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In Ariostea si presenta “Ferrara ieri, oggi, l’altro ieri”

4 Giu

11391115_457890291045716_615962782443618658_nOggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea, in via delle Scienze, 17 a Ferrara, verrà presentato il libro di Paolo Maietti, “Ferrara ieri, oggi, l’altro ieri”, da poco uscito per Faust Edizioni.

Ne parleranno con l’autore Gina Nalini Montanari, storica, scrittrice e curatrice della prefazione, e Andrea Maggi, Responsabile dell’Ufficio Comunicazione ed Eventi dell’Università di Ferrara e autore della postfazione, con un saluto di Maria Chiara Lega, Presidente dell’Associazione “Servizio Accoglienza alla Vita” (SAV) di Ferrara, cui l’Autore devolverà parte dei proventi. L’iniziativa è patrocinata da Unife, Associazione De Humanitate Sanctae Annae, Fidapa e ISCO.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 giugno 2015

“Il gusto nei libri” alla Biblioteca Ariostea…una mostra tutta da gustare!

29 Mag

Mostra storico-documentaria “Il gusto nei libri”, visitabile fino al 30 luglio nella Sala Ariosto della Biblioteca Ariostea di Ferrara.
Per gli amanti della buona cucina!
A cura di Arianna Chendi e Angela Poli.

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Gualandi torna con le sue opere nella personale “Le città illustrate”

24 Apr

Invito Hotel Carlton-Gualandi-page-001Dopo aver illustrato con rara genialità i più importanti edifici e monumenti cittadini, Claudio Gualandi torna a stupire e a divertire. Oggi alle 18 inaugura, infatti, la sua nuova personale, “Le città illustrate (The illustrated cities)” all’Hotel Carlton in via Garibaldi, 93 a Ferrara.

Diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel ‘70, acquisisce esperienze nel mondo del teatro e dell’antiquariato. Dal ‘76 si occupa di grafica e allestimento per un’agenzia di pubblicità, sotto la guida di Giulio Cittato. Dall’ ‘82 gestisce lo studio di progettazione grafica in via Carlo Mayr, 205.

La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 aprile 2015

La mostra “Emozioni naturali” al MAF

29 Mar

Sala MAF 2Comune di Ferrara, MAF- Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese e Associazione “MAF” organizzano per oggi alle 16 l’evento “Paesaggi, musei e tradizioni canore alla scoperta dell’Italia rurale”.

Vi sarà la presentazione della mostra fotografica “Emozioni naturali: l’avifauna delle zone umide”, a cura del Gruppo fotografico bolognese “Bentivoglio & dintorni”, che rimarrà in parete fino al 15 aprile, e a seguire “Passaggio in Valle Aurina”, tra racconto di viaggio ed emozioni di una valle “unica”, a cura di Mariateresa Martini. Infine, le tradizioni culturali ferraresi omaggiano la Valle Aurina con il concerto de “I milurdìn ad franculìn”, freschi vincitori di “Made in FE”, diretti da Elisabetta Vincenzi. Una giornata, quindi, alla ricerca dei valori culturali di una Nazione che vanta rarissime “perle” grazie ad una ruralità consapevole. In conclusione buffet riservato a tutti gli intervenuti. Per info www.mondoagricoloferrarese.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 marzo 2015

Mostra in Prefettura con le cartoline sulla Grande Guerra

17 Mar

Mostra Grande Guerra MRROggi alle 16.30 il Prefetto Michele Tortora inaugura la mostra storico-documentaria “La Grande Guerra attraverso le cartoline di Tommaso Cascella”, visitabile nei locali della Prefettura (Corso Ercole I d’Este, 16). Proveniente da collezione privata, l’esposizione delle cartoline realizzate dall’artista abruzzese Tommaso Cascella, a beneficio della Croce Rossa Italiana, sulla tematica della Grande Guerra, è a cura di Antonella Guarnieri ed Elena Ferraresi del Museo del Risorgimento e della Resistenza.

La mostra è visitabile (a ingresso libero) fino al 31 marzo da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, sabato solo dalle 9.30 alle 13.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 marzo 2015

Il Ministro Franceschini al Belriguardo: «Un sito da valorizzare»

15 Mar

Voghiera, ieri la visita di Franceschini che ha inaugurato la sezione archeologica.

Il sindaco Cavicchi: «questo è il coronamento di un grande percorso virtuoso»

2015-03-14 11.42.59 - CopiaUn «giorno di festa» per valorizzare una delle tante “delizie” del nostro sistema museale diffuso, e un «impegno concreto» per aiutare la cultura di Voghiera. Si può sintetizzare così il messaggio che il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha voluto lasciare durante l’inaugurazione della Sezione Archeologica del Museo Civico di Belriguardo.

