Archivio | Maggio, 2016

I contrasti pittorici di Montanari in mostra nell’Hotel Carlton

7 Mag

E’ stata inaugurata ieri negli spazi dell’Hotel Carlton di Ferrara (in via Garibaldi, 93) la mostra “Relazioni e Contrasti” del pittore ferrarese Lorenzo Montanari., visitabile per sei mesi a ingresso libero e gratuito. L’esposizione si divide sostanzialmente in due parti, una nella quale sono presenti opere figurative vicine a un tipo di espressionismo astratto, e un’altra dove protagonista è un astrattismo-geometrico, con le ultime opere realizzate dall’artista.

Qui sotto le mie foto della mostra.

Andrea Musacci

 

Immagini e anima della nuova personale di Maria Luisa Scaramelli

7 Mag

Domani, 8 maggio, alle ore 18 nella Porta degli Angeli di Ferrara (in via Rampari di Belfiore, 1) verrà inaugurata la mostra “Custodi della leggerezza” di Maria Luisa Scaramelli.

L’artista con i suoi dipinti – molti dei quali richiamano nello stile il “puntinismo” –  intende sostanzialmente proporre un approccio all’esistenza  che riscopra alcuni fondamentali umani che si stanno perdendo. «Tutto ciò che accade fuori di noi è un riflesso di ciò che ci accade dentro, quindi ciò che innanzitutto deve cambiare è il nostro occhio», il nostro punto di vista su noi stessi e sul mondo. Il cammino personale della Scaramelli l’ha vista vivere l’esperienza di un viaggio in Namibia e Madagascar, in quel deserto dove regna il «silenzio, il nulla, ma è un nulla dove c’è tutto», dove c’è l’essenziale.

Sfondo perpetuo e meta ineliminabile di questa come di ogni  ricerca è in quell’unico orizzonte di pace terreno rappresentato dal grembo materno, naturale ritorno alla propria nascita, alla propria personale e universale orgine, quel mare unico vero “custode della leggerezza” e diretto rimando all’Infinito.

Andrea Musacci

Sabato ricco di nuove mostre a Ferrara e in provincia

7 Mag
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Un’opera di Valentina Biasetti in mostra nella Galleria Lacerba

Oggi a Ferrara, e non solo, inaugurano diverse mostre e una nuova galleria nel centro cittadino.

Partendo da quest’ultima, alle 18 in via del Podestà, 11 Giorgio Cattani presenta il suo nuovo spazio artistico, “Fabula Fine Art”, con una personale dal titolo “Di Là da Dove per Andar Dove”, visitabile fino al prossimo 15 giugno.

Alle 17.30 invece nella Galleria d’arte Lacerba di Alfredo Pini, in via C. Goretti, 5/7 a Ferrara, inaugura “Pink Moon”, la personale di Valentina Biasetti, in parete fino al prossimo 4 giugno. In parete, venti opere tra carte e tele con la presentazione di Pini e Mirko Bacchiega.

Nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara alle 18 inaugura la collettiva “La vita è arte”, a cura di Francesca Mariotti e visitabile fino al 26 maggio dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19.30. In parete opere di: Claudia Ferrara, Fiorella Vandi, Nando Stevoli, Marjan Babaie, Mauro Malafronte, Barbara Pellandra, Mario Di Giulio, John Cono e Cristina Mavaracchio.

Spostandoci fuori città, alle 18 nella Galleria il Vicolo a Bondeno (vicolo della Posta, 9) Marcello Darbo presenta la sua personale “Rifugi di Umanità”, in parete fino al 5 giugno. Alle 11, sempre a Bondeno, nella Pinacoteca civica “G. Cattabriga” in Piazza Garibaldi, 9 inaugura “Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”, retrospettiva dell’artista centese Bruno Vidoni, e anch’essa visitabile fino al 5 giugno.

A Copparo, invece, solo oggi e domani nell’atrio d’ ingresso del Comune, in occasione della Festa di Primavera organizzata da COMART, saranno in mostra venti pirografie a soggetto religioso dell’artista Rodolfo Danieli.

