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Il Teatro Comunale raccontato a Barcellona

20 Ott

Claudio_Abbado_-_L'Aquila_-_2012_-_2Il Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara e Marco Caselli Nirmal sbarcano in Spagna, a Barcellona, per raccontare lo storico Teatro cittadino. Stasera dalle 19 presso l’Istituto Italiano di Cultura verrà presentato il volume dell’Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia-Romgna “Il teatro per immagini. Le stagioni teatrali nel Teatro Comunale di Ferrara” (con prefazione di Claudio Abbado) e la mostra “In scena. Fotografie di Marco Caselli Nirmal al teatro Comunale di Ferrara (1964-2012)”.

L’evento divulgativo – che avviene con la partecipazione del Console Generale d’Italia a Barcellona, Stefano Nicoletti – è promosso nell’ambito del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’UE, ed è destinato alla promozione dell’attività di catalogazione svolta dall’IBC sugli archivi fotografici e alla valorizzazione del teatro italiano.

L’evento vedrà la partecipazione, dopo un’introduzione di Roberta Ferrazza, di George Edelman, direttore di Ferrara Musica, di Bruna Grasso e Alessandra Taddia della Fondazione Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, di Giuseppina Benassati e Roberta Cristofori (curatrici del volume e del catalogo della mostra) e del fotografo Marco Caselli Nirmal.

Andrea Musacci

Tutti i segreti della saba di Messisbugo

19 Ott

Stand sabaForse non tutti sanno cos’è la saba, prodotto usato fin dai tempi di Messisbugo (e forse anche di Mosè),  con innumerevoli usi, a cui è dedicato l’evento “Non solo saba. Dalla saba all’aceto balsamico”, che vede protagonista questo sciroppo d’uva (o mosto cotto) tipico dell’Emilia-Romagna, il quale si ottiene appunto dal mosto appena pronto (d’uva bianca o rossa), inserito in un paiolo di rame insieme ad alcune noci col guscio.

L’evento, in programma nelle giornate di oggi e ieri in Piazza Municipale a Ferrara, è ideato da Adelaide Vicentini in collaborazione con la Contrada Rione San Paolo, CIA, Coldiretti, Confagricoltura e il patrocinio del Comune di Ferrara. Presenti molti produttori agricoli che propongono in vendita o in degustazione diversi prodotti. Tra gli stand vi sono le acetaie del territorio emiliano-romagnolo, per dare consigli su come meglio consumare il prodotto attraverso gli abbinamenti, oltre a spiegare la storia e il percorso di produzione. Oltre alle molte aziende del territorio, tra gli “ospiti” presenti l’Azienda Biologica Fattoria Rovello di San Paolo di Civitate (FG), il Comune di Broni dell’Oltrepò Pavese e la Società Agricola Sopramonte, di Mercato Saraceno (FC). Oltre alla saba vi sono diversi tipi di formaggi, composte, confetture, yogurt, marmellate, salumi, vini e tanto altro (anche saponi e creme per il corpo ricavate da olii).

Angolo pigiaturaIeri alle 11 inaugurazione ufficiale con sfilata in abiti rinascimentali portando in trionfo la Saba dall’angolo C.so Martiri della Libertà – C.so Giovecca fino a p.zza Municipale, e a seguire dimostrazione di pigiatura del vino. Alle 18 (con replica oggi alle 17.30) laboratorio dimostrativo di preparazione della saba e dei sugoli. Infine, oggi stand produttori aperti dalle 10 alle 19, ristorante dalle 11 alle 22.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 ottobre 2014

Omaggio alla saba tra storia e prelibatezze

18 Ott

10698533_837527059613066_7950993157012013620_n“Non solo saba. Dalla saba all’aceto balsamico è l’evento che si tiene oggi e domani in Piazza Municipale a Ferrara ed è dedicato a questo sciroppo d’uva (o mosto cotto). Ideato da Adelaide Vicentini in collaborazione col Rione San Paolo, l’evento vede l a presenza di molti produttori agricoli. Oggi alle 10.30 apertura con la sfilata storica e alle 11 e alle 16 dimostrazione di pigiatura. Inoltre, dalle 10 alle 23, apertura degli stand dei produttori, mentre il ristorante sarà aperto dalle 11 alle 23. Infine, alle 22 avrà luogo un’esibizione di focolieri.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2014

