Le mostre del fine settimana: Maretti a Bondeno e i colori dell’estate a Palazzo Scroffa

17 Giu
3398_15c71d9b7269f107be6ea11bab27ac0c

Una delle opere in mostra a Palazzo Scroffa (opera di Anna Galli)

Due le inaugurazioni artistiche in programma in questo fine settimana nella nostra provincia. Si parte oggi col pittore Rodolfo Maretti che espone a Bondeno, fino al 27 giugno, nei locali della Società operaia di mutuo soccorso. L’esposizione inaugura alle ore 21 con la presentazione di Gianfranco Maretti Tregiardini, il noto favolista-latinista fratello del pittore, con la musica dei Ghostnotes. La mostra osserverà i seguenti orari di apertura: ore 21-24 nei giorni feriali, 10-12 e 17-24 nei festivi.
Rodolfo Maretti, nato nel 1946, mae­stro d’arte, ha studiato all’Accademia delle Belle Arti di Brera; ha al suo attivo un migliaio di quadri, tante gallerie e riconoscimenti. Il suo stile è inconfondibile: le pennella­te sono decise, ma con ac­curati accostamenti cromatici. E’ un elegante pittore di interni e di esterni con, ovunque, fiori, simbolo della bellezza della natura. I temi delle sue opere sono quelli della sua terra e del quotidiano, della natura e della civiltà contadina. Il vero protagonista del quadro di Maretti è il colore: colori sono caldi, pieni di luce e di sole.
Domani, invece, alle 18 a Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 a Ferrara inaugura la collettiva “…Ed è estate! – La Natura e i Colori della Luce”, a cura di Francesca Mariotti. In mostra fino al prossimo 25 giugno, la mostra vede in parete opere dei seguenti artisti: Angelo Fantoni, Claudia Ferrara, Renzo Sbolci, Paolo Pasquinelli, Ludovica Scroffa, Alice Tamburini, Anna Galli, Elisa Macaluso, Marjan Babaie Nasr, Elena Catanese, Elena Monti, Gloria Scavo, Rodolfo Lepre. Per l’occasione, sarà ospite l’antropologa torinese Cristina Balma-Tivola con il suo reading tratto dal libro “Andare altrove”, uscito da poco in libreria.

unnamed

La Porta degli Angeli

Infine, si è concluso il progetto Algorithmic che per oltre due mesi ha fatto vivere la Porta degli Angeli. Il progetto, ideato da Andrea Amaducci, ha portato più di trenta artisti, ferraresi e non, nell’antica costruzione rinascimentale, coinvolgendoli in un progetto multidisciplinare. Artisti e conferenzieri, entusiasti del progetto e della location, hanno trovato un pubblico attento, variegato e partecipe. La Porta è stata anche un punto di incontro quotidiano e di riferimento per diverse generazioni di pubblico che hanno potuto scegliere nel ricco programma tra: eventi espositivi con rassegne personali e collettive, dj sets, musica dal vivo, performing art e conferenze. Ricordiamo tra le conferenze quelle di Gianluca Marziani direttore artistico di Palazzo Collicola arti visive di Spoleto, Fabiola Naldi esperta critica e curatrice di arte contemporanea, Marilena Pasquali fondatrice del museo Morandi di Bologna, Virginia Sommadossi addetta all’immagine di Centrale FIES. La Porta ha anche ospitato la compagnia di danza il Collettivo Cinetico che dopo aver presentato la performance site specific “Piegarsi per piangere”, ha festeggiato il primo decennio di attività.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 giugno 2017

Un calcio per l’integrazione nella partita in carcere

11 Giu

La squadra dei detenuti dell’Arginone ha sfidato la squadra di Corlo. Attività di reinserimento, soddisfazione per l’iniziativa alla Casa Circondariale di Ferrara