Una giornata, quella di ieri, che i voghieresi ricorderanno a lungo, un evento che ha richiamato circa 150 persone, tra le quali Tiziano Tagliani, Sindaco  di Ferrara e Presidente della Provincia, Michele Tortora, Prefetto di Ferrara, Riccardo Bottazzi, Sindaco di Masi Torello e Carlo Pieroni, Comandante provinciale dei Carabinieri. È stato Ottorino Bacilieri, Ispettore Soprintendenza Regionale, a sottolineare come «oggi sia il punto d’arrivo di quarant’anni di impegno». Ha quindi ricordato come nel 2010, in occasione dei 50 anni del Comune, seduto al posto del Ministro vi era suo padre Giorgio, che nel ’47 fu tra i parlamentari che presentarono alla Camera il progetto di legge per l’istituzione del Comune di Voghiera.

Anfora e vari (foto Bacilieri)Ricordo come «mio padre era molto orgoglioso di aver fatto nascere comuni come questo», ha esordito il Ministro, che ha omaggiato anche Nino Cristofori. Franceschini ha sottolineato come «investire nella tutela del patrimonio  sia un dovere morale, costituzionale e una grande possibilità per la nostra economia». Peculiarità del sistema museale italiano è quello di essere un “museo diffuso”.  «Dobbiamo scrollarci di dosso un po’ di pessimismo: pensiamo agli occhi ammirati dei tanti stranieri» che da tutto il mondo vengono a visitare il nostro Paese. «È importante essere qui oggi, ha concluso il Ministro, continuare a potenziare il Belriguardo: il mio è un impegno per il futuro perché questo luogo venga ancor più valorizzato».

Il Sindaco di Voghiera Chiara Cavicchi ha presentato l’evento come «il coronamento di un percorso virtuoso» e ha poi ricordato il caso orribile della distruzione del Museo di Mosul da parte di membri dell’ISIS. Una richiesta esplicita al Ministro è giunta invece dall’Assessore alla Cultura Paolo Benetti, «un aiutino economico per la nostra cultura», mentre Caterina Cornelio, del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ha ricordato gli aspetti «virtuosi e tenaci» che hanno reso possibile questo progetto.

Chiara Cavicchi, Paolo Benetti, Ottorino Bacilieri

Chiara Cavicchi, Paolo Benetti, Ottorino Bacilieri

Valentino Nizzo, della Soprintendenza Archeologica Regionale ha insistito sull’importanza della memoria collettiva, con queste «testimonianze fragili e preziose». Nizzo ha dunque fatto da guida per il Ministro, le autorità e le persone presenti attraverso le tante bellezze della nuova sezione, affiancato dalle letture in latino da parte di alcuni ragazzi in abiti etruschi e dell’Antica Roma. In conclusione il Ministro ha posto la prima firma sul libro dei visitatori della Sezione, e ha brindato col Sindaco e le altre autorità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 marzo 2015

Al Museo del Risorgimento mostra sulla pellagra a Ferrara

14 Mar

downloadComune di Ferrara e Istituto per la Storia del Risorgimento inaugurano oggi alle 11 nel Museo Risorgimento e Resistenza (Corso Ercole I d’Este, 19, Ferrara) la mostra storico-documentaria “Legati mani e piedi con rozze funi. Le carte raccontano la pellagra a Ferrara (1859 – 1933)”. L’esposizione è curata da Magda Beltrami e Mara Guerra, ex docenti e collaboratrici del Museo, col coordinamento scientifico di Antonella Guarnieri, Responsabile comunicazione e didattica del MRR. La pellagra era diffusa in quei luoghi della Pianura Padana dove la povertà obbligava all’uso esclusivo di polenta di mais.

La mostra resterà aperta fino al 5 aprile prossimo e sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per informazioni scrivere a biglietteriamrr@comune.fe.it, o chiamare il 0532-244922.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 marzo 2015

Un Ministro al Museo del Belriguardo

12 Mar
Ottorino Bacilieri, Chiara Cavicchi e Paolo Benetti

Ottorino Bacilieri, Chiara Cavicchi e Paolo Benetti

Esposti preziosi reperti provenienti dalla necropoli di Voghenza e altri luoghi. Sabato Dario Franceschini taglierà il nastro.

[Leggi qui l’articolo sul sito de la Nuova Ferrara, guarda il video e la fotogallery]

Più di un millennio della nostra storia rivive nella nuova sezione archeologica del Museo Civico di Belriguardo: un viaggio tra i reperti ritrovati, tracce, a volte uniche, delle antiche civiltà etrusca e romana.

Sabato alle 11.30 sarà il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini a inaugurarla insieme a Chiara Cavicchi (Sindaco di Voghiera), Paolo Benetti (Assessore alla Cultura), Ottorino Bacilieri (Ispettore Soprintendenza ai Beni Archeologici), Valentino Izzo (Funzionario della Soprintendenza e coordinatore dei lavori), Fede Berti (Museo Archeologico Nazionale) e vari sindaci della provincia.

