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Comunisti a Ferrara nel fascismo, il volume della Tromboni triplica

21 Gen

Screenshot-2016-01-20-14.08.45Oggi alle 16 nell’Aula didattica del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara in corso Ercole I d’Este, 19, avrà luogo la presentazione del terzo volume (Cappelli –  Farolfi) del corposo progetto di ricerca dal titolo “Vite schedate. Comunisti a Ferrara durante il fascismo” (Casa Editrice Tresogni), a cura di Delfina Tromboni, e frutto del lavoro della stessa insieme a Dante Giordano e Davide Guarnieri. All’incontro interverranno la Tromboni e la dott.ssa Antonella Guarnieri, Responsabile del Museo.

Come spiegato dai curatori, dalla ricerca emerge che il numero di iscritti, attivisti, simpatizzanti, calcolati dai vecchi comunisti, dopo la Liberazione, in circa 2.000 per il ferrarese, non si allontana di molto dalla realtà. Le stesse fonti fasciste (schedature della polizia politica, OVRA e Questure, processi del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, fascicoli del Confino Politico, elenchi degli ammoniti e diffidati) confermerebbero i dati. Tutte le fonti raccolte finora sono, per scelta degli autori, depositate in copia al Museo del Risorgimento e della Resistenza, per essere messe, a conclusione del lavoro, a disposizione della città, dei suoi studiosi e dei suoi giovani.

Il terzo volume dell’opera raccoglie le schede biografiche di oltre 140 comunisti da Carlo Cappelli a Giuseppina Farolfi, e analizza il periodo dal 1933 al 1936 e la difficile “linea di resistenza” costruita dagli attivisti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 gennaio 2016

La “Parisina” di Byron rivive grazie a Gruppioni e la Pavani

8 Gen
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Lord Byron

Monica Pavani, poetessa e traduttrice ferrarese, nota per il suo L’eco di Micòl. Itinerario bassaniano (2G Editrice, Ferrara, 2011), oggi alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (in via delle Scienze, 17, Ferrara) presenta il suo lavoro di traduzione di Parisina di Lord Byron (2G Editrice, Ferrara 2015, 127 pp., 10 €, con testo originale a fronte).

Il volume, che contiene anche un’introduzione della traduttrice e un saggio di Graziano Gruppioni dal titolo Ugo e Parisina. Dopo la leggenda, la storia, si compone dunque di due parti, una puramente letteraria a cura della Pavani con la traduzione dell’opera di Byron e il testo originale a fronte, e una storica nella quale Gruppioni racconta le vicende di Parisina Malatesta. Il poema viene scritto nel 1815, ma pubblicato nel 1816, un anno prima del viaggio dello scrittore nella nostra città.

Byron (1788-1824), infatti, solo nel 1817 compie il suo primo viaggio a Ferrara. Il suo Parisina è un poema a tre voci, nonostante la protagonista non parli ma esploda in “un lungo grido”. La Pavani ha pubblicato tre raccolte di poesia: Fugatincanti (Mobydick), Con la pelle accanto (Mobydick) e Luce ritirata (Premio Senigallia).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 gennaio 2016

Immagine

Bruno Vidoni e il suo archivio, un patrimonio ancora da scoprire

22 Dic

Qui, sul sito de la Nuova Ferrara, potete trovare la galleria fotografica dedicata a Vidoni.

Qui sotto, invece, la pagina da me curata dedicata al grande artista centese.

Andrea Musacci

mia pagina su vidoni

“Souvenir d’Italie”, Gualandi ritorna

17 Dic
Palazzo Schifanoia (part.)

“Leda, il cigno e…” (part.)

Dopo 33 anni dalla sua prima illustrazione, dedicata al Castello di Ferrara, Claudio Gualandi espone fino al 31 gennaio, negli spazi della Banca Mediolanum in via Saraceno, 18/24, la sua nuova personale “Souvenir d’Italie”, curata da Lucio Scardino. La mostra raccoglie 23 stampe su tela ricavate da disegni a china, con alcuni tra i monumenti più significativi di Ferrara e d’Italia. Una vera e propria storia illustrata, dove scene di vita quotidiana e di lavoro collettivo si intrecciano con la mitologia, la letteratura e il costume.

