Archivio | Maggio, 2016

Berlino nelle foto di Ranu da stasera al Dosso Dossi

27 Mag

dosso dossiSarà visitabile fino a domenica 05 giugno la mostra fotografica “The Urban Jungle – Berlino” di Giorgio Ranu. L’esposizione, presentata da Elena Frignani, viene inaugurata stasera alle ore 20 nella Galleria del Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara, in via Bersaglieri del Po, 25/b.

Berlino viene presentata come “una città dove monumenti e attrazioni sono distribuiti ovunque, edifici dalle architetture più strane e impressionanti, dove il design fonde passato e presente e si proietta costantemente verso il futuro in una continua evoluzione urbanistica”.

Andrea Musacci

Lo scrittore israeliano Sfaradi presenta il suo libro al Museo “Mario Piva”

26 Mag

indexOggi alle 17.30 al Museo “Mario Piva” in via Cisterna del Follo, 39 a Ferrara Michael Sfaradi, giornalista-scrittore italo-israeliano presenta il suo ultimo romanzo “Am Groner Freibad n. 5”. Interverranno anche la giornalista Monica Forti e lo scrittore Andrea Rossi.

13062452_1341666205850650_4488686928750554185_nAll’inizio degli anni ’80, e nonostante una guerra in corso, Israele fu interessata da un flusso migratorio di giovani che arrivavano da ogni angolo del mondo. Ruben è uno di quei giovani che una volta finita la leva obbligatoria lascia l’Italia per inseguire un sogno e allontanarsi da schemi di vita per lui troppo stretti. Sente forte dentro di sé il bisogno di mettere l’antisemitismo italico in condizioni di non nuocere alla sua vita.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2016

Mons. Antonio Bentivoglio, penitenziere e cappellano del carcere, festeggia il 50° di sacerdozio

26 Mag
Mons. Bentivoglio durante la messa in carcere per il suo 50° - Copia

Mons. Antonio Bentivoglio

Per un gioco del destino, la data del 28 maggio 1966, in cui Mons. Antonio Bentivoglio fu ordinato sacerdote, anche quest’anno, nel 50° anniversario, cade di sabato. Mons. Bentivoglio, nato a Ferrara il 04 febbraio 1938, dal 1994 ricopre il doppio incarico di Cappellano del carcere ferrarese e di Canonico Penitenziere in Cattedrale. I primi trent’anni del suo sacerdozio li ha trascorsi in provincia. Proveniente dalla Parrocchia del Perpetuo Soccorso, poco dopo diviene cappellano nella parrocchia e nell’ospedale di Bondeno. Nel ’68 diventa parroco a Stellata di Bondeno e nel ’78 a Scortichino. Nel ’94 il doppio incarico: ricorda come l’allora Vescovo Mons. Luigi Maverna gli propose di prendere il posto di Mons. Tiberio Bergamini tra le mura del carcere cittadino. Mons. Bentivoglio disse: “non avrei mai pensato di dover andare in carcere…”, e Maverna rispose: “ci ho pensato io”. «I primi mesi – ci racconta – ero titubante, ma ho cercato di inserirmi come se fossi in una parrocchia, anche se particolare». Poi nel 2002 l’idea, maturata ad Abano Terme insieme a don Umberto Poli e a don Marino Vincenzi, di creare un’associazione di volontariato nella Casa circondariale, la “Noi per Loro”, intitolata a Mons. Giulio Zerbini, che spesso andava a visitare i detenuti.

