica Cillani.
Il gruppo ControCanto nasce nel 2004 da un progetto di Fulvio Bertolino che vari musicisti locali per promuovere la musica di Fabrizio De Andrè. In alcuni dei loro concerti, per certi brani, vi è anche la presenza di Ellade Bandini, storico batterista di De Andrè.
I biglietti sono al costo unico di 10 euro e sono in vendita nella cartoleria Paper Books in Viale XXV Aprile, 13, o all’ingresso della sala un’ora prima del concerto. Per informazioni e ulteriori dettagli contattare il 347-23331.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 marzo 2016

Al Museo Archeologico l’arte bizantino-ravennate a Ferrara

4 Mar

generale_4Proseguono oggi, a partire dalle 16.30, gli incontri del ciclo di approfondimento legato alla mostra “Voci dalle pietre. Marmi romani e bizantini a Ferrara”. Al Museo Archeologico Nazionale, in via XX Settembre, 122, a Ferrara, si svolgerà la conferenza dal titolo “Arte bizantino-ravennate a Ferrara e nel Ferrarese tra tarda antichità e alto medioevo”, con relatrice Paola Porta, docente di Archeologia cristiana e medievale all’Università Alma Mater di Bologna.
Venerdì scorso, con la conferenza dell’Arcivescovo Mons. Luigi Negri, la mostra è stata presentata al Museo di via XX settembre, nel Salone delle Carte Geografiche, dove rimarrà fino al prossimo 20 marzo. Precedentemente, l’esposizione era stata allestita, dal 22 gennaio al 19 febbraio scorsi, nel Salone d’Onore del Palazzo Municipale cittadino.
I prossimi appuntamenti sono in programma l’11 marzo con “Reimpiego di materiali antichi nella cattedrale di Ferrara: un tentativo di lettura”, con Stefano Bruni, e il 18 marzo con l’incontro “Da Roma a Ferrara: il sarcofago del Palazzo delle Poste”, con relatrice Chiara Guarnieri.
Ogni conferenza è preceduta alle 16 da una visita guidata a cura del Gruppo Archeologico Ferrarese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 marzo 2016

Bassani? «Burbero ma delizioso». Lo scrittore Luperti racconta l’amico Giorgio

4 Mar
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Giorgio Bassani

Giorgio Bassani? «Una persona burbera e nervosa ma anche deliziosa, sempre disposta ad aiutarmi». Oggi ricorre il centenario dalla nascita dell’indimenticato scrittore ferrarese, e per l’occasione ieri alle 16 al Museo del Risorgimento e della Resistenza (in c.so Ercole I d’Este, 19) è stato presentato il romanzo del conte Alessandro Rigi Luperti, Il tempo degli uomini e il tempo delle cose. La vita di Clorinda (La ragnatela, 2015).
Cosa c’entra Bassani con quest’opera ambientata nell’Ottocento a Cagli, nelle Marche, allora provincia pontificia? È lo stesso Alessandro Rigi Luperti a raccontarcelo, partendo dalla nostra città. «A Ferrara vi sono stato qualche volta, ma di passaggio». Sono, quindi, perlopiù i suoi amici ferraresi a parlargliene, uno in particolare, Giorgio Bassani.
«Ammiravo molto le sue opere», ci spiega. «Un giorno, nel ’75, a Roma [dove Luperti vive dal ’68, ndr], un’amica in comune mi propone di far leggere i miei scritti a Bassani: i due si presentano a casa mia, e da lì nasce la nostra amicizia. Era un tipo strano – prosegue Luperti –, a volte burbero, nervoso, ma anche delizioso nei modi. Spesso capitava a casa mia all’improvviso, poi magari per alcuni mesi non lo vedevo…».

