Archivio | Maggio, 2016

Slow reading, Cono e Boari presentano le loro opere

12 Mag

unnamedProseguono oggi gli appuntamenti del ciclo di presentazioni librarie e letture dal vivo “Slow Reading”, con un sottotitolo eloquente: “Perché leggere libri è ciò che ci insegnerà a pensare e capire nella vita”. Alle 17.30 nella sala da thè You&Tea in via de’ Romei, 36/a lo scrittore Giampaolo Cono presenterà il suo libro “Il mezzo maratoneta”, mentre Francesca Boari presenta “Il prezzo del riscatto”. Quest’ultima nel suo ultimo libro come nei precedenti (“Aldro”, 2009 e “Piovono sassi dal cielo”, 2014) dimostra una notevole capacità di tradurre esperienze dolorose, al limite della lacerazione, per poi esplodere nel riscatto della persona. Gianpaolo Cono, invece, omaggia la sua grande passione, la corsa, lui che è non solo un maratoneta, ma un vero e proprio lottatore.

Il ciclo di incontri è organizzato da Francesca Mariotti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 maggio 2016

Nel nome di Borges, Aisemberg celebra l’artista a suon di tango

12 Mag

Domani al Ridotto un concerto per celebrare lo scrittore. Il pianista: amo la musica di Piazzolla e le sue opere

Aisemberg al piano nella sua casa (2)

Hugo Aisemberg al pianoforte nella sua casa

“Da allora in poi, quante cose / io e te abbiamo visto: / le partenze e il soffrir / d’amore non corrisposto. / La morte mi prenderà, / tu costeggerai la vita, / tu sei memoria infinita, / tango che fosti e sarai”. Sono versi da Qualcuno parla al tango (1965) di Jorge Luis Borges e Astor Piazzolla, emblematici della vita del musicista di origini ebraiche Hugo Aisemberg. Il suo è un amore viscerale per il tango, che lo porta a suonare il pianoforte, a 78 anni, fino a dieci ore al giorno. La sua storia è fatta di venature di culture e luoghi diversi: Ferrara e Buenos Aires, Odessa e Roma. Siamo andati a trovarlo nella casa dove vive da 17 anni con la moglie Rosi Murro, e dove ha sede il Centro Astor Piazzolla, fondato nel 1993 dopo la morte del Maestro. Domani sera alle 21 regalerà alla città un concerto al Ridotto del Teatro Comunale, dove eseguirà brani di Borges musicati da Piazzolla e da altri compositori, accompagnato da Ruben Peloni. E proprio del grande compositore argentino serba un ricordo vivo, totale. Con affettuosa venerazione ci mostra una lettera che Piazzolla gli scrisse nel maggio del 1985, oltre a uno spartito manoscritto dello stesso donatogli dalla vedova, Laura Escalada Piazzolla, Presidente Onorario di quel Centro diretto da Aisemberg, che ora ha un sogno: aprire a Ferrara un Museo del Tango.

Quali sono le sue origini, e com’è arrivato a Ferrara?

I miei nonni erano russi, nel ’13 i miei genitori sono nati nella campagna vicino Buenos Aires, dove sono nato anch’io nel ’38. Nel ‘71 mi sono trasferito in Italia, a Sezze Romano, vicino Latina. Io e mia moglie Rosi, romana, stiamo insieme da circa vent’anni. Fino al 2009 ho insegnato al Conservatorio Rossini di Pesaro. Il 31 dicembre 1999 suonai al Teatro Comunale di Ferrara col mio gruppo, Novitango, e vi tornai nel 2009: da quel momento io e Rosi ci innamorammo della città e decidemmo di trasferirci.

Ci parli del rapporto col tango e con Piazzolla.

Fin da bambino amai il tango. Sono stato il primo pianista a suonare brani di Piazzolla in un concerto di musica classica. Parliamo di 50 anni fa, era l’11 agosto 1966: fu qualcosa di rivoluzionario, dato che in Argentina vi era una rigida divisione tra classica e tango. Poi, passai due anni stupendi a Budapest, all’Accademia di Musica Franz Liszt. Nel frattempo seppi che Piazzolla si era informato di me e voleva conoscermi. Il nostro primo incontro avvenne nel ’68, e poi lo rincontrai nel ’73 nella sua casa a Piazza Navona a Roma. Dopo la sua morte, nel ’92, contattai subito la moglie per proporle l’idea di intitolare al marito un Centro.