Domenica tra mondo rurale e scuola al MAF

17 Ott

Alda Costa - MAFAl MAF – Mondo Agricolo Ferrarese in via Imperiale, 265 a S. Bartolomeo questa sarà una domenica “Tra mondo rurale e istruzione pubblica”. In particolare, nell’ambito del Progetto “80° Scuola Alda Costa. 1933-2013”, l’Istituto Comprensivo Statale ”Alda Costa” di Ferrara presenta la mostra fotografica e il catalogo “Ottant’anni di vita per la scuola Umberto I – Alda Costa”, a cura di Maria Bonora e Paola Chiorboli. Il progetto si presenta come itinerario fotografico per conoscere la storia della scuola inaugurata ottant’anni fa con il nome “Umberto I”. L’esposizione è stata presentata lo scorso marzo presso le Grotte del Boldini in via Previati, 18 a Ferrara.

Il catalogo contiene tra l’altro alcuni brevi interventi di Francesco Scafuri, Anna Maria Quarzi, Maria Bonora e Paola Chiorboli, oltre a interviste a ex studenti dell’Umberto I. Il pomeriggio vedrà anche un ricordo di Beniamino Biolcati, presentazioni di libri e letture di poesie in dialetto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 ottobre 2014

Matteotti, il fascismo e l’attività di sindacalista

17 Ott

Matteotti sindacalistaGiacomo Matteotti non fu solo Deputato e dirigente di partito ma anche, dopo l’eccidio del Castello estense del 20 dicembre 1920, Segretario della Camera di Lavoro di Ferrara. “Matteotti sindacalista” è il nome del convegno svoltosi ieri nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, dedicato a questo suo ruolo meno noto ma non meno importante. Raffaele Atti (Segretario Generale CGIL Ferrara) nella sua introduzione ha denunciato come “anche oggi molti mettano in dubbio il ruolo del sindacalismo confederale”. Da qui l’importanza di “rivendicare la propria storia, come stratificazione di valori e pratiche per il presente”. Sono seguiti i saluti di Tiziano Tagliani e Tiziana Michela Virgili, rispettivamente Sindaco di Ferrara e di Fratta Polesine (dove nacque Matteotti). Hanno dunque relazionato Massimo Luigi Salvadori, Anna Salfi (Presidente Fondazione Argentina Bonetti Altobelli), Antonella Guarnieri (Museo del Risorgimento e della Resistenza), Davide Mantovani, Gennaro Acquaviva (Presidente Fondazione Socialismo) e Adolfo Pepe (Direttore Fondazione Giuseppe Di Vittorio). È venuta fuori l’immagine di un Matteotti ostracizzato anche da comunisti e socialisti massimalisti, nonostante il suo autentico riformismo e il suo aver visto, primo fra tutti, l’inevitabile approdo dittatoriale del fascismo, a dimostrazione del suo essere un “veggente politico”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 ottobre 2014

Al Teatro Abbado convegno su Matteotti sindacalista

16 Ott

MatteottiNel novantesimo della morte di Giacomo Matteotti, avvenuta per mano di alcuni membri della polizia politica il 10 giugno ’24, oggi pomeriggio nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale in c.so Martiri della Libertà a Ferrara, avrà luogo il convegno pubblico “Matteotti sindacalista”, dedicato al suo ruolo, poco noto, di sindacalista esperto di problemi economici.

Dopo la presentazione di Raffaele Atti (Segretario Generale Camera del Lavoro CGIL Ferrara), e i saluti di Tiziano Tagliani e Tiziana Michela Virgili, rispettivamente Sindaco di Ferrara e Sindaco di Fratta Polesine (dove nacque Matteotti), vi saranno gli interventi di Massimo Luigi Salvadori, Anna Salfi (Presidente Fondazione Argentina Bonetti Altobelli), Valentino Zaghi, Delfina Tromboni (Direttrice Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara), Davide Mantovani, Gennaro Acquaviva (Presidente Fondazione Socialismo) e Adolfo Pepe (Direttore Fondazione Giuseppe Di Vittorio).

