Fino al prossimo 14 novembre nel Salone d’Onore del Palazzo Municipale di Ferrara è possibile visitare la personale di disegni a china realizzati da Claudio Gualandi, che, col suo stile inconfondibile, omaggia Biagio Rossetti nei 500 anni dalla sua morte.
Quattordici stampe su tela di grande formato che il grafico ferrarese ha realizzato come “Omaggio a Biagio Rossetti, muradore, architecto, inzignero, nel Cinquecentenario della sua morte, 1516-2016”. L’esposizione, promossa dal Comune di Ferrara e curata dal responsabile dell’Ufficio Ricerche storiche Francesco Scafuri, è stata inaugurata venerdì 14 ottobre.
La mostra è accompagnata, nella Sala delle Lapidi del Palazzo, dalla proiezione (a ciclo continuo) del video realizzato dall’artista Flavia Franceschini, “Nel sogno e nel segno: La magica regìa di Biagio”, cortometraggio che offre un quadro delle opere rossettiane nel tessuto urbano ferrarese.
Queste le opere in mostra: pianta di Ferrara, Palazzo Ducale, Casa di Biagio Rossetti, Campanile della Chiesa di San Giorgio, Piazza Ariostea, Palazzo dei Diamanti, Palazzo Schifanoia, Chiesa di San Francesco, Abside della Cattedrale, Tempio di San Crisotoforo alla Certosa, mura nord col Torrione del Barco, Torrione di San Giovanni Battista, Palazzo Costabili e Abside dell’ex Chiesa di San Nicolò.
La mostra è visitabile, a ingresso libero e gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.
Andrea Musacci
Prendono avvio oggi alle ore 17 nella Sala dell’Arengo le conferenze pensate in occasione della mostra di Claudio Gualandi, “Omaggio a Biagio Rossetti”, inaugurata venerdì scorso nel Palazzo Municipale.
“Nel silenzio dell’opera” è il nome dell’aperitivo letterario a cura di Angelo Andreotti in programma oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister (c.so Porta Reno, 45). Il consueto appuntamento mensile sarà ispirato per l’occasione alla mostra personale di Sergio Zanni, “Tutto scorre”, in parete fino al prossimo 29 ottobre.
A Palazzo Turchi di Bagno in c.so Ercole I d’Este, 32 proseguono gli incontri pubblici legati all’esposizione “Il corpo svelato”. Oggi alle ore 17 in Aula 1°, Claudia Pancino e Silvia Urbini relazioneranno sul tema “Rappresentazioni al femminile tra arte e scienza”.
Prenderanno avvio giovedì alle ore 17 nella Sala dell’Arengo le conferenze pensate in occasione della mostra di Claudio Gualandi, “Omaggio a Biagio Rossetti”, inaugurata venerdì scorso nel Palazzo Municipale. La mostra, fin dai primi giorni, ha riscosso già grande successo tra i cittadini e i turisti che hanno potuto osservare le opere di Gualandi dedicate ai capolavori architettonici rinascimentali di Biagio Rossetti.
Ferrara per due giorni diventa la patria regionale della fotografia. Numerosi gli appassionati, amatori o professionisti che siano, che tra ieri e oggi saranno in città per partecipare al convengo organizzato da FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) dell’Emilia-Romagna. Ieri pomeriggio il via con l’inaugurazione di diverse mostre fotografiche sparse in alcuni dei luoghi più prestigiosi del centro storico. Nei Complesso di San Paolo (con entrata da P.zzetta Schiatti e da via Boccaleone) sono state aperte le seguenti mostre: “Madame” di Antonella Monzoni, “Attimi” di Milko Marchetti, “Particolari di Ferrara” del Fotoclub di Vigarano, “Terra e acqua” del Fotoclub “Il Guercino”, “Ferrara creativa” del Fotoclub cittadino, e “Viaggio nel delta del Po” dei Fotoamatori di Codigoro. A seguire, nell’Antica via Coperta del Castello, il Fotoclub di Ferrara ha presentato la collettiva “Giorgio Bassani – Poesie”, e alla Casa dell’Ariosto in via Ariosto, 67 è stata inaugurata “Bruno Vidoni: fotoamatore?”, una retrospettiva curata da Emiliano Rinaldi e Roberto Roda e allestita con Greta Gadda, econ l’evento “Face to face” con Silvano Bicocchi e Roberto Roda. La prima giornata si è conclusa con la fotografa Antonella Monzoni, che ha presentato il proprio progetto oltre a “Donne che fotografano Donne”.

Oggi alle 16.30 nell’antico refettorio del chiostro di San Paolo in via Boccaleone, 19 a Ferrara avrà luogo l’inaugurazione di “Shodoka”, con Zen Action Painting Performance di Lucio Maria Morra e Astrid Fremin.