Archivio | gennaio, 2016

La difficile e attesa rinascita di Palazzo Trotti Borghi, sede dell’Archivio di Stato ferrarese

24 Gen

La sede dell’Archivio di Stato conserva documenti di uffici, enti pubblici e privati. Un’intera ala dell’edificio è però ancora inagibile e il personale dimezzato

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Sanguineti con un catalogo

Cristina Sanguineti

Un’intera ala dell’edificio ancora inagibile, personale dimezzato, limitazioni nei servizi al pubblico. Al tempo stesso, però, un aumento degli ingressi, e la volontà di progettare. È una rinascita difficile quella di Palazzo Trotti Borghi in c.so Giovecca, 146 – sede dal 1955 dell’Archivio di Stato di Ferrara – dopo il sisma del 2012. L’edificio conserva archivi di uffici ed enti pubblici e archivi privati della provincia di Ferrara, e documenti su zone limitrofe. Circa 70.000 pezzi, oltre 12 km di scaffali, comprendenti, dal XI secolo, tra gli altri, anche l’Archivio dell’Arcispedale Sant’Anna.

La struttura, riaperta il 22 marzo 2013, è composta da tre corpi. L’ala monumentale su c.so Giovecca, ancora inagibile a parte l’entrata, l’ala seicentesca su via Coramari, con due piani comprendenti sala accoglienza, sala studio, direzione e uffici, sala del Luogo Pio degli Esposti (archivio e sala conferenze), sala visure catastali. Infine, l’ala opposta alla Coramari, con il deposito principale, agibile.

pacchi di documenti dal deposito

Documenti provenienti dal deposito dell’Archivio

Dal 24 giugno scorso, per tre anni, il compito di dirigere l’Archivio spetta all’arch. Cristina Sanguineti, già in servizio all’Archivio statale di Rimini. È lei a guidarci nell’ala Coramari, dove la situazione non è ottimale: «alcuni giorni – ci spiega – l’aula studio è al limite della capienza, visto lo spazio ridotto», e alcuni ambienti, come i vani scale o alcune sale, non sono riscaldati, mentre d’estate l’aria condizionata è presente solo al secondo piano.

Vi è poi il problema del personale. Dal 1° gennaio gli impiegati sono passati da otto a sette, su tredici previsti. Oltre alla Direttrice, vi sono due archivisti, un funzionario e un assistente amministrativi, un solo assistente alla vigilanza addetto alle prese e un centralinista. In seguito al D.M. 6 agosto ’15, «è previsto un bando di mobilità volontaria interno al MiBACT, che dovrebbe uscire a breve, ma ci vorranno diversi mesi, se non anni, prima che il personale possa arrivare a tredici», ci spiega.

A causa di quest’ulteriore riduzione del personale, la presa di solo due unità archivistiche al giorno continuerà fino a domani. Da martedì, la presa sarà di due unità al lunedì, giovedì e venerdì, di quattro il martedì e mercoledì, e di tre il sabato.

atrio entrata da c.so giovecca con impalcature

L’atrio dell’entrata da c.so Giovecca (ala monumentale)

Eppure, i dati sulle entrate annuali in sala studio sono in netto aumento: quelle mattutine al 31 dicembre 2014 erano 815, mentre al 31 dicembre 2015 sono state 1219. Quelle pomeridiane (martedì e mercoledì) sono passate dai 105 del 2014 ai 203 del 2015. «Significa che, nonostante tutto, il posto torna sempre più a essere vivo», commenta la Sanguineti. «Non vogliamo perdere o deludere i nostri utenti e la cittadinanza, ma cerchiamo di far capire che i problemi non dipendono da noi».

