In Seminario incontro su sensitivi e medium

12 Mar

Carismatici-sensitivi-e-mediumStasera alle 21 nel teatro del Seminario di Ferrara, in Via G. Fabbri, 410, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Carismatici, sensitivi e medium. I confini delle mentalità magiche”. Interverrà Padre François Dermine OP, docente di teologia morale, esorcista e autore dell’omonimo libro, uscito nel 2010, che affronta il tema dell’esistenza dei fenomeni paranormali, il quale richiede un attento discernimento degli spiriti per indagare sulla loro origine e su chi li manifesta o li produce: carismatici, sciamani, sensitivi, medium. Solo attraverso il discernimento si può tentare di rispondere a domande sul fenomeno. L’evento è promosso dal Serra Club.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 marzo 2015

Un Ministro al Museo del Belriguardo

12 Mar
Ottorino Bacilieri, Chiara Cavicchi e Paolo Benetti

Ottorino Bacilieri, Chiara Cavicchi e Paolo Benetti

Esposti preziosi reperti provenienti dalla necropoli di Voghenza e altri luoghi. Sabato Dario Franceschini taglierà il nastro.

[Leggi qui l’articolo sul sito de la Nuova Ferrara, guarda il video e la fotogallery]

Più di un millennio della nostra storia rivive nella nuova sezione archeologica del Museo Civico di Belriguardo: un viaggio tra i reperti ritrovati, tracce, a volte uniche, delle antiche civiltà etrusca e romana.

Sabato alle 11.30 sarà il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini a inaugurarla insieme a Chiara Cavicchi (Sindaco di Voghiera), Paolo Benetti (Assessore alla Cultura), Ottorino Bacilieri (Ispettore Soprintendenza ai Beni Archeologici), Valentino Izzo (Funzionario della Soprintendenza e coordinatore dei lavori), Fede Berti (Museo Archeologico Nazionale) e vari sindaci della provincia.

Balsamario del I sec. d. C.

Balsamario del I sec. d. C.

Il primo nucleo del Museo è istituito a Voghenza nel ‘79 da alcuni volontari e da Don Primo Cristofori (Ispettore della Soprintendenza archeologica, poi sostituito da Renzo Cirelli), e nel ‘94 viene trasferito a Belriguardo. Ora, la sezione si arricchisce dei numerosi pezzi trovati a Fondo Tesoro (nel centro di Voghenza) tra l’ ‘84 e l’ ‘89, e mai esposti prima.

In attesa dell’inaugurazione abbiamo visitato la nuova sezione. Il percorso inizia con vari oggetti del periodo etrusco, i più antichi mai trovati nel nostro territorio. Fu il prof. Nereo Alfieri a riportare alla luce, nel ‘54, queste testimonianze risalenti al IV-III sec. a.C. Proseguendo, ci imbattiamo in un bronzetto raffigurante il dio Mercurio, del II sec. d.C., ritrovato negli anni ’20 del ‘900, oltre a scarti di fornace e a importanti oggetti provenienti da Fondo Tesoro, del I-II sec. d.C. Oltre a utensili di uso civile (mortai, anfore, serrature), troviamo una tuba e un diploma militare, inciso sui quattro lati in bronzo e appartenuto a Lucio Bennio Beuza, militare dalmata della flotta imperiale di Ravenna, il quale, dopo ventisei anni di servizio, ricevette la cittadinanza romana dall’imperatore Traiano. Si è riusciti a decodificare la data precisa: era il 12 giugno 100 d.C. Poco oltre, un’altra traccia fondamentale: su un frammento in ceramica vi è la più antica testimonianza ebraica trovata nel nostro territorio.

Diploma militare del 12 giugno 100 d. C.

Diploma militare del 12 giugno 100 d. C.

Un altro periodo è quello della necropoli romana di Voghenza (I-III secolo d.C.): vi troviamo monete, un balsamario in vetro a forma di dattero, un corredo da trucco e uno splendido anello d’ambra con amorino che guida una biga. Infine, un pezzo unico al mondo: un magnifico balsamario in sardonice del I d.C. Si passa quindi al IV d.C., fine dell’età imperiale, periodo nel quale Voghenza diventa sede della prima Diocesi ferrarese. Qui i resti della necropoli bizantina testimoniano le umili origini dei defunti, eccezion fatta per una spilla con croce.

