Archivio | ottobre, 2014

Alla Vigor “L’atalante”, l’ultimo film di Vigo

28 Ott

220px-Jean_VigoDopo l’incontro dedicato a Jean Vigo, tenuto da Sandro Sproccati, stasera alle 21 presso la Videoteca Vigor in via Previati, 18 a Ferrara avrà luogo la proiezione del capolavoro del regista francese, L’atalante (1934). Il film è l’ultimo girato da Vigo, morto il 15 ottobre dello stesso anno.

“Le charme discret du cinema français” è il nome di questa rassegna organizzata dall’Associazione Feedback di Ferrara, la quale proseguirà il 4 e 11 novembre, rispettivamente con la lezione di Daniele Pizzimenti dedicata a Éric Rohmer e la proiezione di La mia notte con Maud (1969), dello stesso regista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 ottobre 2014

Pomeriggio dedicato a Liana Millu, scrittrice nel lager

28 Ott

Palazzo Paradiso AriosteaOggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, in via Scienze, 17 a Ferrara vi sarà l’evento dedicato a Liana Millu, “A cent’anni dalla nascita: storia di una vita”, organizzato dall’ISCO e dall’Istituto Gramsci di Ferrara. In programma, dialogo e letture di Magda Iazzetta e Piero Stefani e canto dell’Accademia Corale Vittore Veneziani. Verrà ricostruita la vita di questa scrittrice che portò per sessant’anni inciso sul braccio il n. A. 5384 di Auschwitz Birkenau. Si seguirà la genesi, dai primi abbozzi scritti appena uscita dal lager alla stesura del racconto “Lily Marleen”. Il testo è contenuto nel suo libro più noto “Il fumo di Birkenau”. Il riferimento darà modo all’Accademia Corale Vittore Veneziani di eseguire la celebre canzone nell’elaborazione scritta dal maestro Giordano Tunioli.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 ottobre 2014

La mostra “Quando I Valori Prendono Vita” in Arcivescovado

27 Ott

IncontroMona, cristiana copta e Khaled sono scesi insieme a Piazza Tahrir per lottare contro il regime. E così anche Mina, cristiano ed Emad, musulmano. Sono commuoventi e colme di speranza le storie che la mostra “Quando I Valori Prendono Vita. L’Egitto e il lato umano della sua rivoluzione” racconta. Allestita nel Palazzo Arcivescovile di Ferrara in C. so Martiri della Libertà, 77 grazie al gruppo SWAP di Milano e a Student Office Ferrara, la mostra sabato ha richiamato centinaia di persone, dai numerosi studenti delle Superiori a famiglie e persone di ogni età.

Mentre all’entrata un video di presentazione spiega l’esperienza della “grande famiglia” SWAP (composto perlopiù da ragazze), lungo il percorso espositivo molte sono le foto, i fumetti, i murales che narrano di queste storie di bellezza e di verità. Come la storia dei 65 ragazzi trucidati perché difendevano il mural raffigurante Mina ed Emad, o la foto delle madri di questi due ragazzi mentre si abbracciano, unite nel lutto. E poi le catene umane dei cristiani per difendere i musulmani mentre pregano e quest’ultimi che a loro volta difendono le chiese: il rispetto per la preghiera, per i luoghi sacri e per le ricorrenze sacre, come nel caso del Ramadan.

“L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani. L’esperienza di SWAP” ha visto infine alle 17 l’incontro con i ragazzi di SWAP e con il Prof. Wael Farouq, noto intellettuale musulmano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2014

Introduzione alla birra artigianale da “diCibo”

27 Ott

10640985_10152441783573723_954260329932597551_n“Introduzione alla birra artigianale con degustazione” è l’evento in programma stasera alle 19.30 presso il ristorante “diCibo” in via Carlo Mayr, 4 a Ferrara. Alla presenza di Filippo Fabbiani, Presidente Regionale dell’Associazione Degustatori Birra, il locale “diCibo” organizza questa serata nella quale si potranno degustare tre diversi tipi di birra (tedesca, belga e inglese) e conoscerne la storia, gli stili e le tipologie. A causa del numero limitato di posti (massimo 30), la prenotazione avviene di persona presso lo spazio “diCibo”, versando l’intero costo della serata (10 €), che comprende tre calici di birra e la lezione di Filippo Fabbiani. Il ristorante “diCibo” è situato all’interno del supermercato Despar di C.so Porta Reno, 105 e nasce per rielaborare creativamente il cibo normalmente ritirato dalla vendita.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2014

Foto da pagina FB evento (https://www.facebook.com/events/820309844656523/)

Inaugurata la mostra sui manifesti ferraresi della Grande Guerra

26 Ott

Pubblico e curatrici mostraIeri alle 11 presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza in C.so Ercole I d’Este, 19 a Ferrara si è svolta l’inaugurazione della mostra “Sui muri di Ferrara. La prima guerra mondiale attraverso i manifesti”. L’esposizione è curata da Enrica Licci e Dolores Daghìa del Laboratorio per la Didattica della Storia dell’Istituto di Storia Contemporanea cittadino. Licci e Daghìa hanno accompagnato i visitatori lungo il percorso nella Sala didattica del Museo, composto da circa trenta pannelli, più diverse fotografie dell’epoca e una vetrina con riviste (“La guerra illustrata”, mensile del ’18) e medaglie dell’epoca.

