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“La Ferrara segreta” di Sturla Avogadri

16 Mag

1897764_292923420875738_5938433277095847000_nOggi alle 17 alla sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 viene presentato il libro di Paolo Sturla Avogadri “La Ferrara segreta. Storie che non sai”, appena uscito per Faust Edizioni, con prefazione di Alessandro Roveri. Ne parlano con l’autore Giuliana Berengan e l’editore Fausto Bassini e ci sarà un saluto del Presidente dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, prof. Roberto Rizzo. Il volume raccoglie i 78 articoli che l’autore, nella sua fortunata rubrica «Pagine di storia», ha pubblicato su Il Resto del Carlino di Ferrara dal 2001 al 2008. Vengono portati alla luce sorprendenti episodi ed importanti personaggi di ogni epoca, in gran parte trascurati o minimizzati dalla storiografia della nostra città. Dalla presunta sacralità precristiana del Santuario del Poggetto, al provvidenziale recupero della stupenda Bibbia di Borso d’Este grazie a Treccani; dagli eclatanti personaggi dello Studium ferrarese fino all’Operazione Herring dell’aprile ’45. L’evento è organizzato con il Patrocinio dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, dell’Istituto del Nastro Azzurro – Federazione di Ferrara e dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 maggio 2014

Festa del Libro Ebraico, riflessioni e idee. Ma ora si aspetta l’apertura del MEIS

3 Mag

2014-04-26 21.10.33Se la cultura ebraica ha lasciato, non solo a Ferrara ma in tutta Italia, segni forti della sua presenza, lo stesso si può dire, più in piccolo, della V edizione della Festa del Libro Ebraico. Festa ideata proprio per mantenere vive e feconde le tracce di ebraismo nel nostro tessuto culturale. Non può che essere positivo, quindi, il bilancio tracciato da Riccardo Calimani, Presidente della Fondazione MEIS (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah). “Tutti gli appuntamenti in programma sono andati benissimo. E, nonostante una leggera flessione dovuta al maltempo, molto bene anche le vendite alla libreria del Chiostro di San Paolo, che hanno raggiunto il picco nelle giornate di Sabato e Domenica”.

Nicola Zanardi, Presidente di Ferrara Fiera, organizzatore dell’evento insieme alla Fondazione MEIS, è dello stesso avviso: “Sono molto soddisfatto dell’impatto che la città ha avuto nei confronti della Festa. La mia percezione è che, quest’anno, l’abbia sentita più sua. L’obiettivo della Festa, che era quello di trasferire contenuti importanti, impegnativi, e di approfondire la conoscenza della cultura ebraica presso il pubblico più ampio, può dirsi completamente centrato”.

I numeri, d’altra parte, parlano chiaro: diciassette conversazioni e tredici incontri con gli autori, che hanno coinvolto complessivamente circa cinquanta tra scrittori, giornalisti e studiosi. Undici convegni su temi di grande interesse, tra i quali quello su conversos e marrani, quello sullo stato dell’arte del MEIS e sul dopo Shoah, con la partecipazione di figure di profilo internazionale. La mostra “Vita, colore, fiabe. Il mondo ebraico di Emanuele Luzzati”, a cura di Sergio Noberini (Museo Luzzati, Genova) e Michela Zanon (Comitato Scientifico della Fondazione MEIS), che proseguirà fino al 27 Luglio presso la sede del MEIS in via Piangipane, 81. Otto esibizioni tra concerti e spettacoli teatrali, con artisti di spicco come Miriam Meghnagi e il Ben Goldberg Trio, senza contare il cortometraggio “Nel silenzio” di Andrea Barra e Carlo Magri. Venti escursioni culturali e visite guidate nella Ferrara ebraica – dal ghetto al MEIS, dal cimitero di Via delle Vigne fino al quartiere ebraico di Cento – oltre a dieci degustazioni di piatti di ispirazione ebraico-ferrarese. Inoltre, due premi: il “Pardes”, per la valorizzazione e diffusione della conoscenza della cultura e tradizione ebraica in Italia e in Europa, assegnato a Lizzie Doron, Enrico Mentana e Gioele Dix, e quello alla memoria di Aron di Leone Leoni, studioso e autore di opere fondamentali sulla storia della diaspora sefardita. Ottimi anche i risultati in termini di accessi ‘virtuali’ al nuovo sito web del MEIS e della Festa del Libro Ebraico (www.meisweb.it) che, configurato come un portale, ha raccolto tutto quello che poteva servire per la fruizione online della manifestazione.