Infine, ricordiamo come lo scorso 16 dicembre è stata inaugurata la mostra “Fonti per la Storia. L’Archivio di Stato di Ferrara e Adriano Franceschini”. Nel decennale della scomparsa del Maestro, l’Archivio di Stato ha in programma nel 2016 diverse iniziative.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016

mia pagina su Archivio

Giovedì premiate le migliori opere artistiche del Premio Niccolini

24 Gen

Premio NiccoliniUna settimana dopo le premiazioni letterarie, giovedì 28 alle ore 16 a Palazzo Crema (via Cairoli, 13) si svolgerà la premiazione delle opere di pittura, scultura e progettazione architettonica della X edizione del Premio Niccolini. A seguire, alle 17.30 nella galleria del Liceo Dosso Dossi in via Bersaglieri del Po, 25 avrà luogo l’inaugurazione della mostra delle opere vincitrici e delle finaliste, che saranno visitabili fino al 14 febbraio.

Questo appuntamento nasce dalle volontà del Sen. Pietro Niccolini (1866-1939), sindaco di Ferrara, Presidente CARIFE, ma anche uomo di cultura e amatore d’arte.

La IX edizione, svoltasi nel 2010, vide premiati Marcello Carrà con “Moscone” per la pittura, Antonio Riverso con “Texture” per la scultura, mentre per la progettazione architettonica ex aequo Paolo Arveda, Restauro del Palazzo di San Crispino di Ferrara e Roberto Selmi, Spazio Espositivo per la Fondazione CARIFE presso il Salone del Restauro.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016

La personale del colombiano Mauro Federico Romero Bayter

24 Gen

mIeri pomeriggio si è svolta l’inaugurazione della personale di Mauro Federico Romero Bayter, con il patrocinio del Comune di Ferrara. Una serie di tele dedicate a Ferrara che il giovane artista colombiano propone alla Mazzacurati Fine Art a Ferrara in Corso Martiri della Libertà, 75. Nelle sue opere, presentate in catalogo dalla critica d’arte Vittoria Coen, si incontrano diverse culture, in una polifonia di colori, suggestioni e segni.

I suoi dipinti sono viaggi per immagini improntati a una lettura intima del sublime romantico. Protagonista è la città di Ferrara che, a partire dal disegno, diventa spazio tridimensionale, architettonico e prospettico. Segni veloci e grovigli di linee che modificano la tradizionale percezione di paesaggi, palazzi e strade.

La mostra sarà visitabile fino al 2 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30, il sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30. Chiusa il giovedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016

Oggi alle 15 inaugura la mostra “I mondi di Primo Levi”

24 Gen

Mostra Primo LeviNella Sala Imbarcadero 1 del Castello Estense oggi alle ore 15 verrà inaugurata la mostra “I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza”, promossa dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi, in collaborazione con la Fondazione MEIS.

Al centro della mostra vi sono gli svariati mondi esplorati da Primo Levi: quello del campo di sterminio, cui riuscì a sopravvivere e che descrisse “con strenua chiarezza”; quello della scrittura, della chimica (suo ambito professionale), delle altre scienze esatte e del lavoro.

Curata da Fabio Levi (direttore del Centro Internazionale di Studi Primo Levi) e Peppino Ortoleva (docente all’Università di Torino), “I mondi di Primo Levi”, tra immagini inedite, videoinstallazioni, sculture, audiovisivi e pannelli, fa scoprire i legami tra avventure letterarie apparentemente distanti tra loro e aiuta a riflettere sulla Shoah e sull’animo umano. La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016

Finissage con Lazzari per la personale di Luca Serio

24 Gen

Un'opera di Serio in mostraInaugurata lo scorso 6 gennaio, la personale di Luca Serio dal titolo “Cancell’azioni” sarà visitabile fino a oggi alla Galleria del Carbone in vicolo del Carbone, 18/a, Ferrara, dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. L’esposizione è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Bondeno Cultura, e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

La continua aggiunta e sottrazione di olii e diluenti dà l’effetto di una continua epifania, una (ri) apparizione trasognata, con richiami all’universo baconiano. Una trasfigurazione sia sul piano, temporale, della memoria, sia su quello, atemporale, dell’identità.