IMG_2102Un’ora di gioco, un’ora d’aria, un’ora di libertà. La partita di calcio a 11 svoltasi ieri mattina nel campo sportivo della Casa Circondariale di Ferrara è stata molto più che una semplice sfida agonistica. Due tempi di mezz’ora ognuno nei quali una compagine di detenuti ha sfidato la squadra amatoriale di Corlo “La Compagnia”, impegnata nel campionato CSI e presieduta da Davide Fratini, presente all’evento.
La partita, iniziata poco dopo le 10, è stata preceduta dal lavoro di una decina di detenuti impegnati a sistemare il campo, concludendo lo sfalcio dell’erba. All’incontro hanno assistito circa 70 carcerati, alcuni volontari impegnati nella struttura, oltre al Direttore Paolo Malato, alla Comandante di Reparto Annalisa Gadaleta e all’Assessore allo Sport Simone Merli. «La partita – ha dichiarato quest’ultimo – rappresenta una delle tante operazioni positive che con regolarità la Casa Circondariale organizza per migliorare la qualità dei detenuti, del personale e di chi viene dall’esterno. Posso, quindi, dire che quello di Ferrara è un carcere qualitativamente elevato». Secondo la Gadaleta, «la partita rappresenta tanto un esempio concreto di integrazione e di solidarietà fra i detenuti, di diverse etnie, quanto un segnale di forte accoglienza rispetto ai componenti della squadra ospite. Intendo ringraziare Fratini per la consueta attenzione al mondo del carcere, e l’Assessore Merli per essere stato presente, oltre che per il suo impegno per altre attività sportive all’interno della nostra Casa Circondariale, come, ad esempio, per la creazione di alcuni campi da pallavolo, per i quali ha donato diverse attrezzature». «Grazie all’Amministrazione Comunale e ai giocatori per la loro sensibilità sui temi dell’integrazione sociale – sono, invece, le parole di Malato –, e per spendersi in attività come questa utili al reinserimento sociale dei detenuti della nostra Casa Circondariale».
La squadra di Corlo per l’occasione ha donato ai detenuti alcuni pacchi di biscotti, oltre a divise da calcio, una dozzina di palloni, e un gagliardetto in ricordo della giornata. I detenuti hanno ricambiato donandogli una piccola imbarcazione in legno da loro realizzata. Per la cronaca, “impietoso” è stato il risultato finale: 6 a 0 a favore dei detenuti, punteggio tennistico specchio di una partita quasi interamente dominata dai padroni di casa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 giugno 2017

Gli artisti ferraresi sono protagonisti a Firenze e a Lucca

11 Giu
3398_30143b469987aede3fb54f55a2774698

I manichini di Gualandi-Mazzoni a Firenze

Un altro fine settimana ricco di mostre attende il nostro terriorio, o vede ferraresi impegnati fuori provincia.
Oggi alle 19 all’Hotel Annunziata di Ferrara (in Piazza Repubblica, 5) inaugura “Entropia”, nuova personale di Rita Mazzini, in parete fino al prossimo 3 settembre. In parete 15 sue opere astratte. Oggi verrà proiettato un video artistico, ideato dall’artista e con la direzione grafica di Dino Marsan. A seguire, critica di Roberta Filippi e presentazione di Matteo Pazzi, Presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi.
Oggi alle 16, invece, l’artista ferrarese Tiberio Savonuzzi espone nella sede dell’Associazione “Ideamondo” in via Bassini, 49 a Milano.
La mostra di acquerelli “La Magia delle trasparenze e del colore” sarà inaugurata oggi alle 17 nella sala Nemesio Orsatti, in via Risorgimento, 4 a Pontelagoscuro. Ad esporre saranno Letizia Minotti e Maria Pia Sabbioneda. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 25 giugno, da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19, lunedì chiuso. L’ingresso è libero.
Domani alle 16, invece, al Mondo Agricolo Ferrarese (MAF) di San Bartolomeo, in via Imperiale, 265 inaugura la mostra fotografica di Giuliana Bertini e Roberto Del Vecchio, in parete fino al 29 giugno, e realizzata con il patrocinio della FIAF. A seguire incontro di studio su “I pittori ferraresi e il paesaggio”, a cura di Corrado Pocaterra, con lo stesso, Gabriele Turola e Lucia Boni.
Fuori provincia, alla Villa “Al Console” a Carignano (Lucca) domani alle 16, in collaborazione con la MLB Maria Livia Brunelli di Ferrara, inaugura la mostra della fotografa Silvia Camporesi e di Ketty Tagliatti, artista e scultrice. La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre.
Sempre domani, sempre fuori città viene presentata la mostra fotografica “Piccola geografia della memoria-Taramot” del ferrarese Emiliano Rinaldi, con Villiam Covasso e Sandra Calzolari, in parete fino al 18 giugno nella sala mostre della Società del Mutuo Soccorso Imbriani di Borgo Val di taro (Parma), nell’ambito del 66° Raduno Sezionale degli Alpini.
Infine, “I fiori e i luoghi di Loredana”, quadri di Loredana Grossi, sono esposti presso ‘Il piacere del pane da Luigi’ in Piazza Castello, 2 a Ferrara fino al 30 giugno. Ingresso libero, negli orari di apertura del negozio.