Rappresenta quindi un’ulteriore motivo d’orgoglio questa nuova sezione: un altro fondamentale luogo di conoscenza storica nel nostro territorio, e un punto di riferimento per gli amanti dell’archeologia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 marzo 2015

Al Boldini il primo film di Lizzani e “Ida” di Pawlikowski

12 Mar

280px-Achtung!_Banditi!_fotodiscenaIn occasione del 70° della Resistenza (1943-’45 / 2013-’15) si conclude oggi la rassegna cinematografica iniziata a fine gennaio alla Sala Boldini, in via Previati, 18 a Ferrara. Il cinema, in collaborazione con il comitato Ferrara per la Costituzione, all’insegna del motto “Se non io per me, chi per me? E se non ora, quando?” presenta alle 17 “Achtung! Banditi!” di Carlo Lizzani. La proiezione dei film, a ingresso gratuito, sarà accompagnata da una breve introduzione e scheda di presentazione. Il film è il primo di Lizzani, e fu girato nei dintorni di Genova, fra le frazioni di Campomorone, Pontedecimo e altre località della Val Polcevera, nel 1951. Poi, alle 21, al Boldini c’è il film vincitore dell’Oscar come miglior film straniero, Ida, del regista polacco Pawel Pawlikowski.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 marzo 2015

In Ariostea l’Irlanda letteraria di Doyle

12 Mar

Palazzo Paradiso AriosteaA ridosso della festa di S. Patrizio, il 17 Marzo, la Compagnia del Libro (in collaborazione con Il Gruppo del Tasso) dedica un incontro alla letteratura irlandese, tramite le opere di uno degli autori contemporanei più prolifici: Roddy Doyle. “Forty Shades of Green (come cantava Johnny Cash)” è il nome dell’evento in programma oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 a Ferrara. Doyle, classe ’58, nasce a Dalkey, vicino Dublino (teatro del primo capitolo dell’”Ulisse” di James Joyce) ed esordisce nel campo letterario con “I Commitments” nel 1987, ma è nel 1993 con “Paddy Clarke Ah Ah Ah !” che si impone sul mercato internazionale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 marzo 2015

Incontri di cultura musicale al Rrose Sèlavy

12 Mar

Associazione Rrose Sélavy (Chiara Sgarbi, Giovanna Mattioli)L’associazione culturale “Rrose Sèlavy” di Ferrara, con sede in via Ripagrande, 46 inizia questo mese una serie di attività dedicate alla diffusione della cultura musicale, attraverso una serie di conferenze del prof. Roberto Manuzzi (docente del Conservatorio di Ferrara, oltre che musicista e compositore), e incontri con giovani musicisti che racconteranno le loro esperienze nel campo della produzione musicale.

Nel primo appuntamento, in programma oggi alle 20.15, si affronterà un tema sempre attuale per i compositori: il plagio (ovvero, “come rubare la musica altrui e vivere felici”). L’ingresso all’evento è libero per i soci 2015, 5 € per i non soci.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 marzo 2015

I Vuoto Pneumatico tra poesia e sperimentazione sonora

12 Mar
Gianni Venturi e Giacomo Marighelli

Gianni Venturi e Giacomo Marighelli

I Vuoto Pneumatico di Gianni Venturi e Giacomo Marighelli sono reduci da una tappa a Roma, dove si sono esibiti sabato scorso al Teatro Lo Spazio. A partire dalle 23 hanno dato vita a una serata all’insegna della poesia e della sperimentazione sonora.

Ma chi sono i Vuoto Pneumatico? Il progetto tra Venturi, autore dei testi e voce, e Marighelli, chitarrista e creatore dei suoni, è nato da alcuni live all’insegna dell’improvvisazione, e continua l’omonimo spettacolo della compagnia Teatroscienza. Vuoto Pneumatico è anche il nome del loro album studio uscito l’anno scorso, tredici brani in tensione tra psichedelica malinconia e disperate esplosioni.

Mentre Venturi è il cantante dei Altare Thotemico, band prog-jazz-rock con all’attivo due album, Marighelli, invece, ha composto soundtrack per opere video e spettacoli teatrali, e con lo pseudonimo di Margaret Lee ha pubblicato tre album, tra cui l’ultimo, Margaret Lee presenta: Giacomo Marighelli (2013) ha ospitato Alejandro Jodorowsky, che ha concesso l’uso di una sua poesia registrata (nel brano Perdono).

Quello tra musica e poesia è un legame “naturale”, essenziale alle due espressioni artistiche, le cui sonorità si richiamano istintivamente a vicenda. Il progetto dei Vuoto Pneumatico dona a questo eterno legame forme originali, attraverso vertigini sonore, squarci di urla e flussi di immagini e parole a tratti inarrestabili. Le sonorità distorte e distopiche, materiche e visionarie, come i versi di Venturi, evocano la durezza della meccanica, industriale e post-moderna, abbinandola a drammi e passioni ferocemente esistenziali.