Infine, la ferrarese Daniela Carletti da oggi fino al 5 giugno espone a Veroli (FR) nella collettiva “Dodici contemporaneamente. Perimetri prospettive vie di fuga”.

Andrea Musacci

Fabula Fine Art apre con la mostra di Cattani

7 Mag

Paiato, Cattani, Zanirato e Dal Bello - Copia

[Qui le mie immagini della mostra e della galleria]

Una galleria che è flusso di coscienza, di vita e di segni dentro la perenne metamorfosi del mondo. Fabula Fine Art è il nome del nuovo spazio che inaugura oggi alle 18 in via del Podestà, 11, concepito dall’artista Giorgio Cattani, affiancato da Maria Letizia Paiato, Veronica Zanirato, Erika Scarpante, Andrea Del Guercio, Francesca Boari e Silvia Dal Bello. La prima mostra sarà dello stesso Cattani, Di Là da Dove per Andar Dove, tre installazioni realizzate per l’occasione, più alcuni suoi versi e disegni. L’esposizione, visitabile fino al 15 giugno il giovedì, venerdì e sabato dalle 17 alle 20, è anche una riflessione su brucianti temi dell’uomo, attuali ed eterni. La prima installazione, Mare nostrum – Giorgio Cattani se ne fotte di Damine Hirst richiama il tema della difesa della natura, una provocazione in cui Cattani cita un’opera del ’91 dell’artista britannico. Di là da Dove, invece, vede un feto schiacciato come simbolo di una generazione sommersa dalle rovine di una borghesia incapace di rigenerare. Non avete più la musica nel cuore, infine, contrappone un’irriverente moralità al disfacimento del mondano.

Oggi alle 18 vi sarà anche una performance, Restar fermi per andare dove, con protagonisti studenti del Liceo Dosso Dossi di Ferrara, incentrata sulla ricerca di uno sbocco vitale per i giovani d’oggi. Lo stesso Cattani vi parteciperà timbrando per loro falsi passaporti col marchio Fabula, come lasciapassare per nuovi apporti e approdi. Inoltre, segnaliamo che di fronte alla galleria, al civico 14/a, da settembre aprirà lo spazio Fabula 2, un ex deposito di cavalli e carrozze dove vi saranno, tra l’altro, presentazioni di libri. Infine, a fine giugno per Skira editore uscirà una monografia sulla carriera artistica di Cattani, con vari contributi critici.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 07 maggio 2016

Finezza metafisica nelle opere dell’iraniana Shafti

6 Mag

[Qui le mie immagini della mostra]

Sima Shafti con un'opera a Cloister

Sima Shafti a Cloister

Se l’animo umano è sconfinato come un oceano, allora la fusione delle identità porta sempre ad un Oltre che trascende il reale. È una mostra dai forti connotati spirituali, “Khial. Oltre la cognizione del reale”, che Sima Shafti, artista iraniana residente da quasi vent’anni in Italia, ha presentato martedì nella Galleria Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara. Alla presenza di un nutrito pubblico, Shafti insieme al critico Gianni Cerioli ha presentato una dozzina di dipinti a tecnica mista e un’installazione, realizzati tra il 2008 e il 2016. «Un viaggio interiore – ha spiegato Cerioli – dove la cultura iranica e quella occidentale vengono mediate in un’ecumenica compresenza». Mentre il dualismo occidentale di stampo platonico-cartesiano scinde materia e spirito, «Shafti li fonde con un profondo lavoro sull’immaginale». La ricchezza materica delle sue opere convive col persistente utilizzo della scrittura poetica, attraverso versi personali propri o di poeti iraniani. Nel ricordo, dunque, la parola si sovrappone alla corposità della vita. Col desiderio di porre la propria impronta sul tempo, Shafti trascende il reale, fonda una nuova identità nella fusione di carne e spirito.

