Mostra al Museo della Resistenza in occasione della Giornata della Memoria

23 Gen

Mostra Museo Resistenza“Sto bene, non mi manca niente…mandatemi del pane. Due storie, una vita” è il nome della mostra a cura di Magda Beltrami e Carlo Benassi, col coordinamento scientifico di Antonella Guarnieri, che verrà inaugurata oggi alle 11 al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, in c.so Ercole I d’Este, 19. La mostra storico-documentaria rimarrà aperta fino al 28 febbraio, e sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per l’inaugurazione interverranno Antonella Guarnieri, Responsabile del Museo e Massimo Maisto, Assessore alla Cultura. La mostra rientra nel programma della Giornata della Memoria.

Andrea Musacci

 

Grotte del Boldini, quando è in mostra l’essenza della Bellezza

22 Gen
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Opera di Cristina Mavaracchio

La bellezza è per sua essenza femminile? È ciò che sembra trasparire dall’ultima tappa del Festival delle Arti, visitabile fino a domenica nelle Grotte del Boldini in via G. Previati, 18 a Ferrara. Mercoledì si è svolta l’inaugurazione della mostra collettiva, con l’esibizione canora di Marjan Babaei Nasr, iraniana classe 1981, e quella dell’artista ferrarese Maurizio Ganzaroli.

L’esposizione, visitabile dalle 16.30 alle 19.30, comprende le opere di undici artisti. Si parte sulle acque nostalgiche di Francia di Elisa Macaluso, col busto di manichino ironico di Maurizio Ganzaroli e i collage di Paolo Del Signore. Babaie Nasr presenta una sua stupenda tela, per poi proseguire con i carboncini iperrealisti di Marco Tidu (tra cui un’inquietante “Vanitas”, naturalmente femminile) e le tele di Cristina Maravacchio. Quest’ultime sono un sublime omaggio alla languida bellezza delle donne. Oltre a Ruben Garbellini (con i suoi duri corpi femminili), Francoise Calcagno, Mario Esposito, Alida Rettore, segnaliamo due giovani: il fotografo Marco Zanotti e i suoi omaggi a Ferrara, e la centese Federica Cipriani.

Inoltre, oggi alle 18.30 avrà luogo la recita dell’attore Ruben Garbellini, sulle note al clarinetto di Arianna Tieghi. Domenica, invece, alle 17, esibizione musicale di Simone Montanari al violoncello.

L’evento è stato curato da Francesca Mariotti, Silvia Greggio, Manuela Lombardo ed Elena Sambo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2016

Oggi in Comune viene inaugurata “Voci dalle pietre”

22 Gen

Installaz. mafie MunicipioDa oggi fino al 19 febbraio è possibile visitare la mostra fotografica “Voci dalle pietre: marmi romani e bizantini a Ferrara”, allestita nel salone d’Onore del Municipio di Ferrara. L’esposizione, curata dal Comune insieme all’associazione Ferrariae Decus, è composta da 19 pannelli nei quali sono presentate 17 “pietre”, ovvero antichità romane e bizantine confluite nella fabbrica della Cattedrale cittadina nel XII secolo.

Epigrafi funerarie variamente decorate, lastre con fregi floreali, un clipeo con il busto di una divinità classica e altro ancora, proveniente dai territori ravennati e veneti, furono murati nella nuova fabbrica. Successivamente, vi furono trasferiti da Voghenza arredi sacri di manifattura orientale e alcuni sarcofagi ravennati divennero arche per illustri personaggi della comunità locale. Il numero delle “antichità” ferraresi aumentò poi con “arrivi” più recenti, quali il sarcofago portato dalla capitale nel palazzo delle Poste Italiane e il cippo funerario donato all’Università di Ferrara. La mostra intende richiamare nuovamente l’attenzione su questi pezzi ripresentandoli alla città, grazie anche ad alcuni incontri di approfondimento e di aggiornamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2016

Comunisti a Ferrara nel fascismo, il volume della Tromboni triplica

21 Gen

Screenshot-2016-01-20-14.08.45Oggi alle 16 nell’Aula didattica del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara in corso Ercole I d’Este, 19, avrà luogo la presentazione del terzo volume (Cappelli –  Farolfi) del corposo progetto di ricerca dal titolo “Vite schedate. Comunisti a Ferrara durante il fascismo” (Casa Editrice Tresogni), a cura di Delfina Tromboni, e frutto del lavoro della stessa insieme a Dante Giordano e Davide Guarnieri. All’incontro interverranno la Tromboni e la dott.ssa Antonella Guarnieri, Responsabile del Museo.