Tre teste di manichino di alcuni collezionisti ferraresi fanno parte della prestigiosa mostra “1927. Il ritorno in Italia” esposta al museo Salvatore Ferragamo di Firenze. Si tratta di alcuni pezzi della corposa e unica collezione dell’illustratore Claudio Gualandi e della moglie Linda Mazzoni, già esposti tra fine 2015 e inizio 2016 nella Palazzina Marfisa di Ferrara per l’esposizione “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica”. Come ci racconta Gualandi, «proprio consultando il catalogo della nostra mostra sui manichini, alcuni mesi fa gli organizzatori hanno deciso di contattarci per chiederci in prestito le tre teste di manichino». Un’ulteriore occasione, per Gualandi e Mazzoni, di portare la bellezza dei loro manichini in una mostra di respiro internazionale com’è quella fiorentina, ospitata a palazzo Spini Feroni presso il ponte Santa Trinita.
Nel 1927 Salvatore Ferragamo fece ritorno in Italia dagli Stati Uniti a bordo del transatlantico “Roma”, dopo 12 anni trascorsi a Santa Barbara in California, dove era diventato famoso guadagnandosi il soprannome di “calzolaio delle stelle” e aver aperto nel 1923 un negozio a Hollywood. In occasione dei 90 anni da quella data, il Museo di Firenze propone dunque questa mostra, visitabile fino al 2 maggio 2018.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 giugno 2017