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Clorinda, protagonista del romanzo

Il tempo degli uomini e il tempo delle cose narra della vita, «interessante e faticosa», della contessa Clorinda Rigi Luperti, bisavola dell’autore, nata come raccolta di memorie famigliari. «Bassani la lesse e mi disse che bisognava farla stampare. All’inizio mi rifiutai, facendolo arrabbiare, dato che, mi disse, ne aveva già parlato ad Alcide Paolini ed Enzo Siciliano». A spuntarla sarà lo scrittore ferrarese. «Ero diventato Bassani-dipendente», ci dice scherzando, «gli facevo sempre leggere i miei scritti perché li giudicasse. Era spesso positivo nei suoi commenti, mi spronava continuamente a scrivere e a farli pubblicare».
L’incontro di ieri, organizzato con Fondazione Rigi Luperti e Fondazione Bassani, ha visto i saluti del Vicesindaco Massimo Maisto, di Antonella Guarnieri, Responsabile del Museo, e gli interventi di Alberto Mazzacchera, Fondazione Rigi Luperti, dell’autore e dello storico Davide Luigi Mantovani.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 04 marzo 2016

Oggi a Marfisa visita guidata sulla storia del manichino

3 Mar

12241711_1214654278551844_1255786803802047063_nUna visita guidata da non perdere quella in programma oggi nella Palazzina Marfisa d’Este, in c.so Giovecca, 170 a Ferrara, per il ciclo intitolato “Eyes Wide Shut”, legato alla mostra “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi metafisica)”, curata da Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli. Alle 18.30 saranno proprio Gualandi e la Mazzoni – autori del libro “Il manichino e i suoi paesaggi” – ad accompagnare i visitatori con l’incontro-guida “Storia del manichino, dalle origini alle vetrine“. La visite è a ingresso gratuito, capienza massima 50 posti secondo l’ordine di arrivo.
Prossimo appuntamento giovedì prossimo, stessa ora, con la visita “L’anatomia del corpo umano attraverso il manichino: modelli tra scienza e arte”, a cura di Silvano Capitani, Professore di Anatomia Umana all’Università di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 marzo 2016

A Cloister le sculture di Sharifpour, un viaggio per riscoprire le proprie radici

2 Mar

Si è svolta ieri alle 18.30 l’inaugurazione della personale di Amir Sharifpour, scultore di origini iraniane residente a Ferrara, dove dirige insieme alla moglie Sima Shafti l’atelier Art Melograno (www.artmelograno.com). E’ stato Gianni Cerioli, critico d’arte, a presentare la mostra alla presenza di una sessantina di persone. Luogo dell’esposizione, la Galleria Cloister (www.cloister.biz) in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara.

La mostra, visitabile fino al 29 marzo dalle 9 alle 19.30 (esclusa domenica), a ingresso libero e gratuito, immerge il visitatore nel mare sconfinato della memoria, del viaggio, nel navigare dolce e struggente del ricordo della propria terra d’origine. Ricorrente, dunque, il rapporto del singolo con la propria storia, personale e non, attraverso un’avventura verso terre ignote, senza però mai perdere le proprie radici profonde.

I soggetti umani delle sculture di Sharifpour non vengono “schiacciati” dalle torri (che richiamano le ziggut), nè dispersi nell’immenso mare, ma riacquistano una propria identità proprio valorizzando il proprio posto nel mondo, allontanando ogni tentazione di superbia, e rimettendosi ai piedi del divino.

Andrea Musacci

Fino a oggi si possono visitare le mostre di Fordiani e di Greco

29 Feb
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Un’opera di Fordiani

[ ERRATA CORRIGE: LA MOSTRA DI DAVIDE FORDIANI E’ STATA PROROGATA FINO AL 10 MARZO ! ]