Prossime tappe il 30 aprile al Club Il Giardino di Verona e l’11 maggio al Bravo Cafè di Bologna. Per informazioni visitare il sito www.vuotopneumatico.com/.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 marzo 2015

Conferenza per ricordare il sacrificio di Bonhoeffer

10 Mar

downloadOggi alle 17 nella sala Agnelli della Biblioteca comunale Ariostea (via Scienze, 17), per il ciclo “Anniversari” verrà proposto un dialogo tra Giuliano Sansonetti e Maurizio Villani sul tema “A settant’anni dall’assassinio del teologo Dietrich Bonhoeffer”. L’iniziativa è a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

Dietrich Bonhoeffer (1906-1945) fu esponente del rinnovamento teologico nell’età della secolarizzazione e membro della Resistenza. Appartenne a quella minoranza di pastori evangelici che rifiutarono la decisione della Chiesa luterana tedesca di schierarsi col nazismo, dando vita alla Chiesa confessante.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 marzo 2015

Le donne di Avena in mostra ad Artè

9 Mar

Fabrizio AvenaUn omaggio all’universo femminile, il punto d’arrivo di un tormentato percorso artistico. “Oltre il colore” è il titolo della personale di pittura di Fabrizio Avena inaugurata sabato nella Galleria Artè Primaluce in via Ripagrande, 84 a Ferrara. Venti opere in parete, più altrettanti quadretti,  riempiono lo spazio in un turbinio di particolari del femminile. Sono corpi senza volto, mai privi d’anima, un susseguirsi di mani, seni, gambe e spalle in pose quotidiane, indaffarate o indifferenti. È castrante o no questo non rappresentare il volto della donna? Avena ci spiega che questo è, per lui, “l’unico modo per permettere a ogni donna di riconoscersi”, non limitando l’identità al volto ma concentrando la bellezza nelle tante inconfondibili pose, nei dettagli che fanno del femminile qualcosa di irriducibile, di complementare al maschile. Spalle o cosce scoperte, come disvelate, capelli che fluiscono, dita che tendono un paio di scarpe rosse. L’artista dimostra una grazia particolare nel rappresentare la liricità degli infiniti attimi di femminilità che riempiono la vita di ogni uomo.

È possibile visitare la mostra da lunedì a sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 marzo 2015

A Codigoro “Il bucato delle donne”

8 Mar

Mostra UDIIeri alle 12, per la Giornata Internazionale della Donna, è stata inaugurata la mostra fotografica “Il bucato delle donne”. Luogo dell’esposizione, Palazzo Borello – Sala Pro Loco in via IV novembre, 18 a Codigoro.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione degli studenti degli Istituti scolastici del Comune. La mostra è stata organizzata dall’UDI – Unione Donne In Italia, Circolo di Codigoro e dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune. Sono intervenuti Rita Cinti Luciani, Sindaco del Comune di Codigoro, Graziella Ferretti, Assessore alle Pari Opportunità e Cinzia Martellossi, Presidente del Circolo UDI. È seguito un aperitivo offerto dall’UDI ai presenti.

Alle 09.30, invece, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale “G. Bassani”, in Riviera F. Cavallotti, 27, si è svolto l’incontro “Depressione post-partum” nell’ambito del Primo Seminario “Salute Donna” promosso da Comune di Codigoro, Azienda USL Distretto Sud Est e Circolo UDI.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 marzo 2015

Per la Festa della Donna le fotografie di Gavina al MAF

8 Mar

Sala MAFOggi pomeriggio a partire dalle 15.30 al Mondo Agricolo Ferrarese (MAF) di S. Bartolomeo in Bosco (via Imperiale, 263) vi sarà l’evento “Donne in poesia. Tradizioni, storia e poesia al femminile per la Festa della Donna”. Verrà presentata la mostra fotografica di Denis Gavina, “Particolari della tradizione contadina”, in parete fino al 24 marzo. L’artista, da decenni, documenta i più variegati aspetti della campagna bolognese ai confini con la nostra provincia, e in questa occasione presenta immagini di particolari del paesaggio tradizionale, con una ruralità le cui caratteristiche travalicano le pure specificità locali.

A seguire avrà luogo la presentazione del “Quaderno Poggese” 2014: Gian Paolo Borghi ne parlerà con Pino Malaguti, Presidente dell’Associazione “Donne in poesia”, e vi saranno i contributi artistici di Floriana Guidetti, Linda Marighella, Luisa Ragagni e Susanna Taddia. Introdurrà Marco Chiarini, Presidente de “Al Tréb dal Tridèl”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 marzo 2015