Per quanto riguarda la nostra città, si parte con una Pianta di Ferrara (‘13), e si prosegue con l’inaugurazione del Palazzo delle Poste, nel ‘30, col Duce sul Balcone, e alcuni aerei in volo, in riferimento a Italo Balbo. In basso, la lupa che allatta Romolo e Remo, simbolo di Roma. Vi sono poi “Leda, il cigno e…”, dedicato a Palazzo Schifanoia, La prospettiva di corso Giovecca (’15), Duomo (’00), Torre del Duomo (’14), Palazzo Diamanti (’12) e Teatro Comunale (’04).

Vi è poi la serie “Città d’Italia”, con tra l’altro Ponte Vecchio di Firenze (’14), il Colosseo (’15) e il Pirellone (’14) nel ’60 de “La Dolce Vita”, dei comunisti con l’Unità, della nuova società dei consumi.

Oltre a uno stupendo calcinculo (’15), vi sono infine le “Torri d’Italia” con tra l’altro la Torre campanaria di Giotto a Firenze (’14), Torre degli Asinelli a Bologna (’14), e la Torre dell’orologio di Venezia (’14).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 dicembre 2015

All’Archivio di Stato incontro e mostra su Adriano Franceschini

16 Dic

foto FranceschiniUn nuovo e, per certi aspetti, toccante appuntamento è proposto dall’Archivio di Stato di Ferrara per oggi, mercoledì 16 dicembre: Fonti per la Storia. L’Archivio di Stato di Ferrara e Adriano Franceschini. Dalle ore 17 il direttore, arch. Cristina Sanguineti, accoglierà la cittadinanza per commemorare il decennale della scomparsa del maestro Adriano Franceschini, indimenticabile studioso e uomo di cultura. Con l’intervento  Una biblioteca come documento, l’arch. Sanguineti presenterà la biblioteca del maestro donata dai familiari all’Istituto.

Franceschini artisti 1Ricordando sia i contenuti scientifici del lavoro sia la dirittura morale di A. Franceschini, interverranno il prof. Franco Cazzola, presidente della Deputazione Ferrarese di Storia Patria, con il contributo Adriano Franceschini e la conoscenza del territorio, e don Enrico Peverada, direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Ferrara, presenterà l’intervento Adriano Franceschini e la storia religiosa ferrarese. L’incontro sarà anche l’occasione per celebrare i 60 anni dell’istituzione dell’Archivio di Stato.

Franceschini 1L’Archivio di Stato presenterà al pubblico una selezione di materiale relativo agli stretti rapporti con studiosi nazionali ed internazionali, oltre che al metodo di studio e di lavoro del maestro Franceschini. La mostra sarà visitabile secondo l’orario dell’Archivio di Stato, in corso della Giovecca, 146 (tel. 0532-206668, as.fe@beniculturali.it)

“L’Annunciazione” torna a risplendere dopo il restauro

9 Dic
Tasini con L'Annunciazione - Copia

Licia Tasini davanti a “L’Annunciazione”

Ieri pomeriggio al Museo Magi 900 di Pieve di Cento si respirava l’atmosfera delle grandi occasioni per la presentazione de “L’Annunciazione” (olio su tela, 1646) del Guercino da poco restaurata. Circa duecento le persone presenti all’evento nel quale sono intervenuti l’Assessore alla Cultura Angelo Zannarini, Luigi Ficacci, Soprintendente Belle Arti di Lucca e Massa Carrara, Licia Tasini, che ha eseguito il restauro nei mesi scorsi e Giulio Bargellini, fondatore del Magi. Sono inoltre intervenuti Paolo Musto del Lions club e Sandra e Alberto Alberghini, che hanno contribuito al progetto insieme a Genus Bononiae e Fondazione Carisbo.

Zannarini ha sottolineato come «i pievesi siano legati a quest’opera e agli altri capolavori», molti dei quali portati dopo il sisma dalla Collegiata di Santa Maria Maggiore al Magi, tra cui, oltre all’opera del Guercino, anche tele di Guido Reni e dello Scarsellino.

