Cinema asiatico che passione: «Non è così lontano da noi»

4 Feb

cartolinaMartedì parte “Asian Extreme” con il film vincitore dell’ultimo Festival di Venezia. L’organizzatore Massimo Alì Mohammad: un movimento in ascesa, e non si tratta soltanto di opere d’essai

«Il cinema orientale è “invisibile” ma in realtà in grande fermento: proporremo maestri come Diaz e Kiarostami per farlo conoscere meglio». Dopo la rassegna di un anno fa, “Japan Extreme”, dedicata al cinema giapponese, a partire da martedì 7 febbraio nella video-biblioteca Vigor di via Previati, l’Associazione Feedback propone “Asian Extreme”, una nuova serie di nove incontri dedicati all’intero cinema orientale, dalle Filippine alla Corea del Sud, dall’Iran a Taiwan.

“La fase invernale ci riporta, come di consueto, in Oriente”, spiegano gli organizzatori. “In Asian Extreme percorreremo in nove incontri un percorso di approfondimento unico per i cinefili più appassionati. Perché Asian? Perché parleremo di cinema asiatico: Filippine, Taiwan, Sud Corea, ma senza restringere l’ambito al solo estremo oriente, tratteremo anche diversi autori iraniani, incluso un omaggio al maestro Abbas Kiarostami.
Partiremo con uno degli autori più discussi nei festival internazionali, il filippino Lav Diaz, vincitore dell’ultimo festival di Venezia e considerato uno dei massimi maestri del cinema contemporaneo, ma ancora tristemente invisibile in Italia. Perché Extreme? Perché parleremo di cinema estremo: censura politica, tematiche controverse e rottura degli stilemi cinematografici; registi che sfiorano i limiti e che abbiamo il piacere di portare alla visibilità”.

Abbiamo intervistato Massimo Alì Mohammad, organizzatore della rassegna per l’Associazione Feedback.

Dopo il Giappone, quest’anno avete deciso di parlare di tutto il cinema orientale. Perché?

Ogni anno tentiamo di presentare cinematografie “invisibili”. Ho molto a cuore il cinema orientale, erroneamente considerato come “lontano da noi”. In realtà una delle sue tematiche ricorrenti è proprio il rapporto con l’Occidente e la ricezione della sua cultura, quindi indirettamente è anche un modo di conoscere meglio noi stessi.

Qual è lo stato della cinematografia orientale?

È da diverso tempo in fermento. Grazie a direttori di festival come Marco Muller, autori come Kim Ki-Duk sono arrivati nel vecchio continente. In particolare, possiamo considerare la cinematografia filippina come quella più in ascesa.

Nel nostro Paese questo cinema ha ancora un pubblico di nicchia, nonostante il festival Asiatica di Roma e il Far East Film Festival di Udine…

Purtroppo ancora sì. Bisogna, innanzitutto, sfatare alcuni pregiudizi e ricordare che il cinema orientale non è solo opere d’essai, ma anche grande cinema popolare di intrattenimento.

Voi iniziate con Lav Diaz, vincitore dell’ultimo Festival di Venezia ma ancora poco noto in Italia.

Il suo riconoscimento a Venezia ha generato una serie di polemiche davvero imbarazzanti, ma in realtà si tratta di un autore unico. La serata sarà a cura di Giampiero Raganelli, critico della rivista Quinlan.it e co-autore di un recente saggio sul regista.

Ci sarà anche un omaggio ad Abbas Kiarostami, morto lo scorso luglio. Un atto “dovuto”?

Sì, l’omaggio al maestro è doveroso, di lui si vedrà il capolavoro “Dov’è la casa del mio amico?”. Imperdibile anche l’intervento di Mara Petrosino, studiosa di cinema iraniano, che approfondirà il difficile rapporto tra cinema e società iraniana.

Quali sono, nel dettaglio, i temi “estremi” affrontati dalla rassegna?

L’uso del termine “estremo” è provocatorio, in parte l’intento è anche quello di smuovere l’interesse sopito del pubblico, sia verso i contenuti sia verso lo stile, spesso in antitesi rispetto alle scelte del cinema di più larga distribuzione. Ogni regista che toccheremo lo sarà a suo modo, a voi scoprirlo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 febbraio 2017

Mercato, vecchi maestri, giovani talenti: viaggio nel mondo artistico ferrarese

3 Feb

Gli articoli delle mie due pagine uscite su la Nuova Ferrara del 03 febbraio 2017 si possono leggere più facilmente cliccando su questi due link:

Andrea Musacci

“Clandestino d’autore”, ancora musica in via Ragno

2 Feb

cover-carloTornano stasera nel locale Clandestino di via Ragno, 50 i concerti di “Clandestino d’autore” organizzati da Carlo Bollani e Downtown Tower del Jazz Club cittadino. Si inizia alle 19.30 col dj set, a seguire, alle 20.30 live di debutto dei “Decomposizioni”, affiancati da Sebastiano Zuccatelli che eseguirà una performance di live painting sotto le parole e i suoni di Stefano Marcolini e Cristian Altieri. Infine, dalle ore 22 vi sarà il concerto dei ferraresi “Re cane e suo marito”, trio post punk-acustico formato da Elena Massari, Alessio Bettoli e Mattia Chiavina.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 febbraio 2017

Giornalisti in festa per il patrono

1 Feb

pubbIeri pomeriggio in Cattedrale si è svolta la tradizionale messa annuale, organizzata dall’Unione Stampa Cattolica di Ferrara (presieduta da Alberto Lazzarini) insieme all’Associazione Stampa Ferrara, per festeggiare San Francesco di Sales patrono dei giornalisti, la cui festività ricorre il 24 gennaio. La Santa Messa, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone, è stata celebrata dall’Arcivescovo mons. Luigi Negri insieme al Vicario generale mons. Massimo Manservigi, assistente ecclesiale Ucsi Ferrara, e a Mons. Enrico d’Urso.

Nel corso dell’omelia, Mons. Negri ha spiegato come «Cristo abbia scelto di avvicinarsi all’uomo nell’ambito della comunicazione non in modo astratto, intellettualistico, ma attraverso la vita di una persona», il santo di Sales.

Quest’ultimo aveva infatti ricevuto «una chiamata straordinaria, che lo faceva bruciare di amore per Cristo, e che nel suo tempo, con fede e carità, gli permise di annunciare il Vangelo. Perciò per possedere il cuore della comunicazione, per comunicare la verità di Gesù Cristo, bisogna imitare la profondità della fede del patrono».

Dopo la funzione, ha avuto luogo un momento di riflessione tra i giornalisti presenti, insieme all’Arcivescovo e ad alcuni rappresentanti dell’Ucsi e dell’Ordine dei Giornalisti regionale. Nel corso dell’incontro, Mons. Negri ha riflettuto sul ruolo dell’informazione in occasione di casi di gravità assoluta come il duplice omicidio di Pontelangorino, nel quale «è emersa la necessità di una rinnovata educazione, a fronte di una realtà che dice del vuoto di valori presente anche nella nostra provincia».

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara l’01 febbraio 2017

Inaugura ArteFiera Bologna: Ferrara di scena con gallerie e artisti

26 Gen
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ArteFiera Bologna 2016: lo stand della MLB home gallery

La più importante rassegna di arte moderna e contemporanea dʼItalia, ArteFiera Bologna, è in programma da domani fino a lunedì nei padiglioni di BolognaFiere. La 41esima edizione, con la nuova direzione artistica di Angela Vettese, vede 178 espositori, di cui 153 gallerie e 25 fra editori, librerie, istituzioni e periodici dʼarte. Curatela e mercato le parole chiave di questa nuova edizione, con una selezione delle gallerie che punta sulla qualità, ma anche sull’attenzione alla coerenza del progetto espositivo e a nuove realtà artistiche che si affacciano sul mercato, oltre all’interesse curatoriale dei progetti presentati e uno sguardo attento alle produzioni indipendenti.

Due anche le gallerie ferraresi presenti alla kermesse internazionale. La galleria Mazzacurati Fine Art (con sede in corso Martiri della Libertà, 75) sarà presente con l’allestimento intitolato “Gutai, Michel Tapié et les artistes autres…”, con particolare attenzione al Gruppo Gutai, movimento artistico giapponese fondato a Osaka nel 1954. Di questo saranno esposte a Bologna, grazie a Mazzacurati, opere di Shōzō Shimamoto, Yasuo Sumi, Atsuko Tanaka, Kazuo Shiraga, Yozo Ukita e Hisao Domoto. Accanto a loro, in dialogo, opere di artisti occidentali come Michel Tapié, Georges Mathieu, Hans Hartung, Jean-Paul Riopelle, Paul Jenkins e Sam Francis.

La MLB home gallery diretta da Maria Livia Brunelli partecipa, invece, nel padiglione dedicato alla fotografia, sul tema della fragilità, con quattro artisti: Silvia Camporesi, che presenta la serie “Atlas Italiae” (la fragilità dei luoghi abbandonati), Mustafa Sabbagh con “Candido” (la fragilità umana), Stefano Scheda, e il fotografo siriano Omar Imam. Presenti, inoltre, opere di Giovanna Ricotta e di Anna Di Prospero.