Aisembeg mentre ci mostra la lettera che Piazzolla gli scrisse nell'85

Aisemberg mentre ci mostra la lettera che Piazzolla gli scrisse nel 1985

Veniamo all’incontro di domani sera. Come conobbe Borges?

Borges lo conobbi, non personalmente, ascoltandolo alle sue conferenze pubbliche. Da giovane non riuscivo ad amarlo, visto il suo appoggio a varie dittature, da Peron a Videla. Mi avvicinai a lui per il suo legame con Piazzolla. In tutto sono sette i brani di questo con testi di Borges. Di queste, domani sera ne eseguiremo quattro, di cui tre dalla raccolta Para las seis cuerdas, mentre altre quattro sono musicate da Carlos Guastavino, Eladia Blazquez e Juliàn Plaza. È la prima volta che eseguiamo otto brani, tre dei quali, se non sbaglio, verranno fatti per la prima volta in Italia.

Com’è nato, invece, il rapporto con Ruben Peloni?

Con Ruben mi lega un’amicizia nata nei primi anni ‘90, grazie alla compagnia di Syusy Blady con la quale collaboravo. Ruben è il personaggio ideale per questi concerti, ha una voce stupenda e una bellissima presenza. Tra noi c’è un grande feeling, per me è insostituibile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 maggio 2016

Andy Warhol “ritorna” a Ferrara

11 Mag

[Qui il mio articolo sul sito de la Nuova Ferrara]

Mazzacurati Fine Art ospiterà otto opere del celebre artista, ci sarà anche Marilyn

Andy Warhol, Beuys loundry bags (1980)

Andy Warhol, Beuys loundry bags (1980)

Andy Warhol ritorna a Ferrara quasi a sorpresa, in un piccolo ma importante spazio artistico, quarant’anni dopo la storica mostra a Palazzo dei Diamanti. Otto sue opere, tra le quali cinque pezzi unici, saranno infatti in mostra da sabato 21 maggio nello show-room Mazzacurati Fine Art gestito da Roberto Mazzacurati – da sempre estimatore di Warhol – insieme a Valentina Barotto, aperto in c.so Martiri della Libertà, 75 nel giugno scorso. L’esposizione sarà anche l’occasione per ricordare la personale Ladies and Gentleman esposta ai Diamanti nell’autunno del 1975, della quale ne parla il critico Lucio Scardino nel testo Senza ombra di dramma: Andy a Ferrara, uno dei due presenti nel catalogo bilingue (con traduzioni di Gabriella Garofalo) insieme a Andy Warhol – Mito moderno di Vittoria Coen.

 

Ma partiamo dalle otto opere in parete, lavori su tela e su carta di piccole, medie e grandi dimensioni create dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. Tra i cinque pezzi unici in parete vi sono un ritratto di Marilyn Monroe (1967), Beuys loundry bags (1980, olio su tela) dedicato all’artista Joseph Beuys, e un ritratto dell’architetto Carlo Scarpa (1980, caso forse unico di sua opera realizzata dopo la morte del soggetto). I restanti sono un ritratto di Liz Taylor (1964), Flowers (1964) e uno dei dieci ritratti della serie Ladies and Gentlemen (1975).