Come spiegato dai curatori, dalla ricerca emerge che il numero di iscritti, attivisti, simpatizzanti, calcolati dai vecchi comunisti, dopo la Liberazione, in circa 2.000 per il ferrarese, non si allontana di molto dalla realtà. Le stesse fonti fasciste (schedature della polizia politica, OVRA e Questure, processi del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, fascicoli del Confino Politico, elenchi degli ammoniti e diffidati) confermerebbero i dati. Tutte le fonti raccolte finora sono, per scelta degli autori, depositate in copia al Museo del Risorgimento e della Resistenza, per essere messe, a conclusione del lavoro, a disposizione della città, dei suoi studiosi e dei suoi giovani.

Il terzo volume dell’opera raccoglie le schede biografiche di oltre 140 comunisti da Carlo Cappelli a Giuseppina Farolfi, e analizza il periodo dal 1933 al 1936 e la difficile “linea di resistenza” costruita dagli attivisti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 gennaio 2016

L’Orlando furioso nelle incisioni di Bartolomeo Pinelli

20 Gen

Palazzo Paradiso Ariostea“L’Orlando furioso nelle incisioni di Bartolomeo Pinelli” è il nome della conferenza tenuta da Mirna Bonazza oggi alle ore 17 nella Biblioteca Comunale Ariostea (via delle Scienze, 17, Ferrara), a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

Dal 1897 all’Ariostea è conservata la preziosa e rara edizione delle cento tavole incise all’acquaforte realizzate nel 1828-1829 da Pinelli per illustrare i canti del poema di Ludovico Ariosto. Bartolomeo Pinelli (Roma, 1781-1835) fu artista poliedrico: incisore, litografo, pittore, disegnatore, scultore. Ritrasse la Roma del suo tempo mettendone in luce le espressioni più peculiari. La sua creatività si espresse anche nell’illustrare eventi storici, e romanzi.

Fra le sue opere più celebri ricordiamo le incisioni per la Divina Commedia di Dante Alighieri e la Gerusalemme liberata.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 gennaio 2016

Grotte del Boldini aperte da oggi per il Festival delle Arti

20 Gen
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Opera di Alida Rettore

Prende avvio oggi l’ultima tappa del lungo e interessante Festival delle Arti, giunto alla sua 3° edizione. Alle 17.30 nelle Grotte del Boldini in via G. Previati, 18 a Ferrara si svolgerà l’inaugurazione della rassegna con aperitivo per i presenti, il canto di Marjan Babaei Nasr, iraniana classe 1981, e l’esibizione dell’artista ferrarese Maurizio Ganzaroli.

Durante l’evento verrà presentata la mostra collettiva degli artisti scelti. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 24 gennaio dalle 16.30 alle 19.30. I prossimi appuntamenti del Festival, organizzato da Francesca Mariotti dell’associazione Olimpia Morata – Spazio d’arte l’Altrove, sono in programma per venerdì quando alle 18.30 avrà luogo la recita dell’attore Ruben Garbellini, sulle note al clarinetto di Arianna Tieghi. Inoltre, domenica 24, alle 17, per la conclusione del Festival vi sarà il gran finale con l’esibizione musicale di Simone Montanari al violoncello.

La rassegna è stata incentrata sul tema della bellezza in tutte le sue possibili declinazioni e ha visto una proficua contaminazione tra arti visive, teatro, performance, moda, musica e danza.

Il Festival ha esordito lo scorso maggio nella Sala S. Francesco in via Terranuova, ed è poi proseguito a giugno e settembre in diverse sedi, con eventi sul tema “La Bellezza tra Arte&Gusto”. L’evento è stato curato, oltre che dalla Mariotti, anche da Silvia Greggio, Manuela Lombardo ed Elena Sambo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 gennaio 2016

Oggi al Day Surgery inaugura la mostra di Fordiani

19 Gen

12565624_10207448202741770_6973404813369404674_nA partire da oggi alla Ferrara Day Surgery in via Verga, 17 è possibile visitare la mostra di Davide Fordiani, “Cromatismi ed emozioni”. L’esposizione, curata da Francesca Mariotti, di Olimpia Morata, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 fino al 29 febbraio.