Luca Serio, bolognese classe ’88, ha da poco vinto il primo premio, ex aequo, della Prima Biennale d’arte intitolata a don Franco Patruno, con “Figura con cane. (Susy e Maia)”. Dal 29 al 31 gennaio, inoltre, parteciperà al Setup Contemporary Artfair 2016 a Bologna. Infine, per il finissage, oggi alle 17.30 Jacques Lazzari esegue al pianoforte alcune sue nuove composizioni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016

Una due giorni di mostre a Ferrara e provincia

23 Gen
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Mauro Federico Romero Bayter

Nuovo fine settimana di inaugurazioni artistiche a Ferrara e dintorni.

Innanzitutto oggi alle 18.30 inaugura la personale di Mauro Federico Romero Bayter, con il patrocinio del Comune di Ferrara. Una serie di tele dedicate a Ferrara che il giovane e talentuoso artista colombiano presenterà alla Mazzacurati Fine Art a Ferrara in Corso Martiri della Libertà, 75. Nelle sue opere, presentate in catalogo da Vittoria Coen, si incontrano diverse culture, in una polifonia di colori, suggestioni e segni. La mostra sarà visitabile fino al 2 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30, il sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30. Chiusa il giovedì.

Oggi alle 11 al Museo del Risorgimento e della Resistenza, in c.so Ercole I d’Este, 19 vi è invece l’inaugurazione della mostra “Sto bene, non mi manca niente…mandatemi del pane. Due storie, una vita”, a cura di Magda Beltrami e Carlo Benassi, col coordinamento scientifico di Antonella Guarnieri.

Domani, invece, alle 15 al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco vi sarà l’evento “A trèb in bòsch”, settimo incontro culturale su arte, storia e tradizione tra città e campagna. All’inizio dell’evento verrà presentata la mostra “Natura dietro l’angolo”, opere grafiche di Fausto Chiari, che rimarrà in parete fino al 4 febbraio.

Sempre alle 15, nella Sala Imbarcadero 1 del Castello di Ferrara, domani si inaugura la mostra “I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza”, mentre la personale di Luca Serio, “Cancell’azioni” sarà visitabile fino a domani alla Galleria del Carbone in vicolo del Carbone, 18/a dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. A tal proposito, domani alle 17.30 in Galleria vi sarà un’esibizione al pianoforte di Jacques Lazzari.

Andrea Musacci

“Cantando con ritmo” al Cortazar di Pontelagoscuro

23 Gen
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Kristen Mastromarchi

Un workshop di due giorni al Teatro Julio Cortazar di Pontelagoscuro (in via Ricostruzione, 40). “Cantando con ritmo” si chiama il percorso formativo in programma oggi e domani dalle 10 alle 13.30.  Sarà la statunitense Kristen Mastromarchi ad accompagnare i partecipanti nell’esplorazione dell’uso della voce parlata e cantata sul palcoscenico. Nel dettaglio, questo il programma: creazione di un testo usando alcuni esercizi di dizione. Poi, alternanza della voce cantata con quella parlata. Inoltre, si affronterà l’appoggio e il ritmo con le percussioni.

Kristen Mastromarchi nel 1999 si laurea in musica all’Università di Hartwick, nello Stato di New York. Nel 2001 si trasferisce in Italia per perfezionare lo studio del canto, e nel 2007 consegue il diploma di Canto Lirico presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. In Italia ha studiato con Cristina Mantese, Danilo Rigosa, William Matteuzzi, Fernando Cordiero Opa e Marina De Liso. Ha studiato, inoltre, con il regista Federico Bertolani all’Accademia di Alta Formazione Musicale di Verona nel corso “Operando”. Inoltre, collabora con TEATRONEXUS nello spettacolo “Odio il Moro”, scritto e diretto da Barbara Chinaglia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 gennaio 2016

 