«La sicurezza nasce dall’inclusione»: Perego alla Caritas di Ferrara

11 Giu

perego

«Bisogna guardare il mondo come si guarda la propria casa, per comunicare una cultura dell’incontro che sappia vincere i tanti pregiudizi». Nonostante abbia fatto il suo ingresso nella nostra Arcidiocesi da meno di una settimana, Mons. Gian Carlo Perego riesce già a conquistare il cuore di non pochi ferraresi. L’ha fatto anche ieri mattina in quella che possiamo dire sia la sua “casa”, la sede della Caritas diocesana, per il suo passato dal ’97 al 2009 (anno della nomina a Direttore della Fondazione Migrantes) nella Caritas, prima cremonese, poi nazionale. In via Bravasola, e nell’annessa Casa Betania, l’antico chiostro del complesso di Santa Maria in Vado, il nuovo Vescovo ha ascoltato i tanti presenti (quasi un centinaio) e visitato la struttura, accolto – è proprio il caso di dirlo – come in famiglia. Fra i presenti, vi erano rappresentanti dell’Ufficio Missionario diocesano, di Viale K, Amici di Kamituga e Città del Ragazzo.
Durante l’incontro nel chiostro con gli operatori, i volontari e i presenti, accompagnato dal Vicario Generale Mons. Massimo Manservigi, dal Direttore Caritas Paolo Falaguasta, dall’Assistente spirituale don Paolo Valenti e dal Responsabile diocesano dell’Ufficio Migrantes, il diacono Roberto Alberti, Mons. Perego ha esordito mettendo innanzitutto in chiaro il cuore della sua missione pastorale: «come in una famiglia, bisogna amare di più, chi più soffre, chi più ha bisogno di essere amato». In concreto, però, « l’amore dev’essere continuamente aggiornato e adattato» ai cambiamenti personali e collettivi. Anche per questo, Caritas e Migrantes «non sono e non possono essere solo uffici, ma luoghi di vicinanza e di relazione». ll “bersaglio” di Mons. Perego è quell’insieme di pregiudizi che impediscono un approccio realistico e umano alle vicende delle persone. «Spesso incontriamo gente con gli occhiali del pregiudizio, mentre un’esperienza autentica ci permette di incontrare le persone nella concretezza della loro storia». Realismo e concretezza sono, dunque, necessari, «altrimenti – ha proseguito Perego – vincono quegli slogan che fanno solo male alle persone e non permettono una continua costruzione della città». A seguire, i presenti hanno rivolto alcune domande all’Arcivescovo, il quale nel rispondere ha affrontato anche il tema spinoso del difficile equilibrio tra accoglienza e sicurezza nelle città: «dobbiamo impedire – ha risposto alla domanda di un’anziana signora residente sola in via Battisti – che anche nella nostra città vi siano sacche di disagio abbandonate a se stesse. La sicurezza nasce anche da un’organizzazione urbana che non lasci fuori nessun luogo».
La mattinata si è conclusa con la visita completa della struttura, gli appartamenti dove sono ospitate 34 persone tra donne e minori, la mensa, la sala pranzo, la sala lavatrici, i due ambulatori e il piccolo “emporio” dove vengono distribuiti vestiario e coperte.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 giugno 2017

Perego incontra i carcerati: «vicino a chi è in difficoltà»

7 Giu

La prima visita ufficiale del nuovo Arcivescovo con i detenuti dell’Arginone. «Chi sbaglia ha diritto a un supplemento di protezione, la libertà inizia da dentro»

18952670_1781209051896361_2944153179760593097_n

Annalisa Gadaleta, Paolo Malato, Mons. Gian Carlo Perego, Mons. Antonio Bentivoglio

«Il carcere è un pezzo di Chiesa, dove come Vescovo ho scelto di entrare subito, perché, come un padre, prima mi occupo dei figli più in difficoltà». È arrivato poco dopo le 10 ieri mattina Mons. Gian Carlo Perego all’interno della Casa Circondariale di Ferrara, per quella che è la sua prima visita dopo l’ingresso ufficiale sabato scorso in Cattedrale. E in un luogo di sofferenza com’è il carcere, è stato accolto da un affetto collettivo quasi inaspettato. Accompagnato dal Vicario Generale Mons. Massimo Manservigi e dal Cerimoniere Emanuela Maria Pirani, nel piazzale della Casa Circondariale gli hanno fatto gli onori di casa il Direttore Paolo Malato, la Comandante di Reparto Annalisa Gadaleta, il cappellano Mons. Antonio Bentivoglio e il suo possibile successore, don Giovanni Polezzo.
“Ero carcerato e siete venuti a trovarmi”: è partito da questo versetto del Vangelo secondo Matteo, Mons. Perego nella sua meditazione tenuta davanti a una settantina di detenuti, i volontari, le educatrici e i catechisti, nella chiesa interna all’Istituto. «La libertà non è solo dalle costrizioni fisiche, dai muri ma è anche una libertà interiore, il primo cammino di libertà bisogna farlo dentro di noi». Da questo passo fondamentale ogni detenuto può recuperare il senso della famiglia e dei legami affettivi, e «mantenere la memoria dei propri errori per costruire un futuro gesto di libertà». Il prosieguo della riflessione ha colpito ancora più nel profondo i presenti: «tante volte fuori da qui la multietnicità è vissuta come un problema, mentre qui spesso diventa motivo di incontro. Per questo, il carcere può essere un esempio positivo per la città, e la Chiesa può trovare in voi persone che insegnano a tutti quei valori che rischiano di essere perduti, come la libertà, la responsabilità e la solidarietà».
Mons. Perego ha poi citato il Cardinal Martini per portare a termine il proprio intervento, mettendo a fuoco quello che a suo dire dev’essere il ruolo della Chiesa nei confronti delle persone detenute: «vi è bisogno di un accompagnamento speciale nel cammino di libertà, perché chi sbaglia ha bisogno di un supplemento di protezione». A seguire, alcuni detenuti, italiani e non, hanno rivolto domande a Mons. Perego riguardanti alcuni temi della fede. La visita si è conclusa nella sala teatrale del carcere dove alcuni volontari insieme al cappellano hanno organizzato un pranzo condiviso tra i detenuti e il Vescovo. Su una parete, i “fratelli ristretti” hanno appeso un cartellone con una foto di Perego e la scritta “Benvenuto!”. Alcuni carcerati hanno preparato i piatti e servito a tavola, e, sia all’inizio dell’incontro in chiesa, sia prima del pranzo, hanno eseguito alcune canzoni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 giugno 2017

