Un mercoledì diverso con preghiere e concerti

29 Mag

10292288_502408149888948_3712856231063150735_nUn’occasione per vivere un mercoledì sera diverso, una serata dedicata ai giovani e alla fede, in quella Piazza Cattedrale teatro, circa un anno fa, di un acceso confronto nato in seguito ad alcune dichiarazioni di Mons. Negri. Stasera avrà luogo “La Soglia”, evento organizzato dal Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile di Ferrara-Comacchio in collaborazione con l’Associazione “Domus Familiae Padre Daniele” di Padova.

“Il mercoledì universitario – scrive Vincenzo Pisciotta, segretario della Pastorale giovanile diocesana -, che settimanalmente raduna un gran numero di giovani sul sagrato della Cattedrale, spesso ci fornisce – semplicemente constatandone le conseguenze –  gli stimoli per una doverosa riflessione sull’emergenza educativa”. Si comincia alle 17 con la possibilità di visitare sei stands allestiti sul sagrato del Duomo. Si prosegue in serata quando, dalle 21.30 alle 23.30, i battenti della Cattedrale resteranno eccezionalmente aperti per “una Luce nella notte”, iniziativa costituita dall’Adorazione Eucaristica animata con canti, letture e silenzio. Infine, a partire dalle ore 21 in Piazza Municipale vi saranno i concerti dei “GiraffaProject” e dei “De Esperanza”.

Andrea Musacci

Sei cortometraggi premiati, gli studenti protagonisti all’Unife Corto Festival

27 Mag

Unife corto festival 2014Sei cortometraggi premiati, sei opere che vedono protagonisti gli studenti dell’Università di Ferrara. Una piccola “notte degli Oscar”, qualche ora di celebrità per alcuni registi ferraresi in erba. Nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia in Via Voltapaletto, 11 ieri pomeriggio alle 17.30 si è svolta la  premiazione dei cortometraggi vincitori e menzionati della II° edizione di “Unife Corto Festival 2014” e la proiezione del mediometraggio “Seeking love – Chiedo amore”. Il concorso, organizzato dall’Associazione A.U.A.M. “Maestro Michelangelo Antonioni” e da “Ferrara Video&Arte”, è stato finanziato dal Fondo culturale 2013-2014 dell’Università di Ferrara. Questi i vincitori: primo premio a “Note d’Amianto-il sermone del politico”, ideazione, regia e sceneggiatura di Davide Mella; secondo premio a “Vagante”, scritto da Alessandro Mela e diretto da Alex Banzi; terzo premio a “Ciak”, diretto da Fabrizio Oggiano e presentato da S. Funcillo.

Questi, invece, i quattro corti menzionati: Miglior montaggio a “Ciak”; Miglior parodia e Miglior effetti speciali a “La valigetta”, un divertente “action-movie” nostrano; Migliore soggetto ex equo per “Marionette” e “Angiolino”, omaggio a un anziano “osservatore di stelle” di Sabbioncello S. Pietro; Miglior colonna sonora a “Note d’Amianto-il sermone del politico”. È stato, inoltre, deciso di non assegnare la menzione per la Migliore sceneggiatura.

Erano presenti i membri della giuria che ha visionato le opere: Prof. Alberto Boschi, Docente di Storia del Cinema di Unife; Carlotta Breda, videomaker e presidente A.U.A.M.; Diletta Pavesi, Dottoranda in Storia del Cinema di Unife; Marco Teti, Docente di Storia del Cinema all’Università eCampus; Vitaliano Teti, regista e presidente dell’associazione “Ferrara Video&Arte”; Antonio Piva, studente e membro di A.U.A.M. Il prof. Boschi, presidente della giuria, ha spiegato come “quest’anno, nonostante siano pervenuti meno corti, la qualità si sia mantenuta alta”, tanto a livello tecnico quanto nei contenuti.