Nell’occasione, fino a domenica, sarà riesposta e visitabile la mostra, “Giacomo Matteotti a Ferrara. Il Deputato, il Segretario della Camera del Lavoro, la vittima del fascismo” presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19. Infine, dalle 10 alle 15, sarà possibile visitare gli interni ed il salone affrescato di Palazzo Todeschi, in via Boccaleone, 28 a Ferrara, già sede della Camera del Lavoro di Ferrara nell’anno della reggenza di Matteotti. L’evento è organizzato da: Camera del Lavoro CGIL di Ferrara, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, Fondazione Giuseppe Di Vittorio, Fondazione Argentina Altobelli, Fondazione Socialismo e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 ottobre 2014

Domani la ‘misteriosa’ pellicola “Amore tra le rovine” di Massimo Alì Mohammad

14 Ott

foto del filmÈ un vero e proprio amore quello che lega Massimo Alì Mohammad con la città di Ferrara. Dopo l’enorme successo di pubblico per “Mignon”, dedicato al noto cinema a luci rosse in via Porta S. Pietro, il giovane regista, nato a Napoli nel 1983 da madre italiana e padre pakistano, ma residente nella nostra città dal 2010, presenta domani sera alla Sala Boldini la sua nuova opera, “Amore tra le rovine (Love Among the Ruins)”. Nel cinema di via Previati, 18 appuntamento alle 21 per scoprire il “mistero” legato al ritrovamento, avvenuto a Ferrara durante il terremoto del 2012, di un film muto dato per perso, e successivamente restaurato. Sempre sul crinale tra realtà e immaginazione, tra passato e presente, tra gioco e ricerca, “Amore tra le rovine” narra la storia di questo film ambientato a Ferrara durante la Grande Guerra, partendo con un’introduzione finto-documentaristica. I protagonisti del film muto sono Stefano Muroni, Mary Di Tommaso, Edoardo Siravo, Filippo Parma e Massimo Malucelli, oltre a circa venti comparse, mentre tra i vari esperti interverrà Paolo Mereghetti. La proiezione è privata e a ingresso libero, inviare il proprio nominativo via mail all’indirizzo latrmovie@gmail.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 ottobre 2014

Un laboratorio per ripensare le mura della città

7 Ott

1970842_843070945727029_1324211842291836550_nL’Associazione Basso Profilo / Ri-generazione urbana organizza per oggi alle 17.30, nella sede del Consorzio Wunderkammer in via Darsena, 57, un laboratorio dedicato alla riqualificazione delle mura di Ferrara. Il world cafè è promosso dal Comune di Ferrara nell’ambito del progetto “CAMAA /Centro per le Architetture Militari dell’Alto Adriatico”, finanziato dal fondo europeo di sviluppo regionale e fondi nazionali. Dopo trentacinque anni dal “Progetto Mura”, si ridiscuterà del ruolo che l’antico sistema di fortificazione di Ferrara può giocare per lo sviluppo futuro della città.

In particolare, il laboratorio affronterà il tema della conservazione e attualizzazione negli usi delle mura e delle aree di frangia attraversate dalle stesse, con  attenzione agli edifici dismessi, alla produzione culturale e all’innovazione sociale.

Andrea Musacci

A Palazzo Bonacossi i capolavori ritrovati dell’arte ferrarese

4 Ott

Aspettando Schifanoia 2Palazzo Bonacossi, sede della Direzione dei Musei Civici di Arte Antica, della Biblioteca d’arte, della Fototeca e del Musei Riminaldi, da ieri ospita anche altre numerose opere, veri e propri capolavori accolti in attesa della totale riapertura di Palazzo Schifanoia. “Aspettando Schifanoia…si espone a Bonacossi”, dunque, con dipinti di arte sacra del Cinque e Seicento di grandi maestri ferraresi come Sebastiano Filippi detto il Bastianino o Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino, appartenenti al deposito degli ex Orfanotrofi e Conservatori o provenienti dalla Chiesa della Madonnina.