Mostra al Museo della Resistenza in occasione della Giornata della Memoria

23 Gen

Mostra Museo Resistenza“Sto bene, non mi manca niente…mandatemi del pane. Due storie, una vita” è il nome della mostra a cura di Magda Beltrami e Carlo Benassi, col coordinamento scientifico di Antonella Guarnieri, che verrà inaugurata oggi alle 11 al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, in c.so Ercole I d’Este, 19. La mostra storico-documentaria rimarrà aperta fino al 28 febbraio, e sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per l’inaugurazione interverranno Antonella Guarnieri, Responsabile del Museo e Massimo Maisto, Assessore alla Cultura. La mostra rientra nel programma della Giornata della Memoria.

Andrea Musacci

 

Grotte del Boldini, quando è in mostra l’essenza della Bellezza

22 Gen
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Opera di Cristina Mavaracchio

La bellezza è per sua essenza femminile? È ciò che sembra trasparire dall’ultima tappa del Festival delle Arti, visitabile fino a domenica nelle Grotte del Boldini in via G. Previati, 18 a Ferrara. Mercoledì si è svolta l’inaugurazione della mostra collettiva, con l’esibizione canora di Marjan Babaei Nasr, iraniana classe 1981, e quella dell’artista ferrarese Maurizio Ganzaroli.

L’esposizione, visitabile dalle 16.30 alle 19.30, comprende le opere di undici artisti. Si parte sulle acque nostalgiche di Francia di Elisa Macaluso, col busto di manichino ironico di Maurizio Ganzaroli e i collage di Paolo Del Signore. Babaie Nasr presenta una sua stupenda tela, per poi proseguire con i carboncini iperrealisti di Marco Tidu (tra cui un’inquietante “Vanitas”, naturalmente femminile) e le tele di Cristina Maravacchio. Quest’ultime sono un sublime omaggio alla languida bellezza delle donne. Oltre a Ruben Garbellini (con i suoi duri corpi femminili), Francoise Calcagno, Mario Esposito, Alida Rettore, segnaliamo due giovani: il fotografo Marco Zanotti e i suoi omaggi a Ferrara, e la centese Federica Cipriani.

Inoltre, oggi alle 18.30 avrà luogo la recita dell’attore Ruben Garbellini, sulle note al clarinetto di Arianna Tieghi. Domenica, invece, alle 17, esibizione musicale di Simone Montanari al violoncello.

L’evento è stato curato da Francesca Mariotti, Silvia Greggio, Manuela Lombardo ed Elena Sambo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2016

Oggi in Comune viene inaugurata “Voci dalle pietre”

22 Gen

Installaz. mafie MunicipioDa oggi fino al 19 febbraio è possibile visitare la mostra fotografica “Voci dalle pietre: marmi romani e bizantini a Ferrara”, allestita nel salone d’Onore del Municipio di Ferrara. L’esposizione, curata dal Comune insieme all’associazione Ferrariae Decus, è composta da 19 pannelli nei quali sono presentate 17 “pietre”, ovvero antichità romane e bizantine confluite nella fabbrica della Cattedrale cittadina nel XII secolo.

Epigrafi funerarie variamente decorate, lastre con fregi floreali, un clipeo con il busto di una divinità classica e altro ancora, proveniente dai territori ravennati e veneti, furono murati nella nuova fabbrica. Successivamente, vi furono trasferiti da Voghenza arredi sacri di manifattura orientale e alcuni sarcofagi ravennati divennero arche per illustri personaggi della comunità locale. Il numero delle “antichità” ferraresi aumentò poi con “arrivi” più recenti, quali il sarcofago portato dalla capitale nel palazzo delle Poste Italiane e il cippo funerario donato all’Università di Ferrara. La mostra intende richiamare nuovamente l’attenzione su questi pezzi ripresentandoli alla città, grazie anche ad alcuni incontri di approfondimento e di aggiornamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2016