Carbone, Mazzacurati e Boldini: ecco le nuove mostre a Ferrara

5 Giu
Tre importanti e originali progetti espositivi inaugurano in questi giorni nella nostra città.
3398_f152c633c754f6c6a3667d8145c3d95c

Laura Zampini

Oggi alle 18 nella Galleria del Carbone in via del Carbone, 18/a inaugura la nuova personale di pittura di Laura Zampini dal titolo “Ricerche di cielo”, che rimarrà in parete fino al prossimo 18 giugno. Una delle figlie di Carolina Marisa Occari, grande artista morta nel 2014, la Zampini ha realizzato una ventina di carte, un viaggio poetico in bellissimi e vorticosi cieli, dipinte a colori trasparenti a tecnica mista. Il testo in catalogo è del pittore Marcello Darbo. La mostra è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, lunedì e martedì chiuso.

3398_ef3a0f27f9a469d8e9b0b69836fdabef

Romero Bayter

Lunedì alle ore 19 la Mazzacurati Fine Art presenta, invece, la bi-personale di due fratelli artisti, Ernesto Fidel e Mauro Federico Romero Bayter. Nella galleria di corso Martiri della Libertà, 75 in mostra fino al prossimo 30 giugno le opere dei due fratelli nati in Colombia e oggi vivono e lavorano a Genova, città di ispirazione per entrambi. La mostra è visitabile da lunedì a venerdì dalle 16 alle 19.30, giovedì e sabato anche dalle 10 alle 13. Chiusura la domenica.

Infine, venerdì nelle Grotte del Boldini in via G. Previati, 18 è stata presentata la mostra fotografica “Capolinea”, collettiva organizzata dal Fotoclub cittadino, frutto del laboratorio di Cult 023 del Dipartimento Cultura Fiaf. Diciotto fotografi coordinati dalle professioniste Laura Sassi e Jessica Morelli presentano i loro portfolio sul tema “Capolinea”, al termine di un corso di fotografia creativa. La mostra, in parete al Boldini fino all’11 giugno, sarà poi itinerante e verrà esposta insieme a quelle prodotte dagli altri laboratori in varie località italiane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 giugno 2017

Tra Ferrara e provincia tante le mostre visitabili

26 Mag

Diverse le mostre visitabili da alcuni giorni nel nostro territorio, in particolare nell’Alto ferrarese.