Due esposizioni chiudono i battenti a Ferrara nella giornata di oggi.
Inaugurata lo scorso 19 gennaio al Ferrara Day Surgery in via Verga, 17, è possibile visitare dalle 10 alle 19 la mostra di Davide Fordiani, “Cromatismi ed emozioni”, curata da Francesca Mariotti. La mostra personale si lega al 3° Festival delle Arti organizzato dallo Spazio d’arte l’Altrove, della stessa Mariotti, la cui ultima tappa è stata in programma a fine gennaio scorso. Davide Fordiani, classe 1966, propone in parete al Day Surgery una ventina di opere su tela in cui protagonista è il colore.
Inoltre, il Ristorante “381 Storie da Gustare”, in p.zzetta Corelli, 24, ospita, dalle 11 alle 15.30, la personale “Le strade dell’Apartheid” di Luca Greco.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 febbraio 2016

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La passione di Samaritani si chiama foto dipinta

28 Feb

Qui è possibile leggere il mio articolo integrale.mia pag. samaritani su nuova

“Le guerre di Aroldo Bonzagni” chiudono all’omonima galleria

28 Feb

mostra bonzagni cento“Le guerre di Aroldo Bonzagni” è visitabile fino a oggi nella Galleria d’Arte Moderna “Aroldo Bonzagni”, in Piazza Guercino, 39 a Cento.
La mostra documenta l’influenza dei primi conflitti del ‘900 sull’opera dell’artista centese, per offrire un’inedita indagine del suo contributo iconografico alla “narrazione” del conflitto italo-turco e della Grande Guerra. La mostra focalizza il coincidere degli eventi bellici nella vicenda di un pittore che, pur essendo scomparso appena trentunenne nel 1918, ha lasciato una traccia significativa nel Novecento.
Dopo avere firmato i primi manifesti del Futurismo, realizzò immagini e vignette di satira politico-sociale per le principali riviste illustrate e inventò originali manifesti pubblicitari.
La mostra, realizzata col Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e col patrocinio del Comune di Milano, è visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Tariffe: intero € 6,00, ridotto: € 4,00.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2016

Al Centro Mercato di Argenta saluta Vidoni e la Metafisica

28 Feb

mostra vidoni argentaOggi è l’ultimo giorno disponibile per visitare nel Centro culturale Mercato in Piazza Marconi ad Argenta, la mostra “Bruno Vidoni. Dialoghi con la Metafisica”, nella quale, tra l’altro, sono esposti per la prima volta i due manichini metafisici da lui dipinti in stile dechirichiano.
La mostra, pensata in contemporanea con l’esposizione visitabile fino a oggi a Palazzo dei Diamanti, “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, è curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, protagonisti del progetto di recupero dell’opera vidoniana.
La mostra argentana indaga una parte specifica della produzione artistica di Vidoni, quella in cui l’artista omaggia, rielaborandole, le atmosfere metafisiche dei dipinti di De Chirico e Carlo Carrà. La mostra, a ingresso libero, è visitabile dalle 15.30 alle 18.30. Infine, nel bookshop del Centro Mercato è disponibile il catalogo, “Bruno Vidoni. Dialoghi con la Metafisica” (Ed. Sometti, Mantova).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2016

Chiusura della mostra storica “Sto bene, non mi manca niente…”

28 Feb

mostra-museo-resistenza“Sto bene, non mi manca niente…mandatemi del pane. Due storie, una vita” è il titolo della mostra a cura di Magda Beltrami e Carlo Benassi, visitabile fino a oggi nel Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, in c.so Ercole I d’Este, 19. Il coordinamento scientifico del progetto è di Antonella Guarnieri, Responsabile del MRR. L’esposizione storico-documentaria è visitabile gratuitamente, e a ingresso libero, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. La mostra, inaugurata lo scorso 23 gennaio, rientra nel programma della Giornata della Memoria 2016, e narra l’incontro fra una donna e un uomo in un lager nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono due persone nate in continenti diversi, con culture e lingue differenti, ma che la guerra unirà. Si intende, in questo modo, contribuire a dar voce, ancora una volta, ai cosiddetti “italiani del silenzio”.
Per informazioni, scrivere a biglietteria@comune.fe.it, oppure chiamare il 0532-244922.

Andrea  Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2016