Balsamario del I sec. d. C.

Balsamario del I sec. d. C.

Il primo nucleo del Museo è istituito a Voghenza nel ‘79 da alcuni volontari e da Don Primo Cristofori (Ispettore della Soprintendenza archeologica, poi sostituito da Renzo Cirelli), e nel ‘94 viene trasferito a Belriguardo. Ora, la sezione si arricchisce dei numerosi pezzi trovati a Fondo Tesoro (nel centro di Voghenza) tra l’ ‘84 e l’ ‘89, e mai esposti prima.

In attesa dell’inaugurazione abbiamo visitato la nuova sezione. Il percorso inizia con vari oggetti del periodo etrusco, i più antichi mai trovati nel nostro territorio. Fu il prof. Nereo Alfieri a riportare alla luce, nel ‘54, queste testimonianze risalenti al IV-III sec. a.C. Proseguendo, ci imbattiamo in un bronzetto raffigurante il dio Mercurio, del II sec. d.C., ritrovato negli anni ’20 del ‘900, oltre a scarti di fornace e a importanti oggetti provenienti da Fondo Tesoro, del I-II sec. d.C. Oltre a utensili di uso civile (mortai, anfore, serrature), troviamo una tuba e un diploma militare, inciso sui quattro lati in bronzo e appartenuto a Lucio Bennio Beuza, militare dalmata della flotta imperiale di Ravenna, il quale, dopo ventisei anni di servizio, ricevette la cittadinanza romana dall’imperatore Traiano. Si è riusciti a decodificare la data precisa: era il 12 giugno 100 d.C. Poco oltre, un’altra traccia fondamentale: su un frammento in ceramica vi è la più antica testimonianza ebraica trovata nel nostro territorio.

Diploma militare del 12 giugno 100 d. C.

Diploma militare del 12 giugno 100 d. C.

Un altro periodo è quello della necropoli romana di Voghenza (I-III secolo d.C.): vi troviamo monete, un balsamario in vetro a forma di dattero, un corredo da trucco e uno splendido anello d’ambra con amorino che guida una biga. Infine, un pezzo unico al mondo: un magnifico balsamario in sardonice del I d.C. Si passa quindi al IV d.C., fine dell’età imperiale, periodo nel quale Voghenza diventa sede della prima Diocesi ferrarese. Qui i resti della necropoli bizantina testimoniano le umili origini dei defunti, eccezion fatta per una spilla con croce.

Rappresenta quindi un’ulteriore motivo d’orgoglio questa nuova sezione: un altro fondamentale luogo di conoscenza storica nel nostro territorio, e un punto di riferimento per gli amanti dell’archeologia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 marzo 2015

La “Visitazione” dello Scarsellino oggi a Bonacossi

24 Feb

bonacossi“Scarsellino a Palazzo Bonacossi” è il nome dell’incontro pubblico, a ingresso libero, che avrà luogo oggi alle 18 presso il Salone d’Onore di Palazzo Bonacossi, in via Cisterna del Follo, 5 a Ferrara. Gli interventi della conferenza di Valentina Lapierre e Donatella Magnani verteranno rispettivamente su “Visitazione”, opera dello Scarsellino proveniente dalla Chiesa della Visitazione di Maria Vergine (detta “della Madonnina”), tra via Formignana e Via Carlo Mayr a Ferrara (attualmente esposta all’interno di Palazzo Bonacossi), e sulle problematiche di conservazione e restauro del dipinto stesso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 febbraio 2015

Al Ferrara Off l’ultima replica di “Immobili”

21 Feb

c4327-ferrara2boffDopo il successo degli spettacoli del 31 gennaio e 7 febbraio, stasera alle 21 al Ferrara Off Teatro (Viale Alfonso I d’Este, 13) vi sarà la replica di Immobili. Lo spettacolo, che fa parte di Luci d’inverno, rassegna teatrale in programma fino a marzo, vede protagonisti Elsa Bossi e Giulio Costa (che ne è anche drammaturgo e regista), con la produzione di Bossi-Costa/Arkadis e in collaborazione con il Teatro de LiNUTILE. Immobili è uno spaccato del Novecento italiano visto attraverso la Casa del Popolo Rinascita, nata nel 1904 per dare spazio alle idee dei lavoratori, bruciata da una squadra fascista nel 1921, ricostruita dalla collettività nel 1949 e oggi a rischio demolizione per esigenze del mercato immobiliare.

Costo ingresso: 10 € non soci (inclusa tessera associativa), 8 € soci Ferrara Off 2015, 5 € ridotto soci under 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 febbraio 2015