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Dall’assenza di Dio alla verità nella speranza. Testo intervento presentazione “Il sangue di Abele”, 17/06/2014.

18 Giu

Il-sangue-di-abele-frontIeri sera, 17 giugno, sono stato invitato a relazionare per la presentazione del libro di Padre Zef Pllumi, “Il sangue di Abele”, curato da Keda Kaceli.

Tra i relatori, oltre a me, era presente la stessa Kaceli, Fausto Tagliani e Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Don Massimo Manservigi ha introdotto la serata.

Questo il testo del mio intervento.

“Buonasera a tutti. Ringrazio innanzitutto Don Manservigi, Mons. Negri e Keda Kaceli per avermi invitato stasera.

C’è un grido che esce istintivo dalla bocca di Padre Zef: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?», lo stesso grido di Gesù sulla croce (Mt 27,46). E in effetti il racconto di quegli anni nell’Albania comunista sembra dimostrare in modo netto la vittoria, il dominio del male, del maligno, attraverso una visione materialista e nichilista dell’uomo. Uomo che – come nei campi di concentramento nazisti o in quelli staliniani – è ridotto a pura materia inerme, a mero oggetto da chi aveva – per usare le parole di Hannah Arendt – una «pretesa di dominio assoluto sull’uomo» (“Le origini del totalitarismo”, 599). È il male radicale, insomma. Sembra che Dio sia assente, lontano, silente.

Tanti sono gli esempi che potrei fare, descritti con coraggio e precisione nel libro: ribelli anticomunisti bruciati vivi nei fienili, le unghie dei prigionieri strappate con delle tenaglie, altri prigionieri costretti a bere la propria urina per non morir di sete, altri ancora sepolti vivi nel fango, l’uso di scariche elettriche…e mi fermo qui, ma c’è anche di peggio…«Per me tutto era solo buio e tenebra» (130), dice Padre Zef a un certo punto del libro.

Sono situazioni disumane che molti cristiani hanno vissuto e vivono ancora oggi. Alcuni cristiani, come ha ricordato Papa Francesco lo scorso 4 marzo durante un’omelia a Santa Marta, infatti ancora oggi semplicemente «sono condannati perché hanno una Bibbia. Non possono [nemmeno] fare il segno della croce».

Solo poche settimane fa l’associazione “Open Doors” (ong nata negli USA) ha pubblicato l’ennesimo rapporto sulle persecuzioni anticristiane nel mondo in un periodo di tempo limitato – dal primo novembre 2012 al 31 marzo 2014. Complessivamente, in un lasso di tempo di soli 17 mesi, nel mondo sono stati 5.479 i fedeli cristiani uccisi, con una media di 322 al mese. Tra chiese, negozi e abitazioni si contano 3.641 edifici distrutti e 13.120 atti di violenza…e c’è da considerare che queste stime sono al ribasso e non considerano paesi quasi inaccessibili dove le persecuzioni sono difficili da quantificare come Corea del Nord, Eritrea, Iran e Cina.

Anche in Occidente sempre di più cresce un ‘fastidio’ verso i cristiani, verso le radici più profonde della nostra cultura – italiana, europea e occidentale. Esistono cioè anche modi ‘non violenti’ per sradicare la religione da un popolo, da una terra, da una storia. Non voglio dilungarmi troppo su questo punto ma cito solo un passaggio – emblematico – di un’intervista rilasciata pochi mesi fa da Paolo Flores d’Arcais, filosofo e direttore della rivista MicroMega: «Va negato radicalmente – dice Flores d’Arcais – e in modo sistematico ogni ruolo pubblico delle religioni nella democrazia, perché qualsiasi [loro] ruolo pubblico minaccia e mette a repentaglio elementi essenziali del sistema democratico». Egli auspica, di conseguenza, per Dio l’«esilio dorato nella sfera privata della coscienza». Benedetto XVI in “Deus caritas est” (2009) definiva questo umanesimo che esclude Dio un«umanesimo disumano».

Eppure, nonostante tutto, tante persone come Padre Zef e come tanti cattolici albanesi, di cui il libro parla, hanno continuato fino all’ultimo a testimoniare la propria fede, non hanno abdicato al ‘pensiero unico’ che il Potere imponeva loro. Hanno, cioè, al contrario di Pilato, continuato a porsi la domanda «Che cos’è la verità?» (Giovanni 18,38). Invece, secondo molti oggi la ricerca della verità è diventata qualcosa di futile o di pericoloso per il vivere comune. La verità impaurisce il Potere, il Potere di quegli uomini che si credono Dio.