3398_9cc4e077441197e9028b651bcbb56f10

Luciano Minguzzi

Cento rende omaggio all’artista Luciano Minguzzi (Bologna 1911 – Milano 2004) con una mostra antologica allestita fino al 20 agosto nell’antica Rocca. Promossa dal Comune di Cento e dal Centro Studi Internazionale “Il Guercino”, in collaborazione con la Fondazione Luciano Minguzzi, l’esposizione “Minguzzi. Sculture e disegni”.
Il pittore bondenese Gianni Cestari ha, invece, inaugurato la sua nuova personale dedicata ai libri e al rapporto fra cibo e seduzione. “Tweet di gusto” è il nome della mostra di lavori su carta legata a un cartoncino piegato esposta all’Antica Osteria “da Cencio” in via Provenzali, 12 fino al 18 giugno.
Al Museo MAGI ‘900 di Pieve di Cento (BO) in via Rusticana, alle 16.30 è visitabile il Giardino delle sculture, con opere monumentali di Simon Benetton, Sara Bolzani, Nado Canuti, Giuseppe Cavallini, Girolamo Ciulla, Lorenzo Guerrini, Gianni Guidi, Emilio Mattioli, Mauro Mazzali, Marco Pellizzola, Graziano Pompili, Simona Ragazzi, Ivo Sassi, Giovanni Scardovi, Guglielmo Vecchietti Massacci, Cordelia Von Den Steinen, Nicola Zamboni, Sergio Zanni. Il MAGI è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

3398_f41d92ad2c5dcaedb76524fbe6be9da9

Gianni Cestari

Nel Museo civico archeologico “G. Ferraresi” di Stellata è invece stata inaugurata la mostra “Cambogia – tra mito e presente” di Sara Cestari. L’esposizione, patrocinata da Comune di Bondeno, Associazione Bondeno Cultura, Gruppo Archeologico di Bondeno e Culture keys, sarà visitabile fino al 25 giugno nei giorni di sabato, dalle 15 alle 17, e domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
Infine, fino al 31 maggio nella Biblioteca Comunale G. Bassani in via G. Grosoli, 42 di Ferrara è possibile ammirare le incisioni della mostra “Il fascino dell’arte. Rappresentazioni di mondi e contesti”. In parete opere di Rosario Amato, Ermes Bajoni, Flavia Belò, Teodoro Cotugno, Dario Delpin, Franco Donati, Gianni Favaro, Alberta Grilanda, Bonizza Modolo, Toni Pecoraro, Paolo Petrò, Nella Piantà, Liliana Santandrea, Luciano Schiavo, Carla Semprebon, Vito Tumiati, Roberta Zamboni e Marina Ziggiotti.

Andrea Musacci

Un’app per visitare i luoghi religiosi in maniera virtuale

23 Mag
bertuzzi e zanella

Stefano Bertuzzi e don Stefano Zanella

Mentre proseguono i lavori di restauro e consolidamento degli edifici sacri della nostra Diocesi, l’Ufficio Tecnico guidato dall’ing. don Stefano Zanella ha pensato a come rendere accessibile le tante chiese che per alcuni anni rimarranno ancora chiuse. Da qui è nato il progetto di utilizzare un’app innovativa, “MuseOn”, per visitare virtualmente chiese, musei e palazzi. “MuseOn” è stata ideata da Stefano Bertuzzi e Desirée Ponchiardi della startup bolognese iThalìa srl, nata circa un anno fa. Semplicemente attivando la connessione Bluetooth (senza bisogno di un collegamento internet), e con un lettore qrcode, si può, recandosi nei pressi di un determinato edificio storico, “visitarlo virtualmente” dal proprio smartphone, visualizzando immagini e informazioni sull’immobile e la sua storia.
“MuseOn” è per ora disponibile per il Palazzo Arcivescovile di Ferrara, il cui porticato già da alcuni mesi accoglie un pannello con le indicazioni per utilizzare l’app. L’idea, però, è di renderla disponibile, entro l’estate o comunque in tempi relativamente brevi, anche per la Chiesa di San Paolo (chiusa dal 2005), la Chiesa di Santo Stefano (riaperta 18 mesi fa), e, si spera, anche la Cattedrale cittadina e la Chiesa di San Domenico, inaccessibile dal 2012.
Come ha sottolineato don Zanella, «”MuseOn” è importante tanto a livello turistico, quanto di studio e ricerca, ma anche per la catechesi». Bertuzzi ha poi spiegato come si tratti di «un progetto sostenibile di alta efficienza, in quanto ha un livello molto basso di consumo di batteria (il 50-70% in meno rispetto alle altre app), un consumo ridotto della memoria del dispositivo (circa 18 MB), e un tempo di installazione breve, quantificato in una ventina di secondi. Il tutto – ha concluso – nella massima sicurezza per quanto riguarda i dati personali e i diritti di autore».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 maggio 2017