Quattro le sezioni presenti in questa mostra curata da Elisabetta Lopresti, Elena Bonatti e Maria Teresa Gulinelli: oltre ai dipinti vi sono i restauri e proposte (con la Madonna del Cedro), le novità del Museo Riminaldi e il busto di Leopoldo Cicognara scolpito da Antonio Canova. Angelo Andreotti, Direttore dei Musei Civici d’Arte Antica e storico-scientifici, dopo aver brevemente presentato l’esposizione, ha ipotizzato in massimo quattro anni il periodo che ci separa dalla riapertura totale di Palazzo Schifanoia. Più “ottimista”, invece, l’Assessore Massimo Maisto che ha calcolato i tempi necessari in massimo tre anni. Tornando al presente, o comunque al futuro più immediato, Elisabetta Lopresti ha sottolineato come questo percorso espositivo voglia essere uno “spaccato della cultura ferrarese, di periodi ed espressioni diverse”. Ha dunque proseguito spiegando al pubblico presente (un centinaio di persone) i vari traslochi e i lavori di schedatura e conservazione riguardanti le opere del deposito ex Orfanotrofi.

Le novità presenti nel Museo Riminaldi sono state, invece, illustrate da Maria Teresa Gulinelli, la quale ha elogiato la Dott.ssa Aspettando Schifanoia 3Bonatti per il lavoro di ricerca che ha permesso l’apertura del Museo circa dieci anni fa. La stessa Bonatti ha concluso la serie degli interventi spiegando le vicende legate al Busto di Cicognara scolpito da Canova, e in particolare il legame del primo con Ferrara, oltre all’amicizia e alla collaborazione tra i due, fino alla morte del Canova, avvenuta nel ’22 a Venezia. É seguita, infine, la visita guidata di questi autentici capolavori da ieri finalmente riportati alla luce e ammirabili da tutti.

Infine, oggi alle 11 nel salone d’onore del Palazzo vi sarà la conferenza “La Madonna del Cedro. Un capolavoro ritrovato”, con relatori Elisabetta Lopresti e Fabio Bevilacqua. Gli orari di visita sono lunedì dalle 9 alle 13 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 18. Chiuso Domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2014

Grandi opere a Palazzo Bonacossi

3 Ott

bonacossiIl sisma che nel 2012 ha colpito anche la nostra città ha lesionato diverse parti di Palazzo Schifanoia, il glorioso palazzo di via Scandiana eretto nel 1385 per volere di Alberto V d’Este. In attesa che i lavori di ristrutturazione vengano completati, da oggi (inaugurazione alle 18) fino al 30 agosto 2015 Palazzo Bonacossi, in via Cisterna del Follo, 5, ospiterà una selezione delle opere previste, in futuro, a Palazzo Schifanoia. Tra queste, dipinti di arte sacra del Cinque e Seicento di grandi maestri ferraresi come Sebastiano Filippi detto il Bastianino o Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino, appartenenti al deposito degli ex Orfanotrofi e Conservatori o provenienti dalla Chiesa della Madonnina. Come corollario alle grandi tele si esibiranno, inoltre, antichi rilievi e arredi liturgici provenienti dalla Certosa e da San Cristoforo. Per quanto riguarda invece la classicità e le belle arti, si svilupperà il percorso del Museo settecentesco concepito dal cardinale Riminaldi, ampliato con sculture restaurate o ricongiunte alla collezione di appartenenza dopo la permanenza in altri luoghi pubblici. L’esposizione ha esito spettacolare al cospetto del “Busto di Leopoldo Cicognara” scolpito tra 1819 e 1820 da Antonio Canova. Quattro le sezioni, dunque: Dipinti dalla Collezione Orfanotrofi e Conservatori e dalla Chiesa della Madonnina, Restauri e proposte, Novità per il Museo Riminaldi e Leopoldo Cicognara scolpito da Antonio Canova.

“Aspettando Schifanoia… si espone a Bonacossi” ha in programma anche, domani alle 11 nel salone d’onore del Palazzo, la conferenza “La Madonna del Cedro. Un capolavoro ritrovato”, con relatori Elisabetta Lopresti e Fabio Bevilacqua. Gli orari di visita sono lunedì dalle 9 alle 13 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 18. Chiuso Domenica. Per informazioni contattare l’Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei al 0532-244949 oppure con fax al 0532-203064.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2014