La ricerca della verità però non può non essere collegata al concetto di speranza. San Paolo, nella “Prima lettera ai Tessalonicesi” (4,13), dice loro: Non dovete «affliggervi come gli altri che non hanno speranza». La speranza, insomma, sembra poter vincere, sembra poter avere l’ultima parola sul Male.

Trattando dei primi martiri della chiesa, Benedetto XVI nell’enciclica “Spe Salvi”, parla di due basi, di due sostanze della vita dell’uomo. Dice che i martiri hanno sopportato le persecuzioni «perché comunque ritenevano questa sostanza materiale [la loro vita terrena], trascurabile. Potevano abbandonarla, perché avevano trovato una ‘base’ [una sostanza] migliore per la loro esistenza – una base – dice Benedetto XVI – che rimane e che nessuno può togliere». Questa ‘base migliore’ è la fede, una fede forte nella verità.

In conclusione,vorrei citare le parole di un giornalista [de La Stampa], Domenico Quirico, rapito il 9 aprile 2013 mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, poi liberato l’8 settembre 2013, dopo cinque mesi di sequestro: dice di aver provato «il silenzio di Dio», ma «essendo io credente, avevo accanto a me qualcosa […]: la presenza di Dio, l’atto semplicissimo del pregare. Questa è stata presente per tutti i 152 giorni della mia detenzione: Dio era lì […], non mi ha mai abbandonato».

Ho finito, grazie a tutti.”

Andrea Musacci

Il Credito Fiscale, soluzione per l’economia italiana

16 Giu

Chi crea moneta“Chi crea la moneta e come? Analisi degli scenari e soluzioni possibili per cittadini e imprese” è il nome dell’incontro pubblico patrocinato dal Comune di Ferrara e promosso da un gruppo di cittadini e dalla Comunità Emmaus di S. Nicolò (Fe) svoltosi venerdì sera. Nella sala San Francesco in piazza San Francesco, 7 a Ferrara gli economisti Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi, hanno presentato il loro libro “La soluzione per l’euro. 200 miliardi per rimettere in moto l’economia italiana” (Ed. Hoepli, 2014). L’Italia, secondo Cattaneo, oggi dovrebbe sfruttare “quel poco di sovranità monetaria che ancora le è rimasta.” Citando il grande economista Keynes, “lo Stato in periodi di crisi come l’attuale – ha proseguito – deve agire, aumentando il potere d’acquisto, deve insomma emettere moneta, o con investimenti diretti o dando soldi ai cittadini.” La proposta pratica dei due autori è di creare una nuova categoria di titoli di stato, “i Certificati di Credito Fiscale, che sarebbero proporzionali al reddito di chi li riceve”, e utilizzabili per pagare tasse, imposte ecc.

Zibordi ha proseguito spiegando come “questa proposta serva a rimettere 200 miliardi di euro nell’economia italiana non dando, come sempre, soldi al mercato finanziario”. Un’idea che permetterebbe, hanno specificato i due, all’Italia di non uscire dall’eurozona e di conseguenza di non far saltare l’impianto dell’UE.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 giugno 2014

(Nella foto, da sinistra: Marco Cattaneo, Giovanni Zibordi e uno degli organizzatori)

Incontro di economia per la ripresa del Paese

13 Giu

51oHWLcGhOL._SY300_Stasera alle  21 nella sala San Francesco in piazza San Francesco,  7 a Ferrara avrà luogo l’incontro pubblico dal titolo “Chi crea la moneta e come? Analisi degli scenari e soluzioni possibili per cittadini e imprese”, un incontro divulgativo a ingresso libero. Saranno presenti gli economisti Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi, autori del libro “La soluzione per l’euro. 200 miliardi per rimettere in moto l’economia italiana” (Ed. Hoepli, 2014). L’incontro sarà preceduto alle 20.30 da un’introduzione al concetto di moneta e sovranità monetaria a cura degli organizzatori. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ferrara, è promossa da un gruppo di cittadini ferraresi e dalla Comunità Emmaus di S. Nicolò (Fe) e ha l’obiettivo di diffondere cultura e conoscenza sui temi economici. In particolare, il libro propone di stampare moneta fiscale per creare le basi per una crescita economica del Paese. Uno strumento di sovranità monetaria alternativa che fa discutere. Giovanni Zibordi è già intervenuto a Ferrara lo scorso 22 settembre in un incontro dal titolo “La moneta è pericolosa e il debito è innocuo… e questo è l’errore!”

Per informazioni e comunicazioni: gruppoeconomia.fe@gmail.com .