Proprio la mostra ferrarese fu fondamentale per affermare in Italia Warhol come protagonista indiscusso della Pop Art. Scardino nel sopracitato testo ripercorre quel mitico soggiorno nella nostra città, sin dall’arrivo a Bologna con un jet privato appartenente, pare, a “l’Avvocato” Gianni Agnelli. Warhol alloggiò nell’Hotel Astra di viale Cavour, e inizialmente colpì il suo scarso appetito, che gli ritornò appena Franco Farina li fece conoscere il “fritto misto all’italiana” del ristorante “La Provvidenza” di c.so Ercole I d’Este e del quale Warhol “ne divenne un ghiotto consumatore, mangiandone in continuazione”. Tanti gli aneddoti da scoprire, come quando, due giorni dopo l’inaugurazione, lo raggiunse a Ferrara la cantante Liza Minnelli, per visitare la mostra e rimanere qualche giorno. Oppure, la conferenza stampa durante la quale, ricorda Scardino, “più che impegnarsi in esaurienti risposte Warhol fotografava tutto e tutti con una macchinetta polaroid. E con un registratore fissava le voci di chiunque”. L’allora responsabile del Centro Video Arte di Diamanti, Lola Bonora, insieme a Carlo Ansaloni, di quella conferenza fece un cortometraggio, conservato negli archivi comunali cittadini. Inoltre, Warhol rimase affascinato dalle architetture ferraresi e volle visitare l’allora neonato museo dedicato a Giovanni Boldini, i cui ritratti femminili lo conquistarono subito, tanto che, scrive ancora Scardino, “volle sedersi, per un gioco di sottile emulazione, sul suo letto in stile Impero (che era stato trasportato da Parigi a Ferrara)” per farsi fotografare da Dino Pedriali. Non omaggiò però mai Boldini in una sua opera, deludendo così molte persone certe che l’avrebbe fatto.

image_7

Marilyn Monroe (1967) in mostra da Mazzacurati

Tra le opere di Warhol conservate nel nostro territorio ne ricordiamo due in particolare: una Marilyn del 1964 conservata nel Torrione di Copparo (collezione Dante Bighi) e un ritratto di Leo Castelli nel Museo Remo Brindisi di Lido di Spina.

La mostra da Mazzacurati Fine Art ha dunque il merito di proporre opere di assoluto valore artistico e di rinfrescare la memoria su un evento così importante per la nostra città, a sua volta omaggiata da Warhol nelle opere Disquieting Muses e Hector and Andromache (After De Chirico) del 1982.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 maggio 2016

“Un mare in fiore”, gara di pittura a Lido degli Estensi

9 Mag

“Un mare in fiore”, evento dedicato alle piante e alle composizioni floro-vivaistiche, si è svolto sabato e ieri a  Lido degli Estensi lungo Viale Carducci / via Querce.

All’interno della manifestazione vi è stata anche la seconda edizione dell’estemporanea di pittura, per la quale ho partecipato come membro della giuria insieme al noto gallerista e collezionista Renzo Melotti.

Andrea Musacci

A Ferrara una “Fabula” per l’arte contemporanea

9 Mag

Sabato scorso in via del Podestà, 11 Giorgio Cattani ha inaugurato il suo nuovo spazio artistico, “Fabula Fine Art”, con una personale dal titolo “Di Là da Dove per Andar Dove”, visitabile fino al prossimo 15 giugno.

Qui sotto le mie foto della mostra e dell’inaugurazione.

[Qui e qui due miei articoli dedicati alla nuova galleria]

Andrea Musacci

Nuova mostra fotografica al Balebùste

9 Mag

balebusteUna nuova mostra fotografica in un locale del centro cittadino verrà presentata oggi, con aperitivo, alle 19. Nel Ristorante Balebùste in via della Vittoria, 44 a Ferrara, infatti, esporranno le proprie creazioni i partecipanti dei corsi di fotografia base, avanzato e moda organizzati da Bbros della docente e fotografa Benedetta Biscaro e svoltosi recentemente presso l’Hotel Touring di Ferrara. Questi i nomi dei fotografi che esporranno i propri scatti in parete: Marco Bigoni, Marco Colombani, Ilaria Munari, Caterina Rizzioli, Rossana Pelati, Jenny Caccavale, Rachele Ferioli, Eleonora Rossi, Nina Russo Tilasmi, Mattia Parini, Matilde Mangolini, Simone Leonelli, Fabrizio Piemontesi, Elisa Anastasi.