L’arte in parete: tante inaugurazioni nella nostra città

14 Mag
3398_32f921b07fb484121a8ea81f8a31a6c4

Chiara Sgarbi

La città di Ferrara questo sabato accoglierà numerose inaugurazioni artistiche.
La mostra di maggior rilievo è la personale di Maurizio Osti, “Ritmi di una cosmogonia individuale”, che inaugura alle 18 nella Galleria del Carbone in vicolo del Carbone, 18/a. Artista visuale, ex docente di Grafica all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Osti presenta alcune “Miniature” e i Lybris. Il testo in catalogo è di Pasquale Fameli, e la mostra è visitabile fino al 28 maggio da mercoledì a venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.
Alle 18.30 nella Idearte Gallery di via Terranuova, 41, vernissage della personale di Simone Lingua con le sue composizioni optical-cinetiche, in parete fino al 25 maggio. Per l’occasione, Lucien Moreau (Eugenio Squarcia) suonerà brani elettronico-sperimentali.
“Vieni nel mio Giardino” è il titolo del progetto di Chiara Sgarbi presentato alle 18 nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy in via Ripagrande, 46, all’interno del programma di Interno Verde. La mostra sarà visitabile fino a luglio il mercoledì, venerdì e sabato dalle 16 alle 20.
Alle 19, invece, nella sala espositiva “Dosso Dossi” in via Bersaglieri del Po, 25/b inaugura “Strutture sensibili” di Domenico Fatigati, con testi critici di Giorgio Agnisola e Caterina Pocaterra, e visitabile fino al 22 maggio dal lunedi alla domenica dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20.
3398_c6b8f93b55d8296910252c86ea873319La Galleria Il Rivellino in via G. Baruffaldi, 6 oggi alle 17.30 presenta la personale della pittrice Livia Chieregato, visitabile fino al 26 maggio dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 (chiusa i pomeriggi di giovedì e domenica).
Alle 18 lo Spazio Aperto in via Carlo Mayr, 69 presenta “Unfold – L’universo narrativo di Altrosguardo”, mostra-racconto di Mara Melloncelli e Mattia Menegatti, in parete fino al 1° luglio.
“Habitat – Graffiti and street art project” è il nome del progetto (organizzato da collettivo Vida Krei in collaborazione con Servizio Giovani e ACER del Comune) in programma da oggi fino al 18 maggio: dalle 9.30 alle 19 street artisti interverranno nel quartiere Barco. Si tratta di Psiko (via Bentivoglio, 130), Alessio Bolognesi (via R. Maragno, 13), Stefano Capozzi (via Bentivoglio, 126), Mendez ed ESCK (via T. Solera, muro interno parcheggio).
Fuori città, alle 17 nella Casa della Società Operaia a Bondeno (viale Repubblica, 26) inaugura la mostra documentaria “Dal gelo russo alla prigionia tedesca”, a cura di Roberto Merighi. Con lettere e documenti (1942-’45) del fante Bruno Merighi, illustra il dramma dei soldati italiani prima nell’Armir e poi deportati nei lager nazisti.
Infine, domani dalle 18 alle 20 nell’Hotel de’ Prati in via Padiglioni, 5 a Ferrara inaugura “Filo conduttore” di Patrizia Panizzolo, in parete fino al 20 agosto, mentre a Palazzo Crema (via Cairoli, 13) le mostre di Stefano Faravelli, Lorenzo Dotti e Silvia Cariani del Festival “Diari di Viaggio” rimangono in parete oggi e domani dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Esperienza fuori mura, infine, per il pittore Giorgio Cattani, che oggi dalle 15 alle 19 partecipa alla performance di pittura e poesia “La pelle dei pittori e il sangue dei poeti”, all’interno del programma della seconda edizione del Festival Internazionale della Poesia di Milano – MuseoMudec di Milano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 maggio 2017