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 giugno 2014

Nuova iniziativa al Mondo Agricolo Ferrarese

1 Giu

downloadOggi alle 16 al MAF (Mondo Agricolo Ferrarese) in via Imperiale, 265 a San Bartolomeo vi sarà l’evento dal titolo “Libri, riviste e musica popolare (di qua e di là dal Po e dal Reno)”, iniziativa dedicata alla storia dei nostri paesi e alla musica delle tradizioni di un tempo. Il pomeriggio inizierà con la presentazione dell’ultimo numero della rivista “Quaderni Poggesi”, nella quale interverrà Giuseppe Malaguti, Presidente del Centro Studi di Poggio Renatico. In seguito vi sarà la presentazione del libro “Toponomastica di Galliera”, di Franco Ardizzoni, da poco edito dalla Pro Loco di Galliera. Interverranno l’Autore, del Gruppo di Studi Pianura del Reno e Rossella Baroni, Presidente della Pro Loco di Galliera. A seguire, concerto di musica popolare con “I Musicant d’la basa” di Mantova e buffet riservato a tutti gli intervenuti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 giugno 2014

Il nuovo libro di Astolfi oggi alla Feltrinelli

23 Mag

downloadOggi alle 17.30 presso la libreria Feltrinelli in via Garibaldi 30/A a Ferrara ha luogo la presentazione del nuovo romanzo di Giorgio Astolfi, “Sussurri dal tempo”, edito da Spunto Edizioni. Ne parla con l’autore Maria Calabrese. L’idea per questo romanzo è venuta all’autore leggendo in “Storie di confino in Lucania” di Michele Crispino la vicenda di due sorelle francesi internate a Colobraro (MT). E proprio i racconti della suocera, originaria di Colobraro, sono stati un’ulteriore fonte, in particolare quelli riguardanti i confinati che passeggiavano per le strade del paese, e il Barone dello stesso. Per quanto riguarda le fonti letterarie citiamo “Cristo s’è fermato a Eboli” di Carlo Levi, “Il carcere” di Cesare Pavese, un libro di Ernesto de Martino, “Mondo popolare e magia in Lucania” e, tra gli altri, Dostoevskij e Camus.

Andrea Musacci

Mario Adinolfi contro “i falsi miti di progresso”

19 Mag

Adinolfi Voglio la mamma - 2“Voglio la mamma – da sinistra, contro i falsi miti di progresso” è il nuovo libro di Mario Adinolfi, giornalista cattolico proveniente dal mondo del centro-sinistra. Ieri alle 15 Andrea Tosini, promotore del circolo “Voglio la mamma” di Ferrara, ha moderato l’incontro con l’autore presso la Parrocchia Santa Maria Nuova e San Biagio in via Aldighieri,42 a Ferrara. Questo libro propone una “visione antropologica, non un’etica” per lottare contro questo “nuovo perbenismo” che, sui temi etici e bioetici, “obbliga al politicamente corretto”, a considerare “ogni desiderio un diritto individuale”. Adinolfi parte con la sua riflessione dalla difesa dei diritti dei più deboli, in particolare del bambino a dire “voglio la mamma”, quindi ad avere e conoscere la propria madre e il proprio padre. Spaziando da temi che riguardano ognuno di noi – matrimonio, educazione dei figli, aborto, eutanasia, fecondazione eterologa – temi diversi, che “sono collegati tra loro”, che si tengono, vi è stato un proficuo dibattito per ragionare su come concretizzare questa grande battaglia. Battaglia che può e dev’essere “popolare”, che riguarda le persone, non individui isolati, e che riguarda il senso e la dignità di una comunità, il valore profondo della vita.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 maggio 2014

“La Ferrara segreta” di Sturla Avogadri

16 Mag

1897764_292923420875738_5938433277095847000_nOggi alle 17 alla sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 viene presentato il libro di Paolo Sturla Avogadri “La Ferrara segreta. Storie che non sai”, appena uscito per Faust Edizioni, con prefazione di Alessandro Roveri. Ne parlano con l’autore Giuliana Berengan e l’editore Fausto Bassini e ci sarà un saluto del Presidente dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, prof. Roberto Rizzo. Il volume raccoglie i 78 articoli che l’autore, nella sua fortunata rubrica «Pagine di storia», ha pubblicato su Il Resto del Carlino di Ferrara dal 2001 al 2008. Vengono portati alla luce sorprendenti episodi ed importanti personaggi di ogni epoca, in gran parte trascurati o minimizzati dalla storiografia della nostra città. Dalla presunta sacralità precristiana del Santuario del Poggetto, al provvidenziale recupero della stupenda Bibbia di Borso d’Este grazie a Treccani; dagli eclatanti personaggi dello Studium ferrarese fino all’Operazione Herring dell’aprile ’45. L’evento è organizzato con il Patrocinio dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, dell’Istituto del Nastro Azzurro – Federazione di Ferrara e dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 maggio 2014