L’associazione ha sede nel negozio in via Adelardi, 9, ma naturalmente la maggior parte delle attività avviene in via Arginone, dove don Antonio si reca ancora quotidianamente per portare aiuto materiale e spirituale ai carcerati. Tre anni fa, ritornando in servizio dopo un’assenza per problemi di salute, un gruppo di essi gli scrisse una lettera usando parole molto toccanti: “[al] nostro don, a colui che da vent’anni con una buona parola ed un pacco di biscotti calca quotidianamente questo lembo di terra, altrimenti dimenticato. Noi te ne siamo riconoscenti”. Lo scorso 8 maggio, durante l’omelia in carcere per celebrare il 50°, in un certo senso Mons. Bentivoglio ha loro risposto dicendo: “ringrazio voi detenuti per la vostra amicizia e lealtà. C’è tra noi un patto di gratuita corrispondenza. Penso, anche oggi, alle vostre famiglie, di cui sentirete la mancanza, prometterò di occuparmi maggiormente anche di loro”. Un impegno, il suo, sempre lontano dai riflettori, allergico alle ribalte, ma grazie al quale, ci dice, «ho potuto sperimentare con gioioso stupore la meraviglia dell’opera di Dio».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2016

Vintage e arte in mostra in via Terranuova

25 Mag

Nell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara  è possibile visitare l’esposizione di selezione di lampade e telefoni vintage originali degli anni ’70. La collezione proposta da Michele Tumiati, ferrarese appassionato del design d’epoca, propone un tuffo in uno dei momenti d’oro del design italiano. Nella mostra intitolata “Vintage Light&Phone” vi sono anche la lampada “Tholos” di Ernesto Gismondi, il telefono “Notturno” di Giorgio Armani, l’”Ericophon”, il mitico telefono svedese con rotella sottostante ed il “Twinphone”, il doppio telefono della Swatch.

In parete, anche alcune opere di Michele Rio e di Nando Stevoli.

L’esposizione all’Idearte Gallery gestita da Paolo Orsatti resterà aperta fino al prossimo 02 giugno dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, mentre nelle giornate di sabato e domenica solo su appuntamento. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0532-1862076.

Andrea Musacci

Immagini dalla mostra di Andy Warhol a Ferrara

25 Mag

[Qui la mia pagina su la Nuova Ferrara dedicata alla mostra]

Otto opere di Andy Warhol, tra le quali cinque pezzi unici, saranno in mostra fino al 02 luglio nello show-room Mazzacurati Fine Art gestito da Roberto Mazzacurati e Valentina Barotto, aperto in c.so Martiri della Libertà, 75 nel giugno scorso.

In parete vi sono lavori su tela e su carta di piccole, medie e grandi dimensioni, creati dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. I cinque pezzi unici sono un ritratto di Marilyn Monroe (1967), Beuys loundry bags (1980, olio su tela) dedicato all’artista Joseph Beuys,  un ritratto dell’architetto Carlo Scarpa (1980, caso forse unico di sua opera realizzata dopo la morte del soggetto), Shoes (1980) e un ritratto di Renèe Rauschenbusch (1979). I restanti sono un ritratto di Liz Taylor (1964), Flowers (1964) e uno dei dieci ritratti della serie Ladies and Gentlemen (1975).

Andrea Musacci

Tassini continua a vivere attraverso le sue opere

25 Mag

[Qui la mia pagina su la Nuova Ferrara e qui sul sito del quotidiano]

Lina Furioli, allieva e compagna, dona ad Argenta 41 quadri del pittore. «Marcello dipingeva l’essenza delle cose, era una meraviglia guardarlo»

Uno dei 15 nudi di Tassini in mostra

Uno dei nudi di Marcello Tassini donati ed esposti ad Argenta

“Un pittore istintivo e riservato”, artista dandy profondamente ferrarese, schivo e libertino, burbero e imprevedibile. È Marcello Tassini (Ferrara, 05 luglio 1911 – 18 febbraio 1982), recentemente tornato in mostra in seguito alla donazione di 41 sue opere (quasi tutte del periodo 1968-1981) da parte di Lina Furioli, sua ultima compagna e modella, al Comune di Argenta, patria della madre dell’artista.