Inoltre, ricordiamo che in occasione di ArteFiera, fino a domenica 29 gennaio il Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato (Bo) ospiterà l’esposizione fotografica “Sheroes” di Federico Borella, dedicato al progetto Sheroes Hangout Café, locale per turisti vicino al Taj Mahal fondato dalla Ong Stop Acid Attack con lo scopo di reinserire nella società e nel mondo del lavoro le donne vittime di attacchi con l’acido.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 gennaio 2017

MosaicoMania, ad Argenta in mostra i lavori degli studenti

26 Gen
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(dalla pagina Facebook di Enzo Tinarelli)

Fino a domenica al Centro Culturale Mercato di Argenta (in piazza Marconi) è possibile visitare la retrospettiva dell’artista Enzo Tinarelli, dal titolo “Note musive e pittoriche. Mosaici, dipinti e opere su carta 1981-2016”. La personale offre la possibilità di ripercorrere l’itinerario, sia musivo che pittorico, dell’artista classe 1961 originario di Anita, ma che oggi vive tra Carrara, Ravenna e Bordeaux. Tutte le sale espositive (al piano terra e al primo piano) accolgono le opere di Tinarelli: dai mosaici alle opere sui carta, dai dipinti ad uno spazio laboratoriale che, nel mese di gennaio, ha riunito gli appassionati di mosaico. In programma, infatti, vi sono stati nove laboratori con le scuole del territorio, e tre, gratuiti, dedicati invece agli adulti (con prenotazione obbligatoria), in programma il 14, 21 e 28 gennaio, dalle ore 14 alle 18.

Durante le tre settimane di laboratori con le scuole (elementari, medie inferiori e medie superiori), svoltosi i lunedì, giovedì e venerdì mattina, sono stati realizzati numerosi mosaici sia singoli (cm. 20×20) sia collettivi, ed esperienze di mosaico tradizionale in tecnica diretta con vero materiale musivo (marmi, pietre e smalti vetrosi), con tessere preventivamente tagliate. Gli adulti, invece, hanno fatto anche esperienza di taglio delle tessere con martellina e tagliolo. I mosaici, dopo una breve esposizione collettiva, rimarranno di proprietà degli autori. Domenica, in occasione della chiusura, dalle 15.30 alle 18.30 saranno esposti tutti i mosaici realizzati nei laboratori degli studenti.

La mostra è visitabile la mattina (esclusa domenica) dalle 9.30 alle 12.30, il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 gennaio 2017

Basilica di San Giorgio, ecco don Bisarello

23 Gen
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Don Danillo Bisarello

«Avevo il batticuore, ma ora grazie a voi, e grazie a Lei, Mons. Negri, mi è passato. Compiamo insieme questo nuovo cammino, e pregate per me». Con queste toccanti parole il nuovo parroco della Basilica di San Giorgio fuori le mura, Mons. Danillo Bisarello, ieri mattina ha concluso il proprio saluto finale davanti ai tanti fedeli accorsi per accoglierlo. Così, ora, don Bisarello, oltre a dirigere la parrocchia intitolata al Beato Tavelli da Tossignano in zona Villa Fulvia (che amministra ormai da una decina di anni), avrà anche l’onore e l’onore di essere a capo di una delle comunità diocesane più numerose e attive. Mons. Bisarello, 62enne di origini padovane, è stato ordinato sacerdote a Ferrara nel 1981, ed in passato, oltre a ricoprire la carica di Canonico della Cattedrale, è stato anche alla guida dell’Ufficio Amministrativo diocesano.

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La folla di fedeli presente

Ieri mattina, dopo la lettura del messaggio d’insediamento da parte del Cancelliere della Curia don Josè Santolaria, e la benedizione da parte del nuovo parroco, è iniziata la celebrazione. Nell’omelia l’Arcivescovo ha voluto spiegare come quella di San Giorgio sia «una comunità imponente nella diocesi, con una forte tradizione spirituale ed ecclesiale». Dopo l’abbandono da parte degli Olivetani, che hanno diretto la Parrocchia per circa sei secoli, «ho chiesto a don Danillo di prendersi questa pesante eredità. La speranza è che agisca col proprio consueto vigore giovanile». Alla comunità, invece, il Vescovo si è rivolto perché «non si chiuda nel proprio benessere, ma conservi l’impeto missionario, senza smarrire la propria identità: il mondo qua fuori, infatti, bussa alle porte delle nostre chiese, e dei nostri cuori».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 gennaio 2017