Conclusasi dunque questa fortunata edizione della Festa, Riccardo Calimani si proietta già nel futuro. La Festa, dice, “di sicuro andrà avanti fino a quando non verrà aperto il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. I fondi per completare il primo lotto ci sono e, una volta inaugurato il MEIS, si tratterà di ragionare sulla programmazione museale. A quel punto – prosegue –, la Festa dovrà necessariamente ‘cambiare pelle’. Non potrà più essere un evento estemporaneo, annuale, ma dovrà diventare in un certo senso permanente, in linea con il duplice carattere del Museo: in parte esposizione, in parte – soprattutto – laboratorio di idee, in cui convogliare tutte le energie che finora sono state assorbite dalla Festa”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 3 maggio 2014

La lunga tradizione dei medici ebrei nella nostra città

1 Mag

P1000121Ieri in un’affollatissima Sala della Musica del Chiostro di S. Paolo ha avuto luogo la tavola rotonda “I medici ebrei e la cultura ebraica a Ferrara”, libro appena uscito per Faust edizioni. Ha moderato l’incontro Massimo Masotti (Presidente Associazione de Humanitate Sanctae Annae, Ferrara) e sono intervenuti Stefano Arieti (Università di Bologna), Fausto Braccioni (Azienda USL Ospedale del Delta – Lagosanto, Ferrara), Mauro Martini (Università di Ferrara), Riccardo Modestino (Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Anna, Ferrara), Andrea Finzi (Past Presidente Associazione Medica Ebraica – AME, Milano), Carlo Magri (Dirigente delle Professioni Sanitarie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara), Andrea Nascimbeni (Giornalista freelance, Ferrara) e Germano Salvatorelli (Università di Ferrara). Nascimbeni ha evidenziato il “profondo legame tra la visione integrale dell’uomo tipica dell’ebraismo e i medici ebrei”. Da non dimenticare, ha aggiunto, che nell’ebraismo il medico cura ma – com’è scritto nell’Esodo – solo Dio è “colui che ti guarisce”. Mentre Arieti ha parlato della figura del medico Amato Lusitano e Salvatorelli di quella di Isacco Lampronti e di alcuni suoi discendenti, Modestino ha posto l’accento sull’importanza della comunità ebraica “nella costruzione dell’identità culturale ferrarese”. Ciò è stato possibile grazie alla “strettissima e peculiare interdipendenza tra gli ebrei e altre culture”. La figura del medico Elia Rossi Bey, morto nel 1891, è stata invece al centro della relazione di Martini, mentre la seconda relazione di Modestino ha riguardato Alberto Michelangelo Luzzato, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento. Infine, negli ultimi due interventi, Braccioni e Magri hanno rispettivamente affrontato la straordinaria figura del medico Fernando Rietti – uomo di profonda “onestà intellettuale, di grande cultura e con un forte senso religioso”, scomparso sessant’anni fa – e quella di Maria Zamorani, una delle poche donne mediche a Ferrara dopo la Grande Guerra e tra queste forse l’unica ebrea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 1 maggio 2014

