Archivio | Maggio, 2015

“Il gusto nei libri” alla Biblioteca Ariostea…una mostra tutta da gustare!

29 Mag

Mostra storico-documentaria “Il gusto nei libri”, visitabile fino al 30 luglio nella Sala Ariosto della Biblioteca Ariostea di Ferrara.
Per gli amanti della buona cucina!
A cura di Arianna Chendi e Angela Poli.

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Wunderkammer, incontro sulla pratica del coworking

29 Mag

10989170_995807673763401_7988352816663964660_n“L’officina condivisa” è il nome del workshop in programma oggi dalle 15.30 a Wunderkammer, Palazzo Savonuzzi (via Darsena, 57 a Ferrara). Tema della giornata la pratica del co­working, che si sta diffondendo con sempre maggiore capillarità sia in Italia che negli altri Paesi europei. L’ufficio condiviso e flessibile risponde alle esigenze di tantissimi giovani professionisti. É possibile – si chiedono gli organizzatori – estendere questa filosofia per facilitare il lavoro di chi si impegna nell’artigianato, settore dove il mettersi in proprio richiede maggiori investimenti?

In Italia esistono già diverse realtà che hanno sperimentato la formula del co­manufacturing. La giornata di oggi, proposta dall’associazione Basso Profilo, intende informare e far dialogare su questa opportunità, coinvolgendo gli attori che potrebbero promuovere questi spazi, e i giovani interessati.

Il programma prevede alle 15.30 la presentazione del progetto BanCO, a seguire quella dei progetti già avviati in ambito regionale e nazionale, e COmmunity: l’importanza di conoscere e farsi conoscere. Infine, vi saranno alcuni tavoli di lavoro organizzati per aree, confronto tra i partecipanti e rinfresco finale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 maggio 2015

Oggi il nuovo incontro abbinato alla mostra “La rosa di fuoco”

28 Mag

Rosa di fuocoOggi alle 17.30 alla Pinacoteca Nazionale (C.so Ercole I d’Este) avrà luogo un incontro del ciclo “Barcellona modernista, città dei prodigi”, in occasione della mostra “La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí”. Valeriano Bozal, curatore con Boye Llorens e Francesc Fontbona del catalogo, relazionerà su “«Mitraglia contro il popolo!» Il modernismo e la rosa di fuoco”. Gli altri due eventi di giugno sono nell’Aula Magna del Dipartimento di Architettura (Via Quartieri 8) alle 11 del 3 giugno con Juan José Lahuerta e Marco Mulazzani su “Barcellona: architettura, “rosa di fuoco” e surrealismo”, e il 4 giugno alle 21 al Cinema San Benedetto (via Tazzoli, 11) con “Gaudí: all’origine di un genio” e la proiezione del documentario “Cercando le 7 chiavi” di don Massimo Manservigi, realizzato con la Sagrada Familia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 maggio 2015

Il maestro Manzi rivive nella scuola di San Bartolomeo

26 Mag
Da sinistra: Chiara Cavicchi, Annalisa Felletti, Serena Poltronieri, Giulia Manzi e Giovanni Roncarati

Da sinistra: Chiara Cavicchi, Annalisa Felletti, Serena Poltronieri, Giulia Manzi e Giovanni Roncarati

Numerosi sono gli Istituti scolastici italiani intitolati ad Alberto Manzi, insegnante e scrittore noto negli anni ’60 per la trasmissione RAI “Non è mai troppo tardi”. A questi da ieri si è aggiunto l’Istituto Comprensivo n. 7 (in via Masi, 114) di S. Bartolomeo in Bosco.

In mattinata si è svolta la cerimonia di intitolazione alla presenza del Dirigente scolastico Giovanni Roncarati, Angela Poli e Beatrice Morsiani della Biblioteca Ariostea, Roberto Farnè del Centro Studi A. Manzi di Bologna, la figlia Giulia Manzi, il Vice Sindaco di Masi Torello Serena Poltronieri, Chiara Cavicchi, Sindaco di Voghiera, Annalisa Felletti, Assessore Pubblica Istruzione di Ferrara, Mauro Vecchi, Direttore Istituzione Scolastica di Ferrara, Loretta Guidetti e Grazia Baraldi. L’esibizione dei giovani clarinettisti della scuola di musica di Voghiera ha preceduto l’intervento di Roncarati, che ha descritto Manzi come «un seminatore, in quanto ogni suo scritto era un seme» che ancora continua a dare frutti. Mentre Angela Poli ha elogiato il percorso di progettazione iniziato lo scorso gennaio, Farnè si è rivolto agli insegnanti ricordando la loro «maggiore responsabilità nel far parte di un Istituto intitolato a Manzi», e quindi l’importanza di ispirarsi  a lui e al suo metodo. Ha preso dunque la parola la figlia Giulia, che ha ricordato come i libri del padre «sono quelli coi quali sono cresciuta, che mi leggeva prima di andare a dormire». Infine, è stata premiata una bambina, Angela, di Voghiera, per aver ideato il nuovo logo dell’Istituto e ha avuto luogo il taglio del nastro ufficiale.