A fine serata è stato proiettato il mediometraggio di fiction, anch’esso finanziato dal Fondo culturale 2013-2014, “Seeking love – chiedo amore”, con la regia di Ferdinando De Laurentis, e facente parte del progetto A.U.A.M. “Cinema per diversamente abili”. Una bella serata di cinema, insomma, all’insegna del divertimento ma senza dimenticare temi importanti, questioni che fanno riflettere. Con la speranza di ritrovare, fra qualche anno, alcuni  dei giovani premiati in Festival cinematografici ancor più blasonati.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 maggio 2014

(nella foto, da sinistra: Marco Teti, Diletta Pavesi, Antonio Piva, Vitaliano Teti, Alberto Boschi e Carlotta Breda)

UniFe Corto Festival, il cinema fatto dagli studenti

26 Mag

CBreda_VTetiOggi alle 17.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia in Via Voltapaletto, 11 avrà luogo la premiazione dei cortometraggi vincitori e menzionati della II° edizione di “Unife Corto Festival 2014” e la proiezione del mediometraggio “Seeking love – Chiedo amore”. L’evento, organizzato dall’Associazione A.U.A.M. “Maestro Michelangelo Antonioni” in collaborazione con “Ferrara Video&Arte”, riguarda corti di fiction a tema libero di durata inferiore ai 30 minuti. Il bando era aperto agli studenti dell’Università di Ferrara.

La giuria che ha visionato le opere è composta dal Prof. Alberto Boschi, Docente di Storia del Cinema di Unife; Carlotta Breda, videomaker e presidente A.U.A.M.; Diletta Pavesi, Dottoranda in Storia del Cinema di Unife; Marco Teti, Docente di Storia del Cinema all’Università eCampus; Vitaliano Teti, regista e presidente dell’associazione “Ferrara Video&Arte”; Antonio Piva, studente e membro di A.U.A.M. Quattro sono stati i criteri per la scelta dei vincitori: l’originalità del soggetto, della messa in scena e della regia, l’importanza del tema e l’ampiezza del pubblico a cui il corto si rivolge.

Il concorso è stato finanziato dal Fondo culturale 2013-2014 dell’Università di Ferrara e prevede tre premi, rispettivamente da 300, 200 e 100 €. Sono inoltre previste quattro menzioni speciali: miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior montaggio e miglior colonna sonora. Vitaliano Teti ci spiega come la “qualità dei progetti ricevuti sia in generale buona”, ma come, a differenza della I° edizione, siano stati usati “temi più riflessivi, più impegnativi”.

Dopo la premiazione dei corti verrà presentato un mediometraggio di fiction, anch’esso finanziato dal Fondo culturale 2013-2014. “Seeking love – chiedo amore”, con la regia di Ferdinando De Laurentis, fa parte del progetto A.U.A.M. “Cinema per diversamente abili”, che vede come attori protagonisti Nicolò Casellato (protagonista principale, studente della facoltà di Lettere e Filosofia), Marcello Lunardi, Maria Mazzoni, Vincenzo Musto, Antonio Palermo, Silva Rossi e tanti altri studenti di Unife. “L’idea – prosegue Teti – è nata nella scorsa edizione dell’Unife Corto Festival, e il progetto vede coinvolti alcuni studenti disabili insieme ad alcuni loro compagni di studio”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2014

(Nella foto: Carlotta Breda e Vitaliano Teti)

Racconti da tutta Europa al Cortázar

24 Mag

10277844_10203671138080056_1192579263222837918_nAl Teatro Julio Cortazar in via della Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro oggi terminano le quasi tre settimane di spettacoli, laboratori e performance insieme al Teatro Europeo. Il progetto è stato realizzato nell’ambito di partenariati d’apprendimento del Programma Europeo “Lifelong Learning”, coordinati dal Teatro Nucleo.