Gli eventi del penultimo giorno della Festa

30 Apr

logo FestaOggi per l’intera giornata al Chiostro di San Paolo verrà proiettato il cortometraggio “Nel silenzio” di Andrea Barra e Carlo Magri. Alle 10 (in caso di maltempo Sala della Musica) vi sarà “Il secondo atto di ‘Ebrei a Ferrara – Ebrei di Ferrara’. Presentazione degli atti del convegno internazionale di studi, 3-4 ottobre 2013”. Alle 12 Corrado Israel De Benedetti presenta il suo “Un amore impossibile nella bufera” uscito nel 2013 per Claudiana, del quale parlerà con Anna Quarzi, Presidente ISCO Ferrara. Dopo la pausa alle 12.30 (con replica alle 19) con i “Sapori di un aperitivo di ispirazione ebraico-ferrarese”, alle 15 vi sarà “Giacomo Castelbolognesi (1844-1918) e la finanza internazionale tra Italia liberale ed età giolittiana” e alle 17 alla libreria Sognalibro in via Saraceno “Sefer umatkon – ‘Libri e ricette’ ” con Rav Luciano Caro, Rabbino Capo di Ferrara. Alla stessa ora al Chiostro Valentina Pisanty presenta il suo “L’irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo” mentre alle 17.30 ci sarà l’incontro “I medici ebrei e la cultura ebraica a Ferrara”. Dalle 19 alle 21 verrà proiettato il video messaggio di Herbie Hancock per celebrare il Giorno Internazionale del Jazz, e  alle 21 (in caso di maltempo Sala Estense) il concerto del “Ben Goldberg Trio”. Infine, alle 16 e alle 17 sempre al Chiostro proseguono le visite guidate di “Itinerario nella Ferrara ebraica: dall’antico ghetto al MEIS”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 aprile 2014

Gli eventi di oggi alla Festa del Libro Ebraico

29 Apr

logo FestaOggi si conclude il convegno “Conversos, marrani e nuove comunità ebraiche nella prima età moderna”, con due sessioni alle 9.30 e alle 14 nella Sala della Musica. Alle 12.30 (e alle 19) al Chiostro di San Paolo appuntamento con i “sapori di un aperitivo di ispirazione ebraico-ferrarese”, mentre per l’intera giornata verrà proiettato il servizio di Mauro Perani su “Il più antico Sefer Torah che si conosca (sec. XII-XIII) riscoperto presso la Biblioteca Universitaria di Bologna”.

Alle 16.15 Piero Dorfles presenta il suo “I cento libri”, da poco uscito per Garzanti, insieme a Riccardo Calimani, Presidente Fondazione MEIS. Alle 17.15, invece, Donatella Di Cesare parlerà del suo “Israele. Terra, ritorno, anarchia”, edito da Bollati Boringhieri, insieme al giornalista Gad Lerner e a Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire. A seguire alle 19 vi sarà un omaggio ad Arnoldo Foà, a cura di Alberto Rossatti, e alle 21 (in caso di maltempo in Sala Estense) “Il canto salvato. Il cammino della musica sefardita”, concerto di e con Miriam Meghnagi. Infine, alle 11 alla Libreria Sognalibro in via Saraceno e alle 16 e 17 al Chiostro di S. Paolo le visite guidate dell’“Itinerario nella Ferrara ebraica”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 aprile 2014

Alcuni eventi della Festa del Libro Ebraico

28 Apr

2014-04-26 21.10.33Alcuni degli appuntamenti della Festa al Chiostro di S. Paolo. Oggi alle 9.30 e alle 15 e domani alle 9.30 e 14, nella Sala della Musica convegno “Conversos, marrani e nuove comunità ebraiche nella prima età moderna”. Alle 21 (in caso di maltempo Sala Estense) “La farfalla risorta”, reading concerto. Domani alle 16.15 Piero Dorfles presenta il suo “I cento libri” insieme a Riccardo Calimani, Presidente Fondazione MEIS. Alle 17.15 Donatella Di Cesare presenta invece il suo “Israele. Terra, ritorno, anarchia” insieme a Gad Lerner, giornalista e Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire. Mercoledì alle 10 (in caso di maltempo Sala della Musica) il secondo atto di “Ebrei a Ferrara – ebrei di Ferrara. Presentazione degli atti del convegno internazionale di studi del 3-4 ottobre 2013”. Alle 12 Corrado Israel De Benedetti presenta il suo “Un amore impossibile nella bufera” insieme ad Anna Quarzi, presidente ISCO Ferrara. Alle 17.30 l’incontro “I medici ebrei e la cultura ebraica a Ferrara”. Infine, giovedì alle 10.30 “Helena Rubinstein: la donna che inventò la bellezza” e alle 14 Leo Neppi Modona presenta “Barbari nel secolo XX. Cronaca familiare (settembre 1938 – febbraio 1944)”.