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

Nell’Istituto sono visitabili una decina di progetti ispirati ad alcune opere di Manzi, creati da alcune classi di Fossanova S. Marco, Masi Torello, Voghiera, S. Martino, S. Bartolomeo e Gaibanella. La giornata è proseguita alle 15.30 in Biblioteca Ariostea a Ferrara con un incontro al quale erano presenti Angela Poli, Giovanni Raminelli (insegnante, dirigente scolastico, collaboratore dell’Ufficio Scolastico Provinciale) e Giovanni Roncarati.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2015

Le nuove povertà in Europa nel libro della Saraceno

26 Mag

downloadLa Camera del Lavoro di Ferrara insieme all’Istituto Gramsci cittadino promuove per oggi alle 17 nella Sala Arengo del Municipio di Ferrara la presentazione del libro della sociologa Chiara Saraceno, “Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi” (Feltrinelli, 2015). Oltre all’autrice sarà presente Daniela Bortolotti del Dipartimento politiche dell’assistenza, della previdenza e della salute della CGIL Emilia-Romagna e Roberto Cassoli, membro dell’Istituto Gramsci.

Tra gli ultimi lavori di Chiara Saraceno vi è “Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale” (il Mulino, 2013) e “Eredità” (Rosenberg & Sellier, 2013).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2015

Inaugurata ieri la mostra “Il gusto nei libri”

24 Mag

Palazzo Paradiso AriosteaNell’anno dell’EXPO di Milano, anche a Ferrara proseguono le iniziative legate al tema dell’alimentazione. Ieri alle 11 nella Sala Ariosto della Biblioteca Comunale Ariostea (via Scienze, 17) ha infatti inaugurato la mostra “Il gusto nei libri. Ricettari e usi gastronomici tra gli scaffali della Biblioteca Ariostea”, visitabile fino al 30 luglio.

L’esposizione permette di conoscere un’altra parte delle preziose raccolte antiche e moderne della biblioteca. Oltre ai ricettari veri e propri, saranno esposti i manuali di medicina con le indicazioni dietetiche, i trattati di agricoltura sulle coltivazioni e sugli allevamenti degli animali, e tanto altro. Sono inoltre presenti riferimenti su alcuni prodotti tipici, come la salama da sugo, il pane e la zucca.

La mostra è a cura di Arianna Chendi e Angela Poli del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 maggio 2015

Collettiva “Mozzafiato 2”, continuano gli appuntamenti

24 Mag

Mozzafiato CarboneProseguono i molti eventi legati alla collettiva “Mozzafiato 2”, visitabile fino al 7 giugno in quattro luoghi d’arte: Galleria del Carbone (via del Carbone, 18/a), Studio Carmelino di Flavia Franceschini (via Carmelino, 15), Studio Art Melograno (via della Paglia, 35/a) e Studio d’arte di Tiberio Savonuzzi (via Borgovado, 6). Ieri alle 21 sono stati proiettati i corti “Il tarlo” di Massimiliano Mattioni (Silos Production) e  “Il risveglio di Greta” di Andrea Filippini (FilipsVision).

Oggi alle 18, invece, verrà proiettato il fotoracconto di Pino Cosentino “Impronta di donna”, con musiche di Stefano Trevisani. A seguire, Rita Marconi leggerà alcune poesie tratte dalla sua silloge “D  come donna – Figure di donna in poesia”. Ricordiamo che tre sue poesie accompagnano in parete le opere di Alberta Grilanda. Infine, domani alle 21 vi sono le “Pratiche di Abbraccio” guidate da Marco Maretti ed Elisa Mucchi, con interventi di Elisabetta Bianca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 maggio 2015

Nuovo incontro del ciclo “Barcellona modernista”

24 Mag

Rosa di fuocoGiovedì alle 17.30 alla Pinacoteca Nazionale (in C.so Ercole I d’Este) si svolgerà un nuovo incontro del ciclo “Barcellona modernista, città dei prodigi”, ideato in occasione della mostra “La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí”. Valeriano Bozal, curatore insieme a Boye Llorens e Francesc Fontbona del catalogo dell’esposizione, relazionerà sul tema “«Mitraglia contro il popolo!» Il modernismo e la rosa di fuoco”. Gli altri due eventi sono in programma a giugno. Il primo si svolgerà nell’Aula Magna del Dipartimento di Architettura (Via Quartieri 8) alle 11 del 3 giugno con Juan José Lahuerta e Marco Mulazzani che parleranno di “Barcellona: architettura, “rosa di fuoco” e surrealismo”. Infine, il 4 giugno alle 21 al Cinema San Benedetto (via Tazzoli, 11) vi sarà l’evento “Gaudí: all’origine di un genio” con la proiezione del documentario “Cercando le 7 chiavi” di don Massimo Manservigi, realizzato con la Sagrada Familia di Barcellona.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 maggio 2015