I numerosi manifesti raccontano in modo esaustivo quegli anni nei quali Ferrara fu collocata fin da subito all’interno della “Zona di guerra”, che partiva dal Veneto, Friuli e Provincia di Sondrio e arrivava fino alle coste dell’Adriatico. I numerosi manifesti sono firmati da Re Vittorio Emanuele, dalla Giunta Municipale cittadina, oppure portano l’appello dell’Unione Socialisti rivolto ai lavoratori italiani contro la guerra, o anche da un anonimo cittadino in difesa della pace e per una giusta punizione ai tedeschi. Le due curatrici hanno, inoltre, sottolineato anche i diversi ruoli assunti dalle donne durante il periodo bellico.

Altri manifesti emblematici sono quello del Ministero dell’Agricoltura, rivolto agli agricoltori e alle loro responsabilità per l’approvvigionamento, o quelli nei quali è forte il collegamento ideale tra la Grande Guerra e il Risorgimento, con ad esempio il ricordo dei martiri Succi, Parmeggiani e Malagutti.

Infine, vi si trova anche un messaggio firmato Fascio Italiano di Propaganda Nazionale, titolato “Il Decalogo Italiano” nel quale si elogia l’Italia come “il campo che Dio mi ha destinato per vivere, amare, vincere, morire”. La mostra è visitabile fino a domenica 9 novembre, da martedì a domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 ottobre 2014

La Prima Guerra Mondiale rivive nei manifesti dell’epoca

24 Ott

Mostra Grande Guerra MRR“Sui muri di Ferrara. La Prima Guerra Mondiale attraverso i manifesti” è il titolo della mostra storico-documentaria a cura di Enrica Licci e Dolores Daghìa, che verrà inaugurata domani alle 11 presso la Sala didattica del Museo del Risorgimento e della Resistenza in C.so Ercole I d’Este, 19.

La mostra documenta un percorso didattico svolto attraverso il copioso materiale storico-documentario originale conservato presso il Museo. I manifesti esposti consentono al pubblico di spaziare attraverso i molti aspetti che la Grande guerra produsse a livello locale, evidenziando come la popolazione della città, dichiarata “zona di guerra”, abbia vissuto questo evento drammatico ed epocale.

La mostra sarà visitabile fino al 9 novembre dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Sarà inoltre possibile effettuare una visita guidata con le curatrici, che fanno parte del Laboratorio per la Didattica dell’Istituto di Storia Contemporanea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 ottobre 2014

“Dipinti tra Provenza e Irlanda” realizzati da Claudia Ferrara

24 Ott

Claudia FerraraAll’Hotel de Prati, in Via Padiglioni, 5 a Ferrara da domani fino al 15 gennaio sarà possibile visitare la mostra personale di Claudia Ferrara, “Dipinti tra Provenza e Irlanda”. L’intento artistico della Ferrara consiste nel raffigurare  il paesaggio senza definirne la figura ma rappresentandone l’essenza, la materia e il colore.

Nata a Milano nel ‘67, Claudia Ferrara inizia a dipingere all’inizio degli anni Novanta come autodidatta e in seguito frequenta corsi di disegno e pittura presso l’Associazione Giosuè Carducci di Como.

Saranno soprattutto i viaggi in Irlanda a stimolare la sua creatività, catturata dal paesaggio e dalle atmosfere suggestive dell’isola. Nel 2009, nel 2011 e nel 2014 è ospite della comunità artistica Cill Rialaig, nel Kerry. Nel 2012, dopo un viaggio in Provenza, comincia a lavorare alla serie di dipinti  “Les Ocres”, colpita dalle suggestioni che questi colori le danno. Orari di visita, tutti i giorni dalle 14 alle 21.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 ottobre 2014