Andrea Musacci

Festa del Libro Ebraico, “un inizio per sviluppare altre domande”

28 Apr

2014-04-26 21.10.15Un pubblico numeroso ha presenziato sabato alle 21 al Chiostro di San Paolo all’inaugurazione della V edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia e della IV Notte Bianca Ebraica d’Italia. Un forte riconoscimento dell’importanza della cultura ebraica e una conferma della volontà di dialogo della nostra città nei confronti di una tradizione ricca di fascino. Una comunità, quella ebraica, “anarchica e atipica” – per usare le parole di Riccardo Calimani, Presidente MEIS Ferrara – ma “vitale e utile per tutta l’Italia”. Per questo, una serie di laboratori “aperti e anticonformisti” come quelli della Festa e del MEIS sono “utili e fecondi” in uno spirito di apertura. “La Festa”, ha proseguito Calimani, “si presenta dunque non per dare risposte definitive, ma come inizio per sviluppare altre domande”. Renzo Gattegna, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha proseguito sottolineando “l’importanza della Festa nel fare luce sul ruolo della comunità ebraica nella nascita e formazione dello Stato italiano”. Tra convivenza pacifica e forti discriminazioni, gli ebrei sono presenti nella nostra penisola da più di duemila anni e “anche a Ferrara da alcuni secoli sono parte integrante del tessuto cittadino”. Dopo i saluti della Prof.ssa Giuditta Brunelli, a nome dell’Università di Ferrara, e di Patrizia Bianchini, Assessore della Provincia di Ferrara, ha preso la parola il Rav Luciano Caro, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Ferrara. Caro ha ricordato le discriminazioni subite dagli ebrei, anche nella nostra città, fino al ventennio fascista, e l’importanza del libro come “parte del nostro dna e simbolo dello stretto rapporto tra passato, presente e futuro”. Una cultura – come ha spiegato Massimo Mezzetti, Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna – “del dialogo e del dubbio”, una comunità che – ha ricordato Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara – ha regalato alla nostra città personalità come Paolo Ravenna e Giorgio Bassani”. Per questo, ha proseguito Tagliani, “il MEIS vuol essere casa dell’ebraismo, per la memoria, lo studio e l’esperienza” e la nostra città si pone come “soggetto attivo per riscoprire questa storia e farla propria”.

La serata è proseguita alle 21.45 al Chiostro di San Paolo col concerto, presentato da Annalisa Lo Piccolo, a cura degli alunni e insegnanti del Conservatorio “G. Frescobaldi”, con la soprano Mara Paci e la contralto Ilaria Scarponi. I presenti si sono, successivamente, divisi tra chi, dalle 22.45 nella Sala della Musica del Chiostro ha assistito allo spettacolo teatrale “Un grembo due nazioni molte anime. Parole e musiche degli ebrei d’Italia”, di e con Manuel Buda e Miriam Camerini, e chi, dalle 23 si è radunato in P.zza Trento Trieste per l’escursione culturale “Storie della Ferrara ebraica ed estense passeggiando per le piazze più belle del centro”, guidata da Francesco Scafuri. Infine, all’una nel cortile del Castello Estense vi sono state degustazioni di sapori di ispirazione ebraico-ferrarese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 aprile 2014

Giornata di libri e giochi al MAF di S. Bartolomeo in Bosco

27 Apr

servizi2Un pomeriggio all’insegna della cultura ferrarese, attraverso letture, oltre a giochi e riti del passato. Oggi alle 16 al MAF (Mondo Agricolo Ferrarese) in via Imperiale, 265 a San Bartolomeo in Bosco avrà luogo l’evento “Dai libri agli antichi giochi del periodo pasquale”. Si inizierà con la presentazione di alcuni libri: “Zirudelle” di Raimondo Baraldi (Baraldi Editore, Cento, 2013); “Gli ultimi luoghi dove ancora si parla e altri racconti” (Arstudio, Portomaggiore, 2012) e “Una Triste Felicità” (Arstudio, 2010), romanzi e racconti di Luciano Montanari con letture di Gabriella Veroni Munerati. A seguire, il Rito – Gioco pasquale del Coccetto (in dialetto, “al Scuzét”) nel quale i partecipanti si contenderanno il sesto Trofeo in palio cercando di rompere la punta dell’uovo degli avversari. In conclusione buffet riservato a tutti gli intervenuti. Dalle 15.30 alle 18.30 è anche possibile visitare l’esposizione del museo divisa in tre sezioni, “La Meccanizzazione agricola”, “La Casa Rurale” e “Il borgo”. Il MAF è anche sede di un Centro Documentazione nato agli inizi degli anni ‘80 grazie alla collaborazione tra Guido Scaramagli e il Centro Etnografico del Comune di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 aprile 2014