Alle 18 avrà luogo “Tell me a story” (“Raccontami una storia”), un insieme di laboratori di arte, poesia e performance con artisti da tutto il continente: Poetry Circle, Amsterdam (Olanda),  Elephant Musik, Parigi (Francia), ALA Non Alvares, Gondonar (Portogallo), Third Age University, Cracovia (Polonia), oltre agli attori del laboratorio “Atlante” del Teatro Nucleo. Il progetto è nato dall’idea che il teatro ispirato dalla tradizione orale europea e dei migranti possa incentivare la comunicazione interculturale e artistica tra le vecchie e le nuove generazioni di attori non professionisti. Esso si è dunque sviluppato attingendo al patrimonio di miti e fiabe dei paesi partecipanti, partendo dalla considerazione che nelle tradizioni mitiche di tutte le culture si riscontrano radici comuni e tematiche costanti. La comunicazione è inoltre ulteriormente agevolata dall’universalità e internazionalità del linguaggio teatrale. Le compagnie teatrali, quindi, presenteranno i propri lavori con la presenza e partecipazione del pubblico, con il quale si darà vita a una vera e propria festa creativa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 maggio 2014

Cena sociale nella Parrocchia di S. M. Codifiume

24 Mag

chiesa codifiumeStasera alle 21, sotto il tendone fieristico retrostante la chiesa di S. M. Codifiume, si svolgerà la cena sociale – organizzata e patrocinata dalla Parrocchia – in onore della B. V. Maria della Stuoia. Come l’anno scorso, anche quest’anno verranno premiate persone rappresentative e impegnate nell’ambito parrocchiale. Due saranno le targhe di benemerenza consegnate: alla sig.ra Pia Castellari per la custodia dell’oratorio e della venerata immagine mariana della Stuoia, oltre che per l’impegno nel decoro della chiesa parrocchiale; a suor Cinzia Rigoldi, in concomitanza della dipartita delle suore (suor Cinzia, suor Vittorisa e suor Marta) dall’asilo del paese. Infatti, dopo circa quarant’anni dall’arrivo del primo gruppo di suore della Sacra Famiglia, l’educazione cattolica dei bambini da settembre verrà affidata a una cooperativa laica vicina a Comunione e Liberazione – Compagnia delle Opere.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 maggio 2014

Il nuovo libro di Astolfi oggi alla Feltrinelli

23 Mag

downloadOggi alle 17.30 presso la libreria Feltrinelli in via Garibaldi 30/A a Ferrara ha luogo la presentazione del nuovo romanzo di Giorgio Astolfi, “Sussurri dal tempo”, edito da Spunto Edizioni. Ne parla con l’autore Maria Calabrese. L’idea per questo romanzo è venuta all’autore leggendo in “Storie di confino in Lucania” di Michele Crispino la vicenda di due sorelle francesi internate a Colobraro (MT). E proprio i racconti della suocera, originaria di Colobraro, sono stati un’ulteriore fonte, in particolare quelli riguardanti i confinati che passeggiavano per le strade del paese, e il Barone dello stesso. Per quanto riguarda le fonti letterarie citiamo “Cristo s’è fermato a Eboli” di Carlo Levi, “Il carcere” di Cesare Pavese, un libro di Ernesto de Martino, “Mondo popolare e magia in Lucania” e, tra gli altri, Dostoevskij e Camus.

Andrea Musacci

Alla Rrose Sélavy la nuova personale di Nascimbeni

23 Mag

10304444_580810512032323_7049915057411649808_nDopo il successo di “Fluidi”, mostra pittorico-fotografica organizzata con Paolo Zappaterra in programma nel dicembre scorso alla Porta degli Angeli, Giovanni Nascimbeni, giovane e promettente artista ferrarese, torna ad esporre. Oggi alle 18.30 presso la sede dell’Associazione RRose Sélavy, in via Ripagrande 46, a Ferrara inaugura la sua personale “Oximoro – elogio dell’abbondanza : tutto e niente”. Nascimbeni usa tecniche miste e il suo approccio è fortemente materico, con l’uso di materiale riciclati quali carta, stucco e lamiera. La sua nuova esposizione cerca di andare fondo nel tema della contraddizione, dell’irrisolto, dell’ossimoro appunto. Sarà possibile visitare la mostra fino al 28 giugno prossimo nei seguenti orari: mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 16 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 maggio 2014

