Il mondo omaggia l’opera di Ariosto: eventi da Toronto a Copenaghen

14 Ott
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Ritratto dell’Ariosto, Tiziano, 1515

Come sull’ippogrifo, l’Orlando furioso nel 500esimo anniversario vola nel mondo con tanti eventi fino a fine 2016. Ieri all’Accademia Carrara di Bergamo si è tenuto “Ariosto tra parole e immagini” ma gli omaggi spesso varcano sia i confini cittadini sia quelli nazionali. “The Orlando furioso from Print to Digital: Five Centuries of Reading Ariosto” è il nome del convegno che si terrà l’11 e 12 novembre al Centre for Reformation and Renaissance Studies della Victoria University di Toronto in Canada. Tra il 23 e il 27 ottobre a Fortaleza, in Brasile, avrà luogo il convegno “500 Anos de Orlando Furioso: o Renascimento traduzido no Brasil”. L’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen organizza un convegno internazionale il 18 novembre all’Università di Copenaghen.

In Italia, la Società Dante Alighieri di Bergamo presenta il 10 novembre alle 17.30 Beatrice Gelmi, che relazionerà su “Astolfo sulla Luna”; stessa ora, il 18 novembre, Carla Caselli parlerà di “Ariosto e Calvino”. “I voli dell’Ariosto. L’Orlando furioso e le arti” è il nome della mostra visitabile fino al 30 ottobre a Villa d’Este a Tivoli, che celebra l’impatto esercitato dal poema fino a oggi sulle arti figurative.

Fino al 16 ottobre a Palazzo Besta a Teglio (Sondrio) si può visitare la mostra “Ariosto, Erasmo, Ortensio Lando. Cosa leggevano i Besta”, mentre nella Torre di Roncisvalle a Castionetto di Chiuro (SO), “Le donne, i cavallier… in scena!” Sempre a Chiuro, vi è una mostra del progetto “Di incanti e di follia. In Valtellina l’arte contemporanea incontra il Furioso”: a Palazzo Andres, sempre fino al 16, è visitabile “Fumetto e Grafica. I più famosi illustratori italiani interpretano l’Orlando Furioso”.

Eventi anche in Garfagnana: “L’Orlando curioso” è la mostra che inaugura il 23 ottobre a Porcari (LU), a cura della Fondazione Giuseppe Lazzareschi, mentre Antonio Possenti fino al 16 presenta “Altrove e altri luoghi. Occasioni e suggestioni dall’Orlando Furioso” alla Fortezza di Mont’Alfonso (LU).

Infine, dal 2 al 6 novembre le “Gesta dell’Orlando furioso” sarà in scena al Teatro Biondo di Palermo, e “Notte per me luminosa” è l’opera che il 2 e 4 dicembre sarà al Teatro Comunale di Modena.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 ottobre 2016

Da Ferrara a New York sempre in sella all’Ippogrifo

14 Ott

Orlando furioso, cinque giorni di simposio accademico nella Grande Mela. Verranno proiettati anche filmati di Antonio Sturla realizzati tra il 1928 e il ’33

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Illustrazione di Gustav Doré

La fama di Ludovico Ariosto e del suo più celebre capolavoro, l’Orlando furioso, supera di gran lunga gli angusti, seppur poetici, confini ferraresi, per arrivare addirittura oltre Oceano, niente di meno che nella città di New York. A partire da lunedì prossimo, per cinque giorni, la Grande Mela ospiterà infatti un prestigioso convegno internazionale di studi e alcune mostre bibliografiche e iconografiche. L’importante evento è organizzato dalla New York University e dalla City University of New York (CUNY) e si intitola “Ariosto after 500 years”.

Si inizia lunedì 17 quando al Graduate Center di CUNY a partire dalle 16.30 un ampio consesso di ricercatori presenterà le più recenti rivisitazioni e rielaborazioni del poema ariostesco, intervenendo sul destino dell’opera nel ventesimo e ventunesimo secolo. In questa prima parte, intitolata “Ariosto in Modern and Contemporary Perspective”, il prof. Alessandro Giammei, docente presso l’Università di Princeton, proietterà alcuni preziosi film prodotti a Ferrara durante un altro fastosissimo anniversario Ariostesco, quello del 1933: un maestoso dispiego di forze economiche e intellettuali che ha prodotto, tra l’altro, un’importante mostra della pittura ferrarese del rinascimento. I cortometraggi, di finissima qualità fotografica e assoluta rilevanza storica, sono opera di Antonio Sturla, pioniere del cinema italiano e testimone del revival rinascimentale voluto dall’amministrazione balbiana della città tra il 1926 e il 1938. Grazie alla collaborazione degli eredi del cineasta ferrarese, sarà possibile mostrare alla comunità accademica come si festeggiava il mito di Ariosto quasi un secolo fa, e come il profilo culturale e architettonico della città sia rimasto fedele alle sue radici rinascimentali. I documentari di Sturla, sempre per concessione dei figli Piero, Paolo e Francesco, resteranno disponibili agli studiosi americani presso la biblioteca/archivio/cineteca Firestone della Princeton University, che ne ha finanziato la digitalizzazione e il trasporto transoceanico. La famiglia Sturla, oltre ai documentari “Ferrara epica e cortese” (1928) e “Este viva” (1933), ha inviato anche altri tre documentari: “Storia dell’Università di Ferrara”, “Ferrara prima città moderna” e “Vacanze a Ferrara”, realizzati da Paolo Sturla Avogadri insieme al regista Fabio Medini nei primi anni ’60, quale inquadramento culturale-architettonico-urbanistico della città di Ferrara.