Le opere di Daniela Carletti in mostra a Pieve di Cento

23 Mag

Mostra CarlettiTredici opere di tecnica mista su carte giapponesi, grandi tele che riempiono di magia le pareti dell’IN BOX del Museo MAGI ‘900 di Pieve di Cento. La nuova personale di Daniela Carletti “Sulla via degli aironi”, inaugurata sabato scorso e visitabile fino al 15 giugno, ripropone le atmosfere a lei tipiche, attraverso creazioni che vanno dal 2013 fino alle ultime, da poco concluse (“La migrazione delle farfalle n. 2” e “Orchidee vulcaniche n. 2”). Una natura, quella dell’immaginario della Carletti, tanto luminosa quanto misteriosa, in perenne rinascita e sempre sull’orlo di un agguato, un sogno sempre pronto a tramutarsi in incubo. Un’atmosfera di serenità mai ingenua, sdolcinata, quindi, ma costellata di immagini a tratti inquietanti (la farfalla nera, gli occhi della tigre di notte). Grandi mondi che costringono il visitatore tanto a innalzare lo sguardo quanto a perdersi nei particolari, nei tanti universi sempre al limite dell’onirico, nel quale forte è la tentazione di perdersi.

Ricordiamo, infine, come il talento della Carletti abbia già da tempo conquistato anche il Medio Oriente. Nel 2013 e 2014 all’Emirates Palace Hotel di Abu Dhabi e poi a Dubai ha presentato la personale “Metamorphosis”, curata prima dalla Swiss Art Gate Uae di Kurt Blum e quindi da Artissima Art Gallery di Aurela Cuku. Ha esposto anche in tre mini-collettive, sempre con Artissima negli Emirati Arabi, l’ultima delle quali, “Inspiring Collections” alla Sharjah University lo scorso ottobre, le ha fatto guadagnare una pagina sul New York Times Style Magazine.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara (in versione ridotta) il 23 maggio 2015

Festival delle Arti, «valorizzare e far conoscere artisti di livello»

22 Mag
Giampiero Poggiali Berlinghieri e Francesca Mariotti

Giampiero Poggiali Berlinghieri e Francesca Mariotti

Mercoledì incontro con l’artista Giampiero Poggiali Berlinghieri

Una sua personale a Ferrara Giampiero Poggiali Berlinghieri l’ha già fatta nel 1987, quando “Impronte di memoria” venne presentata al PAC di Palazzo Massari. Fu per lui un’esperienza “burrascosa”, ma che mercoledì scorso nella Sala S. Francesco in via Terranuova – in occasione della presentazione del suo catalogo, “1968-2014” – ci ha raccontato col sorriso.

Come ha spiegato Francesca Mariotti, Presidente dell’Associazione Olimpia Morata e organizzatrice del Festival delle Arti, Poggiali «ha speso la propria vita per l’arte con energia e fedeltà a se stesso», e sa sorridere perché «della vita coglie sempre l’aspetto più bello». È un artista, infatti, che ricerca la bellezza «in modo immediato, fanciullesco e sincero» ma non semplicistico. Tra le sue pitture, opere interattive e “pittosculture” si nota anche un «rispetto per il creato», presente fra i temi dell’EXPO 2015 e spesso nelle mostre curate dalla stessa Mariotti. Poggiali – ha concluso la curatrice – ci insegna a «recuperare lo stupore e l’innocenza di fronte al reale, attraverso un mondo favolistico sempre in relazione con lo spazio, sia quello dell’universo sia quello intimo». Una bellezza, dunque, «profonda e giocosa», tipica di chi – è lui stesso a dirlo – ha sempre «entusiasmo, partendo, come uno scienziato, da un’intuizione, dallo stupore della scoperta».

Una delle opere di Poggiali Berlinghieri presentate

Una delle opere di Poggiali Berlinghieri presentate

In conclusione, un bilancio sulla prima parte del Festival, importante per «valorizzare i tanti artisti bravi. In questi giorni – ha proseguito la Mariotti – l’afflusso è stato altalenante, ma l’importante è esserci, continuare a stimolare e a coinvolgere». La prossima tappa del festival è in programma dal 3 al 7 giugno nel Castello Estense.

In mostra fino a ieri vi è stato Vincenzo Biavati con tre opere, Angelo Fantoni con creazioni in ghisa e in acciaio inox, Barbara Pellandra con alcune sculture luminose in plexiglass e lexan, Cristina Anna Adani con  quattro opere dalle forme sinuose ed eteree, e Odo Camillo Turrini con sette sculture in ceramica. Infine, ieri dalle 16.30 si è svolto il finissage con musica, danza, foto e filmati di diari di viaggio e sfilata di abiti e gioielli.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 22 maggio 2015