Bargellini, Tasini, Zannarini e Ficacci

Da sinistra, Bargellini, Tasini, Zannarini e Ficacci

La Tasini ha invece spiegato come «da diversi anni si parlava della necessità di fare il restauro, ma solo potendola analizzare bene al Magi ho compreso la necessità dell’operazione». Il lavoro, sempre aperto al pubblico, è stato suddiviso in diverse fasi: alcune operazioni preliminari, tra cui la rimozione di una patina grigia (composta da sporco ambientale e vernice ingiallita dall’ultimo restauro del 1967-‘68), e solo a seguire il restauro pittorico vero e proprio.

Sull’importanza di valorizzare le opere si è soffermato Ficacci, che ha sottolineato come la mostra bolognese “Da Cimabue a Morandi – Felsina pittrice” (visitabile fino al 30 agosto) «non abbia reso abbastanza onore all’opera del Guercino», per via dei troppi capolavori presenti. L’intervento dello studioso è proseguito elogiando «la mano leggera, delicata e sapiente di Licia Tasini», e riflettendo sull’arte come «professione di verità», soprattutto nella sua «semplicità metafisica», così ben espressa nella tela del Guercino.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 dicembre 2015

Nuova collettiva all’Artè. Il Perù alla Bassani

5 Dic
bassani

Amalio Guerra

La Galleria Artè Primaluce diretta da Nadia Celi presenta oggi alle 17 una nuova collettiva. Questi gli artisti in parete: Franco Menini, Ornella De Rosa, Wanda Banterle, Andrea Arminio, Giovanna Della Villa, Andrea Scurria, Gabriella Teresi, Giovanna Capraro, Giuliana Pellacani, Simonetta Barini, Roberta Sanna, Roberta Manzin, Donato Ungaro, Vincenzo Biavati, Serena Martelli, Andrea Zampollo e Angelo Raffaele Maturano. La mostra sarà visitabile fino al 2 gennaio il martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Oggi, sempre alle 17, nella Galleria del Carbone in vicolo del Carbone, 18/a, il monologo “Io sono Orlando!” col burattinaio Vittorio Zanella, e il suo pupo Orlando, con testo di Lucia Boni. L’evento è legato alla collettiva “L’audaci imprese io canto”, visitabile fino a martedì. Alla stessa ora inaugura, inoltre, “Secondo verso”, personale dell’artista Romolina Trentini, esposta nello Studio Odontoiatrico di Lorenzo Bernini in via Eridania, 133/d a S. Maria Maddalena (RO).

Alle 10.30, invece, nella Biblioteca Bassani in via G. Grosoli, 42 a Ferrara (zona Barco) inaugura la mostra di fotografie in bianco e nero “Perù – Paese dai mille colori” di Amalio Guerra, in parete fino al 31 dicembre. L’esposizione è visitabile dal martedì al sabato dalle 9 alle 13, dal martedì al giovedì dalle 15 alle 18.30.

Infine, domani al Mondo Agricolo Ferrarese in via Imperiale, 265 a San Bartolomeo, all’interno della rassegna di “Dialetto in…cantato”, sarà presentata la mostra “Nascita e Vita di Cristo nell’iconografia popolare”, a cura di Luigi Fabbri e in parete fino al 14 gennaio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 dicembre 2015

Incontro dedicato a Ilio Bosi a vent’anni dalla sua scomparsa

4 Dic

200px-IlioBosiÈ dedicata a Ilio Bosi (Ferrara 1903-1995) l’incontro in programma domani alle 11 nell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, in Vicolo S. Spirito, 11. “A vent’anni dalla scomparsa, Ilio Bosi, protagonista del ‘900, antifascismo, democrazia e giustizia sociale”, è il nome dell’iniziativa che inizierà con i saluti di Daniele Civolani (ANPI Ferrara) e Anna Quarzi (Isco), e proseguirà con gli interventi di Giorgio Pancaldi (Presidente Anmig), Antonio Rubbi e le testimonianze di Paola Bosi. Ilio Bosi fu socialista radicale fino al ’24, poi comunista. Dal ’28 al ’41 sperimentò la dura vita nelle carceri fasciste. Fu membro dell’Assemblea Costituente e poi Senatore per tre legislature, Assessore a Ferrara, Presidente ANPI Ferrara e fondatore dell’Istituto di Storia del Movimento Operaio e Contadino (ISMOC) cittadino, poi ISCO.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 dicembre 015