Cloister, aperitivo letterario per la mostra della Pampolini

19 Gen
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Angela Pampolini con alcune sue opere

L’aperitivo Letterario “Con Angela sulle Nuvole” è in programma oggi alle ore 18 nella Galleria Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara. Pensato in occasione della mostra “Nuvole” di Angela Pampolini, l’incontro vedrà l’intervento di Claudio Cazzola sul tema dell’attualità dei classici letterari e sul rapporto del lettore con gli stessi. La mostra di Angela Pampolini sarà visitabile fino al prossimo 31 gennaio dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 19.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2017

Al Clandestino live dello statunitense Spine con la polistrumentista Luna

19 Gen
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Mike Spine e Barbara Luna

Nuova serata con la musica di qualità in programma stasera alle 21.45 al Clandestino di via Ragno, 50, per la rassegna “Clandestino d’autore” organizzata e curata da Carlo Bollani e da Downtown Tower, appendice di Ferrara in Jazz del Jazz Club cittadino. Stasera è il turno di Mike Spine insieme all’italiana Barbara Luna.

Mike Spine è un musicista di Seattle noto per la sua potente voce, i testi acuti delle sue canzoni, nonché per le coinvolgenti performances. Dal 1995 ad oggi Spine si è esibito in centinaia di concerti in tutto il mondo. Spine (voce e chitarra) sarà in tour in Italia ed Europa esibendosi in duo con la polistrumentista milanese Barbara Luna (voce, tastiere e violino), formando un’accoppiata folk-rock dalle sonorità coinvolgenti ma raffinate. Lo scorso 28 ottobre è uscito in Europa l’album “Forage&Glean”, volumi I e II, un doppio album che raccoglie le migliori canzoni di Mike Spine, per l’etichetta Global Seepej Records.

Prossimi appuntamenti della rassegna, il 26 gennaio con il Duo Bucolico dei cantautori Antonio Ramberti e Daniele Maggioli. Nel mese di febbraio, le ultime due serate: la prima, il 2 con i Decomposizioni, la seconda, giovedì 9 con The Giant Undertow.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2017

Lo Studio l’Altrove al debutto: prima mostra a Palazzo Scroffa

14 Gen
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Francesca Mariotti

Dopo sette anni e circa un centinaio di mostre ospitate, lo scorso novembre ha chiuso i battenti lo Spazio d’arte “l’Altrove” in via de’ Romei, 38, gestito da Francesca Mariotti. La quale però, dopo vent’anni di esperienza nel mondo artistico-culturale ferrarese e nazionale, non ha nessuna intenzione di abbandonare il campo. Anzi, la chiusura della sua amata galleria, aperta nel 2009, è l’occasione, ora, per ripartire con un nuovo progetto, lo Studio “l’Altrove”, la nuova sede operativa in via Palestro, 31 dalla quale la Mariotti organizzerà le varie mostre da allestire nella nostra città e in altre località (ad esempio, Milano, Firenze e Pesaro). Per quanto riguarda Ferrara, sede privilegiata delle esposizioni sarà il suggestivo Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 (detto “Il Camerone”), di proprietà dei fratelli Francesco e Ludovica Scroffa. Lo scorso 16 dicembre il Palazzo, grazie alla Mariotti, ha ospitato la presentazione di “Arte e scienza in Ospedale 4”, volume che raccoglie i 155 artisti che hanno donato loro opere alla Fondazione Renzo Melotti per l’Ospedale S. Maria della Misericordia di Rovigo.

Sabato 14 gennaio, alle 17 inaugurerà la prima mostra organizzata dal nuovo Studio “l’Altrove”: si tratta della collettiva “Donna&Arte…la creatività al femminile”, a cura della Mariotti, con opere di 15 artiste, in parete fino al 22 gennaio. Nel salottino del Palazzo vi sarà anche l’esposizione “Sguardi di punteggiatura” di Lidia Calzolari e Anna Maura Alvoni, con fotografia, poesia e video. Inoltre, il 15, 19, 21 e 22 gennaio in programma diversi eventi di accompagnamento alla collettiva.

Lo scorso anni, per alcuni mesi, Palazzo Scroffa ha ospitato alcune esposizioni organizzate dall’Associazione Artè Primaluce, e altre personali di diversi artisti. Lo Studio Altrove sarà anche la nuova sede dell’Associazione culturale “Olimpia Morata”, presieduta dalla stessa Mariotti, e anch’essa, fino allo scorso novembre, ospitata nella vecchia sede di via de’ Romei, 38. In questo luogo, l’ultima mostra esposta è stata la collettiva “Emozioni & Contrasti”, in parete dal 7 al 21 ottobre scorsi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 gennaio 2017