Andrea Musacci

Ferrara celebra il genio visionario di Borges

5 Mag

Ciclo di eventi dedicati allo scrittore argentino nel trentennale della sua scomparsa: eredità preziosa per tutta la cultura

Pres. eventi Borges (Favretti, Aisemberg, Pazzi)

Da sinistra, Dario Favretti, Hugo Aisemberg e Roberto Pazzi

Un omaggio al genio visionario di Jorge Luis Borges (1899-1986) in una commistione fra diverse espressioni artistiche. In occasione del 30° anniversario della morte dello scrittore, l’Associazione “Astor Piazzolla” diretta dal Maestro Hugo Aisemberg, con Agenda Ridotto del Teatro Comunale cittadino e Biblioteca Ariostea, propone un tris di eventi. Un progetto ambizioso, tanto che durante la presentazione di ieri Dario Favretti della Fondazione Teatro Comunale, lo ha descritto come «uno dei più importanti della stagione del Ridotto». Aisemberg, argentino d’adozione, ha evidenziato come «l’argentinismo di Borges fosse forte nei suoi esordi, prima che egli diventasse uno scrittore universale».

Scrittore, poeta, saggista, traduttore e accademico, Borges ha lasciato una preziosa eredità in tutti i campi della cultura moderna, persino in quella pop, e molti sono gli scrittori che si sono ispirati alle sue opere. Famoso sia per i suoi racconti fantastici, in cui ha saputo coniugare idee filosofiche e metafisiche con i classici temi del fantastico, sia per la sua più ampia produzione poetica. Dotata di intelligenza profetica, cultura stellare e sorgiva creatività, la scrittura di Borges è popolata di allusive metafore, sogni, memorie e struggenti nostalgie. Non c’è tema riguardante l’esistenza umana che non abbia avuto un suo pensiero, ha giocato con l’identità, con l’universalità di ogni oggetto, di ogni situazione, di ogni gesto. Tutti i grandi scrittori del ‘900 hanno ammirato la sua opera e riconosciuto che Borges ha trasformato completamente il senso del ruolo dello scrittore nel mondo della cultura.

Tra i protagonisti del primo dei tre incontri, in programma domani, vi sarà lo scrittore e poeta Roberto Pazzi, che ha sottolineato gli incroci tra «due colossi del fantastico», Borges e Ariosto (quest’anno protagonista con i 500 anni dell’Orlando furioso). Proprio sull’Ariosto e Ferrara «capitale del fantastico», lo scrittore argentino in Ariosto e gli arabi, contenuto nella raccolta L’artefice (1960), scrive: “Come a ogni poeta, la fortuna / o il destino gli diè una sorte rara; / andava per le strade di Ferrara / e al tempo stesso andava per la luna.” Mentre Dalia Bighinati ha definito Borges «autore luterano nel senso pasoliniano», Rosi Murro, che ha curato le proiezioni di foto dall’Archivio dell’Associazione Piazzolla, ha spiegato l’importanza del simbolo del labirinto nell’immaginario borgesiano.

L’omaggio prevede domani alle 17 in Biblioteca Ariostea letture di Pazzi, presentazione del Direttore dell’Ariostea Enrico Spinelli, interventi di Bighinati e Aisemberg, proiezione della ricerca fotografica a cura di Rosi Murro, “Frammenti di Borges” e momento musicale con “Oblivion” di Piazzolla, che vedrà Fabio Bonora al clarinetto e Hugo Aisemberg al pianoforte. Si proseguirà l’11 maggio alle 17 nel Ridotto del Comunale con la proiezione de “Il nome della rosa” (1986) di J. J. Annaud, omaggio a Umberto Eco, dove il personaggio Jorge da Burgos è un tributo allo scrittore argentino. Infine, il 13 maggio alle 21 al Ridotto proiezione di “Labirinti” con foto a cura di Rosi Murro, lettura di poesie di Borges da “Para las seis cuerdas” con musiche di Piazzolla, Carlos Guastavino, Eladia Blasquez e Juliàn Plaza cantate da Ruben Peloni e con Aisemberg al piano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 maggio 2016