Tassini nasce a Ferrara il 05 luglio 1911 da Bianca Marianti e Aldo Tassini. Frequenta il Liceo Classico Ariosto e poi il Collegio “Calchi Taeggi” di Milano e il Collegio “Polo” di Ferrara. Fin da bambino disegna con grande maestria, non fermandosi nemmeno da soldato in Nordafrica, Albania e Grecia. Giovanissimo riscuote già successi a Ferrara in mostra a Palazzo S. Anna, al Ridotto del Teatro Comunale, al salone S.A.C.A.R.  Nel 1968 il programma Rai-TV “L’Approdo” gli dedica un servizio, e nel 1953 è tra i protagonisti del documentario “Al Filò” di Florestano Vancini. Nel ’68 conosce l’allora sua allieva Lina Furioli e nel decennio successivo espone varie personali in città, anche se nella sua vita esporrà in tutto il mondo. Muore d’infarto nel suo studio il 18 febbraio 1982. Ferrara gli ha dedicato una rassegna nella Sala “B. Tisi” a Diamanti, mentre nel 2002 Lucio Scardino l’ha omaggiato con una retrospettiva a Bondeno. Molte le mostre a lui dedicate nel 2011-2012. Mitico è diventato il suo atelier, “vero studio d’artista scapigliato”, scrive la cugina Loredana Grossi in un ricordo. Ciò che colpiva era la sua gestualità, le pennellate sicure e disinvolte nell’eseguire magnifici ritratti, nudi femminili sensuali e intensi, ma anche nature morte e paesaggi.

Marcello Tassini

Marcello Tassini

Grazie all’interessamento di Scardino e della Grossi, la Furioli è riuscita a chiudere l’accordo col Comune argentano per la donazione di 34 dipinti e 7 disegni di Tassini, da lei posseduti, a un solo patto: che le opere vengano esposte permanentemente nell’ex Chiesa di San Lorenzo del Convento dei Cappuccini, dove bisognerà comunque fare lavori di manutenzione sul sistema di sicurezza, che verosimilmente avverranno nel 2017, anno in cui dovrebbe anche uscire un catalogo. Nell’attesa, dal 21 maggio al 12 giugno, il piano terra del Centro Culturale Mercato (in Piazza Marconi) ospita tutte e 41 le opere per “Marcello Tassini. Un maestro del Novecento ferrarese”. La mostra, a ingresso libero, è visitabile a maggio tutti i giorni in orario 9.30-12.30 e 15.30-18.30, a giugno venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 18.30. Inoltre, il 1 giugno al piano terra dello stesso edificio verrà inaugurata la mostra dell’amico Gianni Vallieri, “Omaggio a Tassini”.

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Marcello Tassini, “Ritratto di Norma”, 1952.

Le opere donate e ora in mostra vanno da “Ritratto di Norma” (1952), che compare anche in “Al Filò”, fino a “Nudo con scialle” (1981), ultima tela realizzata da Tassini raffigurante la Furioli, che ci racconta l’incontro col Maestro nel suo studio in c.so Isonzo. «Marcello dipingeva l’essenza delle cose – ci spiega –, era una meraviglia guardarlo, veder nascere le figure sulla tela, lui andava sicuro con la mano, nemmeno il disegno lo faceva a matita ma direttamente col pennello». Umile e schietto, Tassini disse di sé: “Sono nato pittore, per me la pittura è soprattutto colore, luce, per me ogni volta che dipingo è come fosse la prima volta, ho sempre il timore di sbagliare, di non essere all’altezza, di sporcare la tela. Penso comunque di aver fatto finora della pittura onesta, della vera pittura”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 maggio 2016

Argenta ricorda Marcello Tassini al Centro Mercato

22 Mag

Marcello TassiniFino al prossimo 12 giugno nel Centro Culturale Mercato di Argenta (in Piazza Marconi) è possibile visitare la mostra temporanea retrospettiva dell’artista ferrarese Marcello Tassini (05 luglio 1911-18 febbraio 1982). Recentemente, l’allieva e compagna Lina Furioli ha donato al Comune di Argenta 34 dipinti e sette disegni del celebre pittore, che vanno ad arricchire la collezione comunale di arte contemporanea e qualificano il complesso dell’ex Convento dei Cappuccini. Infatti, la donazione, nata grazie all’interessamento del critico Lucio Scardino e di Loredana Grossi, insegnante di storia dell’arte e cugina di Tassini, prevede come unica clausola l’impegno del Comune ad allestire una mostra permanente nell’ex Chiesa di san Lorenzo- Convento dei Cappuccini. Nel 2011, centenario della nascita, numerose sono state le iniziative in memoria del grande pittore, tra cui, a Ferrara, una retrospettiva a Casa Ariosto e una nella Galleria “Il Rivellino”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 maggio 2016