La personale si lega al 3° Festival delle Arti, la cui ultima tappa verrà inaugurata domani alle Grotte del Boldini. Fordiani, classe ’66, propone una ventina di opere su tela in cui protagonista è il colore. Una ricerca che lo porta ad appassionarsi all’aspetto più profondo del sentire: le sue opere nascono, infatti, da un’emozione, da quello che in quel momento “sente e vive”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2016

Al Belriguardo tornano i laboratori didattici

19 Gen

delizia belriguardoAl Museo della Delizia di Belriguardo a Voghiera proseguono i laboratori domenicali per tutta la famiglia. Domenica alle ore 16 è in programma il nuovo appuntamento, con protagonista il mosaico. Nel laboratorio si capirà meglio cos’è un mosaico e si imparerà a realizzarlo. I prodotti finali rimarranno a chi li ha creati.

I laboratori didattici a Belriguardo sono organizzati dalla società Historia srl con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Voghiera.

Il primo appuntamento si è svolto lo scorso 6 dicembre, dedicato allo scavo archeologico. Mentre quello di domenica sarà il quarto appuntamento, i successivi si svolgeranno nelle seguenti date: 7 febbraio (affresco), 21 febbraio (i vestiti degli estensi), 6 marzo (cartoline dal museo), 20 marzo (make up made in rome), 3 aprile (restauro), 17 aprile (scavo archeologico), 8 maggio (caccia al tesoro), 22 maggio (sculture riciclate), 12 giugno (le tagliatelle di Messisbugo), e 19 giugno (il cantastorie).

La prenotazione è obbligatoria chiamando il 392-6761945 entro venerdì. Il costo è di 4 euro per i bambini e del normale biglietto d’ingresso al museo per gli adulti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2016

In foto l’Unborn man di Gianni Guizzardi

18 Gen
Occhi, Guizzardi e Brunelli

Francesca Occhi, Gianni Guizzardi e Maria Livia Brunelli

Un manichino che vaga per i desolati spazi di Tresigallo. La mostra fotografica Unborn man di Gianni Guizzardi, curata da Francesca Occhi, è stata presentata sabato a Spazio Frau in c.so Porta Mare e all’Hotel Annunziata in p.zza Repubblica a Ferrara. L’artista ha spiegato come il manichino «sia stato prestato da Claudio Gualandi e Linda Mazzoni. La mostra è stata inizialmente pensata insieme a Il manichino e i suoi paesaggi a Palazzo Marfisa, poi invece si è scelto di fare un progetto a parte».

Tutto inizia cinque anni fa, quando Guizzardi, conoscendo Maria Livia Brunelli (ideatrice di Unborn man), riacquista il desiderio di fotografare. Lo scorso agosto si reca a Tresigallo con Gualandi, scegliendo l’orario perfetto per il gioco tra luci e ombre. Quest’ultime, umane e non (qual è la differenza?), si accavallano e rimandano sotto i portici, nelle piazze deserte, tra inquietanti geometrie, perfette e inumane, nel cimitero, luogo di morte per antonomasia. Ma questo unborn man è un uomo non ancora nato, una creazione sempre sulla soglia. Vi è dunque speranza in questi ambienti accecati dal sole, in quel cranio senza volto, monito a non smarrire l’umano nei nostri deserti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 gennaio 2016

In Ariostea si parla di Italo Calvino

18 Gen

220px-Italo-CalvinoSarà la figura di Italo Calvino la protagonista della conferenza in programma oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 a Ferrara. Per il ciclo “Viaggio nella Comunità dei Saperi – Istruzione e Democrazia” si svolgerà infatti l’incontro “Le parole di Italo Calvino”, tenuto da Daniela Cappagli e introdotto da Roberto Cassoli. L’evento, curato da Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea, prende le mosse dalle proposte che Calvino espresse nelle “Lezioni Americane”. Leggerezza, rapidità, visibilità, molteplicità, esattezza costituiscono la sintesi di questa opera e della sua poetica. Costituiscono, inoltre, il tracciato del percorso di lettura dei suoi scritti più significativi per la scuola, per giovani e non. L’attualità di Calvino consiste nell’esserci sempre un nuovo Calvino dietro quello conosciuto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 gennaio 2016