Proseguendo, il pomeriggio di martedì 19, presso l’istituto italiano di cultura di New York, i maggiori traduttori di Ariosto in inglese si incontreranno per discutere la lingua del poema e le sfide della sua trasposizione, per la sezione del convegno denominata “Language and Translation of Orlando Furioso”. Poco prima, alle 13.30 verrà inaugurata l’esposizione di copie dell’Orlando furioso, tra cui una ritrovata dell’edizione del 1516, mostra visitabile fino al prossimo 28 ottobre. Inoltre, lo stesso giorno, alle ore 19, avrà luogo “The Cavalieri Copy of the 1516 Orlando Furioso”. A seguire, tra il 20 e il 21 ottobre, presso il Graduate Center di CUNY e la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, alcuni tra i maggiori studiosi di rinascimento italiano discuteranno l’eredità di Ariosto nelle arti, nella musica, e nella letteratura successiva. Tra i relatori sarà presente anche Lina Bolzoni, professoressa della Scuola Normale Superiore di Pisa, che presiede il comitato internazionale del centenario ariostesco e ha recentemente pubblicato per l’istituto dell’enciclopedia italiana un corposo volume di studi sulle molte rappresentazioni nate dal Furioso. Dal 17 al 19 ottobre, sempre al Graduate Center, sarà possibile visitare la mostra dal titolo “Le donne, i cavalier, le arme, gli amori. Orlando Furioso Through its Images “, a cura della stessa Bolzoni.

Per maggiori informazioni e per leggere il programma completo, è possibile visitare il sito internet ufficiale del convegno all’indirizzo https://symposiumariostoafter500years.wordpress.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 ottobre 2016

Antico archivio di Pomposa, le pergamene raccolte nel libro della Mezzetti

12 Ott
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Corinna Mezzetti

Una studiosa ferrarese, Corinna Mezzetti, è l’autrice della monumentale pubblicazione intitolata “Le carte dell’archivio di Santa Maria di Pomposa (932-1050)”, che raccoglie l’edizione delle pergamene appartenute all’antico archivio dell’abbazia di Pomposa. Il volume, uscito lo scorso luglio per i tipi dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma, ha avuto il sostegno della Deputazione provinciale ferrarese di Storia Patria.

La Mezzetti, archivista presso l’Archivio Storico Comunale, in una ricerca durata circa dieci anni ha studiato, trascritto e commentato più di 200 documenti conservati in diversi archivi della penisola. Il progetto, rielaborato negli anni, riprende la tesi di dottorato discussa a Firenze. «Mons. Antonio Samaritani aveva iniziato questi studi negli anni ’60, ma non era riuscito a portare a termine il codice diplomatico pomposiano. L’ho conosciuto negli anni della laurea, è come se mi avesse lasciato il testimone, per questo ho deciso di dedicare il volume alla sua memoria».

Le pergamene un tempo appartenenti all’archivio pomposiano nei secoli sono andate disperse tra Ferrara, Modena, Milano, Roma e Montecassino, e in parte sono perdute. «Ho tentato di ricostruire l’unità originaria dell’archivio, o almeno l’assetto che questo aveva nel XVIII secolo, cioè prima delle soppressioni napoleoniche degli enti ecclesiastici. In tutto ho raccolto 211 documenti – prosegue la Mezzetti – più della metà conservati in originale. Inoltre, più della metà non sono davvero “pomposiani”, ma riguardano enti di altri territori i cui beni sono entrati nel patrimonio di Pomposa». La tipologia documentaria comprende per la grande maggioranza documenti privati (vendite, donazioni, enfiteusi, testamenti ecc.), ma sono presenti anche documenti imperiali o pontifici.