Al Mondo Agricolo Ferrarese nuovo pomeriggio artistico-culturale

22 Mag

mafOggi a partire dalle 16 nella sede del Mondo Agricolo Ferrarese (MAF) di S. Bartolomeo in Bosco (in via Imperiale, 265) avrà luogo l’evento “Dalle tradizioni rurali a due millenni di storia fra valli e bonifiche ferraresi”. Durante il pomeriggio verrà presentata la mostra di disegni di Fabio Carini dal titolo Sapore antico, che rimarrà in parete fino al 15 giugno.

A seguire si svolgerà la presentazione del volume di Silvano Monti, L’ultimo veterinario di campagna (Pendragon, Bologna, 2015). Ne parlerà, con l’Autore, Gian Paolo Borghi. Inoltre, si svolgerà anche l’incontro culturale “Terre e fiumi: duemila anni di storia fra valli e bonifiche”, con il Gruppo Archeologico Ferrarese e interventi di: Letizia Bassi, Presidente GAF, Attività dei Volontari nel Gruppo Archeologico, e Liviano Palmonari, Vice Presidente GAF, Dal 2007 al 2015: ricognizioni di superficie ed immagini dei saggi di scavo. In conclusione buffet per tutti gli intervenuti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 maggio 2016

All’Idearte Gallery la mostra “Vintage Light&Phone”

22 Mag

IdearteNell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara da ieri è possibile visitare l’interessante esposizione di selezione di lampade e telefoni vintage originali degli anni ’70. La collezione proposta da Michele Tumiati, ferrarese appassionato del design d’epoca, propone un tuffo in uno dei momenti d’oro del design italiano, celebrato in una famosa mostra a New York nel 1972, “Italy: il nuovo paesaggio domestico”. Nella mostra intitolata “Vintage Light&Phone” vi sono anche la lampada “Tholos” di Ernesto Gismondi, il telefono “Notturno” di Giorgio Armani, l’”Ericophon”, il mitico telefono svedese con rotella sottostante ed il “Twinphone”, il doppio telefono della Swatch.

L’esposizione all’Idearte Gallery gestita da Paolo Orsatti resterà aperta fino al prossimo 02 giugno dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, mentre nelle giornate di sabato e domenica solo su appuntamento. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0532-1862076.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 maggio 2016

Andy Warhol, ieri l’inaugurazione

22 Mag

Andy WarholIeri nello spazio artistico Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara si è svolta l’attesa inaugurazione della mostra retrospettiva di Andy Warhol. In parete vi sono otto sue opere, tra le quali cinque pezzi unici, lavori su tela e su carta di piccole, medie e grandi dimensioni create dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, tra cui un ritratto di Marilyn Monroe (1967), Beuys loundry bags (1980, olio su tela) dedicato all’artista Joseph Beuys, e un ritratto dell’architetto Carlo Scarpa (1980, caso forse unico di sua opera realizzata dopo la morte del soggetto). I restanti sono un ritratto di Liz Taylor (1964), Flowers (1964) e uno dei dieci ritratti della serie Ladies and Gentlemen (1975), mostra che Warhol presentò a Palazzo dei Diamanti nel 1975. La mostra è visitabile fino al 2 luglio tutti i giorni (escluso giovedì) dalle 16.30 alle 19.30, sabato e domenica anche dalle 10 alle 12.30. In galleria è disponibile il catalogo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 maggio 2016