Visite animate a Belriguardo, servirà il bis

1 Dic

nella sala della vigna 5C’è gioia e stupore ma anche consapevolezza di aver avviato un percorso virtuoso, nelle parole degli organizzatori della prima visita animata alla Delizia di Belriguardo a Voghiera. Domenica 22 novembre quasi cento persone di tutte le età si sono ritrovate per immergersi nella vita di corte ai tempi di Giulio d’Este, con danze, duelli, amori e rivalità.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghiera insieme alla Contrada San Giorgio di Ferrara e alla società Historia, diretta dal ’99, anno della sua nascita, da Alessandro Boninsegna. È proprio quest’ultimo a definire, senza paura, «eclatante» il risultato ottenuto, considerando anche le vicende che hanno obbligato gli organizzatori a spostare la data dell’iniziativa, svoltasi in una domenica soleggiata ma fredda. «Non ci aspettavamo potesse venire così tanta gente – ha proseguito Boninsegna – ma grazie soprattutto alla diffusione sui social network siamo riusciti a raggiungere molte persone». Historia, specializzata in didattica museale e nata proprio al Museo di Belriguardo, ha iniziato circa un anno fa la collaborazione con la Contrada di San Giorgio, e da diversi anni quella con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghiera. Quest’ultimo è rappresentato dall’arch. Paolo Benetti, il quale parla di «risultato ottimo, davvero positivo. È veramente interessante e affascinante – ha proseguito – questo modo di presentare la storia della Reggia». L’entusiasmo si respirava sia tra i giovani contradaioli protagonisti della rievocazione, sia tra il pubblico, dai bambini e ragazzi fino ai più anziani, «comprese persone – ci spiega Benetti – non residenti nel nostro Comune, e che nemmeno conoscevano la Delizia».

Qui, nei mesi invernali vi saranno in programma diversi laboratori didattici di ceramica e archeologia, per bambini e famiglie, mentre il prossimo appuntamento con la visita animata rinascimentale è prevista per la prossima primavera, quando le temperature torneranno a essere più miti.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 01 dicembre 2015

Eventi in tutta la città per ricordare gli eccidi del 1943-’44

27 Nov

ResistenzaGiornata ricca di eventi quella di oggi, per ricordare gli anniversari degli eccidi del biennio 1943-1944 nella nostra città. Si comincia alle ore 10 nella Sala dei Comuni del Castello Estense, dove il Museo del Risorgimento e della Resistenza con il contributo della Presidenza della Provincia e in collaborazione con l’Associazione Partigiani Cristiani sezione di Ferrara organizza la lezione degli storici Davide Guarnieri e Andrea Rossi sul tema “Gli occupanti silenziosi: i tedeschi nel Ferrarese (1943-1945)”. Sarà Antonella Guarnieri, responsabile del MRR a introdurre l’evento.

Si prosegue alle 11 a Parco Massari con l’inaugurazione del bassorilievo dedicato ai Gruppi di Difesa della Donna, realizzato dagli studenti del Liceo “Dosso Dossi” in collaborazione con Udi e Comune di Ferrara. L’evento si svolgerà alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni cittadine, del Liceo “Dosso Dossi” e della Responsabile Nazionale Udi. Infine, alle 17 nella Sala conferenze dell’Istituto di Storia Contemporanea, in vicolo S. Spirito, 11 a Ferrara, avrà luogo la presentazione del portale “GuerrainFame”, progetto realizzato dalla Rete degli Istituti Storici dell’Emilia Romagna col supporto della Regione Emilia-Romagna, e dedicato allo studio dell’alimentazione in tre periodi del Novecento, la Grande Guerra, il periodo tra le due guerre e la Seconda Guerra Mondiale. Per l’occasione interverranno Luisa Cicognetti e Vito Contento.

Ricordiamo anche che la mostra “Geografia di una strage: gli eccidi nazi-fascisti nel Ferrarese 1943-1945”, sarà visitabile fino al 10 gennaio negli orari di apertura del Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 novembre 2015