Il libro sarà disponibile nelle biblioteche e nelle librerie dal mese di ottobre. Il prossimo 20 gennaio verrà presentato in Biblioteca Ariostea alla presenza di Teresa De Robertis e Antonella Ghignoli, mentre la prossima primavera dovrebbe essere presentato a Pomposa con Maria Serena Mazzi. Ma il progetto non termina qui: «il mio sogno – conclude la Mezzetti – è di realizzare altri due volumi con l’edizione dei rimanenti circa 600 documenti, arrivando così all’anno 1200. Inoltre, sarebbe stupendo ricreare virtualmente l’antico archivio pomposiano digitalizzando tutte le pergamene superstiti».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 ottobre 2016

A Idearte nuova attesa personale dell’artista Nando Stevoli

8 Ott

Nando Stevoli_Una nuova attesa personale dell’artista Nando Stevoli verrà presentata oggi alle ore 18 nell’Idearte Gallery gestita da Paolo Orsatti a Ferrara (in via Terranuova, 41).

Stevoli, classe ’53, proprietario della Tipografia Centoversuri in via Piangipane, nel 2014 partecipa alla Biennale d’arte organizzata dalla Pro Art di Paolo Orsatti. Proprio quest’ultimo, gestore dell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41, lo scorso dicembre lo consacra con la mostra “Pieghe dell’anima”.

Le sue opere sono tele estroflesse (con una leggera dilatazione spaziale verso l’esterno), grazie a plissettature armoniche, che creano giochi di luci e ombre, e sulle quali l’artista applica uno strato di calce. A fine ottobre, invece, Stevoli esporrà in una bi-personale con Vito Ferraina a Palazzo Spisani nella sede dello show room de “La Tognazza amata”, e a metà novembre parteciperà ad Arte Padova.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 ottobre 2016

“Ottobrata al MAF” domani pomeriggio

8 Ott

Sala MAF“Ottobrata al MAF” è il nome originale degli eventi domenicali in programma domani a partire dalle ore 15.30 al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese in via Imperiale, 263 a San Bartolomeo in Bosco.

“Nuovi richiami culturali in una ruralità ferrarese già densa di colori autunnali”, recita il sottotitolo del pomeriggio introdotto da Gian Paolo Borghi che prenderà avvio con la presentazione della mostra di vignette di Oscar Sacchi dal titolo “Lumaca sarà lei!”. A seguire, un ricordo di Bruno Pasini, Maestro della poesia dialettale ferrarese (1916-2016), alla presenza di Floriana Guidetti, Edoardo Penoncini e Cristina Rossi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 ottobre 2016

A Belriguardo domani la Giornata delle Famiglie

8 Ott

belrCome d’abitudine, anche quest’anno il Museo Civico di Belriguardo a Voghiera domani parteciperà alla Giornata Nazionale delle Famiglie in Museo (F@fMU).

Nel corso della Giornata i partecipanti seguiranno la visita guidata alla sezione archeologica del Museo, e in un secondo momento, nell’angolo bambini del Museo appositamente preparato, potranno disegnare l’oggetto che più ha colpito la loro fantasia, o un particolare di un reperto o addirittura inventarsene uno ispirandosi a quello che hanno visto durante la visita guidata. Tutti i disegni rimarranno poi lì esposti per due settimane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 ottobre 2016

Workshop con il fotografo Sabbagh alla MLB home gallery

8 Ott

Workshop Sabbagh 2Un workshop di due giorni col fotografo Mustafa Sabbagh è in programma oggi e domani nella Maria Livia Brunelli home gallery in c.so Ercole I d’Este. Il laboratorio, intitolato “Il paesaggio quotidiano. Tra ritratto e landscape” ha attirato appassionati da tutta Italia, a Ferrara per seguire le lezioni del Maestro italo-palestinese Sabbagh.

Durante la mattina del primo giorno verrà affrontata la diversità di linguaggi insita nella fotografia, di come il linguaggio della costruzione di immagini, così composito, possa diventare mezzo e fine, modus e obiettivo. Nel pomeriggio verranno messe in atto le parole, attraverso la progettazione e la realizzazione di ritratti. Nel secondo giorno, verrà chiesta ai partecipanti la realizzazione estemporanea di un ritratto rappresentativo sia del proprio stile che dello stile conferito, o colto, nel soggetto; al termine di questa fase, e a partire dai ritratti realizzati, sarà domandato ai partecipanti quale sia l’interpretazione dei loro stessi scatti, e da lì verrà avviata una discussione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 ottobre 2016

Al via questa sera le lezioni teatrali dirette da Malucelli

6 Ott

14344867_1819275008301230_5447703014775133978_nLa scuola di teatro Fonè diretta da Massimo Malucelli, con sede in via Arianuova, 128 a Ferrara, oggi alle ore 21 riprende i propri corsi del primo anno, tenuti dallo stesso Malucelli, con la rituale lezione di prova.