Il potere del Pop secondo Pasca, e molto altro: tutte le nuove mostre a Ferrara e provincia

7 Mag
bott

Un’opera di Riccardo Bottazzi

Un altro fine settimana ricco di inaugurazioni artistiche attende il nostro territorio, in particolare diverse località della provincia.
“Rosso di sera” è il titolo della nuova personale di Riccardo Bottazzi che inaugura oggi alle 18 nella Casa d’arte “Il vicolo” a Bondeno (vicolo della Posta 9). Visitabile fino al 4 giugno, è organizzata insieme ad Associazione Bondeno cultura, Auxing e Galleria Carbone.
La personale di Massimo Pasca, “POP have the power” inaugura oggi alla stessa ora alla Porta degli Angeli (alla fine di corso Ercole I d’Este) a Ferrara. L’artista salentino espone quaranta tra illustrazioni e pitture. La mostra, visitabile fino al 14 maggio, fa parte del progetto Algorithmic, sostenuto da Evart con la curatela di Andrea Amaducci e Maria Ziosi. Durante l’inaugurazione si esibisce Juri Rizzati con i suoi sintetizzatori vintage.
Sempre oggi, stessa ora, nello show room La Tognazza a Palazzo Spisani a Ferrara (via Byron 10) per la rassegna “Arte&Vino” inaugura, con degustazione di vini, la personale “Il viaggio” di Andrea Pirani. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 14 maggio.
La personale fotografica itinerante “Maheela” (donna, in lingua nepalese), curata da Luca Chistè inaugura oggi alle 16 a Palazzo del Governatore a Cento nell’ambito della Festa del Volontariato. L’obiettivo è di avvicinare sempre più persone al piccolo Stato dell’Himalaya, grazie agli scatti del fotografo Giacomo D’Orlando.
All’ex Convento dei Cappuccini di Argenta, invece, oggi alle 17.30 inaugura “Ri-scatti d’acqua. Un percorso fra immagini e parole”, mostra di oltre 70 foto scattate dall’argentana Monica Zamboni, corredate da testi. La mostra rimarrà aperta fino al 28 maggio.
E sempre oggi, alle 17, nella sala Nemesio Orsatti di Pontelagoscuro (via Risorgimento, 4) inaugura la collettiva “Una tavolozza – Quindici pittori”, organizzata dal Laboratorio di pittura del Centro sociale culturale di Borgo di Vigarano Mainarda e Pro Loco Pontelagoscuro, nell’ambito delle iniziative del Maggio Pontesano. La mostra è aperta, a ingresso libero, da oggi al 21 maggio tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, lunedì chiuso.

pasca

Massimo Pasca

Domani alle 16.30, invece, in occasione del “Maggio dei Libri” il Museo Magi ’900 di Pieve di Cento (Bo) ospita “Trame”, personale di Sara Bolzani, a cura di Valeria Tassinari e visitabile fino all’11 giugno.
Da ieri, invece, nella Galleria Portanova 12, a Bologna, è possibile ammirare la personale “evolve” del ferrarese Alessio Bolognesi, a cura di Massimiliano Sabbion e visitabile fino al 16 giugno nei giorni feriali dalle 16.30 alle 19.30.
Infine, da giovedì sul sito http://www.lacerba.com è possibile visitare la mostra on-line “Non solo pop” organizzata dalla Galleria Lacerba di Alfredo Pini, con sede in via Goretti 5/7, a Ferrara. In mostra, ed in vendita opere, fra gli altri, di Tommaso Cascella, Umberto Mariani e Marco Lodola.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 6 maggio 2017