“Noci & Bauli”, ecco i nuovi racconti di Lucia Boni

15 Mag

10325208_618830584868189_3114794484073957540_nAlla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 l’appuntamento di oggi alle 17 è con il nuovo libro di Lucia Boni, “Noci & bauli. Racconti brevi e brevissimi di Altre Voci”. Il testo, edito da “La Carmelina”, contiene la postfazione di Domenico Settevendemmie, il quale sarà presente all’evento insieme a Gianni Cerioli, mentre le letture di alcuni brani saranno affidate a Fabio Mangolini. Come scrive Settevendemie nella postfazione, questi racconti “paiono il risultato di un processo creativo esperito sotto l’effetto del dormiveglia. Si muovono, cioè, in un persistente stato di emotività senza fronzoli né compiacimenti, di placida confessione, di cronaca confidenziale”.

Lucia Boni, diplomata all’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 1982 svolge la sua attività presso il “Laboratorio delle Arti” del Comune di Ferrara. Oltre a pubblicazioni di suoi testi di poesia e prosa su antologie, raccolte, riviste di letteratura e cataloghi della Galleria del Carbone (per la quale collabora alla Direzione Artistica), Lucia Boni ha pubblicato la raccolta di poesie “Imbuti di Cristallo” (2009) e il racconto “Pensieri di cioccolato e menta” (2010).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 maggio 2014

“Diari di viaggio”, segni e colori che raccontano il mondo

12 Mag

Diari di viaggioLa rappresentazione della bellezza della nostra città, e di vari luoghi del mondo, resa attraverso il disegno e la fotografia. È l’evento organizzato dall’Associazione “Autori Diari di viaggio”, con sede in via del Carbone, 18/a, per questo fine settimana, la II° edizione del “Autori Diari di Viaggio Ferrara Festival. Segni e colori che raccontano il mondo. Il viaggio tra disegno e fotografia”, che comprende una mostra al Palazzo della Racchetta e una ‘maratona’ di disegno e fotografia. Alla maratona sono presenti una I° del Liceo Artistico di Torino oltre a una classe del Dosso Dossi e del Liceo Ariosto di Ferrara, per un totale di circa cento studenti, i quali si sommano ad altrettanti partecipanti, per un totale di circa duecento persone.

La manifestazione, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, ha inaugurato venerdì alle 18.30 al Palazzo della Racchetta in via Vaspergolo, 6/a. Ernesto Sorghi, presidente dell’Associazione ha spiegato come per molti artisti presenti sia la prima esposizione pubblica e come la ‘maratona’, svoltasi nella giornata di ieri con la collaborazione di Urban Center e del Museo Archeologico Nazionale, sia una novità. Roberta Fusari, Assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara e rappresentante di Urban Center, ha spiegato come  “Ferrara venga presentata sia come meta di viaggio sia come luogo dove vengono raccontati i viaggi”. Dopo l’intervento di Mario Cesarano del Museo Archeologico nazionale – il quale stamattina guida la visita al Museo – Marco Gulinelli ha presentato il suo libro “La perizia” – dieci racconti con protagonista un perito immobiliare e le sue esperienze “on the road”, non meri viaggi di lavoro ma veri e propri spaccati di vita – e, infine, ha letto alcuni brani accompagnato dalla chitarra di Roberto Formignani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 maggio 2014

(nella foto, da sinistra: Roberto Formignani, Marco Gulinelli, Ernesto Sorghi)

Il vignettista Giannelli a Ferrara

10 Mag

giannelliStamattina alle 11.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara si terrà un incontro con il vignettista del Corriere della Sera Emilio Giannelli. Dopo il saluto del Rettore Pasquale Nappi e del Prof. Andrea Calamanti del Dipartimento di Economia, organizzatore dell’evento, Emilio Giannelli intratterrà il pubblico sul tema “DIVERSAMENTE ITALIA”. Giannelli, senese classe ‘36 ed ex Direttore Centrale del Monte dei Paschi di Siena, ha collaborato con l’inserto satirico de il quotidiano la Repubblica, chiamato da Giorgio Forattini e successivamente, nel ’91, al Corriere della Sera. Ha lavorato, tra gli altri, anche con l’Espresso, Epoca, Panorama. Ha pubblicato numerose raccolte di vignette dal 1985 in poi, tra le quali: “Fratelli d’Italia”, “Senza parole”, “Servo vostro” e “La banda larga”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 7 maggio 2014