Il corso si concluderà a maggio, e gli ultimi mesi saranno dedicati alla preparazione dello spettacolo finale, così come avvenuto negli anni scorsi, realizzando diverse repliche, anche presso il “Teatro Comunale” di Ferrara. Altri momenti spettacolari di incontro col pubblico saranno creati durante il percorso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 ottobre 2016

Argenta pronta a inaugurare due mostre dedicate all’Orlando furioso

6 Ott
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Francesca della Toffola, Il sogno di Angelica, 2016

Le mille rappresentazioni artistiche dall’Orlando furioso non potrebbero essere contenute nemmeno nel più grande museo al mondo. Ma le due mostre che sabato alle 17 inaugurano nel Centro Mercato di Argenta si presentano come grandiosi e per nulla banali progetti dedicati al poema ariostesco.

La prima delle due, “Nel giardino del mago. Omaggi all’Orlando furioso”, curata da Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, è organizzata dall’Assessorato alla Cultura e dal Centro Culturale Mercato col Centro Etnografico del Comune di Ferrara. La mostra, divisa in due sezioni, raccoglie irriverenti ed eccentrici omaggi al Furioso, e propone un viaggio fra pittura, incisione, illustrazione, fotografia, fumetto e design. Il percorso si dipana dall’inizio del ‘900 a oggi, riscoprendo opere inedite. La prima parte è dedicata alla figura di Angelica esposta all’orca marina e tratta in salvo da Ruggiero, forse la scena che ha maggiormente intrigato la fantasia degli artisti. La seconda sezione offre, invece, una variegata scelta di opere. In parete i seguenti artisti: Vittorio Ardizzoni, Joseph Auquier, Maurizio Bonora, Lucia Castelli, Sara Cestari, Enrico Chiti, Carlo Cianferoni, Francesca Della Toffola, Ivano Ferrari, Marcello Framba, Lanfranco, Franco Patruno, Rita Petruccioli, Alessia Pozzi, Gabriel Pascal Quidor, Vito Tumiati, Gianfranco Vanni “Collirio”, Bruno Vidoni, Nedo Zanolini, Luca Zampini, Tiberio Zucchini.

L’altra mostra che inaugura è “Bruno Vidoni. Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”, a cura di Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, e realizzata anche grazie a Casa Vidoni. L’esposizione arriva ad Argenta dopo le tappe di Ferrara e Bondeno e dopo il successo conseguito durante l’estate in Francia, al museo Boudou di S.te Eulalie d’Olt. Entrambe le mostre sono visitabili fino al 6 novembre da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30, da giovedì a domenica dalle 15.30 – 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 ottobre 2016

Antenore Magri e i suoi amici in mostra al Carbone

5 Ott
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Antenore Magri, Autoritratto, 1942, olio sua tavola

Una mostra retrospettiva dedicata ad Antenore Magri (Ferrara, 1907-1978) e ai suoi amici artisti è la nuova proposta espositiva della Galleria del Carbone di Ferrara.

Oggi alle ore 18 in via del Carbone, 18/a verrà inaugurata l’esposizione dal titolo “Antenore Magri e i suoi Amici”, con una selezione di opere dagli anni ’40 fino al 1978. In parete fino al 16 ottobre, tra gli altri vi saranno Virgilio Guidi, Ernesto Treccani, Otello Ceccato, Gaetano Sgarbi, Ervardo Fioravanti, Guido Marussig, Nemesio Orsatti, Marcello Tassini, oltre a Baccanello, Bertacchini, Bonetti, De Vincenzi, Fabbri, Gasti, Lampronti, Maini, Osti, Vallieri, e tanti altri. I curatori della mostra, Corrado Pocaterra e Paolo Volta (che dirige la Galleria) vogliono così ricordare un periodo fecondo dell’arte ferrarese, grazie anche a personalità come Magri.

Antenore Magri, dopo aver studiato al Dosso Dossi, abbraccia uno stile post-impressionista, per poi passare negli anni Trenta al tardo-futurismo dell’aeropittura, entrando nel Gruppo Savarè, grazie al quale partecipò anche alla XXIII Biennale di Venezia. Del periodo della Seconda Guerra Mondiale fanno parte i primi dipinti metafisici, frutto dell’ispirazione dei visionari paesaggi invernali della Bassa ferrarese, lontana dalla solennità e dal classicismo atemporale di De Chirico.

Lui stesso scrisse una volta: “Amo ancora tutte quelle cose che pur vivendo vicine all’uomo non partecipano al suo frastuono ed ascoltano la voce del vento, gli echi che si perdono nel grande spazio, per gli ampi orizzonti senza limite in una ansietà infinita”. A partire dagli anni ’50 inizia l’attività di gallerista, che lo vede spesso impegnato come organizzatore di concorsi artistici. Dipingerà da metà degli anni ‘20 fino alla morte nel 1978.

Andrea Musacci