Bellezza e terrore, ironia e desolazione: in mostra le molte facce della natura

4 Mag

Fino al prossimo 19 giugno è possibile visitare la tripersonale fotografica “Nature parallele” con opere di Marco Caselli Myotis, Vittorio Colamussi e Luca Pasqualini. La mostra, curata da Francesca Occhi, si divide in due luoghi espositivi: ad Arredamenti Gavioli (Spazio Frau, c.so Porta Mare, 8/a) ci sono le foto di Pasqualini, mentre gli scatti degli altri due artisti sono visitabili all’Hotel Annunziata (p.zza Repubblica, 5).

La mostra è visitabile all’Annunziata tutti i giorni a partire dalle 10, mentre nello Spazio Frau dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30, e dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Trascendenza del reale: le immagini di “Khial”, personale di Sima Shafti

4 Mag

[Qui una mia breve recensione della mostra]

“Khial. Oltre la cognizione del reale” è il nome della personale di pittura di Sima Shafti inaugurata ieri pomeriggio nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara, con la presentazione da parte di Gianni Cerioli.

Nata in Iran nel 1966, Shafti si trasferisce in Italia nel ‘98, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le ultime mostre, ricordiamo lo scorso febbraio la partecipazione a Cloister alla collettiva “Tracce e segmenti”, mentre nel maggio 2015 con Amir Sharifpour ha presentato alla Porta degli Angeli “Ritorno a Babele”.

Andrea Musacci

Ferrara Off, il corpo femminile come terra fertile

4 Mag
Monica Pavani, Elio Talon, Andrea Trombini e Giulio Costa

Monica Pavani, Elio Talon, Andrea Trombini e Giulio Costa

Il corpo femminile come terra fertile, solco fecondo, simbolo eterno di generazione. È una mostra che stupisce per la bellezza e la profondità quella del veneziano Elio Talon, dal titolo “Germoglia”, presentata sabato nello spazio bianco del Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este. Attraverso il linguaggio poetico e quello scultoreo, l’artista scava solchi nelle viscere della vita, riscoprendo con essa un contatto uterino.

Sono stati Monica Pavani, Giulio Costa e Andrea Trombini a presentare, davanti a un pubblico numeroso, l’esposizione divisa in tre parti. Nella prima le sculture (in terracotta o ceramica raku) sono poste, non a caso, sul pavimento: sono i semi, i grumi, il concepimento grazie al quale si compie il mistero della vita, la trasformazione dalla materia a qualcosa di spirituale, tema molto caro a Talon. Nella seconda parte, il femminile non è visto più solo come parte ricettiva, ma anche attiva, in cui godimento e fecondità sono tra loro congiunte, nella quale il corpo è tutt’uno con la terra. Nell’ultima, si ha una commistione ancora più profonda tra maschile e femminile: il germogliare del seme è quello della bellezza, che, nella sua fragilità, accoglie la luce.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 maggio 2016

Visita alla Collezione dello scultore Mario Piva a Ferrara

3 Mag

Ognuno, attraversando Piazzale Kennedy a Ferrara, può ammirare il cavallo scolpito in stile futurista posto al centro della rotonda. Ma forse non tutti sanno chi è l’autore indicato nella targa.

Mario Piva, classe 1931, nel 1958 fonda la Stayer, azienda in via Bologna, specializzata nella fabbricazione di utensili elettrici, ceduta nel 1996. In più di quarant’anni di attività artistica ha realizzato circa 600 opere, per la maggior parte sculure (in creta, marmo, legno, ferro, rame o bronzo) ammirabili nella Sala permanente – Collezione in via Cisterna del Follo, 39 a Ferrara.

E’ possibile visitare gratuitamente la Sala ogni venerdi e sabato dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Per ulteriori informazioni e appuntamenti dai giorni diversi da quelli stabiliti, telefonare al cellulare 347-0466740 (Laura Rossi).

Andrea Musacci