Alcune esposizioni artistiche di valore inaugurano a Ferrara e dintorni nella giornata di oggi.
Si inizia alle 17 con la personale fotografica “Istantanee – Emozioni” di Martina Rubbi, che dà avvio al nuovo progetto “Dogana in fotografia”, nato dalla collaborazione tra il Ristorante “Dogana” di Valter Lucchini (In via della Luna, 30) e L’Officina dei Bottoni di Stefano Bottoni, per riprendere l’eredità della Galleria della Fotografia presente fino a vent’anni fa a Palazzo Massari. La mostra è visitabile fino al prossimo 24 marzo.
Alle ore 18 inaugura invece la nuova personale dell’artista Michele Rio, “dipinti ‘14/’15 (a lei)”, in parete allo Spazio d’arte l’Altrove di Francesca Mariotti in via de’ Romei, 38 a Ferrara (in foto: senza titolo, olio e resina su tela, cm 65×90). Alla stessa ora viene presentato anche il nuovo progetto espositivo nello spazio dell’Associazione Rrose Selavy di Ferrara, in via Ripagrande, 46, con una collettiva tutta al femminile intitolata “Batticuori”, che vede protagoniste Paola Paganelli, Ketty Tagliatti, Chiara Sgarbi e Terry May.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 febbraio 2016
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Sarà visitabile fino a domenica la mostra di opere di alcuni detenuti della Casa Circondariale di Ferrara, curata dal pittore Raimondo Imbrò. L’esposizione “Arte in prigione”, presente nella sala Nemesio Orsatti a Pontelagoscuro (in via del Risorgimento, 4), comprende quaranta tele, e diciannove grafiche a china di Empedocle Imbrò (padre di Raimondo), ufficiale dell’esercito internato dagli inglesi in India durante la Seconda Guerra Mondiale.
Si possono sintetizzare in riquadri di colore puro (smarginati e stampati su carta fotografica) le azioni e le storie, le esperienze che si vivono nel tempo? Parte da questa riflessione la mostra di Paolo Farina, che inaugura oggi alle 19 alla Galleria del Carbone di Ferrara (In via del Carbone, 18/a). “Galassie senza peso” è il nome di questo progetto, con presentazione di Lucia Boni, che propone la visione delle qualità interpretative e tecniche che il “fotografo” poggese è riuscito a raggiungere. Il termine “fotografia” per Farina risulta troppo restrittivo, se non fuorviante. “C’è un istante in cui le cose sono in movimento e sfuggono, sono aeree, sembrano colore, diventano ciò che non sono”, scrive lui stesso.
Fino al 18 febbraio è possibile partecipare al bando SMart it up!, che permette ad artisti e creativi di richiedere un finanziamento a parziale copertura delle spese di produzione fino a un massimo di 2.000 euro a progetto.
Una grande collettiva che raccoglie alcuni tra gli artisti ferraresi più importanti degli ultimi anni. La mostra dal titolo “Tracce e segmenti” inaugura martedì alle 18 nella nuova galleria d’arte Cloister, in via Porta Reno, 45 a Ferrara. Dopo l’inaugurazione dello spazio artistico lo scorso dicembre con la personale di Paolo Pallara, ora questa esposizione permette a Cloister di far proseguire in modo prorompente la propria proposta artistica.