Con Student Office la mostra per avvicinare le persone

24 Ott

Mostra cristiani-islamIn un periodo in cui sembra riacutizzarsi il contrasto tra mondo islamico e mondo cristiano, a Ferrara fa tappa una mostra tesa al confronto tra le due religioni. “L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani” è il titolo dell’evento in programma domani dalle 11 alle 20 presso il Palazzo Arcivescovile in C.so Martiri della Libertà, 77. L’Associazione universitaria Student Office in collaborazione con l’Associazione studentesca Uniservice, la Fondazione Enrico Zanotti, il Centro Culturale Umana Avventura e l’Università di Ferrara presentano la mostra “Quando I Valori Prendono Vita. L’Egitto e il lato umano della sua rivoluzione” e alle 17 l’incontro con i ragazzi del gruppo SWAP, gli ideatori della mostra (Rola Diab, Gianluca Lomarco e Marco Demaldè) e il Prof. Wael Farouq. SWAP è un gruppo di studenti universitari egiziani di Milano nato nel 2013 per riscoprire le proprie origini in dialogo con altre culture.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 ottobre 2014

Lunedì al Circolo Negozianti torna “In tavola con le arti”

24 Ott

In tavola con le artiLunedì 27, a partire dalle ore 18 presso Palazzo Roverella in C.so Giovecca, 47 a Ferrara (sede del Circolo Negozianti) avrà luogo la II edizione di “In tavola con le arti”. Dopo il successo della I edizione, svoltasi nel 2012 a Palazzo della Racchetta, l’Associazione Professionale Cuochi Italiani in collaborazione con Ecipar, CNA Ferrara e l’Associazione Giulia propongo quest’evento con l’intento di presentare le eccellenze del territorio ferrarese, abbinandoci altre eccellenze artistiche. Si svolgerà, infatti, anche una mostra con quadri, fotografie e sculture che verranno premiate tramite una giuria tecnica e popolare e poi donate, tramite una lotteria, a scopo benefico a favore dell’Associazione di Volontariato e Solidarietà Umana “GIULIA” Onlus, che da quasi vent’anni si dedica a progetti per l’oncologia pediatrica del territorio ferrarese. Le opere esposte avranno come tema una o più delizie gastronomiche del nostro territorio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 ottobre 2014

Cristiani e musulmani insieme contro i pregiudizi

23 Ott

Conf. stampa mostra cristiani-islamUna mostra e un incontro per dimostrare, attraverso storie concrete, come i pregiudizi tra cristiani e musulmani siano superabili con l’amicizia e il confronto, nel rispetto delle differenze. L’evento in programma sabato 25 dal titolo “L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani. L’esperienza di SWAP” è stato presentato ieri mattina nell’Aula H di Palazzo Tassoni, sede del Dipartimento di Architettura, in via della Ghiara, 36 a Ferrara. Durante la conferenza stampa sono intervenuti i tre giovani organizzatori dell’evento, Rola Diab, studentessa libanese alla Facoltà di Medicina, Gianluca Lomarco, iscritto alla Facoltà di Architettura, e Marco Demaldè, studente della Facoltà di Fisica.

La mostra è stata ideata dal gruppo SWAP, formato da studenti (italiani ed egiziani, cristiani e musulmani) dell’Università Cattolica di Milano, con l’aiuto del Prof. Wael Farouq, docente universitario a Milano e a Il Cairo, e coautore, insieme a Benedetto XVI e ad altri intellettuali, del libro “Dio salvi la ragione”.

Demaldè ha introdotto il progetto spiegando come durante la rivoluzione egiziana del 2011 la «secolare convivenza in Egitto tra musulmani e cristiani, “paradossalmente” si sia rafforzata». In particolare, il progetto della mostra è nato, ha spiegato Rola Diab, in seguito all’uccisione di una bambina egiziana di 8 anni, Miriam Nabil, trucidata il 20 ottobre 2013 da una raffica di mitra sparati da alcuni estremisti islamici davanti alla chiesa della Vergine Maria ad al-Warraq, Il Cairo. Questo episodio sconvolge molte persone, tra le quali Randa, giovane studentessa musulmana all’Università Cattolica di Milano, la quale si mette in contatto col prof. Farouq, che le fa conoscere diversi studenti cristiani e musulmani (egiziani e non) che studiano a Milano. «Tutto ciò dimostra – ha proseguito Diab – come spesso la realtà sia diversa dagli schemi entro i quali la vogliono chiudere i mass-media». Lei stessa ha spiegato come qui a Ferrara abbia scoperto l’importanza del confronto con diversi suoi coetanei cattolici, «persone col mio stesso desiderio di libertà, un’amicizia che ci ha aiutato anche a riscoprire le nostre origini, le nostre identità, quindi a conoscere meglio noi stessi».

Lomarco ha proseguito spiegando come il progetto l’abbia scoperto lo scorso maggio a Firenze, durante una gita con altri studenti universitari. «Da allora – ha spiegato – è cambiata la mia idea rispetto a quella che mi ero fatto con i mass-media. Prima, infatti, pensavo fosse impossibile una convivenza tra cristiani e musulmani». Al di la delle differenze religiose, di sesso, d’etnia – ha concluso Lomarco – «c’è qualcosa di comune tra gli uomini, il cuore, appunto, la parte più profonda di ognuno».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 ottobre 2014