L’Internazionalismo alla prova di fronte alla Grande Guerra

23 Mag

latrincea11Nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 continuano gli incontri dedicati alla Grande Guerra organizzati dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea di Ferrara. L’appuntamento alle 17 di oggi è con ”L’Internazionalismo alla prova: il Movimento Operaio europeo di fronte alla Grande Guerra” , che vedrà Michele Nani come relatore. Nani è ricercatore presso il Cnr, Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (Isem),  Membro del direttivo della Società italiana di storia del lavoro (Sislav) e socio della Società italiana di demografia storica (Sides). Sei sono gli appuntamenti rimanenti  – sui tredici totali – del ciclo “La Grande Guerra e il novecento europeo”, iniziato lo scorso gennaio e che, nel centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, cerca di approfondire tematiche legate al conflitto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 maggio 2014

“Lovers”, ovvero relazioni d’amore ispirate agli Este

23 Mag

Rebecca Russo ecc.A Marfisa d’Este, protettrice di Torquato Tasso, è dedicata la palazzina in c.so Giovecca, 170 che da mercoledì ospita la mostra di videoarte “Lovers”, visitabile fino al 15 giugno. La Fondazione Videoinsight ha presentato ventuno opere di artisti da tutto il mondo sul tema della Relazione d’Amore, ispirandosi proprio alla vita di Marfisa d’Este. Otto sale con altrettante tematiche – Eros, Thanatos, Dipendenza, Circolarità, Salvezza, Rinascita, Emozione, Relazione – tra Arte Contemporanea e Psicologia. Rebecca Russo, Presidente della Fondazione ha dapprima presentato le attività della Fondazione, il cui compito è di integrare l’arte contemporanea con la scienza, con la salute, con la ricerca del benessere psico-fisico. Per questo, diversi sono gli ospedali che ospitano le attività della Fondazione, tra i quali il Rizzoli di Bologna. Il termine Videoinsight significa “avere una visione interiore attraverso una visione esteriore, un’intuizione, un cambiamento grazie alla potenza delle immagini” artistiche. Da qui l’idea dell’arte come qualcosa di fondamentale per la nostra vita, “per la nostra evoluzione, per la nostra salvezza”. Opere come le ventuno presentate a Marfisa, ha continuato la Russo, “per anni sono state presentate a persone con le più svariate problematiche” – ansia, depressione, problemi relazionali ecc. – e molte di esse ne hanno ricavato benefici.

Nello specifico, la scelta di “Lovers” si basa sul partire da un ”tema eterno, irrisolto” e irrisolvibile,”universale e con molteplici sfaccettature” come quello dell’amore. Insomma, “Lovers” è un labirinto di sensazioni lungo le antiche stanze di Marfisa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 maggio 2014

Il duo Tavolazzi – Firpo stasera al Ridotto del Comunale

21 Mag

downloadStasera alle 21 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara Ares Tavolazzi e Daniella Firpo presentano il loro ultimo progetto musicale “Novo Som”. Coniugando le ricche culture musicali da cui provengono, propongono un raffinato viaggio musicale attraverso un repertorio intimo e delicato, interpretato soggettivamente, in cui voce e contrabbasso creano un nuovo suono (“novo som”, appunto) fatto di accenti e contrappunti, ritmiche e melodie provenienti dal vasto mondo del Jazz e della Mpb – Musica Popular Brasilera. Il concerto esalta soprattutto la ricchezza dei generi brasiliani, dove ogni canzone racconta la sua storia, da Ari Barroso a Baden Powell, da Chiquinha Gonzaga a Tom Jobim. Daniella Firpo, brasiliana di nascita, sceglie l’Italia come seconda patria nel 2006, quando viene invitata al Ferrara Buskers Festival.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 maggio 2014