In piazza con “LiberAzione” per ritrovare le nostre radici

25 Apr

LiberAzione 2013Sessanta nove anni fa, la mattina del 24 aprile 1945, le truppe alleate insieme alle brigate partigiane entrano a Ferrara. Una marea di gente si ritrova per le strade della città per accoglierli e festeggiare insieme la liberazione dal nazifascismo e la fine della guerra. La Resistenza a Ferrara e provincia è costata alle Brigate garibaldine “Rizzieri” e “Babini” la perdita di ben 537 partigiani.

L’evento che oggi pomeriggio riempirà le vie e le piazze del centro storico è un tentativo di far rivivere quelle ore di giubilo, di rinascita, di speranza. Il Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro per il quinto anno consecutivo propone, infatti, “LiberAzione”, azione teatrale organizzata con ANPI Ferrara, la partecipazione della Banda “G.Verdi” di Cento e il sostegno del Comune di Ferrara, ARCI, SPI CGIL, Fondazione “L’Approdo” Ferrara, “La Società a Teatro” e Teatro Nucleo. Come ogni anno la partecipazione tra gli attori è stata aperta a chiunque fosse interessato, senza limiti di età o necessità di esperienze teatrali, nello spirito popolare e collettivo che anima come sempre le scelte degli organizzatori. Un momento comunitario, di condivisione di una memoria e di un’identità fondamentali per la nostra Repubblica, senza però cadere nell’agiografia o nella rievocazione fine a sé stessa. “LiberAzione” prenderà il via alle 18 da Piazza Verdi per poi percorrere il centro cittadino sino a Piazza Trento Trieste. Si tenterà lungo tutto il tragitto di far rivivere le parole, le musiche, le emozioni e le passioni di quella storica giornata. Un evento aperto a tutti, un modo originale e diretto per ritrovare, insieme, le radici della nostra libertà.

Andrea Musacci

(foto da “LiberAzione” 2013)

“Lo squadrismo raccontato dai fascisti” in mostra fino al 2 giugno

19 Apr

2014-04-15 16.31.32Sabato scorso al Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 è stata inaugurata la mostra in tre sezioni “Lo squadrismo raccontato dai fascisti – Il ‘Diario 1922’ di Italo Balbo e altre fonti”, a cura di Antonella Guarnieri. La seconda sezione dal tema “Controcanto”, a cura di Delfina Tromboni, è esposta nella stessa sala mostre del Museo. La terza, invece, “Documenti originali sullo squadrismo ferrarese dai fondi dell’Archivio di Stato di Ferrara”, curata da Davide Guarnieri, è visitabile nella sede dell’Archivio di Stato in c.so Giovecca, 146. Grazie a diverse testimonianze di protagonisti, “Controcanto” si occupa degli assalti a Cooperative, Case del Popolo e Camere del Lavoro a Ferrara e provincia (Copparo, Dosso ecc.) dal 1921. Insulti, bastonate, aggressioni, bombe, attentati, con morti e feriti, un vero bollettino di guerra. Antonella Guarnieri, invece, nella sua sezione dedica ampio spazio alla figura di Balbo, del quale spesso si dimentica il ruolo nelle violenze squadriste, il fatto che fu uno dei maggiori artefici dello squadrismo padano. Due eventi fra i tanti sono emblematici di quel periodo: l’assalto il 18 dicembre ’20 ai danni di Augusto Niccolai, socialista e presidente del Consiglio Provinciale, bastonato da fascisti, a cui seguiranno scontri con sei morti tra fascisti e socialisti; quattro mesi dopo, l’assalto e la distruzione da parte di fascisti delle case del popolo (e di tutta la documentazione dentro) di Burana, Lezzine, Pilastri e Gavello. La mostra resterà aperta nelle due sedi fino al 2 giugno nei seguenti orari: Museo Risorgimento e Resistenza, martedì-domenica ore 9.30-13 e 15-18; Archivio di Stato, lunedì-sabato ore 9.30-13.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 aprile 2014