Per informazioni o iscrizione ai prossimi corsi (che si ripetono ciclicamente) visitare  http://www.benedettabiscaro.it/corsi.html, o scrivere a corsifotoepittura@gmail.com, oppure chiamare il 339-2408145. Il nuovo corso di fotografia base inizia martedì sera.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 maggio 2016

Burattini e burattinai al MAF

9 Mag

mafAlle 16 di oggi presso il MAF – Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (in via Imperiale, 265) avrà luogo l’evento “Burattini & Burattinai al MAF”. Per il Concorso Nazionale “Ribalte di Fantasia” 2015 verranno consegnati i premi alle seguenti personalità e Compagnie: Vladimiro Strinati, Cervia, Ravenna (“Ribalte di Fantasia”), Milena Fantuzzi (I Burattini di Riccardo), Bologna (“Ribalte di Fantasia”), Stefano Cavallini, Patrizia Ascione (Habanera Teatro),

Pisa (“Ribalte di Fantasia”), Ferruccio Bonacina (I Burattini Bonacina), Ghisalba, Bergamo (“Ribalte di Fantasia”), Stefano Franzoni (Teatro delle Teste di Legno), Ferrara (“Continuità Culturale”), Compagnia Le Calze Braghe, Catania-La Spezia (“Nuovi Teatri”), Tarassaco Teatro di Figura, Bologna (“Nuove proposte”).

Inoltre, verrà presentata la mostra fotografica, da un reportage di Andrea Inglese, “Voci dietro il sipario”, a cura di Riccardo Pazzaglia, in parete fino al 19 maggio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 maggio 2016

“Custodi della leggerezza” alla Porta degli Angeli

9 Mag

[Qui la mia recensione e servizio fotografico della mostra]

Porta AngeliOggi alle 18 inaugura la personale “Custodi della leggerezza” dell’artista ferrarese Maria Luisa Scaramelli. Visitabile fino al prossimo 29 maggio nella Porta degli Angeli di Ferrara (in via Rampari di Belfiore, 1), l’esposizione è curata da Erika Scarpante, presentata dal critico Michele Govoni e promossa da Evart, associazione no profit per l’arte e la cultura, con il Patrocinio del Comune di Ferrara e di Fidapa. Maria Luisa Scaramelli, che vive e lavora a Torre Fossa, esporrà una selezione di opere dedicate alle donne Himba e del Madagascar. La sua ultima personale risale al 2014 nell’Antica Pescheria di Comacchio. In occasione dell’evento inaugurale vi sarà una performance del Gruppo Teatro Danza con Beatrice Mezzetta, e a seguire un’improvvisazione musicale. La mostra sarà visitabile il venerdì dalle 17 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Possibilità anche di visite su appuntamento chiamando il 347-2441042.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 maggio 2016

Mostra di Cynthia nel Ferrara Day Surgery

9 Mag

ferrara day surgeryNegli ambienti al piano terra della Clinica Ferrara Day Surgery in via Verga 17, a partire da martedì 10, fino al prossimo 25 giugno, sarà possibile visitare la mostra personale dell’artista Cynthia (al secolo Cinzia Vaccari), dal titolo “I percorsi, la vita, il tempo”. L’esposizione, curata da Francesca Mariotti dello Spazio d’arte l’Altrove, sarà visitabile a ingresso libero e gratuito dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

Cynthia è un’eclettica artista, nonché attrice, che presenta alcune sue creazioni nelle quali coglie un interesse sulla natura e la sua femminilità, la vita e i suoi percorsi, alberi, boschi e viali in cui Essa vive e si manifesta. Natura che avviluppa e trascina nei suoi sentieri e nel suo divenire, continuo e ciclico, tutto ciò di cui siamo parte. Un grande inno alla vita e al tempo che le appartiene, quindi, rendendola ogni giorno degna di essere vissuta. Per informazioni contattare l’Altrove chiamando il 349-6957480.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 maggio 2016

Artisti viaggiatori da tutto il mondo in mostra a Palazzo della Racchetta

7 Mag
La 4° edizione del Festival “Diari di viaggio” è stata inaugurata ieri nel Palazzo della Racchetta di Ferrara (in via Vaspergolo). L’evento, che si concluderà domani, oltre alla maratona del disegno dal vero e della fotografia, che si svolgerà domattina, vede in programma laboratori, incontri pubblici con gli artisti, oltre a varie esposizioni di carnet di viaggio (di 34 artisti da tutto il mondo), fotografie (dell’Associazione Feedback e del Fotoclub di Comacchio) e di piccoli carnet realizzati dagli alunni delle Scuole “Alda Costa” e “Manzoni” di Ferrara.
Per maggiori informazioni visitare il sito  http://www.autoridiaridiviaggio.it/ .
Andrea Musacci